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Lunedì 28 settembre in piazza in tutta Italia parte la raccolta firme per la petizione “La Conoscenza Non Marcia”
È PARTITA LA PETIZIONE “LA CONOSCENZA NON MARCIA”. Rilanciamo il post perchè da più parti ci è stata segnalata la mancanza del numero di petizione sulle locandine, oltre agli innumerevoli problemi incontrati nella firma (il sito non funziona bene: bisogna provare più di una volta) LUNEDÌ, 28 SETTEMBRE IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA PARTE LA RACCOLTA FIRME PER LA PETIZIONE POPOLARE “LA CONOSCENZA NON MARCIA” Vogliamo scuole e università fuori dal complesso militare-industriale: stop alle collaborazioni con industrie belliche, con la NATO, con Paesi che attuano genocidio e pulizia etnica. Un organo di controllo indipendente su ogni accordo tra istituzioni educative e soggetti pubblici o privati. L’obiezione di coscienza per chi rifiuta di partecipare a corsi, gite o progetti di ricerca legati alla guerra, senza conseguenze sul proprio percorso. Qui le piazze in cui si raccoglieranno le firme…in aggiornamento! FIRMA ANCHE TU E ATTIVA ANCHE NELLA TUA CITTÀ UN BANCHETTO PER LA RACCOLTA DELLE FIRME. Per firmare online, clicca sul link di seguito, accedi e cerca la petizione n.1536: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html Di seguito pubblichiamo il materiale per i banchetti (Petizione in pdf, foglio firme, volantino a colori e B/N). PETIZIONE MODULI FIRMEDownload petizione con logoDownload -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
AMATRICE: “A 10 ANNI DAL TERREMOTO, ABBIAMO DAVVERO RITROVATO LA STRADA PER CASA?” INTERVISTA AL COMITATO CIVICO “3 E 36”
  A 10 anni dal terremoto in Centro Italia del 24 agosto 2016, che fece circa 300 vittime, Amatrice e dintorni – luoghi simbolo di quel sisma – attendono ancora la tanto promessa ricostruzione. Nel decennale delle scosse, nel piccolo centro in provincia di Rieti sono arrivati Mattarella e la Meloni, che si è autocelebrata, sostenendo davanti ai media amici che sia merito suo il ‘deciso cambio di passo’ sulla ricostruzione dopo ‘troppi rinvii e false partenze’. Decisamente più prudente il presidente della Cei, Zuppi, che ha parlato invece di ‘ritardi insopportabili’ e ha chiesto ‘non promesse, ma lavoro di tutti’; linea non dissimile da quella di Mattarella, seppur con i consueti toni più felpati. Su Radio Onda d’Urto è intervenuta, da Amatrice, Francesca Spada, del Comitato Civico 3e36 di Amatrice e Accumoli, che nel luglio 2026 e proprio in vista del prevedibile carrozzone mediatico-istituzionale del decennale aveva organizzato un’affollata assemblea pubblica dal titolo “A 10 anni dal sisma, abbiamo davvero ritrovato la strada per casa? per denunciare che “a 10 anni dal sisma, siamo ancora troppo indietro”. I tanti interventi dal pubblico arrivato in quell’occasione al locale Auditorium della Laga avevano “fatto emergere – spiega il Comitato – la distanza tra le necessità concrete del tessuto sociale ed economico e le risposte finora prodotte dal sistema istituzionale della ricostruzione”. All’assemblea pubblica erano stati invitati con largo anticipo il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, l’assessore regionale competente Manuela Rinaldi e il parlamentare del territorio Paolo Trancassini, entrambi di Fratelli d’Italia, ma “nessuno dei tre ha partecipato…di fronte a una comunità numerosa, informata e pronta al confronto, le istituzioni maggiormente coinvolte hanno scelto di non esserci. In questo modo è venuta meno un’occasione pubblica di interlocuzione su problemi documentati, urgenti e da troppo tempo irrisolti”. Da qui una nuova richiesta di confronto pubblico con “il Commissario straordinario, la Regione Lazio, l’Usr e i rappresentanti parlamentari del territorio, da tenersi a settembre subito dopo il decennale del sisma: un incontro nel quale siano fornite risposte puntuali sui temi emersi dall’assemblea, sugli impegni assunti, sui tempi previsti e sulle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. Ci auguriamo invece che non ci saranno passerelle nel mese di agosto perché ad agosto il silenzio avrà la parola solo nel ricordo delle nostre vittime. Dopo dieci anni, la vicinanza ai territori non può essere soltanto dichiarata. Deve essere dimostrata con la presenza, con le decisioni e con risultati tangibili”. L’intervista di Radio Onda d’Urto con Francesca Spada, del Comitato Civico 3e36 di Amatrice e Accumoli. Ascolta o scarica
August 25, 2026
Radio Onda d`Urto
Pronto Soccorso: l’urgenza … chiede aiuto
Mariano Rampini racconta le sue 31 ore (quasi) in un ospedale di Rieti, riflettendo su strutture, personale sanitario, empatia e cura. Arrivo fresco fresco (in questi giorni di caldo asfissiante è ovviamente una metafora) da un’esperienza diretta del difficile rapporto tra sanità e cittadini. Per un malore di mia moglie abbiamo trascorso, io e lei, quasi 31 ore nel Pronto
Rieti: ecologia e antifascismo
Aggiornamenti dal fronte antifascista ed ecologista di Rieti, con una compagna di Balia dal collare: dopo l'agguato dell'estrema destra alla tifoseria del basket rietino dell'ottobre scorso, compagne e compagni invitano a partecipare al corteo e all'aperitivo conviviale organizzati dal Comitato Antifascista di Rieti. Per altri appuntamenti dai un'occhiata all'agenda autogestita locale: https://sabina.convoca.la/ ;)
April 22, 2026
Radio Onda Rossa