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Buon vento, Flotilla!
In studio con Ilaria, una compagna dei Sanitari per Gaza, raccontiamo la sua esperienza di partecipazione all'ultima Flotilla. Il viaggio di Ilaria è iniziato ben prima dell'effettiva partenza ed è stato caratterizzato da un costante stato di allerta per il timore del boicottaggio israeliano. Il primo attacco vero e proprio da parte delle forze armate di Israele è iniziato nei pressi di Creta; sull'isola, sebbene in condizioni difficili, gli equipaggi hanno sperimentato la solidarietà delle attiviste/i greche e sono poi riusciti a raggiungere Marmaris, in Turchia. Dopo che tutti gli equipaggi sono stati intercettati, sequestrati e trasportati ad Ashdod, sono stati fatti oggetto di violenze da parte delle forze armate israeliane, che si sono accanite soprattutto nei confronti delle persone razzializzate, di quelle "con passaporto debole", delle donne o delle persone LGBTQ. Particolarmente crudele è stato il momento della detenzione, vissuta in condizioni di assoluto sovraffollamento, in un susseguirsi di pratiche vessatorie, senza cibo, senz'acqua, sotto la costante minaccia di cani feroci, nelle celle in precedenza occupate dai prigionieri palestinesi. La partenza da Israele è stata possibile solo grazie a tre aerei turchi, senza che ci sia mai stato alcun intervento delle autorità italiane. Passiamo quindi a parlare delle forme di boicottaggio nei confronti di Israele, soprattutto della campagna contro TEVA, la multinazionale che opera nel settore dei farmaci generici ma intrattiene una documentata complicità con il regime Israeliano. Le forme di boicottaggio che è possibile esercitare per tutte e tutti nel quotidiano, del resto, sono moltissime, come documenta anche il sito di BDS Italia consultabile qui. Il comunicato di BDS-Italia in merito alla chiusura di quattro stabilimenti TEVA, non imputabile alle pressioni civili degli ultimi anni può invece essere letto qui .
May 27, 2026
Radio Onda Rossa
Palestina, flottilla e non solo
articoli e video di Margherita Capacci (con Adel Al Zaanoun), Claudio Carollo, Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbliglia, Ilaria De Bonis, Gianni Rosini, Michele Giorgio e… IN QUESTO DOSSIER: introduzione di Enrico Semprini con testi tratti Carmilla e Pungolorosso aggiornamenti da Anbamed e da radio Onda d’Urto approfondimento di Riccardo Antoniucci e Vincenzo Bisbiglia Margherita Capacci intervista Adel Al Zaanoun sul
Chi protegge la Flottilla? Uno sciopero, le manifestazioni, un team legale… ma non i governi
La nuova Global Sumud Flottilla diretta a Gaza è partita giovedi dalla Turchia. Questa mattina, sabato, si trova ancora in acque territoriali turche dalle quali dovrebbe muoversi in giornata. L’ennesima sfida della solidarietà popolare e internazionale all’illegale blocco navale israeliano in atto dal 2006 – e che contribuisce all’assedio e […] L'articolo Chi protegge la Flottilla? Uno sciopero, le manifestazioni, un team legale… ma non i governi su Contropiano.
May 16, 2026
Contropiano
La Flotilla di terra risponde alla chiamata. Milano c’è
Stamattina, chi è andato a letto prima di mezzanotte si è svegliato con l’ennesima brutta notizia arrivata da Israele — ancora una volta dal governo Netanyahu, cosiddetto democratico: la flotilla è stata attaccata vicino alle coste greche, in acque internazionali. Sono state prelevate 175 persone pacifiche, sono stati messi fuori uso i motori delle loro imbarcazioni, lasciate poi andare alla deriva. Gli attivisti pacifisti della flotilla sono stati trasportati sulle imbarcazioni israeliane alla volta di Tel Aviv: un atto vile e barbarico della marina israeliana contro attivisti che hanno solo la colpa di supplire alla disumana assenza dell’Europa sul genocidio palestinese. Ora tocca a noi; ora tocca ai democratici, agli antifascisti e agli antisionisti difendere il diritto a compiere atti di solidarietà contro le barbarie perpetrate da governi guerrafondai senza scrupoli. Ora tocca alle forze democratiche ristabilire il diritto internazionale e un ordine mondiale che tenga conto del diritto dei popoli sovrani a vivere nei propri paesi, senza subire continui atti di terrorismo e bombardamenti da parte di chi intende sovvertire l’equilibrio globale per tutelare i propri interessi economici e di dominio politico. Vogliono imporre un’idea di supremazia barbara e disumana, basata su una politica economica del profitto bellico; ma un’economia mondiale basata sul commercio di armi è destinata a distruggere il nostro pianeta. È ora di rimettere al centro i diritti umani. È ora di dire basta all’arrogante impunità israeliana. Oggi Milano si è svegliata con la tristezza nel cuore, ma con ancora più determinazione. La città ha detto basta ai miserabili tentativi di sovvertire l’ordine mondiale e si è mobilitata: i cittadini democratici e antisionisti si sono dati appuntamento alle 17:00 davanti alla Prefettura. Io, insieme ad alcuni amici, abbiamo deciso di correre in aiuto alla flotilla. Di corsa abbiamo preso la metropolitana e, scesi a San Babila, abbiamo raggiunto il presidio che erano ormai le 17:00 passate. Intanto che si susseguivano i vari interventi, molti hanno pensato di formare un corteo. Io e i miei amici volevamo raggiungere il presidio permanente per la Palestina in Piazza Duomo e ci siamo avviati che erano ormai passate le 18:00. Mentre ce ne andavamo, molti altri arrivavano a dare il cambio in piazza davanti alla Prefettura. Di nuovo in metropolitana, abbiamo raggiunto Piazza Duomo. Finito il presidio, abbiamo deciso di scrivere a grandi lettere un messaggio di amore e di solidarietà a tutti gli attivisti in mare: “Sumud Flottilla, siamo con voi”. Abbiamo scattato una grande foto panoramica per poterla postare sui social, per far arrivare il nostro messaggio e non lasciare soli i nostri fratelli e le nostre sorelle che si sono imbarcati, ancora una volta, con grande coraggio per contrastare un ordine mondiale che non ci appartiene. Alle 19:00, molti non se la sono sentita di tornare a casa. E allora ancora di corsa, in metropolitana, per raggiungere il corteo che si stava snodando per le vie di Milano. Abbiamo raggiunto la coda a Lima e ci siamo resi conto che c’erano migliaia di persone a sfilare spontaneamente, in una Milano ancora immersa nelle attività produttive. Chissà se stasera qualche telegiornale ci parlerà di ciò che è accaduto oggi a Milano per rispondere ai soprusi del governo israeliano. di Angela Masala Redazione Milano
April 30, 2026
Pressenza
Thousand Madleens oggi a Napoli, poi Cetraro e la partenza verso Gaza
Questa mattina sbarcano a Napoli dodici imbarcazioni della Thousand Madleens to Gaza dove si fermerà per tutto il fine settimane con presidi, assemblea pubblica e concerto a sostegno. Il 13 aprile Thousand Madleens to Gaza riprende il mare per sbarcare poi a Cetraro in provincia di Cosenza dove si terrà il training per gli equipaggi, Cetraro già si è aperta con una grande accoglienza verso l'iniziativa che prevede molte iniziative in diverse località calabresi, non solo Cetraro ma anche Gioia Tauro, Crotone, Roccella... Molte le iniziative previste sul territorio calabrese nelle quale si affronteranno anche molte tematiche politiche legate al territorio. Intorno al 25 aprile si parte alla volta di Gaza
April 10, 2026
Radio Onda Rossa
La più grande Flotilla di Pace mai vista. Parte da Livorno la prima barca
Una flotta di 100 barche per rompere l’assedio illegale di Gaza da parte di Israele e per fermare il genocidio ancora in corso, seppur molto meno narrato dai mass media. E’ questo il grande obiettivo di Global Sumud Flotilla e che Thousand Madleens Flotilla e Freedom Flotilla Coalition hanno deciso di affiancare per creare la flotta umanitaria, internazionale e internazionalista più grande che si sia mai vista! L’altro ieri si é parlato anche di questo al Teatrofficina Refugio con Toni La Piccirella (già imbarcato la scorsa missione e membro dello steering commeetee di Global Sumud Flotilla) all’assemblea pubblica di lancio della manifestazione di domenica 22 marzo in sostegno della nuova missione verso Gaza e della barca che partirà da Livorno in quella data per unirsi in Sicilia alle altre imbarcazioni delle Flotille. E’ stato un lavoro di rete tra tante realtà, iniziato mesi fa e che non finirà con domenica, ma proseguirà per tutta la durata della missione, in partenza intorno al 25 aprile dalle coste italiane per essere in prossimità di Gaza circa due settimane dopo, consapevoli che il supporto delle persone e delle realtà che lavorano sul territorio sono la vera forza della missione. Consapevoli che la necessità di coordinarsi non finisce in Palestina ma inizia con ogni guerra in cui direttamente o indirettamente viene coinvolta la comunità nazionale e internazionale. Per questo, Global movement to Gaza, Gruppo Autonomo Portuali, USB, Ex Caserma, Teatrofficina Refugio, la Flotilla di terra, ATTAC, Scuola di Carta, ass Livorno Palestina, mo-wan, il coordinamento antimilitarista, Pisa per la Palestina, il Collettivo di fabbrica GKN e altre realtà si sono impegnate per organizzare la partenza di questa prima barca della Flotilla, in contemporanea ad un altra che partirà da Ancona: per questo si delinea un evento di portata nazionale e dal respiro internazionale. Programma della manifestazione: concentramento alle 10.30 in piazza Luigi Orlando, interventi introduttivi, corteo lungo mare fino a Terrazza Mascagni dove poi si fermerà per altri interventi tra cui quelli di attivist* internazionali dall’Australia alla Palestina, in chiusura ci saranno dei musicisti che si esibiranno mentre la barca partirà in un clima di festa, speranza e tanta determinazione. Global Movement to Gaza
March 20, 2026
Pressenza
Mobilitazione permanente per Gaza
In studio, con un infermiere dei Sanitari per Gaza, imbarcato sulla Coscience, parliamo di quanto è accaduto a loro, ai compagni della Sumud e a quelli delle Thousands Madleen, dopo l'intercetto da parte dell'IDF in acque internazionali: il sequestro è iniziato alle 5.00 della mattina e si è protratto per altre 13 ore, con enorme dispiegamento di forze dell'IDF. L'equipaggio è stato poi condotto al porto di Ashdod, dove è stato sottoposto per ore a violenze, provocazioni, insulti, vessazioni e minacce. In seguito, è stato notificato loro il decreto di espulsione da parte di un giudice, con assistenza legale garantita solo ad alcuni ed in modo meramente formale. In seguito, l'equipaggio è stato tradotto in carcere in condizioni igienico-sanitarie terribili. Riflettiamo poi sul ruolo rivestito dalla flotilla nel risveglio della coscienza collettiva e della solidarietà a fianco della popolazione palestinese e sulla necessità di mantenere alta l'attenzione anche adesso, nella fase del cessate il fuoco e del cosiddetto trattato di pace, che aprono prospettive economiche considerevoli a un gran numero di società occidentali, coinvolte nella ricostruzione della striscia di Gaza.
October 15, 2025
Radio Onda Rossa
La Global Sumud Flottilla a poco più di 100 miglia da Gaza
La Global Sumud Flottilla continua a navigare verso le acque di Gaza nonostante le intimidazioni nella notte e le minacce di Israele, quando sentiamo una delle imbarcazioni (ore 12 italiane) il grosso della Flottilla è a circa 115 miglia nautiche da Gaza, indietro sono rimaste la nave di Emergency, l'imbarcazione dei e delle legali, altre imbarcazioni di supporto, le navi militari non sono più presenti nell'area. Parliamo con Meri Calvelli di ACS PER LA PALESTINA
October 1, 2025
Radio Onda Rossa
#stopthegenocideingaza🇵🇸 A sostegno della #Freedom #Flottilla #Siracusa 10-13 Luglio! Dal 10 al 13 luglio 2025 sarà ormeggiata alla Marina di Siracusa la #Handala, imbarcazione della Freedom Flotilla Coalition (FFC) Altra tappa dal 15 al 18 Luglio a #Gallipoli e poi verso Gaza
July 9, 2025
Antonio Mazzeo