India: la marcia degli ‘scarafaggi’ e il ricovero forzato di Sonam Wangchuk
Stamattina, 20 luglio, migliaia di giovani aderenti al movimento Cockroach Janta
Party a New Dehli hanno manifestato per chiedere le dimissioni del ministro
dell’istruzione.
L’intervento delle forze dell’ordine ha impedito loro di avvicinarsi alla sede
del Parlamento indiano.
Il leader degli ‘scarafaggi’, Abhijeet Dipke, è stato arrestato e il loro
portavoce, Saurav Das, ha denunciato le autorità per le aggressioni subite dai
manifestanti.
“La folla a Jantar Mantar, luogo designato per le proteste a pochi chilometri
dal Parlamento, era formata da studenti, professionisti e famiglie con bambini
piccoli – riferisce AP – La polizia ha sparso gas lacrimogeni e caricato i
manifestanti con i manganelli, dopo che questi avevano tentato di forzare le
barricate di sicurezza che circondavano il luogo della protesta nel centro di
Nuova Delhi”.
AP spiega che il Cockroach Janta Party è “nato a maggio dopo che il presidente
della Corte Suprema ha paragonato alcuni giovani disoccupati a degli
scarafaggi“: i giovani si sono dati l’epiteto come proprio appellativo.
“Il movimento ha preso slancio dopo che ripetute fughe di notizie riguardanti
gli esami di ammissione per le facoltà di medicina e i posti di lavoro
governativi hanno scatenato l’ira dell’opinione pubblica – precisa AP – Le
proteste, diventate una rara sfida pubblica al governo nazionalista indù di
Modi, giunto al suo terzo mandato, stanno raccogliendo il sostegno di partiti di
opposizione, attivisti per i diritti umani e celebrità di Bollywood”.
Evidenziando che gli scontri avvenuti stamane sono stati intensi, i più cruenti
da quando è iniziata la rivolta degli ‘scarafaggi‘ contro il governo Modi, AP
riporta che la tensione era stata esacerbata poiché “sabato la polizia ha
trasferito con la forza in ospedale l’attivista in sciopero della fame Sonam
Wangchuk”.
Dichiarando che se ai manifestanti fosse stato permesso di raggiungere il
Parlamento lui avrebbe interrotto lo sciopero della fame, Sonam Wangchuk aveva
chiesto il permesso di uscire dall’ospedale per unirsi alla marcia degli
‘scarafaggi’. L’ingegnere ecologista fondatore nel 1988 dello Students’
Educational and Cultural Movement of Ladakh (SECMOL) e nel 2017 dello Himalayan
Institute of Alternatives Ladakh (HIAL), che protesta digiunando dal 28 giugno
scorso, sabato era stato prelevato e condotto in ospedale. Oggi sua moglie,
Gitanjali J Angmo, ha presentato ricorso all’Alta Corte di New Delhi per
impugnare l’ordinanza con cui al marito è stato imposto il ricovero forzato, un
intervento che lei e i legali che l’assistono ritengono illegittimo poiché
eseguito senza mandato d’arresto e in violazione dei diritti della persona a
disporre liberamente riguardo a cure e terapie mediche cui sottoporsi.
Il Cockroach Janta Party, che si autodefinisce “un progetto comunitario
indipendente di satira e impegno civico” e ha assunto la ‘forma’ di un partito
politico, di cui ricalca il linguaggio e i rituali e cerimoniali senza però
averne la struttura, aggrega aderenti e sostenitori nella protesta a
rivendicazione dei diritti civili dei cittadini indiani e, specificatamente, di
cinque istanze: “Ognuna di esse – riforma giudiziaria, procedure elettorali che
garantiscono la rappresentanza, assegnazione del 50% dei seggi parlamentari alle
donne, lotta contro l’asservimento dei media al governo (Godi media), lotta
contro gli effetti del cambiamento di partito – rappresenta una posizione
politica concreta che un ‘vero’ partito [degli scarafaggi] sosterrebbe”.
Maddalena Brunasti