ROMA: 50 ANNI FA L’UCCISIONE DI MARIO SALVI FIGLIO DELLA PRIMAVALLE RIBELLE DEGLI ANNI ’70
Il 7 aprile 2026, ricorre il 50° anniversario dell’assassinio del compagno Mario
Salvi “Gufo”, giovane proletario di 20 anni attivo nelle lotte sociali di
Primavalle, partecipe delle vicende politiche dell’autonomia romana.
Il 7 aprile di 50 anni fa, a seguito della condanna definitiva a 9 anni di
galera comminata dalla Cassazione al compagno anarchico Giovanni Marini, reo di
essersi difeso a Salerno da reiterate violenze fasciste in cui rimase ucciso uno
degli aggressori, il fascista Carlo Falvella, le realta’ antifasciste romane
organizzarono una manifestazione in p.za Cavour (sede della Cassazione); da li’
un folto gruppo di antifascisti raggiungeva il Ministero di Giustizia, contro le
cui mura venivano lanciate alcune molotov,per poi allontarsi dirigendosi nei
vicoli che portano a Campo de Fiori. La guardia carceraria Velluto, di piantone
al Ministero, rincorreva gli antifascisti e raggiunta via degli Specchi prendeva
la mira per sparare alle loro spalle, colpendo a morte Mario Salvi.
In via degli Specchi, li’ una targa ricorda il gesto di solidarieta’ che è
costata la vita a Mario. A Primavalle, la popolazione volle che piazza Clemente
XI, prendesse il nome di Mario Salvi: due lapidi affisse sui muri delle case
popolari,lo ricordano.
Per ricordare Mario Salvi nell’attualita’ dei conflitti presenti, tante le
iniziative in programma nella giornata di oggi. Il collegamento con Vincenzo
Miliucci dell’Archivio dei movimenti romani e Confederazione Cobas, all’epoca
dell’Autonomia Operaia di via dei Volsci Ascolta o scarica