Cile, studenti repressi nei primi giorni del governo KastLa protesta al Liceo Augusto D’Halmar contro la visita del presidente José
Antonio Kast riaccende il dibattito sulla legge “Aula Sicura”.
Un gruppo di studenti si è recato presso il Liceo Augusto D’Halmar per
manifestare contro il Presidente della Repubblica, José Antonio Kast.
La protesta si è svolta nel contesto della prima attività ufficiale del
presidente per inaugurare l’anno scolastico nel comune di Ñuñoa, nella Regione
Metropolitana.
Amelia Latorre, studentessa del Liceo Manuel de Salas, ha spiegato a The Clinic
che il gruppo è arrivato sul posto per offrire sostegno alla comunità
scolastica.
«Per la censura che la direzione sta esercitando nei loro confronti. Inoltre,
vengono censurati perché sta arrivando l’attuale presidente eletto, José Antonio
Kast. Siamo venuti a dimostrare il nostro appoggio perché per noi la libertà di
espressione è qualcosa di estremamente importante».
«Li hanno minacciati dicendo che avrebbero applicato la legge “AULA SICURA”
(Aula Segura) a tutti se avessero manifestato. Alcuni sono stati minacciati
perfino con l’espulsione e revoca dell’iscrizione. Per questo siamo venuti a
protestare», ha aggiunto.
Da parte sua, Victoria Albo ha affermato che una loro compagna è stata fermata.
«Nel momento in cui è iniziato questo alterco con i Carabineros, l’hanno
rinchiusa all’interno dell’istituto, anche se non è nemmeno una studentessa
della scuola. Abbiamo chiesto in tutti i modi che la facessero uscire, ma ci
ignoravano e ridevano in faccia».
Nel frattempo, il Centro Generale dei Genitori e Tutori del Liceo Augusto
D’Halmar ha dichiarato che «oggi guardiamo con ottimismo al processo che il
nostro liceo sta vivendo e riteniamo importante riconoscere i progressi che si
sono sviluppati in diversi ambiti della vita scolastica. Come comunità educativa
sappiamo che esistono ancora sfide, ma valorizziamo anche gli sforzi che si
stanno compiendo per rafforzare l’istruzione pubblica e il progetto educativo
del nostro istituto».
«Durante una visita presidenziale come quella che vivremo, speriamo che il liceo
possa beneficiare delle opportunità e dei cambiamenti che potrebbero arrivare
per l’istruzione pubblica, rendendo visibile il valore e il lavoro della nostra
comunità educativa», ha sottolineato il centro.
Interpellato sulla manifestazione, il sindaco del comune di Ñuñoa, Sebastián
Sichel, ha dichiarato: «Vedo bandiere delle Gioventù Comuniste e credo che la
cosa peggiore che possa accadere in una Repubblica, in un momento democratico,
sia che persone immature trasformino momenti repubblicani in azioni politiche.
Non conosco nessuno che protesti il giorno prima che qualcuno governi o il
giorno stesso in cui ha iniziato a governare per qualcosa che non ha ancora
fatto».
«Qualsiasi settore politico cileno dovrebbe essere felice che un Presidente
della Repubblica venga a riconoscere il lavoro svolto dal D’Halmar», ha
concluso.
__
Nota – Nel video sotto si vede come i Carabineros de Chile trascinano una
studentessa durante la protesta presso il Liceo Augusto D’Halmar. Gli studenti
avevano espresso il loro dissenso per la visita del presidente José Antonio
Kast, ricevendo come sanzione la “condizionale disciplinare” e una possibile
applicazione della normativa denominata “AULA SICURA” (Aula Segura).
Il nuovo governo è in carica da poche ore e, secondo quanto denunciato dagli
studenti, emergono già dinamiche di persecuzione politica e repressione rese
possibili anche dalle leggi repressive approvate negli ultimi quattro anni.
https://www.instagram.com/reel/DVwZvENiVp8/
Redazione Italia