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GERMANIA: DECIMA UDIENZA DEL PROCESSO “ULM5”. 5 MILITANTI PER LA PALESTINA CONTINUANO A SUBIRE IL CARCERE DURO
Il processo Ulm5 riguarda cinque attivisti accusati di aver fatto irruzione nella sede di Ulm dell’azienda di armi israeliana Elbit Systems nel settembre 2025, causando danni materiali alle strutture. Il dibattimento, arrivato oggi alla decima udienza, si svolge nel carcere di massima sicurezza di Stoccarda-Stammheim. L’8 settembre 2025, cinque giovani erano entrati nella fabbrica di armi di Ulm. Il loro obiettivo era bloccare la produzione di droni e tecnologie usate nei Territori Occupati in Palestina e a Gaza dove, oggi, si è arrivati a 1000 giorni di genocidio. I reati contestati sono violazione di domicilio, danneggiamento (stimato attorno a un milione di euro) e associazione a delinquere ai sensi del paragrafo 129 del codice penale tedesco. Gli attivisti sostengono il cosiddetto “stato di necessità”. Secondo la loro tesi, il danno materiale era giustificato per fermare un crimine più grave in corso a Gaza. Nel frattempo Ulm5 continuano a subire il carcere duro in 5 carceri diversi ed il processo si celebra senza il rispetto dei diritti degli imputati: la giudice continua a negare al gruppo degli avvocati e delle avvocate di stare fisicamente vicino alle persone assistite che hanno diritto alla comunicazione confidenziali con chi le difende, le cinque persone partecipano alle udienze dietro un vetro e ammanettate. Continua intanto la mobilitazione solidale come ci spiega Cecilia del Gruppo Di Solidarieta’ Italiano Ulm5 Ascolta o scarica  Per tutte le informazioni: https://ulm5.info/en/
July 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Germania: prolungato il processo a Ulm5, attivist* per la Palestina
Continua la persecuzione della Giustizia tedesca a* 5 attivist* per la Palestina denominati dalla stampa Ulm5. Il processo è arrivato ieri alla nona udienza ed è stato prolungato con la previsione di altre 29 sedute fino a gennaio. Nel frattempo Ulm5 continuano a subire il carcere duro in 5 carceri diversi ed il processo si celebra senza il rispetto dei diritti degli imputati: la giudice continua a negare al gruppo degli avvocati e delle avvocate di stare fisicamente vicino alle persone assistite che hanno diritto alla comunicazione confidenziali con chi le difende, le cinque persone partecipano alle udienze dietro un vetro e ammanettate. Continua la mobilitazione solidale Per tutte le informazioni: https://ulm5.info/en/ Per scrivere lettere alle persone incarcerate: https://ulm5.info/en/page/letter-writing-guidelines
July 2, 2026
Radio Onda Rossa
[Ponte Radio] Nakba e repressione (1/4: Ponte radio)
Cominciamo questo ponte radio con un intervento di Basem Kharma,ricercatore in storia contemporanea presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, che ci aiuta a ricostruire cosa  significa la Nakba per le persone palestinesi. Ripercorre come è cominciato il colonialismo di insediamento dello Stato di Israele. La Nakba non è un momento storico staccato dal presente, ma l' apice di un processo di espulsione, colonizzazione che inizia prima del 1948 e continua ancora oggi. Ciò che cambia non è l'intenzione dell'occupazione ma le modalità, più o meno violente.  -------------------------------------------------------------------------------- Con una compagna dei giovani palestinesi ripercorriamo il ruolo attivo che l'Italia ha avuto nel reprimere la solidarietà con la lotta del popolo palestinese. In particolare vediamo come nei tribunali italiani siano state presentate prove dello shin bet ed escluse testimonianze che avrebbero potuto provare il colonialismo israeliano. Parliamo dei palestinesi arrestati in Italia, dell'operazione "Domino" a Genova , con l'accusa di finanziare la resistenza palestinese, in particolare Hamas.  Tutti questi casi fanno parte di un progetto coerente, per tagliare legami con la resistenza e la solidarietà alla popolazione palestinese.  -------------------------------------------------------------------------------- Sentiamo l'avvocato Rossi Albertini per approfondire il caso di Ahmad Salem, e fare un punto sugli altri processi aperti nei confronti dei palestinesi in Italia. Concludiamo con alcune riflessioni sui nuovi decreti sicurezza, sull'utilizzo del 41bis, sull'introduzione di nuovi reati, più poteri alla polizia, che concorrono ad alimentare un clima di paura e pericolo.  -------------------------------------------------------------------------------- Una compagna del Comitato Solidarietà Ulm5 Berlino, ci aggiorna sulla seconda udienza di questo processo farsa. Cinque giovani attivistx con base a Berlino sono statx arrestatx l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele. La Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese. Gli Ulm già da sei mesi sono in arresto in un regime molto duro e rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Il processo è iniziato lunedì 27 aprile, a Stoccarda, con la prima udienza che è stata sospesa senza che sia stato possibile portare avanti la lettura dei capi d'accusa a causa delle critiche alle condizioni de detenzione fatte dalla difesa. 
May 15, 2026
Radio Onda Rossa
GERMANIA: PROCESSO ULM5. PROSSIMA UDIENZA L’11 MAGGIO
E’ iniziato lunedi 27 aprile in Germania, a Stoccarda, il processo contro cinque giovani attivist* con base a Berlino arrestat* l’8 settembre dello scorso anno in relazione a un’azione presso la Elbit System di Ulm, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele: la Elbit System fornisce infatti l’86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all’esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese. Gli attivisti già da oltre sette mesi sono in arresto in un regime molto duro in attesa di giudizio, rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Sono detenuti nella famigerata prigione di Stammheim di Stoccarda, una volta luogo del processo ai militanti della RAF. Gli “Ulm 5” erano tenuti dietro spesse pareti di vetro qui a Stammheim – senza nessun contatto con i loro avvocati – è una trappola che la difesa ha contestato come illegale.Per protesta la squadra della difesa ha scelto di continuare l’udienza dalla parte degli imputati. La corte ha risposto annullando la seduta in attesa di una nuova data dell’udienza, fissata per l’11 maggio. All’esterno del Tribunale si è svolto un presidio di solidarieta’ con attivisti e attiviste arrivate anche da altri paesi europei. Il resoconto di Cecilia del gruppo di solidarietà Italiano per gli Ulm 5 Ascolta o scarica  Foto di Ignacio Rosaslanda (Instagram @nachonal_geographic)
April 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Germania: è iniziato il processo contro gli Ulm5
Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania, che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele. La Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese. Gli Ulm già da sei mesi sono in arresto in un regime molto duro e rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Il processo è iniziato lunedì 27 aprile, a Stoccarda, con la prima udienza che è stata sospesa senza che sia stato possibile portare avanti la lettura dei capi d'accusa a causa delle critiche alle condizioni de detenzione fatte dalla difesa.  In comunicazione telefonica con un compagno del Comitato Solidarietà Ulm5 Berlino, abbiamo parlato di come si è svolta la prima udienza e della necesità di creare una rete internazionale di solidarietà con i cinque attivist*.
April 29, 2026
Radio Onda Rossa
Germania: Ulm5 a processo, hanno cercato di fermare armi verso Israele
Cinque giovani attivist* con base a Berlino sono stat* arrestat* l'8 settembre dello scorso anno in relazione a un'azione presso la Elbit System di Ulm, in Germania che aveva come obiettivo interrompere il flusso di armi verso Israele: la Elbit System fornisce infatti l'86 per cento delle armi e della tecnologia di sorveglianza all'esercito di Israele che le ha usate e le usa per il genocidio della popolazione palestinese. Gli Ulm già da sei mesi sono in arresto in un regime molto duro in attesa di giudizio, rischiano una condanna a cinque anni e forti violazioni dei loro diritti umani. Il processo inizia lunedì 27 aprile a Stoccarda; intanto si è creata una campagna per la loro liberazione e assoluzione che ha varcato i confini della Germania anche perché la questione riguarda almeno tutto l'Occidente, lunedì ci sarà una forte mobilitazione intorno al tribunale. Ne parliamo con un compagno del Comitato di solidarietà Ulm-five. C'è bisogno dell'attenzione e della partecipazione di tutt: consultate il sito web o la pagina istagram; consulta qui il comunicato stampa in italiano
April 24, 2026
Radio Onda Rossa