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“This pact kills!”: ciclo di formazione gratuito sul nuovo Patto UE su migrazione e asilo
Spazio Stria, Open Gates, Mediterranea Padova e Clinica Popolare Azadî organizzano un ciclo di formazione gratuito sul nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo. “Il Patto – scrivono le associazioni – rafforza un sistema di controllo, selezione, detenzione e rimpatrio ai danni delle persone migranti. Crediamo che conoscerne i contenuti sia una condizione fondamentale per rafforzare una rete plurale capace di opporsi alle violazioni dei diritti e dei principi di giustizia, uguaglianza e libertà che esso comporta”. Il ciclo formativo è strutturato con un evento inaugurale e successivi quattro incontri informativi: sarà uno spazio aperto per approfondire le implicazioni giuridiche, sociali e politiche di questa svolta normativa. Venerdì alle 10 aprile alle ore 18:30 si terrà l’evento iniziale ad accesso libero senza bisogno di iscrizione. La contestazione transnazionale del Patto europeo sulle migrazioni Ne parliamo con: * Ilaria Salis (Parlamento Europeo) * Laura Marmorale (Mediterranea Saving Humans) * Maurizio Veglio (ASGI) * Stefano Bleggi (Melting Pot) * Omid Firouzi Tabar (Università Ca’ Foscari) -------------------------------------------------------------------------------- IL CICLO DI FORMAZIONE – CALENDARIO Tutti gli incontri si svolgono presso lo Spazio Stria in Piazza Gasperotto, con possibilità di seguire online via Zoom. L’iscrizione è obbligatoria. mercoledì 22 aprile – Introduzione al Patto europeo + Regolamento Screening/Eurodac Con: Marco Ferrero (avvocato, Cadus), Lucia Gennari (avvocata, Asgi), Francesco Ferri (esperto, Action Aid) mercoledì 29 aprile – Regolamento Procedure e Paesi “sicuri” Con: Giovanni Barbariol (avvocato Asgi), Francesca Venturin (avvocata, Giuristi Democratici), Martina Tazzioli (Università di Bologna) mercoledì 6 maggio – Direttiva accoglienza, MSNA e vulnerabilità Con: Chiara Pernechele (avvocata, Comitato Diritti Umani Padova), Chiara Roverso (avvocata, Cadus), Enrico Gargiulo (Università di Bologna) mercoledì 13 maggio – Regolamento rimpatri Con: Martina Ramacciotti (avvocata, Asgi), Giulia Fabini (Università di Bologna), Alessio Giordano (giornalista, Altreconomia) La formazione è gratuita e aperta a tutte e tutti. Dopo l’evento inaugurale del 10 aprile, ad accesso libero, seguiranno 4 incontri a cui è possibile partecipare compilando il form di iscrizione. Form di iscrizione
«Seconda generazione, Prima destinazione»
C’è un modo di imparare che non passa solo dai libri, ma dalle relazioni, dalla creatività e dalla possibilità di raccontarsi. È da questa consapevolezza che nasce il progetto di Quadrato Meticcio (QM) 1, associazione sportiva dilettantistica attiva dal 2012 nel quartiere Palestro, dove il doposcuola è diventato negli anni molto più di uno spazio educativo: un laboratorio di espressione, crescita e condivisione. Qui, scrivere insieme e imparare insieme significa anche divertirsi, sperimentare linguaggi nuovi, trovare nella musica e nella parola strumenti per conoscersi e riconoscersi. Non è la prima volta che la scrittura e il rap diventano veicoli di unione: già in passato, queste pratiche hanno permesso ai ragazzi e alle ragazze del doposcuola di costruire ponti tra esperienze diverse, trasformando le differenze in ricchezza. Da questo percorso nasce il video-clip realizzato per il concorso nazionale “Il razzismo è una brutta storia. Cambiamola insieme”. Un lavoro che ha offerto ai giovani del quartiere Palestro qualcosa di fondamentale: la possibilità di guardare al proprio rione con occhi nuovi, ribaltando una narrazione troppo spesso schiacciata sull’idea di degrado. Seguiti dalla videocamera, i ragazzi e le ragazze hanno attraversato le strade del quartiere a testa alta. Per una volta, non come oggetto di sguardi esterni o stereotipi, ma come protagonisti della propria storia. Fier* delle proprie case, dei propri legami, dei luoghi in cui crescono. Il cuore del progetto è la canzone “Seconda generazione, Prima destinazione”, frutto di un lavoro collettivo di scrittura e registrazione. Attraverso le parole e il ritmo, emergono le esperienze vissute: il razzismo istituzionale, gli insulti quotidiani, le micro aggressioni che segnano la crescita. «Tra sorrisi e momenti di leggerezza – sottolinea QM – nascono legami tra chi condivide ferite simili: la marginalità sociale, la percezione di essere cittadini di serie B perché provenienti dalle case popolari, la dualità delle proprie identità. Insieme abbiamo capito di essere molto di più delle etichette che ci vengono assegnate». Durante questo percorso, prende forma una consapevolezza condivisa: un’identità non cancella l’altra. Essere figli e figlie di più culture non è una frattura, ma una ricchezza. Due storie, due mondi, che si intrecciano generando nuove forme di appartenenza. Tra sorrisi e complicità nascono legami profondi, soprattutto tra chi condivide esperienze simili: la marginalità sociale, lo stigma legato alle case popolari, la sensazione di essere considerati cittadini di serie B. Insieme, però, emerge una verità diversa: si è molto più delle etichette che vengono assegnate. Il valore di questo lavoro è stato riconosciuto anche a livello nazionale: il video-clip ha vinto il primo premio nella categoria Pionieri. Un riconoscimento che non riguarda solo il prodotto finale, ma il processo collettivo che lo ha reso possibile. Essere definiti “pionieri” assume allora un significato profondo. Quadrato Meticcio, insieme ai giovani del rione, rivendica questo ruolo come responsabilità e prospettiva: resistere allo spopolamento e ai processi di gentrificazione, continuare a vivere e trasformare il quartiere dall’interno, senza esserne espulsi. Per questo il lavoro non si ferma. Come pionieri e nuove generazioni, il percorso nel rione Palestro continua, giorno dopo giorno. 1. Per scoprire di più sulla storia dell’ASD Quadrato Meticcio visita questa pagina ↩︎
#Padova, mercoledì 21 maggio, ore 17.30 - L'#Università va alla #Guerra. Contro riarmo e militarizzazione - Con Antonio Mazzeo #norearmeurope
May 20, 2025
Antonio Mazzeo