PRATO: IN 1.500 ALLA MANIFESTAZIONE CHIAMATA DAI SUDD COBAS. “CHI NON VUOLE I PICCHETTI, VUOLE LA SCHIAVITÙ”
“Chi non vuole i picchetti, vuole la schiavitù”. Si è aperta con questo lo
slogan la manifestazione che ieri, domenica 5 luglio, ha invaso piazza del
Comune a Prato. A chiamarla, i Sudd Cobas dopo il violento sgombero del
picchetto sindacale a Seano, davanti alla sede di Acca, azienda di logistica per
il settore del pronto moda.
In piazza almeno 1.5000 persone, secondo lo stesso sindacato. Il corteo che ha
attraversato le vie del centro di Prato ha ribadito sostegno e solidarietà al
picchetto che da oltre due settimane continua a dire ‘no’ alla chiusura
dell’azienda e ai conseguenti 100 licenziamenti. “È stato l’abbraccio del
territorio, una grande spinta per andare avanti” – ha sottolineato ai nostri
microfoni Riccardo dei Sudd Cobas, aggiungendo come ci sarebbero “diverse realtà
territoriali già pronte a mobilitarsi per sostenere ulteriormente la lotta di
lavoratori e lavoratrici di Seano”.
Al termine della mobilitazione, una delegazione è stata convocata e ricevuta in
Comune dal sindaco Matteo Biffoni e dal vicesindaco Diego Blasi.
Su Radio Onda d’Urto intervista a Riccardo, compagno dei Sudd Cobas Ascolta o
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