LIBANO: “LA NOTTE APPENA TRASCORSA È STATA ESTREMAMENTE PESANTE ANCHE A BEIRUT” LA CORRISPONDENZA CON IL GIORNALISTA MAURO POMPILI
Non si fermano gli attacchi israeliani in Libano: almeno 12 morti e 41 feriti
questa mattina nei bombardamenti dell’IDF su quartieri densamente popolati nel
centro della capitale libanese, dove Tel Aviv sostiene di aver ucciso anche
Ismail Khatib, ministro dell’intelligence iraniano, e diversi esponenti dei
media ritenuti vicini a Hezbollah.
“Questa notte è stata estremamente pesante anche a Beirut” “oltre ai
tradizionali bombardamenti nel sud, sono stati colpiti anche due quartieri
centrali”.
Più a sud invece 2 morti, tra cui l’ennesimo soccorritore, nel raid su un’auto
nel centro di Sidone. Sempre a sud duri scontri via terra a Khiam, con gli
israeliani che provano ad avanzare, mentre annunciano la volontà di fare saltare
tutti i ponti sul fiume Litani.
In questo contesto il presidente della Repubblica libanese Joseph Aoun ha
presieduto stamane a Baabda, a est di Beirut, una riunione di sicurezza dedicata
all’esame della “situazione nel paese alla luce del persistere delle aggressioni
israeliane e delle loro conseguenze”. Il presidente ha anche chiesto a
governatori, prefetti e municipalità di coordinarsi con le istituzioni di
sicurezza per rafforzare la gestione dell’emergenza, in particolare garantendo
nuovi centri di accoglienza per gli sfollati e monitorando prezzi e speculazioni
sul mercato.
Le autorità libanesi hanno annunciato oggi che oltre un milione di persone si
sono registrate come sfollate, infatti le persone che si sono registrati su un
sito web affiliato al ministero degli Affari Sociali ha raggiunto quota
1.049.328, di cui 132.742 ospitati in oltre 600 rifugi collettivi.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, il collegamento da Beirut con il giornalista
Mauro Pompili. Ascolta o scarica.