Continuano le inaugurazioni dello scaffale dei libri della nonviolenza
Il 23 maggio si è inaugurato “Lo scaffale dei libri della nonviolenza” presso
la biblioteca di idee “SPACE” – Spazio di Prossimità per l’Aggregazione, la
Cultura e l’Educazione. –
E’ un immobile sottratto alla criminalità e restituito alla cittadinanza
diventando un presidio sociale disponibile soprattutto per i giovani dei
quartieri limitrofi. Si svolgono corsi di formazione, incontri con personalità
della cultura, attività creative e ludiche.
Confluiscono in questo locale cinque associazioni molto attive nel quadrante
est di Roma che sono: CdQ Villaggio Prenestino, Un mondo nel cuore di Corcolle,
Guardie Zoofile N.O.G.R.A., Radici in Famiglia, Noi Siamo Opportunità.
“Portare il progetto de Lo Scaffale dei libri della nonviolenza – dice Danilo
Proietti, presidente di un Mondo nel cuore – con tutto il suo chiaro messaggio
di nonviolenza attiva, in un luogo prima usato dalla criminalità, acquisisce
ancora di più un profondo valore di emancipazione per tutti i cittadini.”
Il progetto è stato fortemente voluto da tutte le associazioni perché aspirano
che le persone che frequenteranno il loro posto, prendano consapevolezza che la
nonviolenza esiste e che diventi uno stile di vita il più diffuso possibile. si
trova a Roma nel quartiere di Lunghezzina in via Capestrano 31.
“Lo scaffale è come un Totem protettivo che ricorda che la nonviolenza non è
passività o rassegnazione, ma anzi un’opposizione vigorosa alle ingiustizie
basata sulla forza dello spirito.” dice Claudio Roncella, ideatore del progetto
e coordinatore romano dell’organismo internazionale “La comunità per lo sviluppo
umano” promotore dell’iniziativa.
Con l’inaugurazione di oggi continua la marcia dello scaffale, iniziata tre
anni fa nella scuola del quartiere limitrofo l’I.C. Villaggio Prenestino.
Attualmente in Italia ci sono trentacinque scaffali, venticinque in scuole di
vario grado. Calcolando che ogni scuola è frequentata mediamente da mille
persone, tra studenti, insegnanti e genitori, possiamo affermare che ad oggi il
messaggio che la nonviolenza attiva esiste abbia toccato venticinquemila
persone.
Claudio Roncella
Redazione Roma