SPORT E BUSINESS, DAI MONDIALI DI CALCIO AL “CASO” BRESCIA: INTERVISTA AL SOCIOLOGO, SCRITTORE E GIORNALISTA PIPPO RUSSO
Sport e business, dal globale al locale.
Tra Messico, Canada e (soprattutto) Usa sono in corso i Mondiali di Calcio,
definiti i più diseguali di sempre, con biglietti alle stelle, l’inserimento di
due “cooling break” a metà dei due tempi (per inserire ulteriori spot
pubblicitari) e un sistema “sempre più piegato allo sfruttamento intensivo del
prodotto, costi quel che costi”, spiega a Radio Onda d’Urto Pippo Russo,
sociologo all’Università di Firenze, scrittore e giornalista sportivo, che ha
definito più volte Infantino “Fifantino”, perché “la Fifa è stato ormai
designata attorno alla sua stessa figura” in un mix di business estremo,
rapporti opachi e declinazioni fortemente classiste se non quando razziste,
guardando a quanto accaduto contro alcune tifoserie e anche alcune Nazionali,
come Haiti e Iran.
Nelle stesse ore dei Mondiali nelle Americhe, a Brescia – città da cui
trasmettiamo – è sparita la storica squadra di basket, protagonista dei vertici
delle serie A, il cui titolo è stato trasferito d’imperio a Roma, in omaggio al
nuovo progetto della cosiddetta “Nba Europe”.
Il tutto a un’estate esatta – quella 2025 – dall’altro crack, quello dello
storico Brescia Calcio targato Cellino, ora riammesso dal Consiglio regionale
lombardo ai futuri campionati dilettantistici, mentre l’ex Feralpi Salò,
diventata Union, resterà allo stadio Rigamonti con la presidenza Pasini, che ha
ufficializzato l’accordo per la costruzione di un nuovo maxicentro sportivo nel
quartiere di Buffalora. Il progetto, “Union City”, sorgerà su un’area totale di
oltre 120.000 metri quadrati che ingloba l’attuale Golf Club Serenissima.
Di tutto questo Radio Onda d’Urto ha parlato con Pippo Russo, sociologo
all’Università di Firenze, scrittore e giornalista sportivo. Ascolta o scarica