Tag - wwf

In Senato il DDL che consegna ai cacciatori il destino della fauna selvatica, in contrasto con la Costituzione
“Il più grave attacco agli animali e alla natura della storia recente, che condurrà a danni alla biodiversità, caos gestionale e procedure di infrazione” [1]. “Il Governo vuole stravolgere le regole sulla caccia: più mesi per sparare, aumento delle specie cacciabili, meno aree protette, fucili anche in spiaggia e nei boschi, migliaia di uccelli catturati rinchiusi a vita in gabbia, meno libertà di vivere in natura. Una legge pericolosa che mette a rischio animali già vulnerabili e trasforma la natura in un campo di tiro“[2].  “In questi tempi di pesantissima crisi internazionale, con più fronti di guerra aperti, con difficili scenari economici e una crisi energetica galoppante, il tentativo è quello, vergognosamente fuori luogo e patetico, di approvare  quanto prima i contenuti della deregulation venatoria” [3] “Un concentrato di misure distruttive per gli animali, la natura e violazioni comunitarie e costituzionali: caccia durante il vietatissimo periodo di migrazione pre riproduttiva degli uccelli; soppressione dei pareri scientifici dell’Ispra; apertura illimitata della caccia nelle aziende faunistico-venatorie; estensione della caccia in aree interdette come parchi, demanio e spiagge; rilancio della pratica aberrante dei richiami vivi, già oggetto di procedura di infrazione europea e tanto altro ancora“.[1] “Non trasformiamo la natura in un grande luna park per poche persone, evidentemente molto potenti nei palazzi della politica. Questo disegno di legge si scontra con ciò che abbiamo il dovere di fare, cioè tutelare gli ecosistemi e la biodiversità che li abita: da questo dipende anche la nostra sopravvivenza»“. [4] Decine di associazioni ambientaliste e animaliste [5] lanciano l’allarme per un Disegno di legge approdato al Senato nei giorni scorsi che rimette mano alla legge 157/1992 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” introducendo modifiche che suonano come un vero ossimoro rispetto a quanto recita il primo articolo della legge vigente: “La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale”  “L’esercizio dell’attività venatoria è consentito purché non contrasti con l’esigenza di conservazione della fauna selvatica e non arrechi danno effettivo alle produzioni agricole“(comma 2). > L’articolo 1 modifica il titolo della legge introducendo la nozione di > «gestione» della fauna selvatica omeoterma nel titolo della legge 11 febbraio > 1992, n.157. Questa modifica è finalizzata a chiarire che i contenuti della > legge non si esauriscono nella sola protezione della fauna selvatica, ma si > estendono a disciplinare un complesso di attività e di strategie funzionali > alla conservazione, al controllo e all’utilizzazione del patrimonio > faunistico, ai fini del raggiungimento di un punto di equilibrio tra la natura > e le attività dell’uomo. [premessa del DDL Malan 1552] Lo scorso dicembre è arrivata al governo una nota della Commissione europea [6] che contestava al disegno di legge gravi violazioni della normativa Ue sulla tutela di specie e habitat [7], nei giorni scorsi si sono tenute manifestazioni di protesta e il WWF ha lanciato la petizione Stop caccia selvaggia”[8]. Gli ambientalisti chiedono ai cittadini di usare massicciamente gli hashtag «IoMiOppongo» e «NoDdlCaccia» contattando i parlamentari.[9] Ma il DDL continua la sua marcia, nonostante l’Art. 9 della Costituzione che recita: > La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e > tecnica. > Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. > > Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse > delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di > tutela degli animali In calce il testo del DDL e i materiali (AMBM) MODIFICHE ALLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1992, N. 157, RECANTE NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA OMEOTERMA E PER IL PRELIEVO VENATORIO DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei senatori MALAN, ROMEO, GASPARRI e SALVITTI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 20 GIUGNO 2025 Natura ordinaria – Relazione tecnica richiesta il 22 luglio 2025. Presentato in data 20 giugno 2025; annunciato nella seduta n. 318 del 23 giugno 2025 SCARICA ATTO SENATO N. 1552 MODIFICHE ALLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1992, N. 157, RECANTE NORME PER LA PROTEZIONE DELLA FAUNA SELVATICA OMEOTERMA E PER IL PRELIEVO VENATORIO Vai alla Legge n. 157/1992 e s.m.i.(Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. ) che si vuole modificare Vai alla pagina del sito del Senato con i materiali e l’iter dell’Atto Senato n. 1552 Dossier di documentazione Servizio Studi 1. Dossier – n. 506 (PDF)Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio – A.S. n. 1552 2. Dossier – n. 506/1 (PDF)Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Edizione provvisoria – A.S. 1552, 596, 1302, 1577 e 1656-A 3. Vai a testi e emendamenti [1] Appello al Ministro Pichetto Fratin del 16 giugno 2026 di ASSOCIAZIONE IO NON HO PAURA DEL LUPO, ALTRITALIA AMBIENTE, ANIMALISTI ITALIANI, ASOIM, CERM, EARTH ODV, ENPA, FEDERAZIONE PRO NATURA, FONDAZIONE CAPELLINO, GAIA ANIMALI&AMBIENTE, GREEN IMPACT, GREENPEACE, GIO, GRIG, ISDE, LAC, LAV, LIPU BIRDLIFE ITALIA, LNDC ANIMAL PROTECTION, MOUNTAIN WILDERNESS, OIPA, RETE DEI SANTUARI, SALVIAMO L’ORSO, SOI, VAS, WALDRAPPTEAM. vedi sito della LAV DDL Caccia: le associazioni al Ministro Fratin “fermi il disastro, o si dimetta” [2]LA PETIZIONE del WWF Stop caccia selvaggia – Chiedi al Governo di non consegnare la fauna ai cacciatori. Hanno firmato 207244 persone. Nome Cognome E-mail Telefono Autorizzo il trattamento dei dati ai sensi dell’art. 13 del GDPR come indicato nell’Informativa Privacy [3] Gruppo di Intervento Giuridico 18 giugno 2026 Inizia la discussione in aula del putrido disegno di legge sulla deregulation venatoria. E il Ministro dell’Ambiente che fa? [4] Comunicato di Slow food 17 6 2026 Slow Food Italia: No al Ddl Caccia, un attacco ad ambiente, biodiversità e sicurezza. La natura non è un luna park [5] Insieme alle associazioni anche i parlamentari dell’opposizione che sono scesi insieme in piazza al Pantheon il 17 giugno 2026. Sono state consegnate 400 mila firme in Parlamento per chiedere lo stop alla legge; in Senato sono stati presentati 900 emendamenti. Il Manifesto 18 giugno 2026 Ddl caccia, Fdi vuole togliere i vincoli alle doppiette – di Marinella Correggia. [6] Sul sito del WWF il 6 maggio 2026 è stata pubblicata una lettera della Commissione europea al Governo italiano che boccia duramente parti fondamentali del disegno di legge n. 1552 di stravolgimento della legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica  [7] La Direttiva del Consiglio del 21 maggio 1992 Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche detta Direttiva “Habitat”, e la Direttiva Uccelli costituiscono il cuore della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità e sono la base legale su cui si fonda Natura 2000. [8] Vedi la petizione del WWF Stop caccia selvaggia [9] Il Manifesto 18 giugno 2026 Ddl caccia, Fdi vuole togliere i vincoli alle doppiette – di Marinella Correggia.
June 19, 2026
carteinregola
Tavolo Associazioni Ambientaliste Forlì: presentata una petizione per la salvaguardia del bosco dell’ex Eridania di Forlì
Una delegazione formata da componenti del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste, da cittadini e da residenti del quartiere San Benedetto aveva chiesto di incontrare il Sindaco Gian Luca Zattini e l’Assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta, per la consegna delle 1064 firme raccolte in 8 giorni dai componenti del TAAF stesso, dal WWF e da Animal Liberation tramite una petizione popolare nella quale si chiedeva la tutela del bosco dell’ex Eridania di Forlì nel quale, da diversi anni, si è insediata una Garzaia di alto valore naturalistico. Il 9 giugno scorso, mentre l’Assessore, Petetta ha incontrato la delegazione e si è confrontato dimostrando condivisione sul ruolo ecosistemico del bosco e l’importanza del sito per la biodiversità, il Sindaco ha invece delegato la richiesta dell’incontro allo stesso assessore, negando anche un saluto di cortesia. Davanti all’insistenza della delegazione di incontrare il Sindaco, Petetta ha accompagnato questa davanti al suo ufficio. Il Sindaco è uscito nel corridoio negando di aver ricevuto una richiesta di incontro, si è dimostrato insensibile alle oltre 1000 firme raccolte, senza mostrare un minimo accenno di ascolto, di interesse e di confronto. WWF, Animal Liberation e Lega Abolizione Caccia hanno avuto un ruolo chiave nel procedimento legale per bloccare la distruzione del bosco e della garzaia, obbligati alla via legale proprio dal comportamento, anche precedentemente riscontrato, di chiusura e non ascolto da parte di questa Amministrazione. Il ricorso al TAR ha poi obbligato il Comune di Forlì a fare marcia indietro e a fermare il cantiere preparatorio per la costruzione della nuova questura per oggettivi problemi di illegalità. Questa zona, come abbiamo evidenziato ripetutamente in numerosi articoli e comunicati, ha una sua particolare biodiversità avi-faunistica con la presenza di aironi e di tante altre specie di uccelli. Inoltre funge da polmone verde urbano, da contenimento e drenaggio delle acque piovane, di mitigazione delle temperature estive, di assorbimento di anidride carbonica e del pericoloso particolato fine, oltre a produrre ossigeno. Interventi come il taglio avventato degli alberi comprometterebbe irrimediabilmente questi benefici, aggravando i problemi climatici e ambientali in un contesto urbano già sotto pressione. È ampiamente documentato in letteratura che la rimozione degli alberi comporta una diminuzione della speranza di vita ed un aumento di numerose patologie, tramite la riduzione degli inquinanti, la moderazione delle temperature ambientali e la produzione di biomolecole con azione antitumorale, antimicrobica, ansiolitica. In sostanza è in gioco il benessere dei cittadini. Dopo l’incontro il TAAF e tutti i cittadini firmatari tornano ad esprimere “forte disappunto” opponendosi fermamente anche a futuri progetti di taglio di alberi, del sottobosco ed allontanamento delle specie protette nella porzione compresa fra via Monte san Michele e via Gorizia. Si continua a far presente a tutti i cittadini e agli amministratori, con un sistema propositivo e non di opposizione come si vuol far passare chi difende l’ambiente, che dal 2003, presso gli atti del Comune, vi sono il terreno e il progetto pronti per la costruzione della nuova Questura vicino alla stazione (fra via Manzoni e viale della Libertà), certamente zona più idonea per una struttura di tale importanza. A seguito di quanto presentato con le firme raccolte, chiediamo pubblicamente al Sindaco di fare gli interessi della città rinunciando al progetto Questura in quell’area. Proponiamo, invece, un confronto pubblico invitando cittadini, istituzioni e media ad intervenire e a mobilitarsi per preservare questo prezioso ambiente boschivo ricostituitosi spontaneamente a ridosso del centro storico. L’ambiente non aspetta: agire ora significa investire sul futuro di Forlì. Redazione Romagna
June 16, 2026
Pressenza
«Male» Adriatico: rigassificatori, opacità e democrazia sospesa
di Valentina Fabbri (*) Il festival INTO THE BLUE 2026 apre una crepa nel racconto della “transizione energetica”. Con un video. E domenica 14 giugno a Rimini appuntamento sui diritti della natura. In un pomeriggio affacciato sull’Adriatico, tra il porto e le spiagge romagnole — dove nidificano specie protette come il fratino e le tartarughe marine — si discute di
Forlì ospita la mostra “Orchidee spontanee di Romagna” nell’ambito di BiodiversyFest
WWF Forlì-Cesena Dopo il passaggio della carovana di RECA, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità ambientali del territorio: dal consumo di suolo alla pressione delle nuove infrastrutture, fino ai rischi legati alla salute dei cittadini e alla tutela del verde urbano e l’interessante convegno del dott. Cianconi sulle conseguenze a livello psichico e mentale che gli eventi estremi derivanti dalla crisi climatica e dalla mancanza di spazi naturali provocano alle persone,  Forlì si prepara ad accogliere un evento che celebra la bellezza della natura e invita a riflettere sul valore della biodiversità. La mostra sulle orchidee spontanee di Romagna, promossa nell’ambito di BiodiversyFest, porterà nel cuore della città un patrimonio naturale prezioso e fragile, da conoscere e proteggere. Suggestive forme, colori brillanti e delicati profumi raccontano il fascino di un fiore straordinario: l’orchidea. Le orchidee spontanee della Romagna comprendono molte specie, simili alle loro cugine tropicali ma di dimensioni più contenute; sono piante terricole che crescono nel terreno in simbiosi con microrganismi fungini. Si tratta di un patrimonio da tutelare, protetto da leggi nazionali, che va osservato e rispettato nel proprio ambiente naturale, senza essere sottratto al luogo in cui vive. Una biodiversità da ammirare da vicino, ma da lasciare al suo posto. La mostra, allestita presso il chiostro di San Sebastiano a Forlì, è composta da 42 fotografie in formato 40x60, montate su cavalletto. L’inaugurazione si terrà mercoledì 27 maggio alle ore 18, alla presenza del vicesindaco e assessore alla Cultura Vincenzo Bongiorno, che porterà i saluti dell’Amministrazione comunale, di Paolo Laghi e Massimo Milandri, che illustreranno le caratteristiche di queste piante. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale, WWF Forlì-Cesena e GIROS Romagna Montefeltro e resterà aperta fino al 7 giugno. L’appuntamento rappresenta un’occasione per unire divulgazione, sensibilizzazione e meraviglia, offrendo al pubblico un momento di incontro con la natura e con uno dei suoi simboli più eleganti. In un tempo in cui la crisi climatica e la riduzione degli spazi naturali incidono sempre più sul benessere delle persone, la valorizzazione della biodiversità diventa anche un gesto culturale e civile. Redazione Romagna
May 25, 2026
Pressenza
WWF Forlì-Cesena invita soci e cittadini all’Assemblea Ordinaria il 10 maggio a Forlì
Il WWF Forlì-Cesena invita tutti i soci e i cittadini a partecipare all’Assemblea Ordinaria dei Soci, in programma il 10 maggio 2026 alle ore 10, a Forlì, presso la sala Campostrino. Questo appuntamento rappresenta un momento cruciale per discutere strategie di conservazione, analizzare i report climatici e rinnovare le cariche associative. L’assemblea sarà l’occasione per parlare dei progetti a livello nazionale e per fare il punto sui risultati ottenuti nell’ultimo anno a livello locale, tra cui: * Progetti di educazione ambientale nelle scuole; * Gestione e tutela delle aree naturali del forlivese e del cesenate; * Piantumazione di fiori selvatici per impollinatori nella rotonda di via Monte San Michele; * Collaborazione con l’Oasi Gregorina, a Castrocaro, per guidare gruppi alla scoperta di un ambiente naturale; * Accompagnamento di scolaresche lungo il percorso impollinatori presso la Casa della Legalità. “L’assemblea non è solo un atto formale, ma il cuore pulsante della nostra associazione”, dichiara il direttivo locale del WWF Forlì-Cesena. “In un momento storico segnato dalla crisi climatica e dalla perdita di biodiversità, invitiamo tutti i soci e tutti coloro che desiderano entrare per far parte di questa importante organizzazione, a partecipare per dare forza alle nostre battaglie sul territorio di Forlì e Cesena, con un impegno locale sempre più concreto”. WWF Forlì-Cesena Redazione Romagna
May 6, 2026
Pressenza
…l’antiscienza del clima…
di Stella Levantesi La crisi climatica è praticamente scomparsa dal dibattito pubblico globale, e non è un caso: è una precisa strategia della seconda amministrazione Trump. Se nel primo mandato era il negazionismo a farla da padrone, ora il manuale del nuovo ostruzionismo climatico si è fatto più subdolo, insidioso e spietato. Ne parla in questa puntata – per il