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FLOTILLA: SOSTA IN TURCHIA IN ATTESA DI MIGLIORI CONDIZIONI METEO. “FORTISSIMA ATTIVITA’ DI DRONI SULLE BARCHE”
Le navi della Flotilla che sta provando a rompere l’embargo illegale a cui è sottoposta la Striscia di Gaza da quasi due decenni sono ferme in Turchia, in attesa di migliori condizioni meteo.  Fortissima attività di droni sulle navi della Global Sumud Flotilla, che si trova in questo momento in attesa di migliori condizioni meteo. Attualmente si trova a tre giorni e mezzo di navigazione dalle coste di Gaza. Dalle barche gli aggiornamenti di due attivisti-e. Scarica e ascolta un attivista a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla, che ci racconta dell’attività dei droni e di un articolo israeliano che preannuncia una situazione simile a quella della Flotilla del 2010, quando Israele uccise 10 attivisti nell’abbordaggio della Mavi Marmara. Ascolta o scarica Un’altra attivista a bordo della Global Sumud Flotilla Ascolta o scarica Oggi è atteso l’arrivo a Milano di Saif Abukeshek, rapito e torturato da Israele mentre si trovava a bordo di una delle barche della Global Sumud Flotilla. Parteciperà al corteo nazionale per la Palestina, a 78 anni dalla Nakba ovvero la “catastrofe” del 15 maggio 1948, quando Israele proclamò l’indipendenza espellendo centinaia di migliaia di palestinesi e distruggendo i loro villaggi. Saif Abukeshek domani sarà a un pranzo di solidarietà al cs Lambretta di Milano.  Ascolta Margherita di Global Sumud Italia, mentre si trova in viaggio verso Orio Al Serio ad accogliere Saif Abukeshek Ascolta o scarica
May 16, 2026
Radio Onda d`Urto
Saif Abukeshek e Thiago Ávila rilasciati: una vittoria della soliderietà internazionale
BARCELLONA/MARMARIS – La Global Sumud Flotilla conferma che Saif Abukeshek e Thiago Ávila sono stati rilasciati dalla detenzione illegale israeliana dopo essere stati rapiti e aver subito dieci giorni di abusi e torture. Saif ha viaggiato attraverso Atene ed è arrivato a Barcellona nel primo pomeriggio di oggi, ricongiungendosi con sua moglie e i suoi figli. Thiago ha attraversato il confine di Taba e sarà a casa in Brasile con sua moglie e sua figlia entro il pomeriggio di lunedì. Questo è ciò che significa mobilitazione. Il loro rilascio dimostra che una pressione internazionale e politica costante funziona. In questo senso, lo celebriamo. Ma diciamo chiaramente ciò che non cambia. Il rilascio non è libertà. Saif e Thiago tornano a casa mentre 9.500 uomini, donne e bambini palestinesi restano detenuti illegalmente nelle carceri del regime israeliano, sottoposti allo stesso sistema di detenzione illegale, tortura e impunità che i nostri compagni hanno sperimentato per dieci giorni e che i palestinesi subiscono da decenni. Quel sistema ha un volto. Tre detenuti palestinesi recentemente rilasciati hanno descritto le condizioni del dottor Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, detenuto da Israele dal 27 dicembre 2024. Descrivono un uomo quasi irriconoscibile: sotto shock, incapace di parlare correttamente, con le sue urla udibili durante gli abusi. Privato delle cure mediche. Sottoposto a lunghi periodi in catene, perquisizioni corporali degradanti, pestaggi e attacchi con cani. Questa è la realtà per oltre 9.500 palestinesi oggi, molti dei quali senza alcuna prospettiva di rilascio. Allo stesso modo, recentemente sono emerse notizie di torture e abusi continui contro Marwan Barghouti. Marwan è detenuto illegalmente dal regime israeliano da 24 anni e continua a essere sottoposto al loro sistema di apartheid, abuso e detenzione ingiusta. Continuiamo inoltre a chiedere il rilascio dei nostri compagni tunisini. Questa lotta non finisce con i rilasci. Finisce quando il sistema che li ha prodotti sarà completamente smantellato. La missione continua. 57 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla restano a Marmaris, in Turchia, con partecipanti e organizzatori riuniti per discutere i prossimi passi e la strategia futura. Mentre il regime israeliano continua a cercare di spezzare la volontà del popolo palestinese e di tutti coloro che gli stanno accanto, le notizie di oggi e l’escalation della violenza e dell’impunità da parte di Israele non fanno che rafforzarne la determinazione. Questo rilascio arriva inoltre mentre oggi si è tenuto presso l’Università Muğla Sıtkı Koçman il simposio giuridico “Resistenza civile contro il genocidio: la Global Sumud Flotilla e il diritto internazionale”, durante il quale studiosi e professionisti del diritto hanno esaminato le responsabilità degli Stati e i meccanismi di accountability, inclusi possibili procedimenti presso la Corte Penale Internazionale. Il rilascio dei nostri compagni non chiude il fascicolo legale. Lo arricchisce. Continuiamo a chiedere che l’UE e la Grecia rispondano del loro silenzio e della loro complicità, e chiediamo sanzioni immediate contro Israele per questo rapimento illegale, per il genocidio e per le continue violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani. Palestina libera. Global Sumud Flotilla
May 11, 2026
Pressenza
Thiago e Saif liberati ed espulsi da Israele
Questa mattina, 10 maggio 2026, gli avvocati di Adalah hanno confermato la notizia che attendevamo da ieri: Thiago Avila e Saif Abukeshek, rapiti e arrestati in acque internazionali nella notte tra il 29 e il 30 aprile e detenuti in condizioni durissime in un carcere israeliano per più di una settimana sono stati liberati ed espulsi dal Paese. Secondo fonti della Global Sumud Flotilla, Saif, palestinese con cittadinanza spagnola, è stato portato ad Atene, da dove proseguirà per Madrid, mentre Thiago passerà dall’Egitto e da lì prenderà un volo per il Brasile. La loro liberazione è senz’altro frutto della mobilitazione internazionale e delle pressioni dei governi spagnolo e brasiliano, mentre il governo italiano ha brillato come al solito per inerzia e complicità con Israele, nonostante i due attivisti viaggiassero a bordo di una barca battente bandiera italiana. Le barche della flotilla scampate all’assalto israeliano sono arrivate a Marmaris, in Turchia, dove si terrà un’assemblea per decidere come proseguire la missione per rompere l’assedio illegale di Gaza. Le hanno raggiunte cinque imbarcazioni greche e altre ancora provenienti dalla Turchia. Redazione Italia
May 10, 2026
Pressenza
Palestina è anche poesia
  una poesia di Zineb Saaid Anbamed: aggiornamenti 8 e 9 maggio Roberto Seghetti sulla seconda Flottilla Majd Jawad sulle Guardie della notte in Cisgiordania Alessio Giordano: una palestra… Flavio Novara: attacco alla sanità Claudia Carpinella: le confessioni dei soldati IDF Shatha Yaish su espulsioni da Gerusalemme ROdU sui sequestrari flottilla in Israele Alessia Grossi su Sanchez e Albanese Kate
Thiago e Saif verso la liberazione
Ultim’ora. Gli attivisti Thiago Avila e Saif Abu Keshek sono stati liberati. Dopo essere espulsi da Israele verso la Turchia arriveranno a Creta per raggiungere il resto delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Sulle intenzioni del governo genocida di Tel Aviv nei confronti della missione è bene segnalare il post […] L'articolo Thiago e Saif verso la liberazione su Contropiano.
May 9, 2026
Contropiano
Thiago e Saif: ricorso respinto
O6 maggio 2026 Oggi, il tribunale distrettuale di Beer Sheva ha respinto il ricorso presentato da Adalah contro la proroga della detenzione degli attivisti e leader della Global Sumud Flotilla (GSF) Thiago Ávila e Saif Abu Keshek. La corte ha confermato la decisione del tribunale di primo grado di prorogare la loro detenzione fino a domenica 10 maggio 2026, alle ore 9:00. Adalah ribadisce che questa decisione è illegale e irragionevole. Come hanno sostenuto gli  avvocati di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma dinanzi al tribunale distrettuale, i giudici non hanno affrontato la questione della totale mancanza di autorità legale da parte dello Stato per procedere a un arresto – che di fatto è stato un rapimento – in acque internazionali. Per essere legale, in queste circostanze, l’arresto avrebbe richiesto una procedura formale di estradizione. Poiché non sussiste alcuna autorità per procedere all’arresto, ogni giorno di detenzione successivo è illegale. Ciò è particolarmente grave dato che gli attivisti sono stati rapiti mentre erano a bordo di un’imbarcazione battente bandiera italiana, il che li poneva sotto la giurisdizione italiana. L’operazione costituisce una chiara violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che stabilisce che solo lo Stato di bandiera può ordinare l’arresto o la detenzione di una nave, anche a fini di indagine. Il governo italiano ha già denunciato come illegale l’azione di Israele. Il tribunale distrettuale si è basato su prove segrete, alle quali la difesa non ha avuto accesso e che non ha potuto contestare. Inoltre, la corte non ha tenuto debitamente conto dell’argomentazione della difesa secondo cui tutte le informazioni fornite dagli attivisti durante gli interrogatori condotti dall’agenzia di intelligence Shabak (ISA) e dalla polizia israeliana, incentrati in gran parte sulla Global Sumud Flotilla, sono pienamente pubbliche e già disponibili online. Global Sumud Flotilla
May 7, 2026
Pressenza
Thiago Ávila e Saif Abukeshek restano detenuti per altri 6 giorni
Oggi, 5 maggio 2026, il tribunale di primo grado di Ashkelon ha accolto la richiesta dello Stato iraeliano di estendere la detenzione degli attivisti umanitari della Global Sumud Flotilla fino a domenica 10 maggio 2026 alle 9:00. Le avvocate di Adalah, Hadeel Abu Salih e Lubna Tuma, che rappresentano i due attivisti, hanno sostenuto durante l’udienza che le accuse nei loro confronti sono infondate e che non esistono basi legali per prolungarne la detenzione. Adalah chiarisce che non sono state formalizzate accuse e che la detenzione è finalizzata esclusivamente al proseguimento degli interrogatori. Durante una precedente udienza, il pubblico ministero israeliano ha presentato un elenco di presunti reati, tra cui assistenza al nemico in tempo di guerra, contatto con un agente straniero, appartenenza e fornitura di servizi a un’organizzazione terroristica, e trasferimento di beni a favore di un’organizzazione terroristica. Il team della difesa ha sottolineato che non esiste alcun legame tra il fornire aiuti a una popolazione civile tramite una flotilla umanitaria e qualsiasi “organizzazione terroristica”. Adalah ha inoltre sostenuto che, poiché gli attivisti sono stati sequestrati a oltre 1.000 chilometri da Gaza e non sono cittadini israeliani, la legge penale israeliana non è applicabile al loro caso. Thiago Ávila e Saif Abukeshek restano in totale isolamento, sottoposti a illuminazione intensa 24 ore su 24 nelle celle e bendati ogni volta che vengono spostati, anche durante le visite mediche. Entrambi stanno continuando lo sciopero della fame, assumendo solo acqua dalla mattina presto di giovedì 30 aprile, in segno di protesta contro il loro sequestro e il trattamento disumano. Nonostante le argomentazioni della difesa, il giudice del tribunale di primo grado Yaniv Ben-Haroush ha approvato la richiesta dello Stato di prolungare la detenzione basandosi in parte su prove segrete, che né gli attivisti né i loro avvocati hanno potuto esaminare. Il tribunale ha concesso per intero l’estensione di sei giorni richiesta dallo Stato senza imporre alcuna limitazione o vincolo giudiziario al periodo di interrogatorio. La risposta di Adalah: “La decisione del tribunale di prolungare la detenzione di attivisti umanitari sequestrati in acque internazionali si fonda su presupposti giuridici illegittimi. Per tale ragione, Adalah presenterà immediatamente ricorso al tribunale distrettuale per contestare questa decisione e chiedere il rilascio immediato e incondizionato di Thiago e Saif” Global Sumud Flotilla
May 5, 2026
Pressenza