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Contro la fascistizzazione della riproduzione sociale
Prendersi del tempo per scrivere è una tregua in mezzo a giornate turbolente dovute all’intensificarsi delle politiche fasciste negli Stati Uniti e ci consente di creare spazi per la circolazione di un altro tipo di prospettiva, di continuare un dialogo… Redazione Italia
La Palestina come laboratorio di dominio e controllo. Prima parte
Nel 1981, alcuni studenti liceali israeliani, compagni di classe del futuro analista Neve Gordon, si preparavano per l’esame di guida. Vivevano negli insediamenti ebraici della penisola del Sinai e, per imparare a guidare, si recavano regolarmente nella vicina città palestinese… Redazione Italia
lotta di classe a Los Angeles
Depprtazioni e lavoro migrante: traduzione dell’editoriale del quarto numero di Long Haul Magazine ∫connessioni precarie Non ci ritireremo nell’ombra Mentre si diffondono da Minneapolis ad altre città le proteste per l’omicidio di Renee Nicole Good, uccisa a sangue freddo da un agente dell’ICE per aver tentato di ostacolare un raid contro i migranti, pubblichiamo la traduzione dell’editoriale del quarto numero
L’immigrazione nel mondo e da noi
di Danilo Tosarelli PREMESSA Secondo le stime ONU, i migranti internazionali sono 304 milioni, pari al 3,7% della popolazione mondiale. Sono quelli, che vivono da oltre un anno in un Paese diverso da quello di residenza. Erano la metà 30 anni fa. Questa mobilità è generata dall’intreccio di diseguaglianze economiche, dinamiche demografiche e politiche, conflitti. Le principali mete sono innanzitutto l’Europa,
Contro la fascistizzazione della riproduzione sociale – di Susana Draper
Prendersi del tempo per scrivere è una tregua in mezzo a giornate turbolente dovute all'intensificarsi delle politiche fasciste negli Stati Uniti e ci consente di creare spazi per la circolazione di un altro tipo di prospettiva, di continuare un dialogo tra di noi con il desiderio di costruire altri luoghi da cui parlare, ricordare [...]
Polveriera americana
USA. Dopo l’omicidio di Renee Good un’escalation di violenza degli agenti federali. Annunciati rinforzi per sedare le proteste. Intanto si organizzano gruppi di autodifesa e sorveglianza. di Luca Celada (*) I giorni seguiti all’esecuzione di Renee Nicole Good sono stati saturi di lutto, rabbia e impotenza. Poi, nel fine settimana proteste e manifestazioni in tutta America, centinaia di città, da
Veglia per Renee Nicole Good a New York
È l’imbrunire di domenica 11 gennaio, una giornata densa di emozioni. Esco da una stazione della metropolitana che sta a due passi dal luogo dell’appuntamento per ricordare Renee Nicole Good, uccisa a sangue freddo da Jonathan Ross, agente dell’ICE.  L’aria… Marina Serina