Milano nel 2025 ricorda: Pinelli fu una vittima della ‘strategia della tensione’

Pressenza - Tuesday, December 16, 2025

Alla 56ª ricorrenza della sua morte è stato ha rammentato che l’anarchico ingiustamente accusato artefice dell’attentato in piazza Fontana non si suicidò, anzi: la sua morte fu un assassinio politico.

Sul palco allestito per l’occasione sono saliti Ferruccio Ascari, l’artista che ha realizzato l’installazione urbana commemorativa delle vittime della strage di piazza Fontana e di tutte le stragi della ‘strategia della tensione’, il gruppo vocale femina di Audrey Anpi e l’orchesta Rebelot cantieri vocali e la banda Ottoni a scoppio, inoltre Matteo Liuzzi di Radiografia Nera, il programma di Radio Popolare che ripercorre le cronache delle vicende accadute dal dopoguerra nel capoluogo lombardo, la Chicago d’Italia, nel frangente trasmesso in diretta dalla piazza milanese.

All’iniziativa hanno partecipato alcune centinaia di persone, radunate sotto gli striscioni di Milano antifascista e della Casa delle donne cittadina e un paio di bandiere palestinesi: “Perché questo momento sia un modo per attualizzare Pino, soprattutto attraverso le battaglie di oggi”, hanno spiegato Silvia e Claudia Pinelli, figlie di Licia e Giuseppe Pinelli.

Il Circolo di Iniziativa Proletaria ‘Giancarlo Landonio’ di Varese ha elaborato un dossier, intitolato ASSASSINIO POLITICO NON SUICIDIO, che raccoglie notizie e testimonianze sulla morte e sui funerali di Giuseppe Pinelli e delle indagini e dell’inchiesta sulla sua ‘caduta’ da una finestra della Questura di Milano.

dossier Pino Pinelli

NON DIMENTICARMI – installazione urbana progettata da Ferruccio Ascari, che l’ha concepita come un “DISPOSITIVO PER ATTIVARE LA MEMORIA COLLETTIVA – tenere vivo il ricordo delle vittime di piazza Fontana e, insieme, quelle di tutte le altre stragi: unico è stato infatti il disegno eversivo all’origine di quei tragici avvenimenti che i manuali di storia oggi riportano sotto il nome di strategia della tensione” / NON DIMENTICARMI – IL MEMORIALE

 

Maddalena Brunasti