Taranto – Modena, andata e ritornoRiprendiamo le parole di Luca Casarini, fondatore di Mediterranea Saving
Humans, di fronte all’ennesima tragedia (quella di Modena) immediatamente
strumentalizzata dal razzismo di regime nella deliberata incomprensione della
sua complessità: due giovani egiziani, tra gli altri, hanno fermato ieri il
ragazzo di origini marocchine – laureato in economia e disoccupato, incensurato
e in cura per sofferenza mentale – che alla guida di un’auto impazzita ha
falcidiato diverse persone, cinque delle quali ora in terapia intensiva (d.m.)
Per capire da dove nasce l’odio razziale di Taranto, bisogna guardare alle
reazioni degli “onorevoli” ben noti dopo Modena. E dei loro giornali di
riferimento, dei loro partiti, dei loro sodali.
Da Taranto dunque, andare a Modena. E poi tornare indietro, da Modena a Taranto.
E’ lampante, un caso di studio per chi vuole capire da che parte dobbiamo
rivolgerci per affrontare, combattere ed estirpare un male profondo, pericoloso
per gli esseri umani, per i nostri figli, per noi.
Il dolore per le vittime, tutte le vittime, non ha senso se non è messo al
servizio del dovere di cambiare, di lottare perché cambi tutto questo. Se
cerchiamo una definizione di “male” è quello che stiamo vedendo, che abbiamo
visto da Taranto a Modena, andata e ritorno.
Redazione Italia