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2 giugno a Pontedera con il Movimento No Base
Parallelamente e in sintonia con la mattinata proposta da Pax Christi a Firenze davanti alla caserma Predieri (ora anche adibita a sede del comando Nato), il movimento No Base con altre realtà pacifiste ha organizzato una giornata a Pontedera, dove è in progetto un poligono di tiro a cielo aperto e una pista di addestramento nella tenuta Isabella: parte del piano che investirebbe ben 520 mln di euro tra S. Piero a Grado e, appunto, Pontedera per una nuova base militare italiana. Si tratta di cementificare, lì alla Tenuta, una 40ina di ettari e creare una fonte di inquinamento ambientale e acustico in un territorio  già saturo. La popolazione dice NO. La mattina è dedicata al corteo che si snoda, pacifico, colorato e rumoroso, con quasi duemila partecipanti, per le vie cittadine prevedendo sei tappe. Si parte dal Comune, responsabile di alcune decisioni in merito alla base. Ci si ferma al Duomo, dove le diverse anime del movimento esprimono le prospettive di pace; è poi la volta delle scuole, a cui si rimprovera sempre maggior connivenza con il mondo militare nella formazione; quindi la stazione, che ospita al binario 4 un vero hub per il transito e sosta di materiali di armamento. Si arriva ai quartieri popolari (fra l’altro decorati di splendidi murales, fra cui quello con il volto e la celebre frase di Gramsci: odio gli indifferenti), dove si riflette come i soldi spesi in guerre sottraggano risorse allo stato sociale; si conclude al piazzale Piaggio, industria storica ora coinvolta nella produzione militare  o dual use. Da qui la navetta porta alla Tenuta per un pranzo al sacco insieme e un’assemblea di riflessione su come meglio spendere 520 milioni. Da Viareggio abbiamo partecipato con alcuni membri del Forum per la Pace e del Coordinamento per la Palestina. Nel giorno in cui è nata la Repubblica, che nella sua Costituzione ha espresso il ripudio della guerra come cardine, è vergognoso oltre che anacronistico assistere a ostentate parate militari. L’Italia ha voluto uscire dell’incubo di due guerre e dalla mentalità bellica che, prima negli anni dieci e poi negli anni trenta del ‘900, le ha prodotte. Le numerose manifestazioni, come queste toscane, che in Italia si sono svolte sono la vera e popolare celebrazione dello spirito del 2 giugno, e dicono NO al riarmo, alla Nato, alle spese militari. Dicono SI’ alle forze disarmate e disarmanti e provano pure a dar loro veste istituzionale. Chi ancora non l’ha fatto vada al sito www.difesacivilenonviolenta.org e ci metta la firma! È un gesto concreto che prova a costruire eserciti di pace e cooperazione,  in controtendenza con l’andazzo generale e sviluppando i Caschi Bianchi sperimentali che già esistono. Fatelo. È un dono alla nostra Repubblica. Redazione Italia
June 2, 2026
Pressenza
Pontedera: “No alla guerra” dalla Piaggio alla base NATO
In oltre due migliaia di persone oggi, 2 giugno, a Pontedera e da Pisa, Viareggio, Lucca, Livorno e Piombino hanno risposto all’appello del Movimento No Base, che riferisce: > Una presenza di collettivi variegata e determinata ha rivendicato un futuro di > pace e diritti per il territorio della Valdera portando in piazza > un’opposizione radicale alla militarizzazione del territorio e al progetto > della nuova base militare del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) e del > Tuscania tra Pisa e Pontedera.Non è stata solo una manifestazione, ma un corpo > collettivo che ha attraversato Pontedera per dire che la Toscana non può e non > deve diventare l’hub logistico delle guerre globali. > > Il corteo ha mosso i primi passi dal Comune verso il Duomo, aperto dalle voci > di Stop Rearm. > > Un intervento che ha subito messo a nudo la ferita democratica: decisioni > calate dall’alto, prese in uffici blindati e protette dal segreto militare, > mentre la cittadinanza viene esclusa da ogni scelta che riguarda il proprio > suolo. > > “La partecipazione dei cittadini è l’unico vero antidoto a una politica che > scambia la democrazia con l’obbedienza agli ordini militari”, è stato ribadito > tra i primi applausi della piazza. > > La preghiera e la cultura di pace – Davanti al Duomo, lo spazio è stato > occupato dalla testimonianza dei Cristiani No Base. Un richiamo etico e > spirituale che ha ribaltato la narrativa del riarmo: la pace non è l’assenza > di conflitto, ma la presenza di giustizia sociale. Un grido che ha unito > credenti e non nella convinzione che investire in armamenti significhi tradire > l’umanità. > > La scuola non si arruola: contro la censura e per la libertà – Mentre il > corteo riprendeva il cammino, la parola è passata ai collettivi studenteschi e > allə studentə No Base. > > Il focus si è spostato sull’università e sulle scuole, denunciando il clima di > censura e repressione che sta colpendo il mondo della formazione. > > È stata duramente condannata la linea del Ministro Valditara e la gravità > della sanzione inflitta all’insegnante “colpevole” di aver invitato Francesca > Albanese a parlare di Palestina. > > “Sanzionare un docente significa colpire la libertà di insegnamento e il > pensiero critico”, hanno gridato gli studenti, rivendicando una scuola che sia > officina di pace e non anticamera della caserma. > > Presso la palestra Pacinotti, l’Osservatorio contro la militarizzazione delle > scuole ha approfondito il legame tra propaganda bellica e percorsi formativi, > ribadendo che l’istruzione deve restare pubblica, laica e libera da ogni > logica di guerra. > > Lo snodo della morte: trasporti e Military Mobility – Raggiunta la stazione, > il tema si è fatto infrastrutturale. > > I Ferrovieri contro la guerra hanno tracciato la mappa della “Military > Mobility”. > > Pontedera è oggi lo snodo cruciale che connette i porti di Livorno, Piombino e > La Spezia all’asse Nord Europa-Mediterraneo attraverso Firenze. > > “Vogliono trasformare la Toscana in una piattaforma logistica per il transito > di truppe e armamenti”, hanno denunciato i ferrovieri. > > La piazza ha risposto con un secco no: i binari devono servire alla mobilità > sostenibile dei pendolari e non al trasporto di strumenti di morte. La memoria > della strage di Viareggio è servita a ricordare che la sicurezza dei cittadini > viene sempre sacrificata sull’altare del profitto e della velocità, oggi > piegati alla logistica bellica e all’ipocrisia di chi chiama “presidi di > sicurezza” le basi di proiezione militare all’estero dei soldati nostrani. > > Nel corso della mobilitazione, il corteo ha espresso piena solidarietà – > tramite gli esponenti di Freedom Flotilla Italia – al popolo palestinese e a > tutti i popoli oggi oppressi dalla guerra. > > Welfare e diritto all’abitare – In via Brigate Partigiane, l’Unione Inquilini > ha portato il corteo di fronte alla realtà cruda dell’emergenza abitativa. > > Mentre il governo stanzia 520 milioni di euro per una base militare, migliaia > di famiglie restano senza casa e la sanità pubblica cade a pezzi: “Ogni euro > speso in cemento militare è un euro sottratto a un tetto per chi ne ha bisogno > e a una visita medica garantita”. > > Lavoro e riconversione: il nodo Piaggio – Il momento finale e più simbolico si > è svolto davanti ai cancelli della Piaggio. Qui, l’intervento di Cappellini e > del Coordinamento Valdera Avvelenata ha chiuso il cerchio. > > È stata denunciata la deriva verso la transizione civile-bellica e > l’ossessione per la cyber-sicurezza militare: “Non vogliamo una fabbrica che > costruisce morte, ma una produzione che rispetti l’ambiente e la salute dei > lavoratori”. > > I dati parlano chiaro: l’industria civile genera più occupazione e ricchezza > duratura rispetto a quella bellica.  La Valdera avvelenata dai profitti > indiscriminati chiede oggi una bonifica dei territori e delle menti. > > I prossimi appuntamenti – La mobilitazione non si ferma qui. Nel pomeriggio si > prosegue con una grande assemblea proprio nella Tenuta Isabella, l’area > deputata a divenire, secondo il Ministero della Difesa, una pista e un > poligono militare. > > “Noi oggi parleremo del futuro di questa zona e dei prossimi appuntamenti di > mobilitazione, a partire dal campeggio no base giovanile nel fine settimana > del 13 e 14 giugno e la partenza di una nuova flottilla da Viareggio il 20 > giugno”. > > Pontedera ha scelto da che parte stare: dalla parte della vita, della > trasparenza e di un futuro dove i 520 milioni di euro servano a costruire > scuole, case e ospedali, non basi militari. Una scelta di campo condivisa a > livello nazionale: tramite un coordinamento antimilitarista, analoghe > manifestazioni si sono svolte in contemporanea a Catania, Trapani, Cagliari, > Vicenza e Firenze. > > Movimento No Base Redazione Toscana
June 2, 2026
Pressenza
Per un 2 giugno No Base: fine settimana lungo di mobilitazione contro la guerra e la militarizzazione dei territori
PONTEDERA, 2 GIUGNO CORTEO ORE 10 – PIAZZA CAVOUR Come movimento No Base abbiamo partecipato alla Critical Mass contro il riarmo che da Livorno è arrivata davanti ai cancelli della base americana di Camp Darby. Insieme a centinaia di biciclette abbiamo tracciato il segno di una mobilità sostenibile e alternativa sulle strade che troppo spesso sono attraversate da armi e materiale bellico che dagli Stati Uniti d’America giungono al porto di Livorno per rifornire il deposito militare che da 50 anni occupa la Tenuta del Tombolo. Poco più di un mese fa proprio da Camp Darby eravamo partiti per una passeggiata di Liberazione che aveva riaperto il presidio dei Tre Pini adiacente all’area CISAM dove il Ministero della Difesa vuole cementificare un importante pezzo della “Selva Toscana” – zona naturale protetta – per dare spazio ad una nuova base per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania.  In contemporanea, in questo fine settimana partecipiamo alla due giorni “Disertare la guerra, costruire la pace” che si svolge a Pontremoli dove abbiamo contribuito al dibattito su “Economia di guerra e Territori in Divisa” portando l’esperienza e i contenuti raccolti nel Bollettino HUB – lavoro collettaneo che racconta nel dettaglio LA militarizzazione del territorio Toscano Ligure. Iniziative che aprono un fine settimana lungo di iniziative antimilitariste diffuse su tutto il territorio nazionale volte a mostrare che esiste un’Italia che ripudia la guerra ed è pronta a lottare per difendere il territorio da cemento e militarizzazione. Dalla Sardegna al Veneto, dalla Sicilia alla Toscana, non siamo né un grande campo di addestramento militare né una base logistica della NATO che alimenta la guerra globale.  Il 2 giugno saremo a Pontedera  alle 10 in piazza Cavour dove partirà il corteo contro la guerra e  il progetto che vorrebbe trasformare anche Pontedera in un avamposto logistico per reparti d’élite dei Carabinieri impegnati in scenari di guerra internazionali. Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate. Dopo Lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro per il potenziamento del binario 4 della stazione di Pontedera per favorire la sosta e il passaggio di treni carichi di armamenti, esplosivi e munizioni, non possiamo accettare che un bene comune come i 170 ettari di aree verdi individuate per la base di Pisa e Pontedera vengano sacrificati per poligoni di tiro e basi di addestramento militari al servizio della guerra. Allo stesso modo rifiutiamo che il costo previsto per la nuova base di 520 milioni di euro sia impiegato per infrastrutture militari anziché per servizi sociali. Fuori Pontedera dalle logiche di guerra! All’appello lanciato dal Movimento No Base, hanno già risposto numerose realtà associative, i comitati, i sindacati. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a unirsi alla manifestazione. Programma della Giornata del 2 giugno a Pontedera: Ore 10:00 Concentramento In Piazza Cavour. Percorso di circa 2 km del Corteo: Corso Matteotti, Via Ranieri Gotti, Via della Misericordia, Via Dante Alighieri, via Brigate Partigiane, Via XXIV Maggio, arrivo in via Hangar. Soste tematiche: Comune di Pontedera, Duomo, Scuole Pacinotti, Stazione Ferroviaria, Case Popolari, Stabilimento della Piaggio. Ore 13:00 Ritrovo alla Tenuta Isabella, per pranzo e Assemblea nel pomeriggio. Info Logistiche: Per chi arriva in treno, sarà garantito un servizio navetta dall’arrivo della manifestazione alla tenuta Isabella e ritorno alla stazione di Pontedera. Le adesioni ad oggi:  Appello completo: https://movimentonobase.it/appello-alla-mobilitazione-il-2-giugno-pontedera-dice-no/ ANPI Sezione Calcinaia – Fornacette, Associazione La Rossa, BreakNow, Cantiere San Bernardo, Caritas Ponsacco, Cascina Oltre, Chicco di Senape, Circolo Arci il Botteghino, Circolo Arci L’Ortaccio, Circolo Arci Operaio Fornacette, Circolo Arci Pace e Lavoro, Circolo Italia-Cuba di Pisa, Circolo Laudato Sì Pontedera Valdera, Circolo Legambiente Valdera, Collettivo Universitario Autonomo Pisa, Comitato 25 Aprile, Comitato Arci Valdera, Comitato Attac Livorno, Confederazione Cobas Pisa, Coordinamento antimilitarista Livorno, Coordinamento No Valdera avvelenata, Coordinamento Versilia per la Palestina, Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, Emergency Pisa, Ferrovieri Contro la Guerra, Forum della Pace di Lucca, Forum della Pace Viareggio, Freedom Flotilla Italia- Viareggio, Fronte della Gioventù Comunista, Greenpeace Pisa, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Partito dei CARC – Federazione Toscana, Partito dei Carc sez. Pisa, Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa, Pax Christi Valdera, Potere al Popolo Pisa, Rete dei comunisti Pisa, Rete nazionale “La Scuola per la Palestina”, Rifondazione comunista – Circolo Karl Marx Pontedera, Rifondazione Comunista Toscana, RSU Ceva Lavoratori e delegati Piaggio iscritti al Sial Cobas, Stop Rearm Pisa, Stop Rearm Valdera, Studentə per la Palestina Pisa, Un ponte per – Comitato Toscano, Una città in comune, USB Pisa.  Altri appuntamenti diffusi sul territorio nazionale per un’Italia Antimilitarisa: Toscana: Festa della Repubblica e delle forze disarmate – Ore 10:30 davanti alla Caserma Predieri, Firenze|  Sardegna:  A Foras is bases Po is gherras allenas,  ore 16, Marina Piccola – Cagliari| Veneto: Dal Del Din a Gaza: disarmiamo la guerra Ore 15.30, Via Ferrarin 71 – Vicenza| Sicilia: Presidio No Mous Ore 10, Piazza V. Emanuele – Niscemi |  Presidio “No benzina sul genocidio“ davanti ISAB Nord, ore 10:30, tra Augusta e Priolo| Presidio No F35  Ore 18:00 Piazzetta Saturno, Trapani. Movimento No Base -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
ONDA ANOMALA : MARTEDI 2 GIUGNO MANIFESTAZIONE NO BASE PISA-PONTEDERA CONTRO GUERRA, INQUINAMENTO, CONSUMO DI SUOLO E SERVITU’ MILITARI
“Onda Anomala”- Notizie eventi movimenti dal clima che cambia, la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto all’interno della casetta degli attrezzi del martedi pomeriggio alle 18.45 in replica il mercoledi in apertura di trasmissioni alle 6.30. Torno in piazza il Movimento No Base di Pisa con una mobilitazione in programma martedi 2 giugno a Pontedera contro il progetto della nuova base militare tra Pisa e Pontedera. Iniziativa prevede un corteo con partenza da piazza Cavour alle 10 e un percorso che interesserà anche l’area della Tenuta Isabella di Gello. “Il 2 giugno a Pontedera alle 10 in piazza Cavour parte il corteo contro il progetto della nuova base militare per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania, che dovrebbe essere costruita tra Pisa (presso l’ex Cisam a San Piero a Grado nel cuore del Parco Naturale di San Rossore) e Pontedera (nell’area verde della Tenuta Isabella). Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate” scrivono in un comunicato gli organizzatori. Nel comunicato diffuso dagli organizzatori si contestano inoltre i costi dell’opera, stimati in circa 520 milioni di euro, e il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie connesse alla movimentazione militare. Il progetto viene descritto come incompatibile con la tutela delle aree verdi interessate e con una visione di sviluppo orientata alla pace e alla riduzione del consumo di suolo. La manifestazione del 2 giugno si inserisce in un percorso di mobilitazione più ampio che coinvolge comitati, associazioni e realtà del territorio contrari alla realizzazione della nuova base. L’ampio fronte di protesta salda tra loro le istanze del movimento ambientalista con quello contro la guerra e le servitù militari. Ne abbiamo parlato con Lucia Gonnelli del Movimento No Base Pisa-Pontedera e Luciano Carlotti presidente Legambiente Valdera Ascolta o scarica  Sulla manifestazione del 2 giugno a Pontedera abbiamo raccolto anche le considerazioni di Stefano Liberati dell’Ass. La Rossa di Pisa che aderisce all’iniziativa Ascolta o scarica 
June 1, 2026
Radio Onda d`Urto
Per un 2 giugno No Base: fine settimana lungo di mobilitazione contro la guerra e la militarizzazione dei territori
.Come movimento No Base abbiamo partecipato alla Critical Mass contro il riarmo che da Livorno è arrivata davanti ai cancelli della base americana di Camp Darby. Insieme a centinaia di biciclette abbiamo tracciato il segno di una mobilità sostenibile e alternativa sulle strade che troppo spesso sono attraversate da armi e materiale bellico che dagli Stati Uniti di America giungono al porto di Livorno per rifornire il deposito militare che da 50 anni occupa la Tenuta del Tombolo. Poco più di un mese fa proprio da Camp Darby eravamo partiti per una passeggiata di Liberazione che aveva riaperto il presidio dei Tre Pini adiacente all’area Cisam dove il Ministero della Difesa vuole cementificare un importante pezzo della ‘Selva Toscana’ – zona naturale protetta – per dare spazio ad una nuova base per i Gruppi di Intervento Speciale e per il Tuscania. In contemporanea in questo fine settimana partecipiamo alla due giorni “Disertare la guerra, costruire la pace” che si svolge a Pontremoli dove abbiamo contribuito al dibattito su Economia di guerra e Territori in Divisa portando l’esperienza e i contenuti raccolti nel Bollettino HUB – lavoro collettaneo che racconta nel dettaglio militarizzazione del Territorio Toscano Ligure. Incontri che aprono un fine settimana lungo di iniziative antimilitariste diffuse su tutto il territorio nazionale volte a mostrare che esiste una Italia che ripudia la guerra ed è pronta a lottare per difendere il territorio da cemento e militarizzazione. Dalla Sardegna al Veneto, dalla Sicilia alla Toscana, non siamo né un grande campo di addestramento militare, né una base logistica della Nato che alimenta la guerra Globale.  Il 2 giugno saremo a Pontedera  alle 10 in piazza Cavour, da dove partirà il corteo contro la guerra e  il progetto che vorrebbe trasformare anche Pontedera in un avamposto logistico per reparti d’élite dei Carabinieri impegnati in scenari di guerra internazionali. Nel giorno della Festa della Repubblica abbiamo deciso di ripudiare la guerra, come vuole la Costituzione, in maniera concreta e visibile, anziché celebrare le Forze Armate. Dopo lo stanziamento di quasi 4 milioni di euro per il potenziamento del Binario 4 della stazione di Pontedera per favorire la sosta e il passaggio di treni carichi di armamenti, esplosivi e munizioni, non possiamo accettare che un bene comune come i 170 ettari di aree verdi individuate per la base di Pisa e Pontedera, vengano sacrificati per poligoni di tiro e basi di addestramento militari al servizio della guerra. Allo stesso modo rifiutiamo che il costo previsto per la nuova base di 520 milioni di euro sia impiegato per infrastrutture militari anziché per servizi sociali: è una scelta folle e insensata. Fuori Pontedera dalle logiche di guerra! All’appello lanciato dal Movimento No Base, hanno già risposto numerose realtà associative, i comitati, i sindacati. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a unirsi alla manifestazione. Movimento No Base Pisa Le adesioni  ad oggi: Appello completo: https://movimentonobase.it/appello-alla-mobilitazione-il-2-giugno-pontedera-dice-no/ ANPI Sezione Calcinaia – Fornacette, Associazione La Rossa, BreakNow, Cantiere San Bernardo, Caritas Ponsacco, Cascina Oltre, Chicco di Senape, Circolo Arci il Botteghino, Circolo Arci L’Ortaccio, Circolo Arci Operaio Fornacette, Circolo Arci Pace e Lavoro, Circolo Italia-Cuba di Pisa, Circolo Laudato Sì Pontedera Valdera, Circolo Legambiente Valdera, Collettivo Universitario Autonomo Pisa, Comitato 25 Aprile, Comitato Arci Valdera, Comitato Attac Livorno, Confederazione Cobas Pisa, Coordinamento antimilitarista Livorno, Coordinamento No Valdera avvelenata, Coordinamento Versilia per la Palestina, Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, Emergency Pisa, Ferrovieri Contro la Guerra, Forum della Pace di Lucca, Forum della Pace Viareggio, Freedom Flotilla Italia- Viareggio, Fronte della Gioventù Comunista, Greenpeace Pisa, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Partito dei CARC – Federazione Toscana, Partito dei Carc sez. Pisa, Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Pisa, Pax Christi Valdera, Potere al Popolo Pisa, Rete dei comunisti Pisa, Rete nazionale “La Scuola per la Palestina”, Rifondazione comunista – Circolo Karl Marx Pontedera, Rifondazione Comunista Toscana, RSU Ceva Lavoratori e delegati Piaggio iscritti al Sial Cobas, Stop Rearm Pisa, Stop Rearm Valdera, Studentə per la Palestina Pisa, Un ponte per – Comitato Toscano, Una città in comune, USB Pisa.  Programma della Giornata del 2 giugno a Pontedera: Ore 10:00 Concentramento In Piazza Cavour. Percorso di circa 2 km del Corteo: Corso Matteotti, Via Ranieri Gotti, Via della Misericordia, Via Dante Alighieri, via Brigate Partigiane, Via XXIV Maggio, arrivo in via Hangar. Soste tematiche: Comune di Pontedera, Duomo, Scuole Pacinotti, Stazione Ferroviaria, Case Popolari, Stabilimento della Piaggio. Ore 13:00 Ritrovo alla Tenuta Isabella, per pranzo e Assemblea nel pomeriggio. Info Logistiche: Per chi arriva in treno, sarà garantito un servizio navetta dall’arrivo della manifestazione alla tenuta Isabella e ritorno alla stazione di Pontedera. Altri appuntamenti diffusi sul territorio nazionale per un’Italia Antimilitarista: Toscana: Pontedera dice No a alla Base e alla guerra, ore 10:00 Piazza Cavour |  Festa della Repubblica e delle forze disarmate- Ore 10:30 davanti alla Caserma Predieri, Firenze|  Sardegna:  A Foras is bases Po is gherras allenas,  ore 16, Marina Piccola – Cagliari| Veneto: Dal Del Din a Gaza: disarmiamo la guerra Ore 15.30, Via Ferrarin 71 – Vicenza| Sicilia: Presidio No Mous Ore 10, Piazza V. Emanuele – Niscemi |  Presidio “No benzina sul genocidio“ davanti ISAB Nord, ore 10:30, tra Augusta e Priolo| Presidio No F35  Ore 18:00 Piazzetta Saturno, Trapani. Redazione Italia
May 31, 2026
Pressenza
Versilia, un 25 aprile per dire no alle basi militari
Sempre numerosi gli eventi per la giornata della Liberazione sulla costa nord della Toscana. Pur tentata dalla tradizionale biciclettata antifascista viareggina (riuscitissima, sei tappe decorate da bellissimi striscioni opera del Coordinamento Versilia per la Palestina), alla fine il cuore mi ha portata  a Camp Darby. La base americana con il più grande deposito di armi in Europa è una spina nel fianco della magnifica pineta al margine del Parco di San Rossore. In posizione strategica fra il porto di Livorno e l’aeroporto pisano, movimenta grandi quantitativi di materiale bellico e da sempre i pacifisti organizzano manifestazioni e blocchi per evidenziare la contrarietà della popolazione. A ciò ora si è aggiunto, nei pressi, il progetto di una nuova base italiana per il Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri nell’area ex-Cisam, 100 ettari di parco naturale da cementificare abbattendo 10mila alberi e a Pontedera nella Tenuta Isabella la costruzione di un poligono di tiro e di piste di addestramento per la “modica” cifra di 520 milioni di euro. Con il plauso o la silente connivenza delle amministrazioni. La diffusa militarizzazione del territorio è palese e molti cittadini non ci stanno. Il Movimento No Base, formato per lo più da giovani universitari, da oltre tre anni lotta per contrastare il progetto ritrovandosi nella pineta al Presidio di Pace Tre Pini, una radura a ridosso delle reti del Cisam, di proprietà dell’Università, nella sostanziale freddezza dell’Ateneo pisano, sfociata lo scorso mese nello sgombero punitivo dopo l’occupazione dei binari davanti a un treno militare a Pisa. Ora, io dico: rimproveriamo ai giovani di essere indifferenti e succubi dei telefonini, poi quando si impegnano con passione per battaglie sacrosante gli si tarpano le ali?  Un vergognosa contraddizione. Così il 25 aprile i No Base, con l’appoggio di altre realtà, hanno organizzato il corteo da Camp Darby ai Tre Pini, dove in allegria si è fatto un picnic sul prato, seguito da un’assemblea e da una chiamata a Livorno da parte dei portuali per l’arrivo di un cargo d’armi. Un corteo pacifico e colorato di 500 persone “armato” solo di bombolette per scritte (mai volgari) sulla rete di recinzione e un’assemblea dove le voci di anziani si sono intrecciate a quelle di giovanissimi. Un passaggio di testimone. Una speranza.       Redazione Toscana
April 26, 2026
Pressenza
Leonardo: le (loro) armi sui (nostri) treni
Un volantino del «Coordinamento 12 ottobre» sull’accordo RFI- Leonardo e sulla lotta dei ferrovieri per la sicurezza di tutte/i e contro militarizzazione e trasporto di armi. A seguire il link a un articolo sugli ultimi movimenti di “Leon’armo”. Conoscere quanto accade in ferrovia, sui binari e nelle stazioni che utilizziamo ogni giorno per andare al lavoro, a scuola, all’università. Più