Perù: “No al taglio dei diritti del lavoro né al lavoro precario per i giovani”
Di fronte alla minaccia del taglio dei diritti del lavoro, incluso nella
richiesta di deleghe legislative del governo di Keiko Fujimori, la
Confederazione Generale dei Lavoratori del Perù (CGTP) ha convocato una marcia
pacifica per il 13 agosto. Migliaia di lavoratori di diversi sindacati,
collettivi e della società civile hanno marciato pacificamente da Plaza 2 de
Mayo per le strade di Lima, con il sostegno di senatori e deputati
dell’opposizione.
Nella prima mobilitazione durante il governo di Fujimori, i rappresentanti della
CGTP hanno esortato “il Congresso della Repubblica a non permettere la
violazione dei diritti del lavoro, a non permettere che si attenti ai diritti
conquistati dopo anni di lotta e sacrifici. Chiediamo il diritto alla gratifica,
alla compensazione per il tempo di servizio (CTS)…” hanno dichiarato i dirigenti
della CGTP alla popolazione.
La manifestazione ha riunito sindacati come la Federazione dei Lavoratori
dell’Edilizia Civile (FTCCP), le basi degli operai municipali (FENAOM), il
Sindacato Unitario dei Lavoratori dell’Istruzione (SUTEP), e a livello nazionale
il settore della Sanità, i lavoratori del settore pubblico e privato, della
manifattura, dell’industria, i lavoratori dello Stato con il regime CAS
(Contrattazione Amministrativa dei Servizi), l’Accordo Storico Cittadino (AHC),
tra gli altri.
RITIRARE I DIRITTI DEL LAVORO DALLE DELEGHE LEGISLATIVE
Gerónimo López, segretario generale della CGTP, ha dichiarato che “se il governo
vuole che gli vengano concesse le deleghe legislative, deve eliminare la lesione
dei diritti del lavoro. Che rispetti le convenzioni internazionali dell’OIL
(Organizzazione Internazionale del Lavoro) come il diritto alla
sindacalizzazione, alla contrattazione collettiva e i diritti conquistati dopo
anni di lotta. Non possiamo permettere il taglio dei diritti del lavoro, né il
lavoro precario per i giovani”.
Con l’argomento di promuovere la formalizzazione, nella richiesta di deleghe
legislative presentata dal governo di Fujimori, si intende rendere più
flessibile il regime delle assunzioni, applicando riforme alla CTS, alle
gratifiche, alle ferie, all’orario di lavoro, al pagamento degli straordinari,
agli utili, tra gli altri diritti. Allo stesso modo, si annuncia la creazione di
un regime speciale per i giovani (nuova Legge Pulpín) che era già stata respinta
in precedenza.
I manifestanti hanno ribadito la loro intenzione di garantire un lavoro
dignitoso per la classe lavoratrice del paese, per il quale propongono la
creazione di un’agenda nazionale per il lavoro dignitoso.
Foto: Grimaldo Ríos, Jorge Pizarro Pacherres.
Redacción Perú