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UCRAINA: OLTRE 4 ANNI E MEZZO DALL’INVASIONE RUSSA. “POPOLAZIONE ALLO STREMO” RACCONTA LUDOVICO GUALANO, APPENA RIENTRATO IN ITALIA
Nuovi attacchi russi contro l’Ucraina: 4 morti e 60 feriti nell’esplosione avvenuta per un attacco, giovedì 10 settembre, in un centro commerciale di Pavlohrad; altri 9 morti tra Sumy e Mykolaiv. Via terra, invece, i russi hanno preso 2 villaggi nel nord, nella regione di Kharkiv. “La situazione è cambiata nell’ultimo periodo, è cambiata proprio la tipologia di attacco e di pressione sulle città” afferma Ludovico Gualano, di Rescue Team Aps. “Fino a qualche mese fa le città venivano colpite tendenzialmente di notte, con droni iranini Shahed. Adesso – agosto ne è un esempio – hanno iniziato a colpire le città con questi nuovi droni jet di progettazione russa, molto più potenti, più veloci, più manovrabili e non colpiscono più a sciame, ma colpiscono in continuazione, tenendo sotto pressione, sotto stress la popolazione per intere giornate consecutive”. A oltre 4 anni e mezzo dall’inizio dell’invasione russa, scattata il 24 febbraio 2022, gli sfollati ucraini sono 4,44 milioni di sfollati ucraini, con i dati aggiornati a luglio 2026, su una popolazione ci circa 30 milioni di abitanti. A dirlo i paesi Ue che ospitano il maggior numero di beneficiari di protezione temporanea provenienti dall’Ucraina, cioè Germania (il 29% del totale dell’Ue), Polonia e Repubblica Ceca. In questo quadro a preoccupare è anche l’arrivo dell’inverno. Il sistema energetico ucraino continua a essere sotto pressione, mentre in diverse città la popolazione è costretta a cercare rifugio per ore e ore nelle stazioni della metropolitana durante gli attacchi, sempre più lunghi e insistenti. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Ludovico Gualano, di Rescue Team Aps, rientrato dall’Ucraina da poche ore. Ascolta o scarica.
September 10, 2026
Radio Onda d`Urto
I droni modello “stavano/per”
La verità è la prima vittima della guerra. Sul fronte ucraino del conflitto mondiale, però, avvengono e si dicono cose che sarebbero fuori luogo persino in una commedia trash, figuriamoci in una tragedia vera. Si potrebbe prendere spunto dalla rissa con sparatoria avvenuta a Kiev, qualche giorno fa, tra due […] L'articolo I droni modello “stavano/per” su Contropiano.
September 10, 2026
Contropiano
Faida tra i servizi segreti ucraini, clima da fallimento a Kiev
Una sparatoria vera e propria è andata in scena tra i palazzi del quartiere Dniprovskyi di Kiev, lasciando in strada tre feriti dei servizi segreti militari e interrompendo ogni canale di cooperazione tra le agenzie di intelligence ucraine. Sullo sfondo, una spirale di accuse incrociate di connivenza con Mosca e […] L'articolo Faida tra i servizi segreti ucraini, clima da fallimento a Kiev su Contropiano.
September 6, 2026
Contropiano
UCRAINA – RUSSIA: NUOVI ATTACCHI E NESSUNA SVOLTA NEI NEGOZIATI
Nella notte le forze militari ucraine hanno attaccato la raffineria di petrolio di Yaroslavl, in Russia, a circa mille chilometri dal fronte: all’interno dell’impianto, una delle più grandi raffinerie del Paese e parte della società pubblica Slavneft, è stato registrato un incendio. Un attacco di droni è invece avvenuto questa mattina a Kherson, provocando un morto, poche ore dopo che le autorità avevano esortato i residenti a lasciare la città poiché l’intensificarsi degli attacchi russi sulla città ucraina meridionale rischia di interrompere le forniture di energia elettrica in vista del lungo inverno Sul fronte dei negoziati, invece, non ci sono novità significative. Le tensioni tra Mosca e i governi occidentali si sono intensificate anche sul fronte delle sanzioni e della cosiddetta flotta ombra russa, mentre il Cremlino ha minacciato ritorsioni contro eventuali azioni occidentali contro le proprie navi. Mentre Vladimir Putin, ritiene che gli Stati Uniti si siano indeboliti a causa della guerra contro l’Iran: è quanto emerge da una valutazione riservata del Cremlino, riportata dal Washington Post, che ha preceduto il viaggio segreto a Mosca del direttore della Cia, John Ratcliffe, avvenuto questa settimana. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto l’intervento di Fulvio Scaglione, giornalista esperto di Russia ed Est Europa e direttore di Inside Over. Ascolta o scarica.
August 28, 2026
Radio Onda d`Urto
Fosche nubi sul narco-clown di Kiev
C’è un momento, nella carriera di ogni uomo considerato indispensabile, in cui qualcuno smette di domandarsi come salvarlo e comincia discretamente a chiedersi chi verrà dopo. Per Volodymyr Zelensky quel momento potrebbe essere arrivato. Sulla Berliner Zeitung, infatti, è comparso un commento firmato da Nicolas Butylin dal titolo inequivocabile: «Il […] L'articolo Fosche nubi sul narco-clown di Kiev su Contropiano.
August 24, 2026
Contropiano
Distrutta una fabbrica Usa di droni. A Kiev
Un missile balistico, presumibilmente un Iskander, ha colpito lo stabilimento della Terminal Autonomy a Kiev. L’azienda è ufficialmente registrata negli Stati Uniti. “Questo è stato il primo caso noto di truppe russe che hanno colpito un’azienda di proprietà di un’impresa americana in Ucraina“, scrive il giornale britannico The Guardian. L’impianto […] L'articolo Distrutta una fabbrica Usa di droni. A Kiev su Contropiano.
August 2, 2026
Contropiano
#war #Hormuz riapre, #Kiev si riarma: il baratto del# G7 Lo Stretto di Hormuz riapre dopo l'intesa fra Washington e Teheran, e al G7 di Évian la tregua diventa subito licenza: armi a Kiev e sanzioni di ritorno sul greggio russo. Sullo sfondo, la cattura di Maduro e la spartizione del Venezuela, il bilaterale Crosetto-Hegseth che archivia lo strappo di Sigonella, e il vertice del fondo sovrano saudita che a Roma celebra la «sovranità» europea. https://www.youtube.com/watch?v=JpS5neEPz6g
June 18, 2026
Antonio Mazzeo
UCRAINA: TRA TREGUE A METÀ E POSSIBILE NEGOZIATI CON L’UE. IL PUNTO CON IL GIORNALISTA SABATO ANGIERI
Il presidente russo Vladimir Putin lancia l’ipotesi di negoziati diretti tra Mosca e l’Unione Europea sul conflitto in Ucraina, autoproponendo come possibile mediatore l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, da anni vicino al Cremlino e coinvolto in rapporti economici con la Russia. Un segnale di apertura arriva dalla Finlandia, storicamente tra i Paesi meno inclini a posizioni filo-russe. Il presidente Alexander Stubb ha dichiarato che “è tempo di iniziare a parlare con la Russia. Quando arriverà non lo so”. Di tono opposto le reazioni di Bruxelles e Berlino: l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas infatti ha espresso irritazione per l’iniziativa russa, mentre il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è atteso a Kiev per discutere “dell’ampliamento della cooperazione nel settore della difesa con l’Ucraina”. Nel frattempo l’Unione Europea conferma la propria linea di supporto militare ed economico: la prossima settimana sarà erogata a Kiev la prima tranche del prestito europeo da 90 miliardi di euro. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Sabato Angieri, giornalista de Il Manifesto. Ascolta o scarica. Sul terreno intanto in 24 ore 3 morti per droni russi in cielo, mentre via terra Kiev parla di 150 scontri sul campo di battaglia. Per contro Mosca parla di 57 droni ucraini abbattuti. Le parti, però, stanno preparando lo scambio di 1000 prigionieri per parte, dentro il cessate il fuoco Usa, che dovrebbe durare fino a domani.
May 11, 2026
Radio Onda d`Urto
Kiev: i famigliari dei soldati ucraini dispersi chiedono il cessate il fuoco e la verità sui loro cari
A Kiev si sono dati oggi appuntamento i famigliari (mogli, figli, fratelli e sorelle, nonne e nonni) dei soldati scomparsi di cui da mesi non si hanno più notizie. Il governo ha fatto approvare dal Parlamento una legge che li considera morti, attuando così un colpo di spugna perché siano di fatto dimenticati o relegati a un dolore e a una memoria privata. Migliaia di famigliari  giunti da ogni parte dell’Ucraina chiedono che la legge venga ritirata. Vogliono la verità: o le salme per dare loro funerali e una degna sepoltura o la liberazione e il ritorno a casa se sono prigionieri dei russi. Sono quasi soltanto donne, a parte bambini, ragazzini e qualche anziano; tutte portano la bandiera nazionale con i colori azzurro e giallo, il cielo e un campo di girasoli con impressa l’immagine dei loro cari – migliaia e migliaia di volti –  e reggono uno striscione lunghissimo, con scritte ripetute in diverse lingue. Chiedono l’ immediato cessate il fuoco e e trattative per giungere a una pace giusta. Sono contro la guerra, ma rifiutano l’umiliazione di una resa o di una capitolazione, vogliono la fine dell’aggressione e vere trattative per garantire l’indipendenza dell’Ucraina, che è il motivo per cui i loro cari hanno combattuto. Le auto che passano suonano il clacson in segno di solidarietà.   Mauro Carlo Zanella
April 6, 2026
Pressenza
UCRAINA: 4 ANNI DI INVASIONE MILITARE RUSSA. OPERAZIONE COLOMBA: “E’ UNA GUERRA DI LOGORAMENTO SIMILE ALLA 1° GUERRA MONDIALE”
Il 24 febbraio 2026 cade il quarto anniversario dall’inizio dell’invasione militare russa dell’Ucraina. Una giornata, quella di martedì 24 febbraio, apertasi a Mosca con 2 morti e 2 feriti per un’esplosione  davanti alla stazione ferroviaria Savёlovskij. Le vittime sono l’attentatore suicida (non ci sono per ora notizie sulla sua identità) e un poliziotto; feriti altri 2 agenti. Nelle ultime 24 ore si registrano 2 vittime a Bryansk, est della Russia, per i raid ucraini; 3 morti invece – e diversi feriti – per gli attacchi russi tra Odessa e Zaporizhia. In questo scenario, nel fine settimana dovrebbe tenersi un nuovo round negoziale tra Russia, Ucraina e Usa. Fuori dai tavoli di trattativa c’è la Unione europea, che vede in queste ore von der Leyen e  Costa oggi a Kiev per un trilaterale con Zelensky; poi la partecipazione congiunta alla riunione dei “Volenterosi” organizzata da remoto da Parigi e Londra. Il clima è piuttosto agitato, vista la fumata nera a Bruxelles sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia (varate autonomamente invece proprio oggi dalla Gran Bretagna, paese extraUe) per il veto dell’Ungheria, contraria pure ai 90 miliardi di euro di prestito all’Ucraina. I 27 sono divisi anche su un possibile dialogo con Putin. Berlino bacchetta Parigi: “Troppe offerte di colloqui alla Russia rischiano di creare l’impressione che, con maggiore ostinazione, si possano ottenere più concessioni. Un segnale sbagliato”, dice il ministro degli Esteri Wadephul commentando le proposte di Macron. Nel frattempo, sul terreno ucraino la situazione resta molto difficile, in particolare per la popolazione civile. Secondo la Banca Mondiale, serviranno almeno 588 miliardi di euro per ricostruire nell’ipotetico post-guerra l’Ucraina, dove decine di migliaia di persone restano al freddo per gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e 9 milioni di persone – riferisce Emergency – non “hanno un’adeguata copertura sanitaria”. Proprio dall’Ucraina, a 4 anni dall’inizio dell’invasione, ai microfoni di Radio Onda d’Urto Alberto Capannini di Operazione Colomba, una delle organizzazioni che è arrivata sul terreno una settimana dopo dall’inizio dell’invasione ed è attiva soprattutto nella zona di Kherson. Capannini descrive a Radio Onda d’Urto “un quadro cupo caratterizzato da temperature gelide, mancanza di infrastrutture energetiche e una violenta mobilitazione forzata che alimenta corruzione e diserzione”. Il racconto paragona gli “scontri attuali a una logorante guerra di trincea simile al primo conflitto mondiale, dove l’obiettivo principale è abbattere il morale della popolazione attraverso bombardamenti costanti”. L’intervista dall’Ucraina su Radio Onda d’Urto con Alberto Capannini, di Operazione Colomba. Ascolta o scarica
February 24, 2026
Radio Onda d`Urto