A Campi Bisenzio tornano i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi
Dopo alcuni anni, tornano a Campi Bisenzio i Piccoli Ambasciatori di Pace
Saharawi, il progetto di solidarietà internazionale che permette a bambine e
bambini provenienti dai campi profughi saharawi di trascorrere alcune settimane
in Italia, lontano dalle difficili condizioni del deserto algerino.
L’accoglienza, in programma dal 4 al 12 agosto 2026, è promossa, con il sostegno
della Fondazione CRFirenze, da Città Visibili APS in collaborazione con la Rete
Saharawi, l’associazione toscana Hurria, il Comune di Campi Bisenzio e numerose
associazioni, volontari e realtà del territorio.
I minori saranno ospitati presso una scuola, che diventerà per alcuni giorni un
luogo di incontro, amicizia, gioco e scambio culturale.
Il progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace è coordinato dalla Rappresentanza
in Italia del Fronte Polisario e dalla Rete Saharawi e coinvolge ogni estate
decine di associazioni italiane. Nel 2026 sono complessivamente 108 i bambini
accolti in Italia, accompagnati da 21 accompagnatori, distribuiti in 7 regioni,
grazie all’impegno di 9 associazioni capofila e 24 associazioni coinvolte
direttamente.
Per Città Visibili APS il ritorno dell’accoglienza a Campi Bisenzio rappresenta
un momento particolarmente significativo.
“L’accoglienza dei Piccoli Ambasciatori di Pace non è soltanto un gesto di
solidarietà”, spiega Simone Bolognesi, presidente di Città Visibili APS. “È il
naturale completamento del lavoro che la nostra associazione porta avanti da
oltre 10 anni nei campi profughi saharawi attraverso progetti educativi,
sanitari e di cooperazione internazionale. Allo stesso tempo rappresenta
un’importante occasione per sensibilizzare la cittadinanza sulla storia e sui
diritti del popolo saharawi, che da quasi cinquant’anni vive una condizione di
esilio e attende di poter esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione”.
Durante il soggiorno i bambini avranno la possibilità di partecipare ad attività
ludiche, educative, sportive e culturali, effettuare controlli sanitari e
beneficiare di un’alimentazione varia ed equilibrata. Saranno inoltre
organizzati incontri pubblici, momenti di socializzazione e iniziative di
sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
L’esperienza dell’accoglienza ha infatti una duplice finalità: da una parte
offrire ai minori un periodo di serenità, svago e benessere; dall’altra
mantenere viva l’attenzione sulla situazione del Sahara Occidentale, una delle
più lunghe e dimenticate questioni di decolonizzazione ancora aperte a livello
internazionale.
Per rendere possibile il progetto, Città Visibili APS ha avviato una raccolta di
materiali e beni utili all’accoglienza. In particolare sono richiesti indumenti
per bambini e bambine, scarpe, ciabattine, prodotti per l’igiene personale,
asciugamani, lenzuola e altri materiali di uso quotidiano.
L’associazione rivolge un appello a cittadini, imprese, associazioni e realtà
del territorio affinché possano contribuire, ciascuno secondo le proprie
possibilità, alla riuscita di questa importante esperienza di solidarietà.
Per informazioni e per offrire la propria disponibilità è possibile contattare
Città Visibili APS attraverso i propri canali social o il sito internet
dell’associazione.
Per informazioni:
Città Visibili APS
www.cittavisibili.it
cittavisibili.arci@gmail.com
Redazione Toscana