MIGRANTI: 45 GIORNI DI FERMO CONTRO SEA WATCH. “NON COLLABORIAMO CON I TRAFFICANTI: IL GOVERNO ITALIANO PUO’ DIRE LO STESSO?”Sanzione da 7.500 euro e fermo amministrativo di ben 45 giorni ai danni della
nave da soccorso dei migranti nel Mediterraneo, la Sea Watch 5.
Il Viminale ferma l’imbarcazione battente bandiera tedesca per “non aver
rispettato la legge durante le operazioni in mare: le attività di soccorso
devono essere gestite dagli Stati competenti e non dalle ong”, fa sapere
Piantedosi. “Noi non collaboriamo coi criminali, l’Italia può dire lo stesso?”,
replica l’ong Sea Watch, che in una nota ricorda come il 13 agosto “dopo aver
soccorso 6 persone in acque internazionali, abbiamo informato l’Italia e i Paesi
europei limitrofi, ma non il cosiddetto centro di coordinamento per il soccorso
marittimo libico, un’autorità fantoccio che serve a legittimare e rendere
interlocutore accettabile quegli uomini e trafficanti che, poco dopo il
soccorso, ci hanno puntato contro un fucile intimandoci di allontanarci dal
“loro territorio”.
Sono queste le “autorità competenti” a cui si riferisce il ministro Piantedosi?
Le stesse a cui l’Italia ha versato un miliardo di euro in navi, fondi e
addestramento, per poi vederle usare regolarmente per catturare e uccidere
persone in mare, e riportarle nei lager gestiti dai trafficanti? L’Italia e
l’Europa hanno dato, e continuano a dare, legittimità e protezione a questi
criminali, trasformando il Mediterraneo in un far-west. Non sono fantasie: a
questi fatti corrispondono nomi e cognomi precisi. Non ci siamo dimenticati di
personaggi come Bija, Almasri e Saddam Haftar: criminali internazionali
accusati, tra gli altri reati, di traffico di esseri umani, con cui il Governo
italiano ha stretto, e continua a stringere, accordi.
Noi non collaboriamo con criminali e trafficanti. Il Governo italiano può dire
lo stesso?
Nonostante il 2026 si preannuncia già come l’anno più mortale dell’ultimo
decennio; nonostante nello scorso fine settimana i nostri occhi e quelli di
altri membri della società civile abbiano visto 14 corpi senza vita galleggiare
alla deriva, vittime di un altro naufragio fantasma, la priorità di questo
Governo è tenere ferma per 45 giorni una nave che salva vite in mare.
Una mossa di pura propaganda che fa comodo al Governo Meloni, per raccontare una
fantomatica gestione delle frontiere che, in realtà, non va oltre i tweet dei
suoi Ministri. Mentre si vedono in queste ore i risultati disastrosi in cui
hanno gettato l’Unione Europea, dopo aver spinto, nei mesi scorsi, per
l’approvazione del Patto europeo su migrazione e asilo, un regolamento che ora
altri Stati membri usano per rimandare in Italia i cosiddetti “dublinanti”, come
se queste persone fossero pacchi da scambiarsi tra nazioni. Da un Governo
incapace di rispondere ai problemi reali degli italiani, tra benzina alle stelle
e stipendi fermi da trent’anni, non ci si può aspettare di più. I fischi di
Taranto spaventano? Dategli più propaganda anti-ong”.
FERMA A NAPOLI – Ora la nave Sea Watch 5 si trova, con l’equipaggio a bordo,
ferma al porto di Napoli, a poche decine di metri da dove si trova da fine
luglio 2026 Mediterranea, la nave di Mediterranea Saving Humans, arrivata nello
scalo partenopeo per effettuare la completa manutenzione dell’imbarcazione “e di
tutti i sistemi – spiega Msh – e dotazioni di bordo. È un lavoro tecnico, lungo
e complesso ma indispensabile, che ci consentirà di rinnovare le certificazioni
e navigare in sicurezza nei prossimi cinque anni”.
Sulla vicenda Sea Watch, lo scarica – barile tra sovranismi in corso in Europa,
i fatti di Ceuta di quest’estate e le sfide che riguardano oggi il salvataggio
di vite in mare, Radio Onda d’Urto ha raggiunto telefonicamente Beppe Caccia,
esponente di Mediterranea Saving Humans, attualmente al porto di Napoli: “Il
governo italiano e le forze politiche che lo sostengono stanno andando ad
incartarsi sulla concreta traduzione di questa linea della propaganda contro i
migranti e dopo aver scatenato la corsa in Europa a chi è più sovranista in
casa propria” Ascolta o scarica