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Intervista Radio Onda Rossa ad Antonio Mazzeo su esercitazioni militari con droni e sottomarini in Salento
Rilanciamo l’intervista che Antonio Mazzeo, docente, giornalista e promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha rilasciato lo scorso 8 luglio 2026 a Radio Onda Rossa sull’enorme operazione di esercitazioni militari della NATO che interessa il Salento e il mar Adriatico di cui ha parlato anche in un articolo qui. Nell’audio viene anche approfondito come la militarizzazione sia portata avanti sempre più attraverso e per gli interessi dei grandi produttori di armi, così come dimostra il vertice NATO di Ankara, in cui sono presenti anche politici italiani del “campo largo”, che sembra una grande fiera del settore militare. Un chiaro segnale pacifista, antimilitarista e nonviolento dovrebbe consistere nel prendere le distanze dalla NATO, un’alleanza militare resa inutile dalla smantellamento del Patto di Varsavia e che, piuttosto, oggi viene brandita come minaccia per la sicurezza e l’instabilità in Europa e nel mondo intero. Del resto, come ricorda Antonio Mazzeo, i devastanti processi di riarmo e militarizzazione sono bipartisan, sostenuti sia dal centrosinistra sia dal centrodestra. Una vera forza politica alternativa dovrebbe farsi carico di questi temi e con responsabilità prendere posizione sulla presenza di forze militari straniere sul nostro territorio. Clicca qui per l’intervista su Radio Onda Rossa. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Esercitazioni militari con droni e sottomarini in Salento
Antonio Mazzeo racconta di un'enorme operazione di esercitazioni militare della Nato che interessa il Salento e il mar Adriatico di cui ha parlato anche in un articolo su Pagine Esteri. Nell'audio viene anche approfondito come la militarizzazione sia portata avanti sempre più attraverso e per gli interessi dei grandi produttori di armi così come dimostra il vertice NATO di Ankara che sembra una grande fiera. 
July 8, 2026
Radio Onda Rossa
Basta ghetti: occupata la basilica di San Nicola di Bari
In questo momento un centinaio di braccianti del ghetto di torretta antonacci hanno occupato la BASILICA DI SAN NICOLA A BARI. I 30 milioni per Torretta Antonacci li avete persi voi: ora fondi contro le baracche e documenti per tutti Da questa mattina siamo dentro la basilica di San Nicola […] L'articolo Basta ghetti: occupata la basilica di San Nicola di Bari su Contropiano.
July 4, 2026
Contropiano
#Salento e #Adriatico centro della sperimentazione di #droni navali e sottomarini #NATO Le acque del sud della #Puglia ospiteranno fino al 10 luglio le attività della prima fase della Task Force X – Central Mediterranean. Il sud della Puglia e le acque limitrofe ospitano dal 22 giugno scorso le attività della prima fase della Task Force X – Central Mediterranean (TFX CentMed), che proseguiranno fino al 10 luglio.https://osservatorionomilscuola.com/2026/07/02/salento-adriatico-centro-sperimentazione-droni-navali-sottomarini-nato/
July 2, 2026
Antonio Mazzeo
Salento e Adriatico centro della sperimentazione di droni navali e sottomarini NATO
LE ACQUE DEL SUD DELLA PUGLIA OSPITERANNO FINO AL 10 LUGLIO LE ATTIVITÀ DELLA PRIMA FASE DELLA TASK FORCE X – CENTRAL MEDITERRANEAN. Il sud della Puglia e le acque limitrofe ospitano dal 22 giugno scorso le attività della prima fase della Task Force X – Central Mediterranean (TFX CentMed), che proseguiranno fino al 10 luglio. L’esercitazione militare, promossa dal NATO Allied Command Transformation (ACT), il Comando alleato alla guida dei programmi di sviluppo strategico e tecnologico dell’Alleanza Atlantica con quartier generale a Norfolk (Virginia) e dallo Stato Maggiore della Difesa italiano, viene descritta come uno “dei test operativi più avanzati” della NATO, per “testare, integrare e adottare nuove tecnologie e capacità”. In occasione della TFX CentMed saranno sperimentate «per la prima volta e in modo simultaneo, capacità nei cinque domini – terrestre, marittimo, aereo, cyber e spaziale – con l’ulteriore integrazione di dati provenienti dall’ambiente underwater e dallo spettro elettromagnetico». All’esercitazione in terra salentina partecipano unità militari di Italia, Croazia, Lettonia, Slovenia e Stati Uniti d’America. «L’obiettivo – spiega lo Stato Maggiore della Difesa – è la validazione di un sistema di sistemi capace di integrare, interconnettere e rendere interoperabili piattaforme, sensori, sistemi pilotati e non pilotati». Più di un centinaio di droni aerei, terrestri, navali e sottomarini impiegati nei war games, più alcuni aerei radar e velivoli di intelligence, riconoscimento e sorveglianza in dotazione alle forze armate dei paesi partecipanti. Come sempre più accade in occasione di esercitazioni militari nazionali e internazionali, a Task Force X – Central Mediterranean è prevista la presenza di non meglio specificate «realtà industriali del settore della difesa nell’ambito delle attività di sperimentazione operativa», in vista di collaborazioni future  e “potenziali sinergie” a livello nazionale e in ambito NATO. «Task Force X conferma il ruolo dell’Italia come attore di riferimento nella trasformazione e nell’innovazione dell’Alleanza», enfatizza lo Stato Maggiore della Difesa. «L’esercitazione rappresenta una risposta strategica e innovativa alle sfide emergenti, contribuendo al rafforzamento della difesa multidominio e della deterrenza sul Fianco Sud della NATO, area sempre più centrale per la sicurezza alleata. TFX CentMed promuove il processo di integrazione, complementarietà, ridondanza e resilienza della NATO, rafforzandone l’efficacia operativa». È tuttavia il NATO Allied Command Transformation (ACT) a spiegare le ragioni per cui è stato deciso di svolgere l’esercitazione in territorio e nelle acque pugliesi. «Il Mediterraneo centrale è strategicamente importante perché incrocia l’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente, dove le vulnerabilità delle infrastrutture critiche e le sfide alla sicurezza sempre più complesse richiedono una consapevolezza costante e un coordinamento effettivo», riporta l’ufficio stampa del comando NATO di stanza in Virginia. «Task Force X Central Mediterranean dimostrerà come le forze tradizionali e i sistemi senza pilota possono operare insieme all’interno di una singola cornice operativa (…) Per la prima volta, noi stiamo sperimentando il modello Task Force X nel Fianco Sud della NATO, con la guida dell’Italia e il contributo degli Alleati. Ciò è come la NATO apprende e si adatta: testando tecnologie emergenti in condizioni operative realistiche, integrando sistemi con equipaggi e senza pilota, trasformando ciò in capacità che l’Alleanza può adottare e scalare rapidamente». Buona parte delle esercitazioni in ambito terrestre e navale si tengono presso il poligono di Torre Veneri (comune di Lecce), compreso fra le località di Frigole Mare, San Cataldo e la strada provinciale 133 “Litoranea Salentina” e nello specchio di mare antistante l’area addestrativa. Si tratta di un’area di impareggiabile bellezza ambientale e paesaggistica utilizzata periodicamente per esercitazioni a fuoco e test di mezzi di guerra, sotto la giurisdizione della Scuola di Cavalleria dell’Esercito italiano, con sede a Lecce. Antonio Mazzeo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Pubblicato su www.pagineesteri.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
#wargames #Salento e #Adriatico centro della sperimentazione di #droni navali e sottomarini #NATO Le acque del sud della #Puglia ospiteranno fino al 10 luglio le attività della prima fase della Task Force X – Central Mediterranean. di Antonio Mazzeo Pagine Esteri – Il sud della Puglia e le acque limitrofe ospitano dal 22 giugno scorso le attività della prima fase della Task Force X – Central Mediterranean (TFX CentMed), che proseguiranno fino al 10 luglio.https://pagineesteri.it/2026/07/01/europa/salento-e-adriatico-centro-della-sperimentazione-di-droni-navali-e-sottomarini-nato/
July 1, 2026
Antonio Mazzeo
L’Aeronautica chiama e la dirigente dell’IC Taurisano di Lecce risponde
A quanto pare ogni giorno c’è un anniversario nuovo da celebrare, naturalmente insieme alle scolaresche. Stavolta si tratta dell’80° dalla costituzione della Scuola di Volo Lecce-Galatina (gaudium magnum!), come leggiamo nella circolare inviata dalla dirigente a tutti gli adulti dell’IC Taurisano: docenti, genitori e genitrici, personale ATA e perfino al “RE” (Registro Elettronico, nuovo interlocutore in questo modo post-umano sempre più artificialmente intelligente…). E per celebrare, quale modo migliore che visitare l’aeroporto militare di Galatina, gentilmente aperto per l’incredibile occasione? La circolare è una circolare scolastica: specifichiamolo perché il linguaggio è quello di un atto di piena propaganda militarista di uno dei moderni canali di comunicazione delle Forze Armate. Come spot, canali social, il nuovissimo Difesa Channel e, a quanto pare, stavolta pure la scuola. Insomma, leggiamo che: «La base aerea [ndr: militare] di Galatina, da sempre vicina al territorio e alla comunità salentina, […]. I cittadini, ma in particolare le nuove generazioni, potranno osservare da vicino le realtà operative e addestrative dell’Arma Azzurra, assistere all’attività volativa, visitare gli hangar». E, perché no, valutare una possibile carriera nell’aeronautica. In piena consapevolezza? Forse no. Per esempio, dubitiamo che verrà menzionato che il genocidio a Gaza e poi i fatti dell’Iran e poi del Libano hanno mostrato che il modo che gli stati hanno di fare la guerra (come diceva Luigi Daniele nel suo intervento allo scorso convegno nazionale dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università) è “attaccare anche obiettivi civili“. Che poi “attaccare obiettivi civili”, da dizionario, sarebbe nella definizione di terrorismo… Ah no, il terrorista d’altronde è sempre l’altro, meglio se diverso. Quindi forse il dizionario sbaglia, e la giovane generazione dubbiosa potrebbe rivolgersi all’intelligienza artificiale. Alla stessa intelligienza artificiale presente oggi nella catena di comando che porta giovani piloti di aeronautica a trovarsi con l’ordine di sparare su una scuola femminile di Minab, nel sud dell’Iran, uccidendo 165 persone, fra cui almeno 118 ragazze. La dirigente dell’IC Taurisano è gravemente carente nella sua funzione educativa. Le nuove generazioni per dirimere i loro dubbi non dovrebbero dover rivolgersi a un’intelligenza sicofantica, ma poter rivolgersi a degli e delle insegnanti, e perché no anche presidi. Per un confronto che possa fargli sviluppare consapevolezza, e orientarli perché capiscano come vogliono contribuire al mondo in cui vivono e vivranno. È un corale “donna, vita, libertà” che vorremmo si innalzasse in un cielo limpido, non un giovane in un aereo da guerra. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Comunicato per la liberazione di Domenico Centrone con testo per mailbombing
PUBBLICHIAMO ALCUNI AGGIORNAMENTI E IL TESTO DEL COMUNICATO DEL COORDINAMENTO MOLFETTA PER LA PALESTINA SULLA VICENDA DI DOMENICO CENTRONE, TRATTENUTO IN LIBIA. È POSSIBILE SOTTOSCRIVERE IL COMUNICATO A NOME DELLA VOSTRA ASSOCIAZIONE O COLLETTIVO ENTRO LE ORE 19.00 DI VENERDÌ 5 GIUGNO INVIANDO UNA MAIL A MOLFETTA.PALESTINA.COORDINAMENTO@GMAIL.COM. LA SOTTOSCRIZIONE È UTILE PER MANIFESTARE L’ADESIONE AL PRESIDIO DI SABATO 6 GIUGNO, MA SOPRATTUTTO È NECESSARIA PER DARE UNA ECO MAGGIORE ALL’APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI NICO. ROMPIAMO IL SILENZIO. AGITIAMOCI E SCHIERIAMOCI DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA. Domenico Centrone, insieme alle altre nove persone del Convoglio di Terra della Global Sumud trattenute in Libia, è apparso ieri, 3 giugno 2026, davanti al Procuratore libico, il quale ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Sappiamo anche che il Console Generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare sia a Nico che a Dina, che speriamo venga accettata al più presto. La famiglia di Nico è informata sullo stato della detenzione e anche sui passi diplomatici effettuati nelle ultime ore per la sua tutela. Nico sta bene. Lo abbiamo visto da un video che sta circolando attraverso la pagina Instagram della Maghreb Sumud Organisation. Ora però, lo vogliamo libero e a casa perché la sua sola colpa è aver cercato di rompere l'assedio che sta annichilendo la Striscia di Gaza. Dobbiamo mobilitarci in tutti modi affinché la sua liberazione avvenga subito! Per questo alleghiamo in file Word il testo di un'email da inviare (in italiano e in inglese) alle autorità competenti. Fatelo e fate circolare il testo in modo che più persone possibili facciano sentire la loro voce. Per Domenico Centrone_mail bombing_testo ITA ENGDownload COMUNICATO STAMPA Il 15 maggio, durante il 78esimo anniversario della Nakba, Nico Centrone è partito con il Land Convy (carovana Sumud) da Tripoli alla volta del valico di Rafah per poter portare cibo, medicine e materiali per la ricostruzione alla popolazione della Striscia di Gaza stremata dal genocidio per mano di Israele. Il giorno 24 maggio una delegazione di dieci attivisti e attiviste, tra cui il nostro compagno, si è staccata dal resto del convoglio per andare a trattare il passaggio degli aiuti umanitari nei territori della Libia Est: da quel momento abbiamo perso i loro contatti. Al momento le dieci persone sono ancora trattenute dalle forze di polizia e non si hanno notizie certe sul loro rilascio. L’illegittimo trattenimento di Domenico rientra in un quadro generale più complesso, fatto di paura e repressione per tutte coloro che manifestano resistenza all’occupazione e che si oppongono al genocidio del popolo palestinese. In questo contesto di repressione generale e sistemica rientrano gli oltre 10.000 prigionieri politici palestinesi, molti dei quali vivono da decenni l’inferno delle carceri israeliane; in questa ottica dobbiamo inquadrare anche la istituita legge che prevede l’applicazione della pena capitale ai palestinesi in Cisgiordania per accusa di terrorismo a detta dell’occupante sionista, e in questo contesto di deumanizzazione generale del popolo palestinese si intensificano sempre di più gli attacchi dei coloni israeliani a scapito dei palestinesi della Cisgiordania, vivendo quotidianamente una dimensione di guerra civile, nella quale si organizza la resistenza all’occupante sionista. È proprio la resistenza palestinese in Cisgiordania che ci dimostra quanto il disegno di repressione riguardi anche i popoli occidentali complici del genocidio palestinese: esemplare è il caso di Anan Yaeesh, un resistente di Tulkarm, condannato in Italia a 5 anni e 6 mesi per “associazione con finalità di terrorismo” in un processo che è un attacco diretto alla resistenza palestinese. Per questo motivo saremo sempre affianco dei prigionieri politici incarcerati per la resistenza e l’autodeterminazione del popolo palestinesi: perché per noi è questo il modo di schierarsi dalla parte giusta della storia e opporci al sistema genocidario sionista. Essere al fianco di tutti i prigionieri politici significa schierarsi dalla parte dell’oppresso e far emergere tutte le complicità che ci sono tra il governo italiano e l’entità sionista e manifestare reale solidarietà verso il popolo palestinese. Nico ha sentito nel più profondo del suo cuore l’ingiustizia che vive quotidianamente la popolazione gazawi ed è proprio questo spirito di solidarietà autentica che lo ha animato per partire con il convoglio umanitario della Global Sumud Flotilla per portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, secondo pratiche di nonviolenza e in pieno rispetto delle Convenzioni di Ginevra e del diritto internazionale umanitario. Tutt* noi vediamo nella causa palestinese la lotta madre a tutte le ingiustizie e disuguaglianze del nostro pianeta. Chi è partito per terra e per mare, come Nico, credeva e crede ancora che è necessario opporsi fermamente al sistema bellicista e neocoloniale che vede nell’entità sionista il centro nevralgico del potere e soprattutto crede nella costruzione di un mondo più giusto e più eguale per tutti e tutte le oppresse. Pretendiamo dunque il rilascio immediato e il rientro in sicurezza di Domenico Centrone e delle altre 9 persone trattenute, così come pretendiamo la liberazione di tutte e tutti i prigionieri politici illegittimamente incarcerati e pretendiamo la fine della complicità del governo italiano con l’entità sionista! CONTRO LA REPRESSIONE. CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE. PER LA LIBERAZIONE DI NICO. PER LA LIBERAZIONE DI TUTT*. Per adesione molfetta.palestina.coordinamento@gmail.com Qui il link della lettera di Maria Rosaria Centrone, aderente all‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, a suo fratello Domenico su www.rainews.it. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! 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Chiediamo l’immediata liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia fermati in Libia con Global Sumud Flotilla
PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DELLA RETE DEI COMITATI PER LA PACE DELLA PUGLIA ALLA QUALE L’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ ADERISCE PER CHIEDERE L’IMMEDIATA LIBERAZIONE DI DOMENICO CENTRONE E DINA ALBERIZIA BLOCCATI IN LIBIA MENTRE SI RECAVANO IN PALESTINA CON IL CONVOGLIO DI TERRA DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA. Le associazioni pugliesi impegnate nella difesa della pace, dell’accoglienza, dei diritti umani e a sostegno del popolo palestinese esprimono profonda preoccupazione e indignazione per l’arresto in Libia dei nostri concittadini Domenico “Nico” Centrone, proveniente da Molfetta, e Leonarda “Dina” Alberizia, originaria di Foggia. Proprio dalla Libia è rientrata a Bari Sara Suriano, attivista andriese facente parte del gruppo base del Land Convoy, attaccato e sgomberato con la forza in circostanza ancora poco chiare e costretto a rientrare per motivi di sicurezza. I due attivisti facevano parte del Land Convoy della Global Sumud Flotilla, missione internazionale umanitaria e nonviolenta nata con l’obiettivo di rompere il blocco illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e portare solidarietà concreta alla popolazione palestinese stremata da anni di guerra, fame e devastazione. Il convoglio avrebbe dovuto raggiungere Gaza passando dal valico di Rafah, ma è stato bloccato in territorio libico, dove, oltre a Nico e Dina, altri otto partecipanti internazionali risultano trattenuti dalle autorità e dalle milizie locali in circostanze ancora poco chiare e fortemente allarmanti. Chiediamo con forza: – l’immediata liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia; – il rispetto della loro incolumità fisica e dei loro diritti fondamentali; – un intervento urgente del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e di tutte e tutti i rappresentanti pugliesi nel Parlamento italiano e presso la Commissione e il Parlamento europeo affinché venga garantito il rientro in sicurezza e nel più breve tempo possibile; – una presa di posizione chiara delle istituzioni italiane ed europee contro ogni forma di repressione nei confronti delle missioni umanitarie e di pace. Domenico e Dina sono cittadini impegnati nella solidarietà internazionale, nella difesa dei diritti umani e nella costruzione della pace. Colpire loro significa colpire il diritto dei popoli alla solidarietà, alla cooperazione e alla testimonianza nonviolenta. Colpire loro vuol dire rendersi complici del genocidio del popolo palestinese. In un tempo segnato dall’orrore della guerra e dalla tragedia umanitaria che continua a consumarsi a Gaza e in modo estremamente cruento anche in Libano, non possiamo restare in silenzio davanti a chi tenta di fermare con la forza iniziative pacifiche e umanitarie. Invitiamo associazioni, movimenti, amministrazioni locali, forze sociali e singoli cittadini e cittadine a mobilitarsi per chiedere libertà e protezione per tutti gli attivisti coinvolti e la fine delle guerre portate avanti in Medio Oriente da parte di Israele e Stati Uniti. LIBERTÀ PER DOMENICO CENTRONE E DINA ALBERIZIA! BASTA GUERRA, BASTA BLOCCHI, BASTA REPRESSIONE. Firmatari: Abusuan – Alma Terra – ANPI Puglia – APS Giraffa – ARCI Puglia – Associazione delle chiese evangeliche battiste di Puglia e Basilicata – Associazione Fornello Altamura – Associazione Italia-Palestina – AUSER Altamura – AVS Bari – Centro Studi Torre di Nebbia – Ciclomurgia – Circolo delle Formiche – COBAS Puglia – Comitato Altamura per la Pace – Comitato La Società Civile Foggia – Comitato Io Accolgo Puglia – Comitato a difesa del diritto internazionale in Terra di Palestina – Comitato Art. 11 L’Italia ripudia la guerra – Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese, il riarmo e per la pace Brindisi – Comitato promotore Marcia Gravina-Altamura 2026 – Comunità palestinese di Puglia e Basilicata – Cooperativa sociale UNSOLOMONDO – DigiunoGaza – Digiuno di Giustizia in solidarietà con i Migranti – Disarma Terra – Distretto Agro ecologico delle Murge e del Bradano – Donne in Nero Bari – Emergency Puglia e Basilicata – Etnie APS Ets – Gruppo Educhiamoci alle Pace – Gruppo Lavoro Rifugiati Ets – La Casa del Popolo Bari – La Giusta Causa – Laverdevia – Legambiente Puglia- LIBERA Puglia – MEIC Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Puglia – Migrantes Arcidiocesi Bari-Bitonto – Missionari Comboniani – Movimento La Corrente Terlizzi – Movimento Nonviolento Puglia – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Origens Ets – PeaceLink – PERIPLO – Rifondazione Comunista di Puglia e provincia di Bari – Rete dei Comitati per la Pace di Puglia – Rete dei Punti Pace Pax Christi di Puglia – Rete Puglia – Squola Senza Confini Penny Wirton Bari – UDS Puglia – UDU Bari – UDU Link Foggia – UGS Bari – USB Puglia – Venerdì Libertario – Zona Franka (per aderire: retecomitapacepuglia@gmail.com) -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. 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