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L’Italian Raid Commando torna a Monza e in Brianza? Mobilitazione domenica 24 maggio
MONZA E I TERRITORI LIMITROFI RISPONDONO CON UNA MARCIA CONTRO LA GUERRA APPUNTAMENTO ALLE 15 DI DOMENICA 24 MAGGIO IN P.ZZA WALTER BONATTI A MONZA Domenica 24 maggio la città di Monza verrà attraversata da una Marcia contro la guerra che vede l’adesione di circa 100 organizzazioni della società civile di Monza e Brianza, della provincia di Lecco e di alcune città della provincia di Milano. L’elenco – consultabile attraverso il qr code del volantino – è in continuo aggiornamento, e vede già presenti associazioni, circoli e ong come Arci, Anpi, Emergency, Sanitari per Gaza, Un Ponte Per, Desbri e Banca Etica, Bloom di Mezzago, Monza per la pace, Libera di Lecco, Associazione Luca Attanasio, BOA/Brianza Oltre l’Arcobaleno, Associazione LGBT+diritti Renzo e Lucio Lecco; ma anche coordinamenti e tavole per la pace di diverse città e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università; collettivi come il Foa Boccaccio; associazioni scout come Cngei e il Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani); realtà ecclesiali come il Pime di Lecco, Granis e Acli di Vimercate; comitati di quartiere e associazioni ambientaliste come Fiab Monzainbici, Parents for Future, Legambiente Monza e Meratese, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda e il Coordinamento No Pedemontana; forze sindacali come Cgil e USB Monza Brianza; associazioni di donne come Donne e Diritti di Vimercate, UDI Cernusco, Gruppo Donne Arci La. Loco di Osnago, Officina Donna di Olgiate, Qdonna Lissone, Donne Democratiche di Mezzago, la Casa delle Donne di Desio e Cisda/Staffetta femminista Italia-Afghanistan, insieme a E’ Possibile. Uomini Contro Ogni Violenza. Rete Maschile Plurale. Aderisce anche la Rete degli Sportelli Salute Meratese e Lecco, impegnata ad assistere la cittadinanza contro i disservizi causati dai tagli alla sanità, per buona parte imputabili allo spostamento di risorse sul riarmo. “Ci mobilitiamo per mettere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica la devastazione umana e ambientale prodotta dalle guerre, con l’incremento costante delle vittime tra la popolazione civile, i processi di impoverimento in corso, le derive autoritarie e distruttive della democrazia,  innescati anche nei paesi non direttamente colpiti dai conflitti, come l’Italia; e per sottolineare le gravi responsabilità e complicità del nostro paese”, scrivono gli organizzatori. “Come cittadinanza possiamo dare un contributo concreto alla pace, partecipando attivamente a campagne per il disarmo, l’obiezione di coscienza e il boicottaggio. Facendo pesare anche il ns ruolo di consumatori con investimenti finanziari e consumi etici. Inoltre, riteniamo fondamentale esercitare la giusta pressione sui decisori politici affinché applichino pienamente, anche a livello locale, il principio costituzionale sancito dall’articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra”. Lo sforzo unitario in corso, renderà sempre più incisive nei nostri territori, le richieste che indirizziamo alle forze politiche” – precisano dal gruppo di lavoro che sta facilitando l’organizzazione della Marcia. Il movimento contro la guerra che sta dando vita alla mobilitazione del 24 maggio, ha deciso di coinvolgere le forze politiche fin dall’inizio del processo, a partire dalla condivisione di un manifesto politico. Al corteo parteciperanno il Partito Democratico (Monza e MB), il partito della Rifondazione Comunista (fed. MB e Como), AVS – Alleanza Verdi Sinistra Italiana (MB e Cinisello Balsamo), Movimento 5 Stelle (MB Est), Lab Monza, MonzAttiva, Desio Bene Comune. “Rifiutiamo che i nostri territori vengano attraversati, per il terzo anno consecutivo, da competizioni militari internazionali che celebrano la cultura della forza e la propaganda bellica” – scrivono organizzatrici e organizzatori. “L’Italian Raid Commando è la manifestazione di addestramento e propaganda militare più importante e impattante sul nostro territorio, ma purtroppo non è l’unica ad avvenire con il coinvolgimento di aree naturali, scuole, aree urbane e cittadinanza, a volte anche di bambin* e ragazz*. Ci opponiamo fermamente a questo tipo di iniziative, anche se nascoste tra le pieghe dell’educazione alla legalità” – concludono. “Rispetto all’IRC 2026, abbiamo anche manifestato il nostro dissenso a diverse istituzioni (in particolare, gli enti gestori dei parchi) il cui territorio di competenza temiamo sia nuovamente attraversato dall’iniziativa bellicista. Non è in nostro potere bloccare tale evento, ma crediamo di aver esercitato una pressione efficace: quest’anno UNUCI ha deciso di non rendere pubbliche informazioni, eventuali patrocini e sponsor, immagini di veicoli militari e vittime rappresentate, soldati Nato impegnati nelle gare di tiro e carrarmati fotografati da cittadini ignari nel prato accanto alla propria abitazione, come accaduto nelle edizioni precedenti. Lo stesso Comune di Monza non ha rinnovato per la seconda volta il patrocinio, concesso per la prima edizione. Nessuno sembra sapere un gran che dell’IRC 2026 che pare confinata nel segreto dei boschi della Brianza fino al giorno in cui forse le pattuglie attraverseranno le vie di Monza in divisa, con la loro propaganda bellicista. La nostra presenza sarà più forte, colorata e determinata. Sfileremo con il nostro corteo che ripudia guerra, militarizzazione e riarmo, nel rispetto dell’ambiente, della città, e delle persone, secondo una responsabilità condivisa tra tutte le realtà aderenti, forti dei valori della pace di cui siamo portatrici e portatori”. Per aggiornamenti sulla manifestazione è possibile consultare la pagina IG di Monza per la pace e i social delle realtà aderenti, o scrivere a diciamonoallaguerra@gmail.com Concentramento: ore 15 piazza Walter Bonatti Monza Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
May 22, 2026
Pressenza
L’Italian Raid Commando torna a Monza e in Brianza? Mobilitazione domenica 24 maggio
MONZA E I TERRITORI LIMITROFI RISPONDONO CON UNA MARCIA CONTRO LA GUERRA APPUNTAMENTO ALLE 15 DI DOMENICA 24 MAGGIO IN P.ZZA WALTER BONATTI A MONZA Domenica 24 maggio la città di Monza verrà attraversata da una Marcia contro la guerra che vede l’adesione di circa 100 organizzazioni della società civile di Monza e Brianza, della provincia di Lecco e di alcune città della provincia di Milano. L’elenco – consultabile attraverso il qr code del volantino – è in continuo aggiornamento, e vede già presenti associazioni, circoli e ong come Arci, Anpi, Emergency, Sanitari per Gaza, Un Ponte Per, Desbri e Banca Etica, Bloom di Mezzago, Monza per la pace, Libera di Lecco, Associazione Luca Attanasio, BOA/Brianza Oltre l’Arcobaleno, Associazione LGBT+diritti Renzo e Lucio Lecco; ma anche coordinamenti e tavole per la pace di diverse città e l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università; collettivi come il Foa Boccaccio; associazioni scout come Cngei e il Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani); realtà ecclesiali come il Pime di Lecco, Granis e Acli di Vimercate; comitati di quartiere e associazioni ambientaliste come Fiab Monzainbici, Parents for Future, Legambiente Monza e Meratese, Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda e il Coordinamento No Pedemontana; forze sindacali come Cgil e USB Monza Brianza; associazioni di donne come Donne e Diritti di Vimercate, UDI Cernusco, Gruppo Donne Arci La. Loco di Osnago, Officina Donna di Olgiate, Qdonna Lissone, Donne Democratiche di Mezzago, la Casa delle Donne di Desio e Cisda/Staffetta femminista Italia-Afghanistan, insieme a E’ Possibile. Uomini Contro Ogni Violenza. Rete Maschile Plurale. Aderisce anche la Rete degli Sportelli Salute Meratese e Lecco, impegnata ad assistere la cittadinanza contro i disservizi causati dai tagli alla sanità, per buona parte imputabili allo spostamento di risorse sul riarmo.  “Ci mobilitiamo per mettere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica la devastazione umana e ambientale prodotta dalle guerre, con l’incremento costante delle vittime tra la popolazione civile, i processi di impoverimento in corso, le derive autoritarie e distruttive della democrazia,  innescati anche nei paesi non direttamente colpiti dai conflitti, come l’Italia; e per sottolineare le gravi responsabilità e complicità del nostro paese”, scrivono gli organizzatori. “Come cittadinanza possiamo dare un contributo concreto alla pace, partecipando attivamente a campagne per il disarmo, l’obiezione di coscienza e il boicottaggio. Facendo pesare anche il ns ruolo di consumatori con investimenti finanziari e consumi etici. Inoltre, riteniamo fondamentale esercitare la giusta pressione sui decisori politici affinché applichino pienamente, anche a livello locale, il principio costituzionale sancito dall’articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra”. Lo sforzo unitario in corso, renderà sempre più incisive nei nostri territori, le richieste che indirizziamo alle forze politiche” – precisano dal gruppo di lavoro che sta facilitando l’organizzazione della Marcia. Il movimento contro la guerra che sta dando vita alla mobilitazione del 24 maggio, ha deciso di coinvolgere le forze politiche fin dall’inizio del processo, a partire dalla condivisione di un manifesto politico. Al corteo parteciperanno il Partito Democratico (Monza e MB), il partito della Rifondazione Comunista (fed. MB e Como), AVS – Alleanza Verdi Sinistra Italiana (MB e Cinisello Balsamo), Movimento 5 Stelle (MB Est), Lab Monza, MonzAttiva, Desio Bene Comune. “Rifiutiamo che i nostri territori vengano attraversati, per il terzo anno consecutivo, da competizioni militari internazionali che celebrano la cultura della forza e la propaganda bellica” – scrivono organizzatrici e organizzatori. “L’Italian Raid Commando è la manifestazione di addestramento e propaganda militare più importante e impattante sul nostro territorio, ma purtroppo non è l’unica ad avvenire con il coinvolgimento di aree naturali, scuole, aree urbane e cittadinanza, a volte anche di bambin* e ragazz*. Ci opponiamo fermamente a questo tipo di iniziative, anche se nascoste tra le pieghe dell’educazione alla legalità” – concludono. “Rispetto all’IRC 2026, abbiamo anche manifestato il nostro dissenso a diverse istituzioni (in particolare, gli enti gestori dei parchi) il cui territorio di competenza temiamo sia nuovamente attraversato dall’iniziativa bellicista. Non è in nostro potere bloccare tale evento, ma crediamo di aver esercitato una pressione efficace: quest’anno UNUCI ha deciso di non rendere pubbliche informazioni, eventuali patrocini e sponsor, immagini di veicoli militari e vittime rappresentate, soldati Nato impegnati nelle gare di tiro e carrarmati fotografati da cittadini ignari nel prato accanto alla propria abitazione, come accaduto nelle edizioni precedenti. Lo stesso Comune di Monza non ha rinnovato per la seconda volta il patrocinio, concesso per la prima edizione. Nessuno sembra sapere un gran che dell’IRC 2026 che pare confinata nel segreto dei boschi della Brianza fino al giorno in cui forse le pattuglie attraverseranno le vie di Monza in divisa, con la loro propaganda bellicista. La nostra presenza sarà più forte, colorata e determinata. Sfileremo con il nostro corteo che ripudia guerra, militarizzazione e riarmo, nel rispetto dell’ambiente, della città, e delle persone, secondo una responsabilità condivisa tra tutte le realtà aderenti, forti dei valori della pace di cui siamo portatrici e portatori”. Per aggiornamenti sulla manifestazione è possibile consultare la pagina IG di Monza per la pace e i social delle realtà aderenti, o scrivere a diciamonoallaguerra@gmail.com Concentramento: ore 15 piazza Walter Bonatti Monza I giornalisti che desiderano essere contattati, possono scriverci a: diciamonoallaguerra@gmail.com  -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
LINFA / s/t
Il primo (omonimo) Album è fuori ora!  L’album d’esordio del trio Alternative Monzese è uno schiaffo in faccia a chi dice che il Rock è morto. Distribuito da Believe Music Italia per That Feeling Dopo quasi due anni di attività, dozzine di palchi calcati e l’ingresso nel roster di Carne Fresca, progetto con cui nel […]
May 15, 2026
ALLternative.it
Monza, genitori contestano dirigenti su Open Day con Forze Armate e scattano foto sulla militarizzazione dei bambini
A seguito dell’articolo dell’osservatorio in cui denunciavamo l’open day delle Forze Armate che si è svolto lo scorso 16 aprile al Parco di Monza, alcuni genitori hanno deciso di mandarci delle foto scattate durante l’evento. I bambini, a prescindere dall’età (i più piccoli di appena seconda elementare), vengono intrattenuti nei numerosi stand: agenti della polizia penitenziaria fanno bella mostra della loro tenuta antisommossa, sfoggiano le nuove divise della polizia locale con tanto di cani antidroga, i più fortunati vengono addirittura fatti salire sulla torretta di un mezzo blindato dove possono far finta di sparare ai “nemici”, e per finire a tutti viene regalato un bel poster del famoso caccia bombardiere F35 tanto caro (clicca qui) e tanto efficiente nell’uccidere i bambini in Palestina e Iran, soprattutto negli ultimi anni di brutali attacchi contro quelle popolazioni. Riteniamo inaccettabile che questo tipo di contenuti vengano proposti dalla stessa scuola ai bambini che dovrebbe educare al rispetto, alla solidarietà e contro la guerra. La reazione dei genitori per fortuna non si è fatta attendere e molti di loro, contrariati per l’attività proposta, hanno contattato i dirigenti scolastici chiedendo spiegazioni e chiarimenti. Ci auguriamo che come promesso dalla scuola il prossimo anno ci sarà una maggiore attenzione e non si ripeteranno iniziative di questo tipo. Sempre i territori della Brianza e del Lecchese vengono utilizzati come teatro dell’Italian Raid Commando previsto quest’anno nei giorni 22-23-24 maggio, Ne abbiamo scritto qui. Se anche tu sei contraria/o a questo processo di militarizzazione ti invitiamo a partecipare al corteo “Contro la guerra – Disarmare, Boicottare, Obiettare” di domenica 24 maggio a Monza con partenza alle ore 15 da piazza Walter Bonatti, portando un disegno contro la guerra. Invita i tuoi compagni di classe, gli altri genitori e i tuoi colleghi a partecipare alla marcia nello spezzone scuola e educazione per ribadire: FUORI LA GUERRA DALLE SCUOLE! Inoltre invitiamo a restare sintonizzati sulle iniziative dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università per gli aggiornamenti (https://osservatorionomilscuola.com/). Genitori e insegnanti contro la guerra e la militarizzazione – Monza e Brianza -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Monza: “giornata della legalità” o giornata dell’arruolamento?
24, 25 E 26 APRILE TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE CONTRO LA GUERRA MONZA Negli ultimi anni stiamo assistendo a un moltiplicarsi sempre più invasivo di iniziative didattiche e progetti tenuti da Forze Armate e Forze dell’Ordine nelle scuole e destinati anche a bambini e bambine delle scuole dell’infanzia e primaria. Dalle gite a 5 anni alle basi Nato di Solbiate Olona ai PCTO all’arsenale militare marittimo di Augusta, sono decine e decine le occasioni in cui, negli ultimi anni, diverse istituzioni educative hanno lasciato che la cosiddetta “Cultura della Difesa” trovasse un nuovo spazio fertile da colonizzare. La cultura della guerra oggi arriva direttamente tra i banchi di scuola e anche Monza si è data da fare. Se non fosse bastata l’esperienza dell’Italian Raid Commando dello scorso anno e le sue ridicole esercitazioni, è arrivata anche quella che è stata mascherata da “Giornata della legalità”: ciò che ha avuto luogo al Parco di Monza il 16 Aprile non è stato altro che uno spot all’indottrinamento militare e all’arruolamento volontario. Alunni e alunne dagli 8 anni in su hanno riportato a casa decine di pieghevoli sull’arruolamento in Marina o nell’Esercito, opuscoli tecnici sugli F35 (gli stessi aerei che in Palestina ammazzano i loro coetanei nelle scuole) e tanto altro ancora. Avevamo già parlato di questa iniziativa (clicca qui), parte di un più largo “Progetto Legalità” organizzato dall’Istituto Salvo D’Acquisto di Monza, sottolineando come fosse quantomeno discutibile la scelta di affidare quasi esclusivamente a membri delle Forze dell’Ordine la discussione di importanti temi come la cybersicurezza o il bullismo, quando esistono centinaia di docenti e professionisti formati appositamente per parlare a bambini e adolescenti. Ma non solo, i temi vengono affrontati esclusivamente dal punto di vista repressivo, facendo leva quindi sulla paura e invitando alla totale delega alle Forze dell’Ordine. In questo modo, tali progetti non sembrano servire a sviluppare lo spirito critico di alunni e studenti e la loro presa di coscienza rispetto alle questioni trattate, ma solo a glorificare l’operato della polizia o dei militari che intervengono a risolvere i problemi. L’educazione lascia così il posto all’indottrinamento. Invitiamo tutti e tutte a partecipare alla 3 giorni di mobilitazione contro la guerra che si terrà a Monza il 24 25 e 26 aprile (clicca qui) e a restare sintonizzati sulle iniziative contro l’edizione 2026 dell’Italian Rail Commando che si terrà in provincia di Monza e Brianza il 24 maggio 2026 (clicca qui). FUORI I MILITARI DALLE SCUOLE! Genitori e insegnanti contro la guerra e la militarizzazione – Monza e Brianza -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
MONZA: “GRAVISSIMI LICENZIAMENTI ALLA SANGALLI”. GIOVEDI 23 APRILE PRESIDIO DI SOLIDARIETA’
Nei cantieri di Monza e Sesto San Giovanni la Sangalli, che si occupa dei servizi di igiene ambientale e spazzamento, ha licenziato i delegati sindacali più attivi, facendoli pedinare per oltre un mese da una società di investigazione privata nelle attività che i lavoratori svolgevano nell’arco della giornata. Entrambi i delegati sono attivi nel far rispettare le norme sulla sicurezza e implementare i diritti dei lavoratori. La direzione anziché rispondere alle sollecitazioni dei delegati ha preferito licenziare i delegati Flaica-CUB (uno dei quali è rappresentante alla sicurezza). “Consideriamo questo un ulteriore e grave attacco alla CUB che si iscrive in un attacco frontale ormai palese e diffuso anche ad altre sigle, delegati e lavoratori in altri luoghi di lavoro da parte del padronato. Un’azione fatta alla vigilia del 1 Maggio e in un contesto di economia e disciplinamento di guerra che si traduce in un attacco all’agibilità di azione sindacale e in maniera più allargata al diritto di sciopero con l’istituzione dei recenti decreti sicurezza del governo che fanno da cornice repressiva sempre più tangibile”. Cosi’ in un comunicato CUB, il S.I Cobas, la Rete lotte sociali Monza e Brianza, USB e RSU CUB PI Comune di Mezzago insieme ai lavoratori e alla lavoratrici che invitano a partecipare a un presidio di protesta presso l’ingresso della società Sangalli in via Carrà a Monza dalle ore 10.00 alle 13.00 giovedi 23 aprile. Ci racconta la vicenda Guido Trifiletti della Cub Ascolta o scarica
April 22, 2026
Radio Onda d`Urto
MONZA: DAL 24 AL 26 APRILE TRE GIORNI CONTRO LA GUERRA “DISERTA, SABOTA, RESISTI”
“Diserta, sabota, resisti”: a Monza tre giorni di mobilitazione contro la guerra. Nel fine settimana della Festa della Liberazione l’iniziativa promossa dalla Foa Boccaccio nelle giornate del 24, 25 e 26 aprile. “Di fronte all’occupazione genocidiaria della popolazione palestinese – si legge nel comunicato – e all’aggravarsi dei conflitti in corso che vedono Nato, Usa e Israele protagonisti di un’imponente offensiva imperialista, l’unica risposta del nostro governo è stata prendere la strada dell’economia di guerra”. L’invito è di disertare la propaganda bellica, sabotare la guerra e chi la produce e resistere contro l’imperialismo. Il programma della tre giorni prevede il 24 aprile la presentazione della tre giorni e della fanzine “Lo vogliamo fare” del Collettivo Schmiffov; il 25 aprile pranzo, seguito dalla passeggiata antimilitarista, dalle mostre fotografiche e dal concerto con dj set; il 26 aprile incontri con esponenti di movimenti antagonisti europei e di approfondimenti sul tema della guerra e della Palestina. La location sara’ resa nota nella giornata di venerdi sui canali social della Foa Boccaccio di Monza.  La presentazione con una compagna di Monza Ascolta o scarica    DISERTA SABOTA RESISTI 24-25-26 aprile 2026. Tre giorni contro la guerra a Monza! Monza produce guerra! Di fronte all’occupazione genocidiaria della popolazione palestinese e all’aggravarsi dei conflitti in corso che vedono NATO, USA e Israele protagonisti di un’imponente offensiva imperialista, l’unica risposta del nostro governo è stata prendere la strada dell’economia di guerra, che sta portando profitti record nelle casse di Leonardo s.p.a. (142 miliardi di ordini fino al 2030) e di molte altre piccole e medie imprese che operano nel settore della difesa. Anche il territorio monzese e la sua provincia “vantano” aziende che si arricchiscono attraverso la produzione e il trasporto di armi, o in generale di componentistica o servizi destinati all’industria bellica. Ne è un esempio lampante l’azienda metalmeccanica MasperoTech, sita in Via Ercolano 2 a Monza (quartiere Sant’Albino), da quest’anno membro della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD): tra i suoi principali acquirenti c’è Isr4ele. MasperoTech si amplierà in un comparto di oltre 45mila metri quadrati, preparandosi a diventare uno dei poli industriali più strategici della città. Se da una parte la corsa al riarmo arricchisce grandi e piccoli industriali e depreda territori, dall’altra il carovita derivante dai conflitti in corso, impoverisce fette sempre più ampie della popolazione. Da sempre guerre e carneficine ingrassano le pance di pochi a scapito della vita di milioni di persone in tutto il mondo. A queste gravi implicazioni economiche e sociali si accompagna la normalizzazione del discorso pubblico sulla guerra e la sempre più pervasiva presenza di militari nelle strade e nelle scuole. Mentre aziende belliche implementano collaborazioni con le università, si pianifica la reintroduzione del servizio di leva per reclutare nuova carne da cannone. Tutto questo non è normale: ci stiamo solo abituando. Contro l’idea che contro tutto ciò non si possa più fare niente e che si sia destinati inevitabilmente ad un futuro di morte e devastazione, dedichiamo questo 25 aprile all’opposizione alla guerra. La Resistenza antifascista crebbe e si rafforzò infatti proprio a partire da un netto rifiuto delle politiche imperialiste del regime Nazifascista e oggi più che mai quelle istanze risuonano attuali. Nessun dubbio, nessuna esitazione: contro la guerra e il mondo che ne ha bisogno. DISERTA la propaganda bellica! SABOTA la guerra e chi la produce! RESISTI contro l’imperialismo! VENERDI 24 APRILE h 20.30 presentazione della 3 giorni e del libro “Lo vogliamo fare. Dalla globomalattia alla globoguerra”, a cura del collettivo SMIFFHOV (AgenziaX, 2025). SABATO 25 APRILE h 12.30 Grande pranzo popolare collettivo h 16.00 Passeggiata antimilitarista per le vie di Monza h 17.30 “Fotografia e Militanza”: incontro con Tulyppe (https://www.instagram.com/tulyppe/), fotografo parigino del collettivo Encrage, per ragionare su come fotografare le mobilitazioni contemporanee e perché. A seguire, presentazione della mostra fotografica. h 19.00 Live e DJ Set con Nicky (rapper – MB) https://www.instagram.com/eh.nickyy/ Ionico Ionico (no wave – MI) https://www.instagram.com/ionico.ionico/ PEG (rapper – MB) https://www.instagram.com/peg.mnzoo/ Struggimento (anarcho punk – MI) Cranial Putrefaction (noisegrind – MB) https://www.instagram.com/cranial_putrefaction/ A seguire DJ SET TEKNO DOMENICA 26 APRILE h 15.00 Presentazione del Dossier “MADE IN ITALY – Per l’industria del genocidio” a cura dei Giovani Palestinesi d’Italia. h 16.30 Unione Europea e riarmo: incontro internazionale con Studenti contro la Leva (Germania) e Mala Idf (Parigi) h 18.00 Presentazione del progetto editoriale DISFARE
April 21, 2026
Radio Onda d`Urto
Seveso (MB), 11 aprile: Incontro pubblico “Scuola di Guerra”
SABATO, 11 APRILE 2026, ORE 16.00 SALA DEL CENTRO POLIFUNZIONALE DI VIA REDIPUGLIA A SEVESO (MB) Sabato 11 aprile 2026 alle ore 16.00 presso la Sala del Centro polifunzionale di via Redipuglia a Seveso (MB) si svolgerà un incontro pubblico dal titolo “SCUOLA DI GUERRA“. L’incontro vuole informare sulla crescente e preoccupante militarizzazione della scuola contestualizzando il fenomeno nel contesto attuale di escalation di guerra dove la violenza vede il sopravvento sulla democrazia. Moderatrice Giulia Spada -ANPI Seveso- e per l’Osservatorio interverranno due attivisti: Elena Abate, Presentazione dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, in presenza; Federico Giusti, Cause e conseguenze del riarmo e dei processi di militarizzazione, in collegamento on line da Pisa. Segue confronto aperto con il pubblico. -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente