Napoli, il sudario dei 18.500 bambini palestinesi attraversa il centro
Un lunghissimo sudario, pesante come il dolore che porta impresso, ha
attraversato oggi le vie del centro. Sopra vi sono scritti 18.500 nomi: sono i
nomi dei bambini palestinesi strappati alla vita nel conflitto, anime innocenti
falciate da una violenza che non ha risparmiato nessuno. Tra quelle righe si
leggono i destini di neonati durati appena poche ore, esistenze spezzate ancora
prima di poter iniziare, nel silenzio complice e assordante dell’Occidente.
Il corteo, nato su iniziativa di Life for Gaza, si è snodato, carico di
commozione, fino a piazza Municipio, fermandosi proprio ai piedi di Palazzo San
Giacomo. Nelle mani dei manifestanti non c’erano armi, ma ramoscelli d’ulivo, un
contrasto stridente e doloroso volto a invocare disperatamente la pace e la fine
del massacro.
Il sudario non è stato solo un pezzo di stoffa, ma il simbolo tangibile di un
dramma profondo e sistematico che colpisce il popolo palestinese, radicato in
una sofferenza iniziata ben prima del 7 ottobre 2023.
Mentre l’evento si concludeva davanti alla sede del Comune, restava forte la
consapevolezza di una tragedia ancora in corso: una contabilità dell’orrore che
purtroppo non è definitiva. Sotto le macerie e nelle zone isolate di Gaza
restano ancora migliaia di vittime senza nome, strappate al futuro prima ancora
che il mondo potesse registrarne l’esistenza.
Redazione Napoli