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Milano, presidi per la Palestina anche a Dergano e Bovisa
In Piazza Duomo da ormai quasi 500 giorni ci sono cittadine e cittadini che non vogliono arrendersi alla normalizzazione del genocidio e della disumanità. È una presenza silenziosa, che però fa urlare i cartelli portati al collo dalle persone che ogni giorno scelgono di esserci. Da qualche settimana, ispirandosi proprio all’esperienza di Piazza Duomo, anche diversi quartieri di Milano hanno organizzato un’ora di presidio, adottando le stesse modalità: bandiere, cartelli al collo e presenza silenziosa. Quindici giorni fa, in Piazza Dergano, si sono ritrovate un centinaio di persone. Ieri sera, in Bovisa, precisamente in Piazza Bausan, erano una sessantina, tutte lì a ribadire che no, non si può rimanere indifferenti. «Restiamo umani» «Stop genocidio» «Palestina libera» Tanti i cartelli esposti nella piazza, tante le voci che, pur senza alzarsi, hanno scelto di non tacere. Speriamo che quest’onda continui ad allargarsi e che i presidi si moltiplichino in tutti i quartieri della città. Perché non abituarsi all’orrore è una scelta. E continuare a esserci è un modo per dimostrarlo. Redazione Milano
October 23, 2026
Pressenza
LA RISPOSTA DEL GOVERNO MELONI ALLA RABBIA SOCIALE: VARATO L’ENNESIMO DL “SICUREZZA” CONTRO LE PROTESTE
Alle rivolte dei giovani delle periferie e alle mobilitazioni degli studenti il governo Meloni risponde con un’ulteriore stretta repressiva. Il Consiglio dei ministri di martedì 20 ottobre ha licenziato l’ennesimo decreto “sicurezza”. La norma estende il fermo preventivo (già introdotto dagli scorsi ddl “sicurezza”) anche ai minorenni, inventa il reato di partecipazione violenta a una manifestazione, l’aggravante di aver utilizzato i social per organizzare una protesta, il dovere dei genitori di risarcire eventuali danni provocati dai figli minori e 500 militari in più dell’operazione “Strade sicure” nelle vie del centro di Milano. A questi le destre al governo avrebbero voluto dare poteri di polizia giudiziaria, quindi di intervento diretto in ambito civile, ma l’intervento di Mattarella avrebbe contribuito – per ora – a rinviare questo passaggio. Su Radio Onda d’Urto sono intervenuti per un commento: * Giovanni Russo Spena, giurista e costituzionalista, già senatore per Rifondazione Comunista. Ascolta o scarica * Susanna Marietti di Antigone Onlus, associazione che si occupa di carcere e diritti dei detenuti e che cura anche un Osservatorio specifico sulla Giustizia minorile.Ascolta o scarica  Nel frattempo restano in carcere 4 dei 5 maggiorenni fermati a Milano, per i quali i giudici hanno disposto l’arresto. Il quinto è agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Per quanto riguarda i minori, 10 sono rinchiusi nel carcere minorile Beccaria. Alcuni di loro verranno trasferiti altrove perché la struttura è già piena, mentre per altri è stato deciso per gli arresti domiciliari e potranno frequentare la scuola.  Due minori sono già stati trasferiti nel carcere minorile di Genova. Lo ha riferito la direzione del Beccaria a Luca Paladini, consigliere regionale lombardo di “Patto Civico” e vice-presidente della commissione carcere del Pirellone che si è recato ieri proprio al Beccaria, dove però non gli hanno fatto incontrare i ragazzi fermati. Ascolta o scarica il suo intervento su Radio Onda d’Urto
October 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Venerdì 23 ottobre in Piazza Duomo a Milano flash mob per i prigionieri politici palestinesi
Gli attivisti e le attiviste che da oltre 16 mesi manifestano quotidianamente in piazza Duomo dalle 18 alle 19 per la Palestina non avevano mai saltato un giorno: pioggia o vento, freddo, caldo, feste o controfeste, Olimpiadi, scudetti, alberi di Natale, sfilate di moda, eventi religiosi o sportivi, ci si era sempre sistemati, tanto da esserci e farci vedere. Ma il 17 e il 18 ottobre, con quello che è successo, non è stato possibile. È chiaro che tra noi ha serpeggiato la preoccupazione: “E se cominciassero a dire che non si può più?” Così lunedì 19 siamo arrivati in tanti e tante, più di 60, determinati e con la grande voglia di riprenderci la piazza. E così è stato. Quindi si riprende a navigare regolarmente, come sempre aperti a chi vuole unirsi, anche solo per un giorno. Un appunto su questo lunedì: erano riconoscibili in piazza diversi giornalisti, alcuni con telecamera accesa e riflettore puntato. Tutti ansiosi di vedere cosa sarebbe successo in piazza e far vedere quante camionette fossero presenti. Nessuno, ma proprio nessuno, si è avvicinato incuriosito per sapere chi fossero quelle decine di persone che occupavano un bel pezzo della piazza con le bandiere palestinesi. Nulla: invisibili. O forse, proprio perché sanno benissimo chi siamo, hanno evitato accuratamente che la nostra presenza diventasse una notizia. Qualcuno che ieri è passato per la piazza ci ha detto: “Certo che non si sa nulla di voi… Forse se spaccaste qualche vetrina…” Questa è la miseria della nostra informazione mainstream. Ma veniamo a venerdì prossimo, 23 ottobre: ci sarà un importante flash mob sul quale abbiamo da tempo lavorato, fin da quando, mesi fa, leggemmo le testimonianze dei tanti prigionieri politici nelle carceri israeliane. Saremo in tanti, ma abbiamo bisogno di essere di più. Se vivi a Milano o dintorni e riesci a venire, ti aspettiamo, vestiti di nero e porta una kefiah, se puoi. Passa parola. Dal 25 ottobre cambia l’ora e il buio avanza velocemente: teniamo le nostre luci accese. Andrea De Lotto
October 20, 2026
Pressenza
MILANO: PRESENZA QUOTIDIANA PER LA PALESTINA. MARTEDI 16 IL PRIMO ANNO DI PRESIDIO. VENERDI 19 IL COLLEGAMENTO CON FRANCESCA ALBANESE
Il giorno martedi 16 giugno 2026 si compirà un anno esatto da quando un gruppo di cittadine e cittadini si ritrovano in silenzio in piazza Duomo a manifestare contro il genocidio in Palestina. Un anno intero in cui non si è saltato un giorno dalle 18.30 alle 19.30. Martedì 16 giugno per l’occasione alle 18.30 e per i primi 20 minuti ci sara’il trombettista Raffaele Kolher. Venerdi 19 giugno sera il presidio, insieme a tutti gli altri in giro per l’Italia, sarà poi in collegamento con Francesca Albanese che presenterà anche il suo ultimo libro “La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero”.  Altra data da segnare in agenda venerdì 3 luglio quando saremo arrivati a 1000 giorni di genocidio dal 7 ottobre 2023. La presentazione delle iniziative con Andrea De Lotto animatore del presidio e nostro collaboratore Ascolta o scarica  Prosegue intanto il presidio anche a Brescia, arrivato al 25° giorno. Questa settimana i solidali con la Palestina si troveranno in Largo Formentone dalle 19 alle 20. Nelle prossime ore sara’ comunicato il luogo dove si svolgera’ il collegamento di venerdi 19 con Francesca Albanese.
June 15, 2026
Radio Onda d`Urto