Tag - inflazione

Il problema e la soluzione infame
L’inflazione sta tornando a salire rapidamente con conseguenze pesanti, soprattutto perché non è chiaro fino a che punto potrebbe arrivare il rialzo. Le condizioni internazionali sono pesantissime: blocco perdurante di Hormuz, guerra sine die in Ucraina, difficoltà dei transiti strategici come Gibuti e Suez, eccessiva dipendenza dal costoso GNL degli […] L'articolo Il problema e la soluzione infame su Contropiano.
July 21, 2026
Contropiano
Allarme rosso sull’economia Usa
Torno sul viaggio precipitoso di Christine Lagarde negli Stati Uniti per incontrare il presidente della Fed Kevin Warsh e il segretario al tesoro Scott Bessent. Il primo giorno il colloquio con Warsh ha avuto ad oggetto, al di là del tema molto formale – l’opportunità per i banchieri centrali di […] L'articolo Allarme rosso sull’economia Usa su Contropiano.
July 15, 2026
Contropiano
Meno lavatrici e più carri armati a prezzi d’inflazione
Il “fascino” del riarmo I padroni del mondo stanno modellando i mercati a loro immagine e somiglianza. E attraverso questa operazione, è ovvio, trasformano anche profondamente le società umane che alimentano il business planetario. La decisa “sterzata” delle democrazie industriali occidentali, negli ultimi 10 anni, è stata quella di riscoprire […] L'articolo Meno lavatrici e più carri armati a prezzi d’inflazione su Contropiano.
July 11, 2026
Contropiano
Cgil Cisl Uil approvano un’ipotesi di accordo per lasciare tutto inalterato
È stata resa pubblica la piattaforma Cgil, Cisl e Uil su contratti e rappresentanza. “Cgil, Cisl e Uil condividono la necessità di intervenire sui temi relativi al modello contrattuale, alla crescita dei salari, alla rappresentanza sindacale e datoriale e la sua certificazione”. Inizia così il documento per un accordo quadro […] L'articolo Cgil Cisl Uil approvano un’ipotesi di accordo per lasciare tutto inalterato su Contropiano.
June 23, 2026
Contropiano
Prezzi: a maggio crescono del +3,2%, con ricadute di +1.056 euro annui a famiglia
Dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori riprendiamo il commento sui dati dell’inflazione, aggiornati dall’Istituto Nazionale di Ststistica. Dati che vedono confermare la tendenza inesorabile alla crescita dei prezzi, dinamica che sfugge al controllo esecutivo a causa dei costi energetici proiettati verso l’alto, sia di quelli posti sotto regime regolamentato (ARERA) nonché – a maggior ragione – di quelli determinati dai fornitori che operano in regime ‘non-regolamentato’. Ma non solo prezzi sull’energia! L’ISTAT ci dà un quadro inflattivo in crescita in tutti i settori: dai trasporti (in particolare quelli marittimi, con incidenza in salita dall’1% fino a quasi sfodare il 6%) ai cd. “servizi del tempo libero” e di cura della persona. Insomma tutto ciò ha una ricaduta significativa sui redditi delle famiglie. E non vogliamo osare immaginare quanto incideranno le refluenze inflattive su quelle fasce che già versano in condizioni di povertà assoluta; o, ancora, su quelle che sono in condizione di povertà relativa, ma che da tempo (dopo l’abrogazione del RdC) tendono a scivolare – sempre più quest’ultime – verso i livelli più bassi della scala reddituale[accì]   L’Istat ha aggiornato oggi i dati dell’inflazione che, a maggio, l’inflazione sale ancora, al +3,2%. L’Istituto di Statistica spiega come l’accelerazione dell’inflazione sia dovuta prevalentemente dalla dinamica dei prezzi degli energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,5%), nonché di quelli regolamentati (da +5,3% a +5,6%). Come ogni, anno in vista della stagione estiva, aumentano notevolmente i costi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,7%), trainati dalla risalita dei prezzi del Trasporto marittimo e per vie d’acqua (da -1,0% a +5,8% sull’anno), crescono anche i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3,0%). Con l’inflazione a questi livelli le ricadute a carico delle famiglie sono pesantissime: +1.056 euro annui a famiglia, secondo le stime aggiornate dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Unica nota positiva, la live decelerazione del tasso relativo al carrello della spesa, che scende a +1,9% (da +2,3% registrato ad aprile). Una forte accelerazione si registra su fronte del costo della benzina (+10,7% sull’anno), anche a causa della prematura rimodulazione del taglio delle accise. Costi che i cittadini potrebbero continuare a subire per molto tempo, vista la cronica lentezza con cui i prezzi alla pompa si adeguano al ribasso. I dati fotografano, nel loro complesso, una situazione incerta: per questo è urgente intervenire a sostegno delle famiglie e per arginare fenomeni speculativi, a partire da: * UNA RIMODULAZIONE, ANCHE TEMPORANEA, DELLE ALIQUOTE IVA SU UN PANIERE DI BENI ESSENZIALI; * L’INTRODUZIONE DI CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO CHE REALIZZINO IL DISACCOPPIAMENTO TRA ENERGIA ELETTRICA E GAS; * UN BONUS ENERGIA PIÙ CONSISTENTE, ED ESTESO A UNA PLATEA DI FAMIGLIE PIÙ AMPIA; * LA CREAZIONE DI UN FONDO DI CONTRASTO ALLA POVERTÀ ENERGETICA ED ALIMENTARE PER AIUTARE E SOSTENERE I NUCLEI PIÙ VULNERABILI; * LA REALIZZAZIONE DELLA RIFORMA DEGLI ONERI DI SISTEMA SUI BENI ENERGETICI, SPOSTANDONE ALCUNI SULLA FISCALITÀ GENERALE; * MONITORAGGI, CONTROLLI E INTERVENTI SANZIONATORI CONTRO LE SPECULAZIONI LUNGO LE FILIERE, IN PARTICOLARE PER I PRODOTTI DI LARGO CONSUMO E I CARBURANTI; * L’IMPOSIZIONE DI UNA ADEGUATA TASSAZIONE DEGLI EXTRAPROFITTI DELLE AZIENDE ENERGETICHE E NON SOLO, PER FINANZIARE MISURE DI SOSTEGNO. Redazione Italia
June 21, 2026
Pressenza
CgilCislUil sostengono Meloni
Il 17 giugno CGIL CISL UIL hanno sottoscritto tra di loro un patto che peggiorerà ancora le condizioni delle lavoratrici dei lavoratori e che rappresenta un chiaro sostegno al governo Meloni e alla sua politica del lavoro. Il documento delle segreterie confederali ha lo scopo di aprire un negoziato per […] L'articolo CgilCislUil sostengono Meloni su Contropiano.
June 20, 2026
Contropiano
L’Italia costretta a rimanere al palo. Ocse, Fmi e Bruxelles si mettono di traverso
Alla fine anche secondo l’ultimo Economic Outlook dell’Ocse, l’economia italiana crescerà solo dello 0,5% nel 2026, mentre “il nuovo shock energetico pesa su consumi delle famiglie, investimenti ed export”, frenando lo slancio legato all’aumento delle spese legate al Pnrr. In pratica è la stessa valutazione sulla crescita dell’Italia fatta dalla […] L'articolo L’Italia costretta a rimanere al palo. Ocse, Fmi e Bruxelles si mettono di traverso su Contropiano.
June 5, 2026
Contropiano
Croazia. Nella guerra all’inflazione spunta la tassa sui superprofitti
La Croazia è entrata nell’euro da pochi mesi e da subito i cittadini si sono trovati difronte alla dura realtà dell’integrazione monetaria europea, fatta di aumento generale dei prezzi e conseguente svalutazione dei salari, in mancanza di un meccanismo di un automatico di adeguamento. È notizia di questi giorni che, […] L'articolo Croazia. Nella guerra all’inflazione spunta la tassa sui superprofitti su Contropiano.
June 1, 2026
Contropiano
Ancora in stallo i negoziati tra USA e Iran. L’economia iraniana sembra reggere alle pressioni della guerra
La situazione tra Iran e Stati Uniti resta in stallo, mentre la tensione nello Stretto di Hormuz rimane elevata. Gli Stati Uniti starebbero valutando la proposta in 14 punti presentata dall’Iran, che prevede la riapertura dello stretto, cruciale per il traffico energetico globale. In cambio, Teheran chiede di rimandare la questione più delicata, cioè i negoziati sul proprio programma nucleare, che Washington vorrebbe smantellare completamente. Sul piano politico e militare, Trump non esclude del tutto una ripresa delle ostilità, confrontandosi tuttavia con un’opinione pubblica largamente contraria a una nuova escalation, i costi militari già estremamente elevati e una riapertura del conflitto che potrebbe far aumentare i prezzi dell’energia, con conseguenze interne dannose anche in vista delle elezioni di metà mandato. Dal punto di vista economico, le sanzioni e il blocco stanno effettivamente causando forti difficoltà all’Iran, con un’inflazione molto elevata quasi al 70%, con un rincaro dei prezzi soprattutto sui beni essenziali. Tuttavia, il sistema economico iraniano sembra reggere meglio del previsto, grazie anche a una struttura adattata alla resistenza in condizioni di crisi prolungata. Ne abbiamo parlato con Tara Riva, analista itao-iraniana esperta di relazioni internazionali.