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LAVORO: NUOVA INDAGINE DELL’ANTITRUST SU GLOVO E DELIVEROO, “INFORMAZIONI INGANNEVOLI SUGLI STANDARD ETICI”
La Guardia di Finanza ha condotto nuove ispezioni nelle sedi italiane delle piattaforme digitali Glovo e Deliveroo. L’Agcom ha disposto un’istruttoria nei loro confronti per condotte illecite nell’attività relativa all’offerta di servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari. Le società, spiega l’Antitrust, avrebbero messo in evidenza, nelle proprie comunicazioni rivolte ai consumatori (ad esempio, nel codice etico e sul loro sito web nelle sezioni “chi siamo”), un’immagine aziendale fondata sul rispetto di standard etici e di responsabilità sociale che non corrisponde al vero. Secondo la sola Procura di Milano, infatti, sono almeno 200mila i rider assunti e fatti lavorare in condizioni di sfruttamento. “È sicuramente ottimo che le istituzioni si siano attivate”, commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto l’avvocata del lavoro Giulia Druetta, che si occupa da tempo di vertenze e inchieste relative al settore. Tuttavia, aggiunge Druetta, “registro anche il fatto che da dieci anni, dal 2016 a oggi, la situazione peggiora e la condizione dei riders è sempre peggiorata nel tempo, sia a livello contrattuale che a livello salariale“. “Il punto – aggiunge l’avvocata del lavoro sulle nostre frequenze – è che queste piattaforme non hanno capito la lezione perché ogni volta riescono a eludere i controlli, le sanzioni, e ad andare avanti, come se niente fosse, assumendo migliaia di lavoratori con contratti occasionali e mettendoli per strada con – se va bene – un caschetto”. “Credo ci sia un’emergenza lavoro importante e i rider siano stati quei lavoratori che ce l’hanno sbattuto in faccia”, conclude Giulia Druetta. L’intervento su Radio Onda d’Urto di Giulia Druetta, avvocata del lavoro che si occupa da tempo delle vertenze dei rider impiegati nelle piattaforme del food delivery. Ascolta o scarica.
LEVANTE: “CONSEGNO PACCHI A PECHINO”, LE CONDIZIONI DEI RIDER IN CINA NEL LIBRO DI HU ANYAN ORA TRADOTTO IN ITALIANO.
“Consegno pacchi a Pechino” di Hu AnYan, tradotto in italiano per Laterza da Federico Picerni. E’ il libro al centro della puntata di aprile 2026 di Levante, approfondimento mensile di Radio Onda d’Urto dedicato all’Asia orientale, tra Cina e dintorni, con il nostro collaboratore Dario Di Conzo – co-curatore di Levante, ricercatore alla Scuola Normale Superiore e docente a contratto di riforme economiche della Cina contemporanea all’Orientale di Napoli. Ospite della puntata è proprio Federico Picerni, traduttore del libro, oltre che ricercatore in tenure track di letteratura cinese all’Università di Bologna. Nello specifico, Picerni si occupa di scrittori e poeti operai in Cina, amatorialità letteraria, studi (trans)culturali. La sua monografia, “Chinese Worker Writers: The Social and Textual Practice of Picun Literature Group”, è in preparazione per Routledge. “Consegno pacchi a Pechino” di Hu Anyan è “il racconto personale e senza epica della condizione del rider nel gigante asiatico e un resoconto di fasi diverse dello sviluppo cinese attraverso lo sguardo di un uomo non preparato alla competizione sfrenata necessaria per emergere”, si legge nella recensione, pubblicata su Sbilanciamoci.info, realizzata da Dario Di Conzo, co-curatore di Levante, che dialoga nella puntata di aprile 2026 con il traduttore in italiano, Picerni. La puntata di aprile 2026 di “Levante” su Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
April 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Food delivery, il caporalato digitale come incubatore di sfruttamento strutturale. Una vittoria ci salverà? – di Angelo Junior Avelli
La società italiana Foodinho srl, meglio nota come Glovo Italia, il 10 febbraio è finita sotto controllo giudiziario, con un decreto d’urgenza della Procura di Milano, coordinata dal PM Paolo Storari, lo stesso delle inchieste sullo stadio “Doppia Curva” e delle inchieste sui livelli salariali non dignitosi e sul caporalato digitale che hanno interessato [...]
March 7, 2026
Effimera
Cagliari sotto controllo: chi decide chi può stare in città? Prorogata la zona rossa
Pubblichiamo il comunicato di Potere al Popolo – Cagliari sulla proroga  fino al 30 settembre della zona rossa da parte della prefetta di Cagliari. Mentre nei giorni scorsi Sanremo catturava l’attenzione del Popolo della rete, in sordina a Cagliari la prefetta Paola Dessì, con grande soddisfazione dell’attuale primo cittadino, ha prorogato la zona rossa fino al 30 settembre per salvaguardare l’ordine pubblico e, soprattutto tutelare, visto l’inizio della primavera, le serate tranquille di turisti e turiste e gli introiti delle esercenti e degli esercenti. A stabilire chi possa attraversare o stazionare nelle aree del centro storico allargato saranno le forze di polizia sempre pronte, che già da mesi, seguendo la linea del colore attraverso lo strumento della profilazione razziale, tentano di arginare le presenze considerate sgradite e moleste. Fino a dieci anni fa, una scelta di questo genere avrebbe suscitato un dibattito acceso, ma la sinistra di buoni sentimenti che governa la città, sempre generosa di chiacchiere di facciata per dichiarare il proprio antifascismo e antirazzismo, quando si tratta di scegliere tra la tutela di diritti fondamentali e quella del portafoglio dei propri potenziali elettori e elettrici non ha mai dubbi. Via quindi chi non consuma e chi non produce, meno problemi per chi invece sarà dispostə a spezzarsi la schiena nei ristoranti e locali del centro storico, sottopagatə, dispostə a turni di lavoro massacranti e privi di previdenza sociale, come coloro che lavorano come rider di Glovo e Deliveroo, spesso giovani e razzializzatə, che si affannano in mezzo al traffico: tolleratə finché producono valore e garantiscono i consumi, invisibilizzatə quando rivendicano diritti. Poco importa inoltre se le persone scacciate, spesso soggetti fragili, senza un tetto sopra la testa, che vivono in condizioni quotidiane di marginalità e disagio vengono spostate in periferia, dove la città non le vede e tutto resta “pulito” agli occhi di chi decide chi può attraversarla e chi no. Non è la prima volta che con la scusa di una qualche emergenza ci vengono fatte digerire delle misure di restrizione della libertà che poi diventano permanenti, per questo è necessario contrastarle subito. Nella Cagliari da cartolina, costruita per turisti e profitto ci rifiutiamo, come cittadini e cittadine, di fare le comparse. Redazione Cagliari
March 3, 2026
Pressenza
Dopo Glovo, anche Deliveroo commissariata per caporalato. Il 28 rider in piazza
L’inchiesta della Procura di Milano ha squarciato il velo sull’ipocrisia del food delivery: dopo il provvedimento contro Glovo, anche Deliveroo Italy è stata posta sotto amministrazione giudiziaria per caporalato. Le indagini confermano ciò che l’USB denuncia da anni: migliaia di lavoratori sono stati sistematicamente sfruttati con paghe da fame — […] L'articolo Dopo Glovo, anche Deliveroo commissariata per caporalato. Il 28 rider in piazza su Contropiano.
February 27, 2026
Contropiano
La lezione dei rider parla a milioni di lavoratori delle piattaforme
Lunedì 9 febbraio è stata resa pubblica un’indagine della Procura di Milano secondo la quale i rider della piattaforma di food delivery Glovo, trattati fino ad oggi come lavoratori autonomi a partita IVA, sarebbero in realtà a tutti gli effetti lavoratori subordinati. Se confermati, i contenuti dell’inchiesta potrebbero avere un […] L'articolo La lezione dei rider parla a milioni di lavoratori delle piattaforme su Contropiano.
February 18, 2026
Contropiano
PARTITA IVA, ORARI INFINITI, SETTE GIORNI SU SETTE, SALARI DA FAME – I RACCONTI DEI CICLOFATTORINI DI BRESCIA
Nella puntata di Working Class Heroes di questa settimana torniamo sull’inchiesta che ha portato al controllo giudiziario di Foodinho (la società referente di Glovo in Italia). Nella trasmissione ci sono diverse interviste a ciclofattorini intervistati a Brescia: costretti ad aprire la partita iva, acquistare i mezzi di trasporto e le protezioni, ad essere sempre a disposizione per tutto il giorno tutti i giorni altrimenti l’algoritmo penalizza. Ospiti della trasmissione anche l’avvocata Giulia Druetta e Massimo Laratro, che hanno curato diverse vertenze di ciclofattorini. Ascolta o scarica
February 17, 2026
Radio Onda d`Urto
Real job, real contract: 28 febbraio, giornata nazionale di agitazione dei rider
L’inchiesta della Procura di Milano e il controllo giudiziario su Foodinho (Glovo) dicono con chiarezza ciò che viviamo ogni giorno sulla nostra pelle: non siamo lavoratori autonomi, non facciamo un “lavoretto”, non siamo imprenditori di noi stessi che guadagnano milioni. Siamo lavoratori organizzati dall’azienda, controllati dall’algoritmo, sottoposti a penalizzazioni e […] L'articolo Real job, real contract: 28 febbraio, giornata nazionale di agitazione dei rider su Contropiano.
February 17, 2026
Contropiano
Real job, real contract: 28 febbraio, giornata nazionale di agitazione dei rider di Glovo.
Real job, real contract: 28 febbraio, giornata nazionale di agitazione dei rider di Glovo. Vogliamo assunzione diretta e CCNL Logistica L’inchiesta della Procura di Milano e il controllo giudiziario su Foodinho (Glovo) dicono con chiarezza ciò che viviamo ogni giorno sulla nostra pelle: non siamo lavoratori autonomi, non facciamo un “lavoretto”, non siamo imprenditori di noi stessi che guadagnano milioni. Siamo lavoratori organizzati dall’azienda, controllati dall’algoritmo, sottoposti a penalizzazioni e disconnessioni, e pagati a cottimo. Dietro la retorica delle partite IVA si è costruito un modello che scarica su di noi costi, rischi e responsabilità, mentre le piattaforme decidono turni, priorità, tempi e modalità di lavoro. L’inchiesta lo conferma: l’autonomia è una finzione, il potere è tutto nelle mani dell’azienda. Per questo lanciamo per sabato 28 febbraio una giornata di agitazione dei rider di Glovo. Per trasformare questa inchiesta giudiziaria in una conquista concreta. Per fare pressione insieme, collettivamente, affinché venga riconosciuta la natura subordinata del nostro lavoro e si proceda all’assunzione diretta di tutti con l’applicazione integrale del CCNL Logistica. Pretendiamo ciò che ci spetta come lavoratori subordinati: salario pieno, contributi, ferie, malattia, copertura Inail, sicurezza sul lavoro e mezzi a carico dell’azienda. E vogliamo che Glovo restituisca fino all’ultimo euro quanto risparmiato in questi anni sulla nostra pelle: contributi non versati, differenze salariali, costi e rischi scaricati sui rider. La falsa partita IVA non è stata solo precarietà: è stata un modo per fare più profitti togliendo soldi a chi lavorava. Real job, real contract significa questo: lavoro vero, contratto vero, per poter avere un contratto d’affitto, per un permesso di soggiorno di lunga durata, per il ricongiungimento familiare, per poter accedere al credito. Per non essere più lavoratori di serie B. Sabato 28 febbraio tutti in piazza per farlo valere! Slang USB Federazione del Sociale USB Link al comunicato per condivisione: Real job, real contract: 28 febbraio, giornata nazionale di agitazione dei rider di Glovo. Vogliamo assunzione diretta e CCNL Logistica Unione Sindacale di Base
February 16, 2026
Pressenza
Rider: l’indagine della procura di Milano conferma le denunce USB
L’inchiesta della procura di Milano resa pubblica lunedì 9 febbraio mette nero su bianco ciò che l’Unione Sindacale di Base denuncia da anni: i rider non sono lavoratori autonomi, ma dipendenti a tutti gli effetti, mascherati da finte partite IVA per aggirare diritti, tutele e contratti. Secondo quanto emerge dall’indagine, l’organizzazione del […] L'articolo Rider: l’indagine della procura di Milano conferma le denunce USB su Contropiano.
February 9, 2026
Contropiano