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Flottilla di terra: liberiamo Domenico Centrone, Dina Alberizia e…
… le altre persone imprigionate in Libia. Riprendiamo l’appello di Freedom Flotilla Italia. APPELLO “Da oltre 12 giorni Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia, cittadini italiani e membri della Global Sumud Flotilla, sono trattenuti in Libia insieme ad altri attivisti di diversi paesi. La Flotilla trasportava aiuti umanitari e voleva rompere il blocco illegale imposto a Gaza per portare sostegno
Slitta l’udienza fantasma per gli attivisti della Sumud detenuti in Libia
L’udienza che doveva tenersi a Bengasi per i dieci attivisti sequestrati – tra cui gli italiani Dina Alberizia (67 anni, Asti) e Domenico Centrone (33 anni, Molfetta) – non c’è stata. Annullata senza preavviso. Un avvocato mandato dai familiari ha ricevuto dalle autorità libiche l’indirizzo inesistente di un carcere fantasma. Il console italiano li ha visti una sola volta in diciassette giorni. Hanno potuto fare una sola telefonata. Nel frattempo, attivisti in 13 Paesi e 5 continenti sono in sciopero della fame per chiedere ai governi di intervenire subito. Perché oggi non sono in gioco solo i destini di dieci persone: è sotto accusa la capacità dell’Italia e dell’Europa di proteggere chi opera per la pace e i diritti umani. “Abbiamo potuto usare il cellulare, quello della vigilanza, solo dopo lo sciopero della fame che abbiamo fatto per 4 giorni. Ho perso conoscenza e ho avuto le convulsioni. Non abbiamo nessuna informazione con il mondo fuori. Siamo in una gabbia, stesi sul pavimento. Il nostro corpo sta cedendo, la schiena, la salute mentale. Stiamo vivendo l’inferno. Non abbiamo idea di cosa ci succederà, di quali saranno le prossime fasi, di quando saremo rilasciate e quanto ancora rimarremo qui. Ci viene detto ogni giorno: domani, domani, domani… Le nostre teste stanno esplodendo” – questa la testimonianza al telefono, dell’attivista Maria Paula Jimenez, trattenuta insieme alle altre 9 persone, tra cui i connazionali Dina e Domenico. La conferenza stampa “Siamo tutte ConVoy”, occasione per fare il punto sull’ennesimo rinvio e per lanciare un ultimatum al governo, è stata convocata per le 19.00 alla Camera dei deputati con la moderazione di Giulio Cavalli. Interverranno: Maria Elena Delia, Tony La Piccirella, Steering Committee GSF Enrica Rigo, Legal Team GSF Sara Suriano, Global Sumud Land Convoy Domenico Chirico, Amnesty International Human Rights Impact Giuseppe Alberizia, fratello dell’attivista sequestrata Dina Alberizia e i parlamentari Stefania Ascari, Antonio Ferrara, Dario Carotenuto, Marco Grimaldi, Arturo Scotto, Marco Croatti. La conferenza sarà trasmessa in diretta al link https://webtv.camera.it/evento/31605. LE RICHIESTE DELL’ORGANIZZAZIONE Al governo italiano: un intervento diplomatico ad alto livello che imponga alle autorità libiche orientali il rilascio immediato e incondizionato dei dieci attivisti. Alla Farnesina: garanzia di assistenza legale indipendente e cure mediche per i detenuti, e un canale di comunicazione diretto con i familiari. All’Unione Europea: condanna formale della detenzione arbitraria e delle sparizioni forzate in Libia, attivazione di sanzioni mirate contro i responsabili e sospensione di ogni cooperazione con le autorità libiche orientali finché non sarà ripristinato lo stato di diritto. L’APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL La condanna arriva anche da Amnesty International, che chiede il rilascio immediato dei dieci e denuncia le sparizioni forzate dei primi giorni: per otto attivisti le autorità libiche hanno nascosto il luogo e le condizioni di detenzione, configurando così un caso di sparizione forzata. Nel suo ultimo comunicato, Amnesty ha ricordato che il Global Sumud Land Convoy è una missione umanitaria civile partita dalla Mauritania il 25 aprile 2026 con l’obiettivo di rompere l’assedio illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti. I dieci attivisti sono stati arrestati il 24 maggio mentre cercavano di ottenere il permesso di attraversare la Libia per portare soccorso a Gaza, in piena emergenza genocidio. Global Movement to Gaza
June 10, 2026
Pressenza
Chiediamo l’immediata liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia fermati in Libia con Global Sumud Flotilla
PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA DELLA RETE DEI COMITATI PER LA PACE DELLA PUGLIA ALLA QUALE L’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ ADERISCE PER CHIEDERE L’IMMEDIATA LIBERAZIONE DI DOMENICO CENTRONE E DINA ALBERIZIA BLOCCATI IN LIBIA MENTRE SI RECAVANO IN PALESTINA CON IL CONVOGLIO DI TERRA DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA. Le associazioni pugliesi impegnate nella difesa della pace, dell’accoglienza, dei diritti umani e a sostegno del popolo palestinese esprimono profonda preoccupazione e indignazione per l’arresto in Libia dei nostri concittadini Domenico “Nico” Centrone, proveniente da Molfetta, e Leonarda “Dina” Alberizia, originaria di Foggia. Proprio dalla Libia è rientrata a Bari Sara Suriano, attivista andriese facente parte del gruppo base del Land Convoy, attaccato e sgomberato con la forza in circostanza ancora poco chiare e costretto a rientrare per motivi di sicurezza. I due attivisti facevano parte del Land Convoy della Global Sumud Flotilla, missione internazionale umanitaria e nonviolenta nata con l’obiettivo di rompere il blocco illegale imposto da Israele alla Striscia di Gaza e portare solidarietà concreta alla popolazione palestinese stremata da anni di guerra, fame e devastazione. Il convoglio avrebbe dovuto raggiungere Gaza passando dal valico di Rafah, ma è stato bloccato in territorio libico, dove, oltre a Nico e Dina, altri otto partecipanti internazionali risultano trattenuti dalle autorità e dalle milizie locali in circostanze ancora poco chiare e fortemente allarmanti. Chiediamo con forza: – l’immediata liberazione di Domenico Centrone e Dina Alberizia; – il rispetto della loro incolumità fisica e dei loro diritti fondamentali; – un intervento urgente del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e di tutte e tutti i rappresentanti pugliesi nel Parlamento italiano e presso la Commissione e il Parlamento europeo affinché venga garantito il rientro in sicurezza e nel più breve tempo possibile; – una presa di posizione chiara delle istituzioni italiane ed europee contro ogni forma di repressione nei confronti delle missioni umanitarie e di pace. Domenico e Dina sono cittadini impegnati nella solidarietà internazionale, nella difesa dei diritti umani e nella costruzione della pace. Colpire loro significa colpire il diritto dei popoli alla solidarietà, alla cooperazione e alla testimonianza nonviolenta. Colpire loro vuol dire rendersi complici del genocidio del popolo palestinese. In un tempo segnato dall’orrore della guerra e dalla tragedia umanitaria che continua a consumarsi a Gaza e in modo estremamente cruento anche in Libano, non possiamo restare in silenzio davanti a chi tenta di fermare con la forza iniziative pacifiche e umanitarie. Invitiamo associazioni, movimenti, amministrazioni locali, forze sociali e singoli cittadini e cittadine a mobilitarsi per chiedere libertà e protezione per tutti gli attivisti coinvolti e la fine delle guerre portate avanti in Medio Oriente da parte di Israele e Stati Uniti. LIBERTÀ PER DOMENICO CENTRONE E DINA ALBERIZIA! BASTA GUERRA, BASTA BLOCCHI, BASTA REPRESSIONE. Firmatari: Abusuan – Alma Terra – ANPI Puglia – APS Giraffa – ARCI Puglia – Associazione delle chiese evangeliche battiste di Puglia e Basilicata – Associazione Fornello Altamura – Associazione Italia-Palestina – AUSER Altamura – AVS Bari – Centro Studi Torre di Nebbia – Ciclomurgia – Circolo delle Formiche – COBAS Puglia – Comitato Altamura per la Pace – Comitato La Società Civile Foggia – Comitato Io Accolgo Puglia – Comitato a difesa del diritto internazionale in Terra di Palestina – Comitato Art. 11 L’Italia ripudia la guerra – Comitato contro il Genocidio del Popolo Palestinese, il riarmo e per la pace Brindisi – Comitato promotore Marcia Gravina-Altamura 2026 – Comunità palestinese di Puglia e Basilicata – Cooperativa sociale UNSOLOMONDO – DigiunoGaza – Digiuno di Giustizia in solidarietà con i Migranti – Disarma Terra – Distretto Agro ecologico delle Murge e del Bradano – Donne in Nero Bari – Emergency Puglia e Basilicata – Etnie APS Ets – Gruppo Educhiamoci alle Pace – Gruppo Lavoro Rifugiati Ets – La Casa del Popolo Bari – La Giusta Causa – Laverdevia – Legambiente Puglia- LIBERA Puglia – MEIC Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Puglia – Migrantes Arcidiocesi Bari-Bitonto – Missionari Comboniani – Movimento La Corrente Terlizzi – Movimento Nonviolento Puglia – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – Origens Ets – PeaceLink – PERIPLO – Rifondazione Comunista di Puglia e provincia di Bari – Rete dei Comitati per la Pace di Puglia – Rete dei Punti Pace Pax Christi di Puglia – Rete Puglia – Squola Senza Confini Penny Wirton Bari – UDS Puglia – UDU Bari – UDU Link Foggia – UGS Bari – USB Puglia – Venerdì Libertario – Zona Franka (per aderire: retecomitapacepuglia@gmail.com) -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. 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