LOMBARDIA:MUORE OPERATRICE SOCIO-SANITARIA DURANTE UN TURNO SOLA CON 33 PAZIENTI.
Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 maggio è morta un’operatrice
socio-sanitaria durante il turno di servizio notturno presso un RSA nel
milanese. L’operatrice si stava occupando da sola di 33 pazienti anziani in
condizione di fragilità.
L’assenza di personale è uno dei tanti campanelli d’allarme delle condizioni di
lavoro insostenibili in cui versano le strutture RSA. In risposta alla morte
della collega, le lavoratrici della struttura Tapparelli di Saluzzo denunciano i
turni lunghi ed esaurienti, personale in sottonumero e contratti lacunosi, così
come le ricadute che le condizioni lavorative inadeguate hanno sulle persone
prese in carico. Uno specchio dell’insufficiente investimento nel settore della
sanità in Italia in particolare quando si parla di prevenzione.
Già il 25 maggio era stata comunicata alla prefettura di Cuneo la richiesta da
parte delle lavoratrici della struttura Tapparelli di conciliazione
obbligatoria, in cui una delle richieste specifiche era proprio quella di non
restare sole in turno notturno con 30 ospiti. Si annuncia che l’inascolto delle
richieste porterà all’indizione di sciopero.
Ne parliamo con Gian Luca del sidacato Cub sezione Cuneo: