Leone XIV non cade nelle ‘trappole’ della polemica e fugge dalle ‘gabbie’ della demagogiaIl papa non risponde alle accuse a lui rivolte dai vertici della Casa Bianca e
dall’Africa, dove si trova in questi giorni, ribadisce le idee che ha
esplicitamente espresso all’esordio del proprio apostolato, La pace sia con
tutti voi!, e nel messaggio per la Giornata della Pace 2026, Verso una pace
disarmata e disarmante.
Ieri – mercoledì 15 aprile – in Camerun all’incontro con autorità e
rappresentanze della società civile Leone XIV ha dichiarato:
> Vite perdute, famiglie sfollate, bambini privati della scuola, giovani che non
> vedono un futuro. Dietro le statistiche ci sono volti, storie, speranze
> ferite. Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli!
> Il mondo ha sete di pace. Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla
> paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di
> risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e
> speranza. La pace non può essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile,
> personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza… una pace fondata
> sull’amore e sulla giustizia – Leone XIV in Camerun: il mondo ha sete di pace,
> basta guerre! / Vatican News, 15/04/2026.
«Il papa dovrebbe fare attenzione quando tocca questioni di teologia – affermava
intanto il vice presidente degli USA – Mentre lui proclama che “Dio non è mai
dalla parte di chi brandisce la spada”, la millenaria, anzi più che millenaria,
tradizione della teoria della guerra giusta dice (…) Dio non era forse dalla
parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti?». Lo hanno riferito
per primo The New York Times e poi agenzie stampa, quotidiani e siti di tutto il
mondo, in Italia anche Il Manifesto e Limes, precisando che J. D. Vance è un
cattolico convertito, battezzato nel 2019.
Sulle pagine italiane di HuffPost Maria Antonietta Calabrò osserva: “Il
vicepresidente USA si comporta nei confronti di Leone XIV esattamente come gli
ha chiesto il suo principale donatore e sponsor per le presidenziali del 2028,
quel Peter Thiel che è fondatore e padrone di Palantir, società di software
leader nelle applicazioni militari e nella sorveglianza di massa. Basta vedere
cosa dice nelle sue lezioni sull’Anticristo che porta in giro per il mondo su
guerra giusta e pace ingiusta”.
E, come rileva Tonio Dall’Olio, a questi attacchi espliciti papa Leone XIV non
replica, nememmo per interposta persona: “A differenza della quasi totalità dei
quotidiani italiani, L’Osservatore Romano relega a pagina 5 – e non in apertura
– le intemperanze farneticanti e le posture da bullo di Donald Trump contro il
Papa. Una scelta editoriale che è già, in sé, un giudizio: ridimensionare il
rumore per restituire dignità alla parola … Il presidente degli Stati Uniti si
rassegni: non troverà nel Papa un avversario politico da provocare né un
pretesto per trasformare anche il Vaticano in terreno di conquista retorica o
geopolitica” – “Trump si rassegni”: papa Leone XIV non fa polemiche / Il Mosaico
di Pace, 15 aprile 2026.
A evidenziare tale distanza di posizioni e differenza di atteggiamenti oggi è
anche la fotografia che ritrae Robert Francis Prevost da giovane insieme ad
altri “agostiniani per la pace” negli anni ’80 a Roma.
Questa e un’altra fotografia che testimoniano la sua partecipazione a una
manifestazione pacifista era stata mostrata il giorno dopo l’elezione del
pontefice dal priore della Basilica di Santo Spirito a Firenze, Giuseppe Pagano,
che al Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum (Collegio Internazionale
“Santa Monica”) di Roma era stato compagno di studi del futuro papa e per
l’occasione veniva intervistato dalla redazione toscana della RAI.
Dal confronto con questa fotografia oggi sbiadisce ogni effetto ricercato dallo
staff dei due leader americani mediante l’ostentazione delle immagini che
mostravano Trump al funerale di Bergoglio e gli incontri di J. D. Vance con
Francesco I e Leone XIV…
… e sabato prossimo, 18 aprile, ad Assisi si svolgerà la Marcia della Pace
all’insegna del motto “UN SOLO GRIDO: BASTA GUERRE E ATTACCHI AL PAPA”,
un’iniziativa che è inclusa nel programma del Meeting Nazionale delle Scuole di
Pace Sui passi di Francesco coordinato da Rete Nazionale delle Scuole per la
Pace, Sacro Convento di San Francesco di Assisi, Fondazione PerugiAssisi per la
Cultura della Pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i
Diritti Umani, Rete delle Università per la Pace (RUniPace), Dottorato di
interesse nazionale in Peace Studies, Centro Diritti Umani Antonio Papisca e
Cattedra Unesco Diritti Umani, Democrazia e Pace dell’Università di Padova.
Maddalena Brunasti