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Degrado, giustizialismo, AI, «maranza» e la…
… e la sinistra dov’è? E ha qualche idea (che non sia di destra) sulla sicurezza? di Danilo Tosarelli PREMESSA Fino ai primi anni 90, nei media e nell’opinione pubblica, “sicurezza e degrado” indicavano cose diverse da oggi. La sicurezza rimandava soprattutto alla pericolosità dei trasporti, di edifici, cantieri o al rischio attentati terroristici. Il degrado si riferiva invece, all’abbandono
Il consenso di Trump alla vigilia delle elezioni di Mid Term
Da mesi le testate giornalistiche (quantomeno nostrane) giocano allo stesso gioco di Trump, ovvero lanciarsi in promesse e previsioni: la sua base di supporto è ai minimi storici. E’ vero che le proiezioni danno i consensi intorno al 32%, una cifra molto bassa, e che la parte più moderata dei repubblicani lo ha abbandonato, ma che dire della cosiddetta galassia MAGA ? Da chi è composta? Attorno a quali canali si coagula? Leonardo Bianchi, giornalista e curatore della pagina di approfondimento “Complotti”, ha fatto il punto sull’atteggiamento del Presidente nei confronti delle Mid Term, sui personaggi e influencer che potrebbero succedergli alla guida dell’ala più a destra dei Repubblicani, sulla ‘guerra civile’ interna ai MAGA dopo il caso Epstein e il ruolo delle piattaforme nel mantenimento del consenso. Ascolta la diretta:
September 22, 2026
Radio Blackout
Il consenso di Trump alla vigilia delle elezioni di Mid Term
Da mesi le testate giornalistiche (quantomeno nostrane) giocano allo stesso gioco di Trump, ovvero lanciarsi in promesse e previsioni: la sua base di supporto è ai minimi storici. E’ vero che le proiezioni danno i consensi intorno al 32%, una cifra molto bassa, e che la parte più moderata dei repubblicani lo ha abbandonato, ma che dire della cosiddetta galassia MAGA ? Da chi è composta? Attorno a quali canali si coagula? Leonardo Bianchi, giornalista e curatore della pagina di approfondimento “Complotti”, ha fatto il punto sull’atteggiamento del Presidente nei confronti delle Mid Term, sui personaggi e influencer che potrebbero succedergli alla guida dell’ala più a destra dei Repubblicani, sulla ‘guerra civile’ interna ai MAGA dopo il caso Epstein e il ruolo delle piattaforme nel mantenimento del consenso. Ascolta la diretta:
September 22, 2026
Radio Blackout - Info
Dagli influencer Maga agli hacker del Pentagono, tutta la storia delle sanzioni ad Autistici/Inventati
Gestita attraverso un’associazione formalmente riconosciuta e disciplinata da determinate responsabilità giuridiche, A/I non è mai stata accusata di terrorismo dall’Italia e, tantomeno, dall’Europa. Com’è possibile che sia finita nel mirino di Donald Trump? Con un’accusa che la fa sembrare radioattiva anche agli occhi di quei politici e di quelle istituzioni che dovrebbero difenderla? Per capirlo bisogna navigare all’interno dell’universo dei (potenti) influencer MAGA e delle loro (strette) relazioni con l’amministrazione USA. Colpire A/I per colpire gli Antifascisti americani Perché tutto questo interesse nei confronti di Autistici/Inventati? La risposta si può tranquillamente rintracciare in quanto detto a Domani dall’avvocato Shayana Kadidal del Center for Constitutional Rights di New York che sta seguendo il caso del collettivo di attivisti digitali italiani. «Per il governo degli Stati Uniti è impossibile sanzionare una persona o un gruppo statunitense come "Specially Designated Global Terrorist" o come altro tipo di soggetto terroristico», racconta. «Ma esiste un’eccezione per persone o gruppi all’interno degli Stati Uniti che abbiano compiuto transazioni vietate con un gruppo straniero già finito nelle liste. Questo potrebbe essere il piano del governo: usare A/I come il primo tassello di una catena di sanzionamenti o procedimenti penali all’interno degli Stati Uniti». La base giuridica è l’Executive Order 13224, attuato dalle Global Terrorism Sanctions Regulations: OFAC può colpire anche chi fornisce «supporto finanziario, materiale o tecnologico», beni o servizi a un soggetto già designato. In parallelo, le violazioni volontarie delle sanzioni possono diventare reati ai sensi dell’IEEPA, 50 U.S.C. § 1705. Per questo la designazione di A/I può creare un presupposto per colpire anche soggetti negli Stati Uniti che continuino a sostenerla. Articolo completo qui
September 14, 2026
Pillole di info digitale
Gli Stati Uniti dichiarano terrorista Autistici/Inventati
Washington inserisce il collettivo italiano nella lista dei terroristi globali insieme a Palestine Action e Masar Badil. Non viene criminalizzato soltanto chi protesta: diventano bersaglio anche gli strumenti digitali che permettono ai movimenti di comunicare fuori dal controllo delle grandi piattaforme. Il governo degli Stati Uniti ha deciso che Autistici/Inventati è un’organizzazione terroristica globale. Non è una provocazione, né l’iperbole di qualche giornale: il 26 agosto il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Tesoro hanno inserito il collettivo italiano nella lista degli Specially Designated Global Terrorists, applicando l’Executive Order 13224, lo strumento costruito all’indomani dell’11 settembre per colpire economicamente organizzazioni e soggetti accusati di terrorismo. Per Washington, Autistici/Inventati sarebbe parte dell’infrastruttura internazionale del cosiddetto “terrorismo di estrema sinistra”. Il Tesoro americano sostiene che i suoi servizi digitali – posta elettronica cifrata, hosting, chat, videoconferenze, blog e altri strumenti per la comunicazione protetta – siano stati messi a disposizione di organizzazioni e gruppi considerati estremisti o terroristici. Il Dipartimento di Stato arriva a descrivere A/I come un nodo tecnologico utilizzato da reti antifasciste, anarchiche e marxiste per comunicare, organizzarsi e diffondere materiali. Il salto di qualità è evidente. Non si colpisce soltanto chi viene accusato di avere commesso un determinato atto. Si colpisce chi mette a disposizione l’infrastruttura attraverso cui soggetti politici comunicano. Qui il comunicato di risposta del collettivo, qui la notizia
Chi è Vannacci? Un’operazione trumpiana
Questa, come vedrete da soli leggendo, non è un’analisi di classe. L’autrice, semmai, sembra preoccupata del “fenomeno Vannacci” dal punto di vista classicamente “europeista”, al punto da non usare il termine “fascista” neanche quando sarebbe più appropriato e chiarificatore del frusto “sovranista” (che, come abbiamo spiegato cento volte, è semplicemente […] L'articolo Chi è Vannacci? Un’operazione trumpiana su Contropiano.
August 11, 2026
Contropiano
MAGA e Maghella
Per capire che sta succedendo, la prima cosa da fare è mettere subito in chiaro che il problema non è solo il come, ma soprattutto il perché. Il fatto è che se il “come” ha dei colpevoli, il “perché” ha delle complicità conclamate. Infatti, se abbiamo capito come la democrazia […] L'articolo MAGA e Maghella su Contropiano.
August 3, 2026
Contropiano
Chi decide chi odiare oggi?
Una raccomandazione per i lettori organizzati. Se incontrate qualcuno che continua dire “la destra fa schifo, ma il problema della ‘sensazione di insicurezza’ esiste e va affrontato con misure urgenti“, prima prendetelo a schiaffi. Poi fategli leggere il seguito. O viceversa. ***** Un’ex MAGA ci svela come funziona la propaganda […] L'articolo Chi decide chi odiare oggi? su Contropiano.
May 11, 2026
Contropiano
Tecno-eugenetica contro eguaglianza umana
Lo scontro tra Trump, J.D. Vance e il Vaticano si è acceso attorno alla guerra, ma coinvolge un terreno ancora più profondo: l’idea stessa di uguaglianza umana. Nel nucleo del cristianesimo sopravvive infatti una promessa radicale, spesso tradita nella storia delle Chiese ma irriducibile: ogni persona possiede la stessa dignità. […] L'articolo Tecno-eugenetica contro eguaglianza umana su Contropiano.
May 2, 2026
Contropiano
USA: UN ALTRO TASSELLO VERSO LE DEPORTAZIONI DI MASSA CON I LICENZIAMENTI AI GIUDICI DELL’IMMIGRAZIONE
Abbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia di deportazione di massa del governo, più di cento solo nell’ultimo mandato. A questo si accompagna la sostituzione con figure obbedienti.  Non si tratta di un caso, ma di una vera e propria strategia di governo delineata anche a partire dal programma conservatore Project 2025 della Heritage Foundation. Abbiamo chiesto alla giornalista Giovanna Branca se tutto ciò faccia parte del dibattito interno negli USA e se in qualche modo la popolarità di Trump sta iniziando a scricchiolare anche nella sua base elettorale, nonostante l’appello all’unità nazionale a seguito dell’attentato al Presidente USA del 26 Aprile. 
April 29, 2026
Radio Blackout - Info