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Libertà per il dottor Hussam Abu Safiya
Ieri, martedì 14 luglio, la Ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha condannato la continua detenzione da parte delle autorità israeliane del dottor Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, sottolineando la profonda preoccupazione del Regno Unito per il suo caso. Durante un’audizione davanti alla Commissione Affari Esteri del Parlamento britannico, Cooper ha ribadito di ritenere Israele responsabile delle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario a Gaza. Le sue dichiarazioni sono giunte in risposta alle domande dei membri della commissione in merito alla detenzione senza accuse di Abu Safiya nelle carceri israeliane da quasi 18 mesi, nonostante le Nazioni Unite l’abbiano definita una violazione del diritto internazionale. “Israele sembra non voler ascoltare”, ha affermato Cooper. “La situazione del dottor Hussam Abu Safieh è drammatica e potrebbe morire in prigionia.” Ha aggiunto che il governo britannico sta seguendo da vicino il caso e ha espresso preoccupazione per la detenzione di personale medico in condizioni prive di trasparenza. La ministra britannica ha proseguito affermando che il caso del dottor Hussam Abu Safiya è particolarmente preoccupante perché “era un medico che forniva assistenza sanitaria alle persone”, e ha aggiunto che il suo caso ha attirato l’attenzione internazionale e che “il governo israeliano dovrebbe essere ritenuto responsabile delle decisioni prese.”   ANBAMED
July 15, 2026
Pressenza
PALESTINA: “MI HANNO PORTATO QUI PER UCCIDERMI”, L’APPELLO DI HUSSAM ABU SAFIYA DALLE CARCERI ISRAELIANE
“Mi hanno portato qui per uccidermi”, è l’appello disperato del medico palestinese Hussam Abu Safiya, rapito dall’esercito israeliano a Gaza nel dicembre 2024, dal carcere israeliano di Nitzan, dove l’accusa ha chiesto che venga trattenuto per un altro anno in detenzione amministrativa, cioè senza che sia mai stata formulata un’accusa nei suoi confronti. Le autorità israeliane sostengono di aver bisogno di un altro anno di tempo per degnarsi di presentare delle prove di presunte “attività terroristiche” del pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza. Come accade per altre migliaia di prigionieri palestinesi, queste prove, ovviamente, non ci sono. Oltre all’appello del suo assistito, l’avvocato di Hussam Abu Safiya ha riferito anche delle gravi condizioni in cui versa il medico, analoghe a quelle di più di diecimila detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, il 35% dei quali tenuti in galera tramite la detenzione amministrativa. “Il dottor Abu Safiya ha dichiarato che subisce torture ogni giorno. Il suo avvocato ha dichiarato di averlo visto molto provato e ha riferito che il corpo del detenuto mostra evidenti segni di tortura sul visto, intorno agli occhi, e che il suo stato di salute, fisica e psicologica, è peggiorato“, spiega su Radio Onda d’Urto il medico palestinese Muhannad Abu Hilal, dei Sanitari per Gaza e del Coordinamento Palestina di Brescia. “Oltre a lui – prosegue Abu Hilal – ci sono altri 14 medici palestinesi e 100 operatori sanitari rinchiusi nelle carceri israeliane“. “La Croce Rossa Internazionale ha chiesto alle autorità israeliane di poter verificare, con urgenza, le condizioni di salute del dottor Abu Safiya e di un altro suo collega, il dottor Marwan al-Hams, anche lui detenuto in condizioni simili. Le autorità israeliane, però, non hanno ancora concesso alla CRI queste visite”, aggiunge Muhannad Abu Hilal. “Se non intervengono le associazione internazionali umanitarie e dei diritti umani, il dottor Abu Safiya purtroppo rischia la sua vita nelle carceri israeliane“, conclude il medico palestinese intervistato dalla nostra emittente. L’intervista di Radio Onda d’Urto a Muhannad Abu Hilal, medico palestinese dei Sanitari per Gaza e del Coordinamento Palestina di Brescia. Ascolta o scarica.  
July 6, 2026
Radio Onda d`Urto
Palestina: navigare in acque infuocate
Anbamed, aggiornamenti 27 e 28 marzo Roberta Parravano sulla scuola-tenda a Gaza Dalila Vilella sulla istruzione in Palestina presentazione dossier GPI su esportazione Italia-Israele Ilaria De Bonis entra nel merito del dossier Stefano Nanni su commercio complice nel bergamasco Elisabeth Di Luca: cento porti cento città Il Nicaragua obbliga la Germania a rinunciare alla difesa di Israele alla Corte Internazionale