Brasile: vittoria delle popolazioni indigene, la lotta paga. (1/4: redazionale completo )
Con Ecologia Politica e Claudia Terra (Per il Clima Fuori dal Fossile,
Soulevements de la Terre) parliamo di una delle più importanti mobilitazioni
indigene recenti in Amazzonia: l’occupazione del porto della Cargill a Santarém,
durata 35 giorni, che ha portato a una vittoria storica con la revoca del
Decreto 12.600/2025.
La mobilitazione nasce contro il decreto che inseriva i fiumi Tapajós, Madeira e
Tocantins nel Piano Nazionale di Privatizzazione, aprendo alla gestione privata
di infrastrutture fluviali strategiche e minacciando direttamente i territori, i
modi di vita e l’autonomia dei popoli indigeni dell’Amazzonia.
Attraverso un’occupazione di massa, azioni dirette, blocchi strategici e
pressione politica dal basso, il movimento indigeno e popolare è riuscito a
costringere il governo a fare marcia indietro, dimostrando la forza
dell’organizzazione collettiva nella difesa dei fiumi, dei territori e della
vita.
Gabriel da Sifo Duarte e Rebecca Tupinambá - un ricercatore e compagno
brasiliano e una leader indigena - ci offrono anche uno sguardo interno alla
mobilitazione, raccontandoci dell'organizzazione e mettendo in luce il ruolo
centrale del lavoro quotidiano, della cura e dell’organizzazione invisibile, in
particolare portata avanti dalle donne indigene.