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Cuba sotto assedio, resiste, Un messaggio di Abel Prieto
Pubblichiamo la traduzione in italiano dell’importante videomessaggio di Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas a Cuba. “Sono Abel Prieto, vi parlo da Cuba, dalla Casa de las Américas. Attraverso l’amico Chema Sánchez, un fratello, voglio far arrivare questo messaggio alle tante persone degne che stanno difendendo Cuba, che […] L'articolo Cuba sotto assedio, resiste, Un messaggio di Abel Prieto su Contropiano.
May 29, 2026
Contropiano
Carlo Greppi al Convegno dell’Osservatorio contro la militarizzazione a Torino
Pubblichiamo l’intervento di Carlo Greppi, storico e scrittore torinese, al Convegno Nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università svoltosi presso la Fabbrica delle “e” del Gruppo Abele a Torino venerdì 17 aprile 2026. Al convegno hanno partecipato circa 600persone in presenza e metà online. Si è svolto a Torino venerdì 17 aprile il III Convegno nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, promosso e sostenuto dell’ente formatore Scuola e Società, che quest’anno ha inteso affrontare le tematiche della militarizzazione sotto la lente dell’orrore provocato della guerra, infatti il titolo sul quale le relatrici e i relatori sono state/i chiamate/i a confrontarsi è stato: Il Trauma della guerra. Tra storia, economia, diritto ed educazione dalla Prima Guerra Mondiale ad oggi. Nel secondo intervento della giornata Carlo Greppi, storico e scrittore torinese, ha affrontato il tema della guerra nella sua declinazione di resistenza armata al nazifascismo nel corso della Seconda guerra mondiale e, in particolare, si è soffermato sulla dimensione internazionale della resistenza stessa, così come viene delineata in maniera più circostanziata nel volume Storia internazionale della Resistenza italiana. Greppi ha evidenziato il nesso tra la lotta antifascista della prima ora e la strutturazione della resistenza armata. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Libano. La tregua non esiste, Israele bombarda e manda truppe oltre la Linea gialla
I negoziati tra Israele e governo libanese a Washington non stanno servendo a nulla. Tel Aviv prosegue sulla sua agenda aggressiva indipendentemente sia dalla “trattativa” in corso sul Libano sia dai negoziati sulla guerra in Iran. In questo secondo caso la cosa potrebbe provocare seri problemi. L’Iran infatti intende tenere […] L'articolo Libano. La tregua non esiste, Israele bombarda e manda truppe oltre la Linea gialla su Contropiano.
May 27, 2026
Contropiano
Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana
Ci sono leader che attraversano la storia lasciandovi appena una traccia. E poi ci sono quelli che diventano essi stessi storia, simbolo, memoria vivente della dignità dei popoli. Raúl Castro appartiene a questa seconda categoria. Oggi, mentre l’imperialismo statunitense torna a stringere il cappio al collo di  Cuba con minacce, […] L'articolo Raúl Castro e la dignità invincibile della Rivoluzione Cubana su Contropiano.
May 26, 2026
Contropiano
Potremo essere veramente liberi solo quando tutti saranno liberi
Versione integrale dell’arringa finale di Daniela Klette davanti al Tribunale di Verden La presunta ex militante della RAF Daniela Klette ha tenuto il 12 maggio 2026 davanti al Tribunale di Verden la sua arringa finale nel processo per 13 rapine a furgoni portavalori e uffici cassa di supermercati, che avrebbe […] L'articolo Potremo essere veramente liberi solo quando tutti saranno liberi su Contropiano.
May 25, 2026
Contropiano
Israele: l’avamposto di un dominio senza limiti – di Paolo Punx
La Flotilla intercettata, assaltata, sequestrata al largo delle coste europee, i partecipanti aggrediti, feriti, torturati e le immagini di questi soprusi dati in pasto al pubblico, come monito, come nuova normalità. Ancora una volta Israele ha superato se stesso nello spingersi oltre limiti sempre più invisibili. Lo scorso anno il tentativo di portare aiuti [...]
May 22, 2026
Effimera
Cuba resiste perché il suo popolo non si arrende
Il documento pubblicato dalla REDH-Cuba, intitolato “Cuba sigue en pie, trabaja, crea y lucha contra la amenaza del imperialismo” denuncia l’inasprimento delle aggressioni statunitensi verso l’isola, ma offre anche una lettura storica e geopolitica della resistenza cubana come esperienza ancora viva di sovranità popolare e autodeterminazione. Il testo si colloca nel […] L'articolo Cuba resiste perché il suo popolo non si arrende su Contropiano.
May 21, 2026
Contropiano
A 78 anni dalla Nakba, testimonianze per non dimenticare e richiamo alla partecipazione
In questi giorni, in occasione del 78° anniversario della Nakba palestinese, tra Varese e Milano sono state organizzate diverse iniziative per ricordare quell’evento storico e mantenere alta l’attenzione sulla questione palestinese. La Nakba — termine arabo che significa “catastrofe” — coincide con l’esodo forzato di centinaia di migliaia di palestinesi nel 1948 e rappresenta per loro l’inizio della colonizzazione e dell’occupazione dei propri territori. Giovedì 14 maggio si è svolto presso il Circolo Quarto Stato di Cardano al Campo un incontro organizzato dalle associazioni Mediterranea Saving Humans, Operazione Colomba  e il collettivo Da Varese a Gaza, una serata di testimonianza e di confronto costruttivo. Durante l’incontro, Michela, Bianca e Alessandra hanno raccontato le esperienze vissute sul campo tra Libano e Palestina, attraverso testimonianze dirette, fotografie e video particolarmente intensi. Le attiviste hanno descritto la vita delle famiglie, con giornate e notti segnate da continue difficoltà e dalla costante pressione esercitata dai coloni israeliani, tra danneggiamenti, intimidazioni e aggressioni. Nel corso della serata è stato proiettato anche un video girato nel villaggio di Tuwani, a Masafer Yatta, nell’area collinare a sud di Hebron, sotto controllo civile e militare israeliano (area C). Le immagini documentavano il ferimento con arma da fuoco di un palestinese da parte di un colono israeliano. L’uomo, Zakariyā, è sopravvissuto all’aggressione e oggi fortunatamente continua a gestire il proprio negozio di alimentari nel villaggio. La presenza di operatori di pace a fianco dei palestinesi è importante e dà il senso della speranza, perché questa gente non si senta dimenticata da tutti in un contesto dove ogni singola attività della vita quotidiana è accompagnata dalla presenza di parole come “coloni, posto di blocco, aggressione”, dove tutto ruota intorno alla difesa della propria terra e della propria storia. Naturalmente tutte queste vessazioni sono vietate dalla legge internazionale e persino dalla legge israeliana, ma nella pratica nessuno vigila e sanziona quanto avviene. Tutto si svolge alla luce del sole, sotto gli occhi indifferenti e complici del governo israeliano e della comunità internazionale. E la colonizzazione va avanti rimanendo impunita. Oltre alla presenza fisica dei volontari, un’altra importante attività svolta da associazioni come Mediterranea Saving Humans e Operazione Colomba è quella del monitoraggio e della documentazione delle violazioni dei diritti umani, dati riportati in report che testimoniano quanto accade ogni giorno. Nel corso dell’incontro, la parola “resistenza” è stata richiamata più volte, anche attraverso un parallelo con la nostra Resistenza Partigiana, che fu attiva e più breve. Probabilmente per noi occidentali la Resistenza Palestinese è difficile da comprendere fino in fondo, essendo nonviolenta e tramandata di generazione in generazione, ma è una resistenza che richiede sostegno, come quello portato dalle associazioni di supporto civile, dove non intervengono i governi. La serata si è conclusa con un accorato ed emozionante confronto partecipato tra i giovani attivisti e persone di diverse generazioni presenti in sala, che si sono interrogati su come potrebbe andare a finire questa lunga storia del conflitto israelo-palestinese. Nessuno ha saputo dare una risposta certa, ma è emersa una convinzione condivisa: che sia utile mobilitarsi e  partecipare, con piccoli o grandi gesti di resistenza, con il volontariato per prestare sostegno e presenza diretta nei luoghi, piuttosto che rimanere distanti e indifferenti. Come è stato ricordato, non occorre che una persona sia un’attivista e si intenda di politica internazionale. Basta poco: ognuno può dare il suo contributo, pur piccolo che sia, per tenere viva l’attenzione su quello che accade in Palestina.         Monica Perri
May 16, 2026
Pressenza