Gli equipaggi sequestrati dall’esercito israeliano: centinaia di persone detenute illegalmente
La Global Sumud Flotilla ha ricevuto conferma che le centinaia di persone
facenti parte degli equipaggi civili rapiti illegalmente durante l’aggressione
navale israeliana avvenuta in alto mare ieri (lunedì 18 maggio) stanno venendo
trasferite dalle forze di occupazione israeliane verso un porto della Palestina
occupata.
L’imbarcazione militare che trasporta gli equipaggi sequestrati – tra cui
medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 Paesi
– dovrebbe attraccare approssimativamente alle 16:30 ora locale.
La Global Sumud Flotilla chiede l’immediato e incondizionato rilascio di tutti i
propri equipaggi, insieme agli oltre 9.000 prigionieri politici palestinesi
arbitrariamente detenuti e sottoposti a un regime istituzionalizzato di terrore
di Stato.
La GSF invita inoltre i leader mondiali a chiedere la liberazione degli
equipaggi della Flotilla, dei prigionieri politici palestinesi e degli ostaggi,
nonché la fine del genocidio e del blocco di Gaza.
Alla luce delle testimonianze relative al rapimento illegale del 29 aprile di
equipaggi della GSF in acque internazionali – che descrivono pratiche di
tortura, gravi abusi fisici e violenze sessuali invasive perpetrate dalle forze
di occupazione israeliane – la GSF nutre gravi e assillanti preoccupazioni per
la sicurezza fisica e il benessere di tutte le persone detenute illegalmente.
Global Sumud Flotilla