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A Roma gli operai si riprendono la scena
Una manifestazione operaia ma anche la rappresentazione visibile di una ricostruenda alleanza sociale che vede insieme giovani, lavoratori, pensionati, donne, studenti. Questo è quanto restituisce la manifestazione nazionale a Roma convocata dall’Usb proprio per rimettere al centro dell’agenda politica la questione operaia e tutto quello che ne deriva. A partire […] L'articolo A Roma gli operai si riprendono la scena su Contropiano.
May 24, 2026
Contropiano
MODENA: CORTEO ANTIFASCISTA CONTRO LE STRUMENTALIZZAZIONI RAZZISTE
Manifestazione antifascista oggi pomeriggio, sabato 23 maggio, a Modena contro le strumentalizzazioni razziste da parte di fascisti e destre reazionarie di quanto accaduto sabato scorso, 16 maggio, quando un uomo ha lanciato la propria auto ad alta velocità contro i passanti in via Emilia Centro, nel cuore della città emiliana. Mercoledì scorso, 20 maggio, i fascisti di Forza Nuova avevano organizzato un presidio per tentare di strumentalizzare in senso razzista la vicenda, dal momento che l’autore del gesto, italiano, ha origini marocchine. Durante il presidio, partecipato da una trentina di razzisti, un fascista aveva attaccato la manifestazione antifascista. Dopo alcuni momenti di tensione, la polizia in tenuta antisommossa aveva caricato antifasciste e antifascisti. Per il pomeriggio di oggi, sabato 23 maggio, l’associazione modenese di destra Areté, vicina a Futuro nazionale di Vannacci, ha organizzato una “manifestazione silenziosa” in Largo Garibaldi, sempre a Modena. Fino all’ultimo è circolata anche la voce che l’ex generale dell’esercito e leader della nuova formazione di estrema destra avesse intenzione di partecipare. Contro l’ennesimo tentativo delle destre reazionarie di strumentalizzare i fatti drammatici dello scorso fine settimana, antifasciste e antifascisti modenesi si sono dati appuntamento anche per questo sabato pomeriggio, 23 maggio, per una manifestazione antifascista che è stata partecipata da alcune centinaia di persone. La Questura ha schierato un massiccio dispositivo poliziesco per impedire ad antifasciste e antifascisti di dirigersi verso il presidio dei fascisti. Su Radio Onda d’Urto la corrispondenza dal corteo antifascista di Federico della redazione emilianoromagnola. Ascolta o scarica.
May 23, 2026
Radio Onda d`Urto
Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici
Per la propaganda del Governo Meloni siamo entrati nell’era del “salario giusto”. Ciò che dice la realtà è che siamo ancora al tempo dei “salari da fame”. Non sarà il bollino di “giusto” su paghe orarie da 6/7€ – su cui spesso c’è la firma anche di CGIL, CISL e […] L'articolo Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici su Contropiano.
May 23, 2026
Contropiano
La Flotilla di terra, domani in piazza
Era la scommessa più facile da vincere, tanto che nessun allibratore poteva accettarla. Spaventati dalla rilevanza politica assunta dall’assalto pirata alla Flotilla, dal rapimento degli attivisti, dal pestaggio sistematico, dalle torture e le violenze sessuali condotti sotto lo sguardo sadico e divertito del “ministro dell’interno” israeliano Ben-Gvir, i giornali di […] L'articolo La Flotilla di terra, domani in piazza su Contropiano.
May 22, 2026
Contropiano
[2026-05-18] Mobilitazione d'urgenza per la Global Sumud Flotilla @ Piazza Gaza
MOBILITAZIONE D'URGENZA PER LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA Piazza Gaza - Piazza dei Cinquecento (lunedì, 18 maggio 18:00) MOBILITAZIONE D’URGENZA - ROMA - PIAZZA GAZA ORE 18:00  Cos’altro deve succedere perchè l’Europa e il mondo inizino a pretendere che l’entità sionista rispetti la legge e la smetta di spargere terrore e morte ovunque si trovi? La Palestina non è un banco di prova per testare quanto le istituzioni sono disposte a sopportare, è una terra fatta di persone che hanno il diritto di vivere libere in casa loro. In questo momento l’IOF sta abbordando la nostra flotta, intercettando illegalmente il nostro equipaggio e manomettendo i sistemi che ci permettono di vedere quello che succede. Ma noi vediamo e sentiamo tutto. Scendete in piazza alle 18.00, facciamoci trovare, facciamoci sentire, blocchiamo tutto
May 19, 2026
Gancio de Roma
Roma. Manifestazione ricorda la Nakba palestinese e sostiene la Flottilla
Sabato pomeriggio a Roma un corteo è partito da Piazza Gaza (Stazione Termini) e nonostante la pioggia ha sfilato fino a Piazza Vittorio per ricordare la Nakba palestinese – la pulizia etnica del 1948 – e per sostenere l’azione della Global Sumud Flotilla che proprio in queste ore sta cercando […] L'articolo Roma. Manifestazione ricorda la Nakba palestinese e sostiene la Flottilla su Contropiano.
May 17, 2026
Contropiano
[2026-05-17] Senza non si può @ Largo Perestrello
SENZA NON SI PUÒ Largo Perestrello - Largo Bartolomeo Perestrello, 00176 Roma RM, Italia (domenica, 17 maggio 17:00) Senza trenino non si può stare. Sono passati più di due mesi da quando le corse della tratta Termini-Centocelle si sono interrotte, e abbiamo già imparato bene cosa significa. E non parliamo solo di un’icona storica per tutto un quadrante di Roma, un vero e proprio monumento su rotaia la cui memoria viene cancellata come se nulla fosse. Parliamo di attese interminabili alle fermate degli autobus: 20 minuti, 30 minuti, 40 minuti prima di poter scorgere un convoglio all’orizzonte. Parliamo di mezzi ATAC strapieni in cui è impossibile entrare a meno di ingaggiare lo scontro fisico con gli altri incolpevoli passeggeri. Una volta entrati, sperare inutilmente di rimediare un cantuccio dove almeno poter respirare schiacciati tra corrimano in plastica, corpi sofferenti, gomiti, urla e spintoni. Il normale tragitto che da casa ti portava a scuola o a lavoro trasformato in un’agghiacciante bolgia umana su ruote perennemente ostaggio del traffico. I tempi duplicati, triplicati, quadriplicati. Un intero quartiere da cui è diventato impossibile spostarsi e a cui è impossibile tornare. Il tutto mentre attendiamo una nuova linea tranviaria di cui ancora non si conoscono le tempistiche esatte, e che nella migliore delle ipotesi verrà inaugurata tra quattro lunghi anni. Ecco: quattro anni di inferno non possiamo sostenerli. Le soluzioni fin qui vagheggiate hanno il sapore della presa in giro. Rafforzare il 105 non basta: cosa mai risolverebbe una fila di grossi autobus eternamente bloccati nel traffico, se non – per paradosso – a produrre più traffico ancora? Le alterrative ‘creative’ (navette limitate, dirottamenti forzati sulla linea C, sempre evocata manco fosse una bacchetta magica) sono le fantasie di gente che evidentemente su via Casilina non c’è mai stata, e che Torpignattara non sa nemmeno dove sta sulla mappa. Abbiamo bisogno di risposte concrete, ora e subito: vogliamo tornare a poterci muovere in una città a cui diamo tutto e che ci sta ripagando in questo modo. Rivendichiamo il diritto a spostarci senza che questo si traduca in un’impresa disperata. Vogliamo soluzioni reali al problema della mobilità nel nostro quadrante. Ci vengono prospettati interi anni senza trenino, e noi sappiamo bene che… Senza non si può! Domenica 17 maggio ore 17:00 Largo Bartolomeo Perestrello
May 15, 2026
Gancio de Roma
[2026-05-16] CORTEO - BLOCCHIAMO TUTTO @ Piazza Gaza
CORTEO - BLOCCHIAMO TUTTO Piazza Gaza - Piazza dei Cinquecento (sabato, 16 maggio 15:00) 78 ANNI DI GENOCIDIO 78 ANNI DI RESISTENZA MANIFESTAZIONE A ROMA 🗓️ Sabato 16 Maggio 🕒 Ore 15:00 📍 Roma, Piazza Gaza (ex Piazza dei Cinquecento) Il 15 maggio il popolo palestinese ricorda la Nakba: la catastrofe iniziata nel 1948 con la fondazione dello “Stato di Israele” attraverso espulsioni forzate, massacri, pulizia etnica e occupazione della terra palestinese. Oltre 750.000 palestinesi furono costretti all’esilio. Più di 500 villaggi vennero distrutti. Da allora la Nakba non si è mai fermata. La storia della Palestina è attraversata da decenni di sangue e violenza coloniale: Deir Yasin, Tantoura, Haifa, Sabra e Chatila. Stragi cancellate dalla memoria occidentale, mai punite, mai realmente riconosciute. Oggi Gaza rappresenta il volto più feroce di questa lunga aggressione coloniale: una popolazione affamata, bombardata, assediata, sterminata sotto gli occhi del mondo. Israele non nasconde più i propri obiettivi: occupazione permanente, deportazione della popolazione palestinese, annientamento sistematico di ogni forma di resistenza e di esistenza palestinese. Lo stesso modello di occupazione, pulizia etnica e militarizzazione viene intensificato in Cisgiordania e minaccia di estendersi all’intera regione, dal Libano alla Siria, trascinando i popoli in una spirale permanente di guerra e devastazione. Persino chi tenta di rompere l’assedio viene criminalizzato. Le flottiglie intercettate in acque internazionali dimostrano una verità semplice: mentre i governi europei restano complici e immobili, sono gli attivisti e i popoli a mettere i propri corpi per tentare di spezzare l’embargo e l’assedio militare che soffocano Gaza dal 2007. Israele oggi non rappresenta soltanto una minaccia per il popolo palestinese, ma un pericolo per l’intera umanità: normalizza il genocidio, legittima il colonialismo, trasforma il diritto internazionale in carta straccia. Tutto questo non sarebbe possibile senza il sostegno politico, economico e militare delle potenze occidentali. Stati Uniti, Germania, Italia: complici diretti. Il governo Meloni, insieme ai ministri Tajani e Crosetto, continua a garantire cooperazione militare, accordi strategici e sostegno politico a Israele mentre Gaza viene rasa al suolo. Le dichiarazioni di facciata non cancellano la realtà: le armi, le tecnologie e gli accordi occidentali alimentano il massacro. La lotta per la Palestina è parte della lotta per la giustizia sociale e per la liberazione di tutti i popoli oppressi. La libertà del precario in Italia e la libertà del partigiano a Gaza sono facce della stessa medaglia: la lotta contro un sistema che sacrifica la vita umana sull’altare del profitto militare e del dominio coloniale. Non può esistere pace senza giustizia, né giustizia finché colonialismo, razzismo e guerra continueranno a essere strumenti di dominio politico ed economico. Per questo il 16 maggio saremo in piazza. Perché la Palestina vive. Perché la resistenza dei popoli oppressi è legittima. Perché la Nakba continua e non sarà dimenticata. Verso lo sciopero generale del 18 maggio. Se toccano la Palestina, blocchiamo tutto. SCENDIAMO IN PIAZZA PER CHIEDERE: • La fine immediata del genocidio in corso a Gaza e il blocco totale di ogni piano di deportazione del popolo palestinese; • Un cessate il fuoco immediato, permanente e verificabile; • L’apertura immediata e duratura di corridoi umanitari sotto garanzia internazionale; • ⁠Fine dell’occupazione in Palestina e dell’embargo a Gaza; • La fine della complicità italiana con il governo israeliano; • L’interruzione immediata della vendita e dell’esportazione di armi verso Israele; • La cancellazione di ogni accordo militare, tecnologico, economico e di intelligence con Israele; • La rottura degli accordi tra Comune di Roma, municipi e istituzioni italiane con lo Stato israeliano; • L’interruzione del memorandum d’intesa tra Italia e Israele; • La cessazione dell’accordo UE-Israele e di ogni cooperazione economica e militare con Tel Aviv; • Il blocco del riarmo italiano ed europeo e delle politiche NATO che alimentano guerra e destabilizzazione; • Il riconoscimento pieno del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e del diritto al ritorno dei profughi palestinesi sancito dalla Risoluzione ONU 194; • La liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane; • L’immediata liberazione di Ahmad Mansour, Anan Yaeesh, Thiago e Saif; • Il riconoscimento e la commemorazione della Nakba nelle scuole, università e negli spazi pubblici Finché l’ultimo ulivo resterà in piedi, il vento porterà il nome di chi non si è arreso al silenzio delle macerie. Dalle ferite della Nakba nascerà l’alba di una terra libera, dove ogni ritorno sarà il seme di una giustizia senza catene.
May 14, 2026
Gancio de Roma
Milano. Ancora arresti e denunce per la manifestazione del 22 settembre
A Milano nella giornata di ieri la Digos ha effettuato notifiche di misure cautelari e denunce a piede libero per i fatti legati al corteo del 22 settembre contro il genocidio in Palestina in occasione dello sciopero generale, la giornata in cui tutto il paese si è fermato all’insegna del […] L'articolo Milano. Ancora arresti e denunce per la manifestazione del 22 settembre su Contropiano.
May 14, 2026
Contropiano
Roma. Il 14 in Campidoglio per la delibera per la rottura dei rapporti con Israele
Giovedi si riunisce il consiglio comunale: la delibera per lo stop ai rapporti con Israele deve entrare in aula! Dopo aver inondato la Cordonata Capitolina con i colori della Palestina e aver consegnato oltre il triplo delle firme necessarie — un record per una delibera di iniziativa popolare a Roma […] L'articolo Roma. Il 14 in Campidoglio per la delibera per la rottura dei rapporti con Israele su Contropiano.
May 10, 2026
Contropiano