Tag - kiev

Faida tra i servizi segreti ucraini, clima da fallimento a Kiev
Una sparatoria vera e propria è andata in scena tra i palazzi del quartiere Dniprovskyi di Kiev, lasciando in strada tre feriti dei servizi segreti militari e interrompendo ogni canale di cooperazione tra le agenzie di intelligence ucraine. Sullo sfondo, una spirale di accuse incrociate di connivenza con Mosca e […] L'articolo Faida tra i servizi segreti ucraini, clima da fallimento a Kiev su Contropiano.
September 6, 2026
Contropiano
UCRAINA – RUSSIA: NUOVI ATTACCHI E NESSUNA SVOLTA NEI NEGOZIATI
Nella notte le forze militari ucraine hanno attaccato la raffineria di petrolio di Yaroslavl, in Russia, a circa mille chilometri dal fronte: all’interno dell’impianto, una delle più grandi raffinerie del Paese e parte della società pubblica Slavneft, è stato registrato un incendio. Un attacco di droni è invece avvenuto questa mattina a Kherson, provocando un morto, poche ore dopo che le autorità avevano esortato i residenti a lasciare la città poiché l’intensificarsi degli attacchi russi sulla città ucraina meridionale rischia di interrompere le forniture di energia elettrica in vista del lungo inverno Sul fronte dei negoziati, invece, non ci sono novità significative. Le tensioni tra Mosca e i governi occidentali si sono intensificate anche sul fronte delle sanzioni e della cosiddetta flotta ombra russa, mentre il Cremlino ha minacciato ritorsioni contro eventuali azioni occidentali contro le proprie navi. Mentre Vladimir Putin, ritiene che gli Stati Uniti si siano indeboliti a causa della guerra contro l’Iran: è quanto emerge da una valutazione riservata del Cremlino, riportata dal Washington Post, che ha preceduto il viaggio segreto a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe, avvenuto questa settimana. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto l’intervento di Fulvio Scaglione, giornalista esperto di Russia ed Est Europa e direttore di Inside Over. Ascolta o scarica.
August 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Fosche nubi sul narco-clown di Kiev
C’è un momento, nella carriera di ogni uomo considerato indispensabile, in cui qualcuno smette di domandarsi come salvarlo e comincia discretamente a chiedersi chi verrà dopo. Per Volodymyr Zelensky quel momento potrebbe essere arrivato. Sulla Berliner Zeitung, infatti, è comparso un commento firmato da Nicolas Butylin dal titolo inequivocabile: «Il […] L'articolo Fosche nubi sul narco-clown di Kiev su Contropiano.
August 24, 2026
Contropiano
Distrutta una fabbrica Usa di droni. A Kiev
Un missile balistico, presumibilmente un Iskander, ha colpito lo stabilimento della Terminal Autonomy a Kiev. L’azienda è ufficialmente registrata negli Stati Uniti. “Questo è stato il primo caso noto di truppe russe che hanno colpito un’azienda di proprietà di un’impresa americana in Ucraina“, scrive il giornale britannico The Guardian. L’impianto […] L'articolo Distrutta una fabbrica Usa di droni. A Kiev su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
#war #Hormuz riapre, #Kiev si riarma: il baratto del# G7 Lo Stretto di Hormuz riapre dopo l'intesa fra Washington e Teheran, e al G7 di Évian la tregua diventa subito licenza: armi a Kiev e sanzioni di ritorno sul greggio russo. Sullo sfondo, la cattura di Maduro e la spartizione del Venezuela, il bilaterale Crosetto-Hegseth che archivia lo strappo di Sigonella, e il vertice del fondo sovrano saudita che a Roma celebra la «sovranità» europea. https://www.youtube.com/watch?v=JpS5neEPz6g
June 18, 2026
Antonio Mazzeo
UCRAINA: TRA TREGUE A METÀ E POSSIBILE NEGOZIATI CON L’UE. IL PUNTO CON IL GIORNALISTA SABATO ANGIERI
Il presidente russo Vladimir Putin lancia l’ipotesi di negoziati diretti tra Mosca e l’Unione Europea sul conflitto in Ucraina, autoproponendo come possibile mediatore l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, da anni vicino al Cremlino e coinvolto in rapporti economici con la Russia. Un segnale di apertura arriva dalla Finlandia, storicamente tra i Paesi meno inclini a posizioni filo-russe. Il presidente Alexander Stubb ha dichiarato che “è tempo di iniziare a parlare con la Russia. Quando arriverà non lo so”. Di tono opposto le reazioni di Bruxelles e Berlino: l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas infatti ha espresso irritazione per l’iniziativa russa, mentre il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è atteso a Kiev per discutere “dell’ampliamento della cooperazione nel settore della difesa con l’Ucraina”. Nel frattempo l’Unione Europea conferma la propria linea di supporto militare ed economico: la prossima settimana sarà erogata a Kiev la prima tranche del prestito europeo da 90 miliardi di euro. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Sabato Angieri, giornalista de Il Manifesto. Ascolta o scarica. Sul terreno intanto in 24 ore 3 morti per droni russi in cielo, mentre via terra Kiev parla di 150 scontri sul campo di battaglia. Per contro Mosca parla di 57 droni ucraini abbattuti. Le parti, però, stanno preparando lo scambio di 1000 prigionieri per parte, dentro il cessate il fuoco Usa, che dovrebbe durare fino a domani.
May 11, 2026
Radio Onda d`Urto
Kiev: i famigliari dei soldati ucraini dispersi chiedono il cessate il fuoco e la verità sui loro cari
A Kiev si sono dati oggi appuntamento i famigliari (mogli, figli, fratelli e sorelle, nonne e nonni) dei soldati scomparsi di cui da mesi non si hanno più notizie. Il governo ha fatto approvare dal Parlamento una legge che li considera morti, attuando così un colpo di spugna perché siano di fatto dimenticati o relegati a un dolore e a una memoria privata. Migliaia di famigliari  giunti da ogni parte dell’Ucraina chiedono che la legge venga ritirata. Vogliono la verità: o le salme per dare loro funerali e una degna sepoltura o la liberazione e il ritorno a casa se sono prigionieri dei russi. Sono quasi soltanto donne, a parte bambini, ragazzini e qualche anziano; tutte portano la bandiera nazionale con i colori azzurro e giallo, il cielo e un campo di girasoli con impressa l’immagine dei loro cari – migliaia e migliaia di volti –  e reggono uno striscione lunghissimo, con scritte ripetute in diverse lingue. Chiedono l’ immediato cessate il fuoco e e trattative per giungere a una pace giusta. Sono contro la guerra, ma rifiutano l’umiliazione di una resa o di una capitolazione, vogliono la fine dell’aggressione e vere trattative per garantire l’indipendenza dell’Ucraina, che è il motivo per cui i loro cari hanno combattuto. Le auto che passano suonano il clacson in segno di solidarietà.   Mauro Carlo Zanella
April 6, 2026
Pressenza
UCRAINA: 4 ANNI DI INVASIONE MILITARE RUSSA. OPERAZIONE COLOMBA: “E’ UNA GUERRA DI LOGORAMENTO SIMILE ALLA 1° GUERRA MONDIALE”
Il 24 febbraio 2026 cade il quarto anniversario dall’inizio dell’invasione militare russa dell’Ucraina. Una giornata, quella di martedì 24 febbraio, apertasi a Mosca con 2 morti e 2 feriti per un’esplosione  davanti alla stazione ferroviaria Savёlovskij. Le vittime sono l’attentatore suicida (non ci sono per ora notizie sulla sua identità) e un poliziotto; feriti altri 2 agenti. Nelle ultime 24 ore si registrano 2 vittime a Bryansk, est della Russia, per i raid ucraini; 3 morti invece – e diversi feriti – per gli attacchi russi tra Odessa e Zaporizhia. In questo scenario, nel fine settimana dovrebbe tenersi un nuovo round negoziale tra Russia, Ucraina e Usa. Fuori dai tavoli di trattativa c’è la Unione europea, che vede in queste ore von der Leyen e  Costa oggi a Kiev per un trilaterale con Zelensky; poi la partecipazione congiunta alla riunione dei “Volenterosi” organizzata da remoto da Parigi e Londra. Il clima è piuttosto agitato, vista la fumata nera a Bruxelles sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia (varate autonomamente invece proprio oggi dalla Gran Bretagna, paese extraUe) per il veto dell’Ungheria, contraria pure ai 90 miliardi di euro di prestito all’Ucraina. I 27 sono divisi anche su un possibile dialogo con Putin. Berlino bacchetta Parigi: “Troppe offerte di colloqui alla Russia rischiano di creare l’impressione che, con maggiore ostinazione, si possano ottenere più concessioni. Un segnale sbagliato”, dice il ministro degli Esteri Wadephul commentando le proposte di Macron. Nel frattempo, sul terreno ucraino la situazione resta molto difficile, in particolare per la popolazione civile. Secondo la Banca Mondiale, serviranno almeno 588 miliardi di euro per ricostruire nell’ipotetico post-guerra l’Ucraina, dove decine di migliaia di persone restano al freddo per gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e 9 milioni di persone – riferisce Emergency – non “hanno un’adeguata copertura sanitaria”. Proprio dall’Ucraina, a 4 anni dall’inizio dell’invasione, ai microfoni di Radio Onda d’Urto Alberto Capannini di Operazione Colomba, una delle organizzazioni che è arrivata sul terreno una settimana dopo dall’inizio dell’invasione ed è attiva soprattutto nella zona di Kherson. Capannini descrive a Radio Onda d’Urto “un quadro cupo caratterizzato da temperature gelide, mancanza di infrastrutture energetiche e una violenta mobilitazione forzata che alimenta corruzione e diserzione”. Il racconto paragona gli “scontri attuali a una logorante guerra di trincea simile al primo conflitto mondiale, dove l’obiettivo principale è abbattere il morale della popolazione attraverso bombardamenti costanti”. L’intervista dall’Ucraina su Radio Onda d’Urto con Alberto Capannini, di Operazione Colomba. Ascolta o scarica
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto
UCRAINA: KIEV ATTACCA NAVE RUSSA A ROSTOV. PUTIN DEFINISCE I LEADER EUROPEI “PORCELLINI ACCODATI A BIDEN”
È di due morti il bilancio dell’attacco ucraino condotto con droni contro una nave cargo nel porto russo di Rostov. Le vittime sono due membri dell’equipaggio, mentre altre tre persone sono rimaste ferite. A Bataysk, sempre nella regione di Rostov, un’altra persona è stata uccisa e sette sono rimaste ferite in seguito a un raid con droni. Da Kiev arriva l’allarme su una possibile nuova offensiva russa nell’area di Pokrovsk e Kupiansk, in prossimità della quale Mosca avrebbe concentrato circa 710.000 militari. “I segnali sono chiari: Putin si sta preparando per un altro anno di guerra”, afferma il presidente Volodymyr Zelensky arrivato a Bruxelles, dove partecipa in presenza al Consiglio europeo, chiamato a decidere anche sul destino degli asset russi congelati. I 27 leader discuteranno due testi separati: il primo sulle conclusioni generali del Consiglio, mentre il secondo è tutto dedicato all’Ucraina e potrebbe non essere approvato all’unanimità. In quest’ultimo è previsto il possibile utilizzo degli asset russi per gli aiuti all’Ucraina. “Il Consiglio europeo chiede al Parlamento europeo di adottare urgentemente gli strumenti relativi ai Prestiti di Riparazione”, si legge nella bozza, che rappresenta una base di partenza sulla quale i leader dovranno esprimersi. Intanto il presidente russo Putin attacca i leader europei paragonandolo a “porcellini” che si sarebbero accodati alla politica dell’amministrazione Biden, convinti di un imminente crollo della Russia. Poi il monito sul Donbass: “Se l’Ucraina e i suoi sponsor occidentali rifiuteranno di impegnarsi in negoziati concreti, otterremo con mezzi militari la liberazione delle nostre terre storiche”. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Sabato Angieri, giornalista de Il Manifesto. Ascolta o scarica.
December 18, 2025
Radio Onda d`Urto
UCRAINA: I NEGOZIATI FANNO PROGRESSI, MA SU TERRITORI E NATO L’ACCORDO È LONTANO
Proseguono i negoziati sulla guerra in Ucraina. Domenica 14 e lunedì 15 dicembre l’inviato speciale Usa Witkoff ha incontrato il presidente ucraino Zelensky. Due incontri fiume che avrebbero impresso un’accelerazione significativa alle trattative, al punto che il capo-negoziatore ucraino Umerov ha dichiarato ieri, lunedì, che una bozza di accordo si sarebbe potuta “chiudere in giornata”. La bozza, però, è stata girata ai leader europei, e dei cosiddetti paesi “volenterosi”, che erano riuniti a Berlino e hanno aggiunto alcune condizioni che difficilmente saranno accettate da Mosca. Tra queste c’è il rispetto della volontà ucraina sulle questioni territoriali e l’intervento di una forza multinazionale europea sul terreno. Nonostante questo, secondo fonti diplomatiche statunitensi “il 90% dei temi è risolto”. Anche per il viceministro degli Esteri russo Ryabkov le parti in conflitto sarebbero “sul punto” di raggiungere una soluzione diplomatica. Mosca però ribadisce due veti: “non sottoscriveremo alcuna presenza di truppe Nato”, quindi anche quelle proposte dai Paesi europei, e non faremo concessioni su Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea. Sul terreno la guerra prosegue. Secondo Mosca tutti i distretti di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, sarebbero ora sotto il controllo dell’esercito russo, mentre un drone lanciato dai russi ha colpito un grattacielo a Zaporizhzhia: 3 i feriti. Sull’altro fronte, invece, sono stati abbattuti alcuni droni ucraini diretti verso Mosca. Il punto, su Radio Onda d’Urto, con Francesco Brusa, giornalista, collaboratore de Il Manifesto e di Osservatorio Balcani-Caucaso. Ascolta o scarica.
December 16, 2025
Radio Onda d`Urto