VERSO LO SCIOPERO DEL 29: I LAVORATORI DELLA LEONARDO PRENDONO PAROLAUn gruppo informale di lavoratori della Leonardo di Corso Francia
autoorganizzato ha indetto nella giornata di martedì 26 maggio un’assemblea
sindacale, tramite la FIOM territoriale , sottolineando la necessità della
fabbrica per la quale lavorano di discostarsi dall’attuale complicità con
l’operato dello Stato genocida di Israele: la richiesta è la conversione civile,
trasparenza nelle comunicazioni tra governance e impiegati verso l’interruzione
dei legami tra Leonardo S.P.A. e lo Stato d’Israele.
Le tematiche emerse aggrediscono le prospettive di riconversione del tessuto
industriale torinese, che dimenticano il civile, e le promesse di guadagno
dell’industria bellica, che, si prospetta, lasceranno ben poco al territorio sia
in termini di p.i.l., che di assunzioni. Il World Economic Outlook 2026,
pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale, da conclusioni inequivocabili in
merito alle spese militari: aumentare i budget per la difesa indebolisce i conti
pubblici, non produce crescita economica stabile e costringe i governi a
scegliere tra armamenti e servizi sociali. Non da ultimo, si denuncia la
retorica ingannevole della produzione bellica come difesa, volendone dimostrare
invece la collisione con il clima di guerra crescente e il genocidio in
Palestina.
Qui l’intervento con i Lavoratori di Corso Francia a partire dal comunicato del
22 Maggio “Spari sulla Flotilla” e la successiva assemblea sindacale, indetta
per chiedere unità ai lavoratori e azione rispetto alla complicità dell’azienda:
Il gruppo è attivo da settembre 2025, da quando ha iniziato ad esprimersi
pubblicamente.
A maggio sono stati scritti due comunicati relativi ai primi attacchi illegali
da parte della marina israeliana ai danni della Flottilla, che si trovava in
acque internazionali, diretta verso Gaza.
Comunicato del 4 Maggio a seguito dell’incarcerazione di Thiago Avila e Saif
Abukeshek dei Lavoratori della Leonardo di Corso Francia verso lo sciopero del
29:
L’intervista svolta dal programma di RBO, Radio Fabbrica, a Mariano RSU FIOM di
Leonardo Aeronautica Caselle, rispetto al comunicato stampa del 5 Maggio, vero
un intervento reale di solidarietà al popolo palestinese e conseguentemente alla
Flottilla: