L’ITALIA COMPRA SEMPRE PIÙ ARMI DAGLI USA. “IL TURBOCAPITALISMO ARMATO RISCHIA DI FAR ESPLODERE UNA BOLLA FINANZIARIA”
Un’analisi dell’Osservatorio Mil€x rivela che dal 2023 il Ministero della Difesa
italiano ha ordinato sistemi d’arma statunitensi per un valore di 4,4 miliardi
di euro, coprendo investimenti fino al 2035. L’indagine evidenzia una forte
dipendenza tecnologica dai colossi Usa, tra cui Lockheed Martin e Boeing,
sollevando preoccupazioni per l’autonomia strategica europea a favore
dell’industria bellica d’oltreatlantico.
Il dossier evidenzia come nove nuovi programmi, inclusi droni avanzati e sistemi
Himars, portino la spesa totale, considerando il mantenimento dei programmi
storici come l’F-35, a circa 4,4 miliardi di euro tra il 2023 e il 2027.
L’Osservatorio Mil€x ha prodotto l’analisi considerando i decreti del Ministero
della Difesa che coincidono con la XIX Legislatura, quella del governo Meloni.
Ne risulta una brusca accelerazione di acquisti rispetto ai governi precedenti.
Questi acquisti sono stati favoriti dalle richieste pressanti
dell’amministrazione Trump e della Nato, poi i mercati finanziari hanno
agevolato gli interscambi. Questo ha portato ad “una situazione di
turbocapitalismo armato, che sta producendo una bolla finanziaria ancora più
grossa di quella del 2008. Se scoppierà sarà un problema”, ha dichiarato ai
nostri microfoni Francesco Vignarca dell’Osservatorio Mil€x sulle spese
militari. Ascolta o scarica