Quello che temono

Comune-info - Sunday, December 28, 2025
Roma, 3 ottobre 2025

C’è un movimento globale che ha scoperchiato non solo l’orrore presente del genocidio, ma le responsabilità storiche di uno Stato che ha perpetrato l’apartheid come forma coloniale sistematica. Abbiamo fatto alleanze larghe, di popolo, per fermare lo sterminio dei palestinesi. Abbiamo fatto alleanze in Israele con i ragazzi che si oppongono al genocidio, con chi obietta. Questa potenza vogliono colpire, perché è una potenza che si sta mettendo di mezzo a tutti i piani imperiali di disumanizzazione dell’altro e dell’altra, dei piani di chi sta preparando il retroterra concettuale della guerra mondiale.

Non tanto l’inchiesta sui presunti fondi ad Hamas (che dovrà andare avanti si, ma secondo i criteri di uno Stato di Diritto, non di quello autoritario che definisce a priori la sentenza), quanto l’attuale gestione della stessa fa paura: è strumentale, del tutto strumentale, vogliono colpire un noi grande come le piazze internazionali, il noi che ancora pensa che la democrazia sia il luogo del confronto, il noi dei movimenti che hanno capito che la crisi di questo sistema economico porterà all’estensione della guerra come soluzione per riequilibrare interessi e geografie economiche.

Ad essere sotto attacco è anche l’indicibile: la dottrina storica del nostro Paese. Su pressione di Usa e Israele si vuole indebolire il ruolo che l’Italia ha avuto sullo scacchiere Mediorientale (con Israele, ma terra cuscinetto in rapporto ai movimenti della Resistenza internazionali). C’è un nesso tra questa operazione e altre degli ultimi anni del Governo Meloni: le lezioni militari nelle scuole, la Legge che affossa il ruolo della Corte dei conti, il ddl sicurezza, le leggi che associano antisemitismo e antisionismo, tutti clack del meccanismo autoritario.

Chi vuole associare milioni di persone scese in piazza a una organizzazione radicale islamista, finanziata da oligarchi del petrolio e dalle teocrazie Mediorientali, responsabile dell’orrore del 7 ottobre, mente sapendo di mentire. È parte della propaganda autoritaria. Noi continueremo a riempire le piazze per l’umanità, la liberazione del popolo palestinese, contro ogni guerra, per la democrazia, la pace e la giustizia sociale. Questo temono, questo continueremo a realizzare. Per amore non per odio.

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