BERGAMO: SACBO CHIEDE UN NUOVO SVILUPPO DELL’AEROPORTO. ATS CERTIFICA UNA PERSISTENZA DEL DISTURBO ACUSTICO
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E stato presentato il 30 luglio il risultato conclusivo dello studio
epidemiologico sull’impatto sanitario dell’aeroporto di Orio al Serio (Il
Caravaggio), da ATS Bergamo in collaborazione con l’Università degli Studi di
Milano-Bicocca e finanziati da SacBo, la societa’ che gestisce lo scalo. Il
monitoraggio, durato tre anni, aggiorna e segue la linea metodologica della
precedente indagine del 2015, ed evidenzia una sostanziale stabilità del quadro
sanitario generale, ponendo però l’accento sulla persistenza del disturbo da
impatto acustico. Arriva dopo un mese che SacBo ha annunciato un nuovo piano di
sviluppo dell’aeroporto
In sintesi nessun aumento dei rischi sanitari nei territori più esposti allo
scalo rispetto alle aree più lontane: i dati su mortalità, ricoveri, consumi di
farmaci e qualità dell’aria confermano un quadro sostanzialmente sovrapponibile
a quello dell’indagine del 2015, in un’area gia’ fortemente compromessa per
quanto riguarda l’inquinamento atmosferico. Resta forte l’attenzione
sull’impatto acustico: il rumore dell’attività aeroportuale continua a
rappresentare il principale elemento di disturbo per i residenti. Dal
monitoraggio sono rimasti esclusi lavoratori e lavoratrici del Caravaggio.
I Comuni dell’area aeroportuale e la Provincia di Bergamo hanno chiesto che
sulla questione venga fatto di più: “Dal 2015 nulla è cambiato su questo fronte,
servono interventi concreti e mirati. Se aumentano i movimenti, le mitigazioni
non paiono sufficienti a diminuire le problematiche”.
Le considerazioni di Sara Agostinelli nostra collaboratrice Ascolta o scarica