Tag - Danimarca

Furundulla 304 – La ricoperta dell’America
…se dobbiamo fare a chi le spara più grosse (le cazzate,  intendo)… di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Bella scoperta!! S/Bilancia La concentrazione di ricchezza mette a rischio la democrazia Padrino parte IV L’origine del nome dato alla rubrica Furundulla: hastagasa
Ascoltare la voce dei nativi della Groenlandia
A cura di Enrico Vigna,   Groenlandia: parlano i nativi locali e difensori del popolo Inuit [In fondo la versione in pdf comprensiva di foto] – di  Enrico Vigna  In riferimento alla questione USA Groenlandia posta da D. Trump, queste sono le posizioni del Partito locale Inuit Ataqatigiit (Comunità Inuit-IA), un partito politico groenlandese progressista e indipendentista fondato nel 1976, che raccoglie
Dalla parte degli Inuit, dei cani, delle slitte
Luca Casarini, su Comune.info Prima che ci sbilanciamo nelle fantasmagoriche visioni dei bombardieri statunitensi che colpiscono la Danimarca, facendo attivare l’articolo 5 della Nato e dunque, le contraeree europee contro gli stealth, e innescando così la rivoluzione mondiale (ho letto anche questo ve lo giuro), suggerisco sommessamente di dare un occhio a cos’è e com’è la Groenlandia. Una serie “leggera” su
Morire per la Groenlandia?
Partiamo dai fatti, che per ora sono soprattutto diplomatici, mentre quelli “militari” sono poco più che simbolici. Come ormai sapete, gli Stati Uniti di Trump “vogliono la Groenlandia perché ne hanno bisogno per la loro sicurezza”. La narrazione del tycoon recita che “La NATO sarà più formidabile ed efficace quando […] L'articolo Morire per la Groenlandia? su Contropiano.
“Volenterosi” in Groenlandia, ma “contro russi e cinesi”
Se non ci fossero in ballo questioni molto serie ci sarebbe solo da ridere. Un continente «vecchio» ormai non solo di nome, ma tuttora intriso di colonialismo suprematista fuori tempo, prova a districarsi nella tenaglia che ha costruito con le proprie mani: guerra con la Russia, in Ucraina, crisi industriale […] L'articolo “Volenterosi” in Groenlandia, ma “contro russi e cinesi” su Contropiano.
L’Europa bipolare, tra Groenlandia e Ucraina
Il bipolarismo affligge l’Europa. Non è la vecchia divisione del mondo in due (tra Occidente capitalista e Urss socialista), né quel sistema elettorale antidemocratico che obbliga a stare in uno dei due schieramenti prestabiliti oppure sparire. L’Unione Europea è affetta da disturbo bipolare, altro nome della schizofrenia. A forza di […] L'articolo L’Europa bipolare, tra Groenlandia e Ucraina su Contropiano.
Dalla parte degli Inuit, dei cani, delle slitte
-------------------------------------------------------------------------------- Pixabay.com -------------------------------------------------------------------------------- Prima che ci sbilanciamo nelle fantasmagoriche visioni dei bombardieri statunitensi che colpiscono la Danimarca, facendo attivare l’articolo 5 della Nato e dunque, le contraeree europee contro gli stealth, e innescando così la rivoluzione mondiale (ho letto anche questo ve lo giuro), suggerisco sommessamente di dare un occhio a cos’è e com’è la Groenlandia. Una serie “leggera” su Netflix può essere utile, giusto per capire il “sentiment”: Borgen – il potere. Innanzitutto stiamo parlando di una terra abitata da 56.000 persone. Un normale quartiere di una città medio piccola italiana. Perché è danese nonostante sia geograficamente molto più vicina agli Usa e al Canada che a Copenhagen? Per via del colonialismo. Un lungo processo storico, dai Vichinghi alla colonizzazione norvegese e poi danese dal 1700, fa diventare la Groenlandia parte integrante del Regno di Danimarca nel 1953. Ha ottenuto un elevato grado di autonomia attraverso l’autogoverno (Home Rule) nel 1979 e il Self-Government Act nel 2009, ma la sovranità è danese su difesa e politica estera. Particolare importante, che credo faccia comprendere meglio quale possa essere una delle leve che The Donald potrebbe utilizzare per il successo della sua “negoziazione armata” o, come ho sentito definire per l’operazione militare speciale in Venezuela, per l’ “OPA ostile” (molto calzante secondo me come qualificazione): attraverso referendum nel 1982, i 50.000 cittadini della terra del ghiaccio scelgono l’uscita dalla Comunità economica europea che avverrà nel 1985. Quindi la Groenlandia a differenza della Danimarca, non fa più parte dell’Unione Europea, e ha cambiato il suo status in Territorio Speciale dell’Unione Europea, un territorio dipendente che ha una relazione speciale con uno stato membro dell’UE. Gli Stati Uniti sono stabilmente piazzati in Groenlandia dal 1951. In base al trattato di difesa stipulato con la Danimarca. La Pituffik Space Base (in passato Thule Air Base) è un’enclave amministrativa statunitense nel comune di Avannaata, nella Groenlandia settentrionale. Inizialmente erano censiti ufficialmente 235 militari, oggi sono qualche migliaio, ovviamente in aumento, nel quadro della centralità geostrategica dell’Artico, contesa dagli Usa con le altre due potenze imperiali, Russia e Cina. Quindi a me sembra che non occorra al nuovo Monroe del “baciami il culo”, scatenare guerre (quelle vanno bene se a morire sono soldati e popoli non occidentali) per sostenere “l’acquisizione “ della Groenlandia sotto un quadro “legale”. La lotta al narco-terrorismo qui è inutilizzabile, a meno che Trump non convinca il mondo che tutta quella distesa bianca non è ghiaccio ma coca congelata ( cosa anche possibile visti i tempi ). L’Opa ostile potrebbe essere incardinata a partire da un rinnovato afflato di spinta indipendentista groenlandese trasformato in volontà della maggioranza, bastano due decine di migliaia di persone, di affrancarsi definitivamente dal controllo danese, per poi diventare la 51ma stella sulla bandiera americana. D’altronde cosa ci vuole, pistola alla mano da una parte, e promessa di un reddito pro capite per i 56.000 dall’altra, tale da far vivere da nababbi per generazioni? “La vita è tutto un business” ha detto il Tycoon, quando descriveva la strategia adottata sul Venezuela, per ottenere un “chavismo ad amministrazione controllata”. E certo la ricompensa di 50 milioni di dollari messa sulla testa di Maduro, sembra che abbia contato eccome per organizzare la sua cattura. Tutto si compra, in Trumpworld. E quando mai il “commercio” non ha avuto a che fare con la “pistola”? Nel 1848 con il trattato di Guadalupe Hidalgo, gli Stati Uniti si comprarono, per 15 milioni di dollari di allora, la California dal Messico. E finì la Guerra messicano-americana. Pistola e soldi. E che dire della Louisiana, quarant’anni prima? Comprata dai francesi. Ecco c’è un piccolo particolare, insignificante per The Donald e quelli come lui: che dentro quelle terre, e anche in Groenlandia, ci sono delle persone, dei popoli, delle storie antiche. Gli Stati Uniti nascono dallo sterminio di chi abitava prima quelle terre, di chi ci era nato. L’ostacolo più grande per l’annessione della Groenlandia ad esempio, non sono certo i pusillanimi dell’Ue – un’entità che non esiste secondo Trump che la vuole smembrare attraverso le sue quinte colonne tra cui la proconsole di casa nostra. L’Europa non parla e se parla, come dice Massimo Cacciari, fa danni. Ma quei nativi organizzati per difendere la loro terra dal saccheggio minerario e di devastazione ambientale. Quello che c’è sopra quella terra, quello che è vivo, non interessa a Trump: il morto, ciò che giace sottoterra, è il desiderio necrofilo di questa grande politica del nostro tempo. E se quello che c’è sotto terra fosse vivo, beh si elimina. Si dice che Trump voglia stupire con effetti speciali su questo tema, il 4 di luglio. Indipendence Day, appunto. E noi? Dalla parte di quelli che Trump definisce “della slitta con i cani”. Dalla parte degli Inuit. Dei cani da slitta, delle slitte. -------------------------------------------------------------------------------- LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO DI AMADOR FERNANDEZ SAVATER: > L’impero del racket? -------------------------------------------------------------------------------- L'articolo Dalla parte degli Inuit, dei cani, delle slitte proviene da Comune-info.
Crollano i socialdemocratici, a Copenaghen vince la sinistra
La formazione di sinistra radicale “Alleanza Rosso-Verde” (che si è presentata col nome di “Lista dell’Unità”), pur perdendo il 2,5% rispetto alla scorsa tornata municipale, ha vinto le elezioni amministrative a Copenaghen quasi raddoppiando i voti presi dal Partito Socialdemocratico che perde così il governo della capitale danese dopo ben 122 […] L'articolo Crollano i socialdemocratici, a Copenaghen vince la sinistra su Contropiano.
Il mistero dei droni sugli aeroporti
Sulla questione del “mistero dei droni russi” ci siamo già espressi. questa ricognizione/analisi fatta su fonti più tecniche conferma la “stranezza” di queste “terribili minacce” di cui non si riesce ad avere nessuna prova empirica certa (un pezzo, una foto chiara e non prodotta dall’AI, ecc). Si parla moltissimo, e […] L'articolo Il mistero dei droni sugli aeroporti su Contropiano.
La non-notizia degli aerei russi ‘intercettati’ vicino la Lettonia, fabbricata dai guerrafondai
Il segno dei tempi che viviamo è dato dal fatto di dover in continuazione spiegare come le notizie allarmistiche lanciate dai media nostrani riguardo minacce imminenti di sconfinamenti russi siano fabbricate ad arte dai guerrafondai europei, che devono pur legittimare la scelta di far scivolare l’intero continente in guerra. Anche […] L'articolo La non-notizia degli aerei russi ‘intercettati’ vicino la Lettonia, fabbricata dai guerrafondai su Contropiano.