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LOTTE OPERAIE: DOPO OTTO GIORNI DI SCIOPERO FINISCE IL BLOCCO ALLA INS’S DI TORTONA. SOSPESO IL RESPONSABILE DEL MAGAZZINO. TAVOLO IN PREFETTURA
Si è concluso il presidio davanti al polo logistico In’S Mercato di Torre Garofoli, a Tortona (Alessandria), dove i lavoratori aderenti al SI Cobas Alessandria – Tortona, insieme ad altri arrivati da Genova Milano e Torino, avevano bloccato l’uscita delle merci, provocando pesanti ripercussioni sull’approvvigionamento di numerosi supermercati della catena. Lo sciopero ha avuto effetti rilevanti sulla rete distributiva di In’S. Per una settimana il blocco del principale hub logistico ha rallentato la distribuzione delle merci, causando scaffali vuoti e carenze di prodotti in numerosi punti vendita del Nord Italia. A Torino e nella sua provincia molti supermercati hanno registrato forti disagi. Banchi della frutta e della verdura quasi deserti, scaffali semivuoti e cartelli di scuse ai clienti sono diventati l’immagine più evidente delle conseguenze dello sciopero. I punti vendita hanno progressivamente esaurito le scorte, mentre l’azienda annunciava di essere al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Il presidio in questi 8 giorni, sia di giorno che di notte, ha sempre avuto il sostegno di molti come quello della delegazione del Fronte della gioventù comunista di Torino e i rappresentanti del Presidio Permanente Castelnuovo Scrivia. Ieri nel primo pomeriggio il presidio è stato sospeso dopo che i lavoratori hanno ricevuto una comunicazione ufficiale via PEC nella quale In’S Supermercati e ManHandWork S.r.l., società che gestisce il personale della logistica, si impegna a sollevare e sospendere dall’incarico il responsabile del magazzino. Secondo le testimonianze raccolte dal sindacato, sarebbero 72 i lavoratori che hanno denunciato comportamenti intimidatori, ricattatori e vessatori da parte del responsabile. La sua sospensione rappresentava la principale richiesta della mobilitazione. Secondo il Si Cobas, oltre ai presunti comportamenti del responsabile, i lavoratori lamentavano ritmi di lavoro insostenibili, pressioni continue e la mancanza di un confronto con i vertici aziendali. La vertenza, tuttavia, non è ancora conclusa. Il vicario della Questura di Alessandria ha convocato questa mattina una delegazione dei lavoratori per affrontare gli altri punti rimasti aperti. L’incontro si è svolto in Prefettura con i delegati del Si Cobas, mentre fuori dalla questura i lavoratori erano presenti con un presidio. “Da domani si rientra a lavoro e viene sospeso momentaneamente lo sciopero, in attesa di un incontro la prossima settimana per discutere anche delle altre richieste su cambi continui di turno, sicurezza in magazzino e aumento del ticket mensa. Vogliamo che si apra un dibattito pubblico su sanzioni, fogli di via e denunce che la Questura continua a notificare a lavoratori e ai sindacalisti: le vertenze sindacali non possono essere gestite con la repressione. La lotta quindi si interrompe ma non si ferma”. Le valutazioni sulla vertenza con Martino responsabile logistica dei Si Cobas Ascolta o scarica 
June 30, 2026
Radio Onda d`Urto
Bloccati a Napoli disoccupati e disoccupate
Bloccata a Napoli da parte delle forze dell'ordine la delegazione di disoccupati e disoccupate che intendeva partire per Roma per accompagnare l'incontro al Ministero sul futuro del tirocinio che interessa oltre 1200 persone. La nostra corrispondenza con un attivista del SI Cobas
June 30, 2026
Radio Onda Rossa
LOTTE OPERAIE: SCIOPERO ALLA BRT DI SETTIMO TORINESE DOVE VENERDI E’ MORTO UN AUTISTA SCHIACCIATO DA UN CAMION
Il sindacato SI Cobas ha proclamato uno sciopero e un presidio di protesta per oggi, lunedì 29 giugno, presso il deposito BRT di via Niccolò Paganini a Settimo Torinese. L’agitazione è stata indetta in seguito a un tragico incidente sul lavoro avvenuto venerdì 26 giugno, all’interno del Brt Depot di Settimo Torinese costato la vita ad Antonio Gala, corriere di 64 anni, residente a Vauda Canavese. Secondo quanto riferito, l’uomo è morto nel deposito logistico del gruppo Bartolini, nella zona industriale della città. Nel comunicato, Si Cobas richiama la morte del lavoratore, indicato come autista Utm, e collega l’episodio a un quadro più ampio di criticità denunciate da tempo nel settore degli appalti e della logistica. Tra i problemi elencati dal sindacato ci sono turni massacranti, orari precari, carichi e ritmi di lavoro elevati, contestazioni sulle buste paga, mancanza di attenzione alle esigenze personali e familiari, cambi di appalto al ribasso, incertezza occupazionale, mezzi ritenuti insicuri, oltre a discriminazioni, comportamenti antisindacali, licenziamenti politici, intimidazioni e razzismo. Proprio venerdi scorso il Gup del Tribunale di Piacenza ha prosciolto i sindacalisti di Si Cobas e USB dall’accusa di associazione a delinquere. Per gli imputati è caduta l’imputazione principale poiché “il fatto non sussiste”, azzerando l’impianto accusatorio nato dall’inchiesta della Procura di Piacenza nel 2022. Oltre all’associazione a delinquere, sono caduti gli 83 capi d’imputazione che includevano estorsione, violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e sabotaggio. Per i 7 sindacalisti coinvolti (tra cui Ali Mohamed Arafat, Aldo Milani e Carlo Pallavicini per il Si Cobas) è stato emesso un non luogo a procedere. Il giudice ha confermato la natura e la legittimità costituzionale dell’attività sindacale, ponendo fine al teorema accusatorio che riteneva le organizzazioni di base come vere e proprie associazioni criminali. Da Settimo Torinese sentiamo Daniele dei Si Cobas Torino Ascolta o scarica 
June 29, 2026
Radio Onda d`Urto
LOTTE OPERAIE: SCIOPERO NAZIONALE SI-COBAS. BLOCCATO IL PORTO DI SALERNO
Giornata di sciopero e mobilitazione nazionale dei porti italiani, indetta dal sindacato SI Cobas a seguito del licenziamento di un lavoratore, rsu Si Cobas alla Logiport di Salerno lo scorso 26 di maggio. Negli stessi giorni, due operai al porto di Napoli erano stati licenziati a seguito della loro sindacalizzazione nel SI Cobas. Molte le adesioni alla mobilitazione di oggi, dalla Freedom Flotilla, ai Giovani Palestinesi d’Italia, dai Ferrovieri contro la guerra, al Fronte della gioventù Comunista, Unione degli Studenti, Link sindacato universitario, Bds Italia, partito dei Carc. L’iniziativa principale al porto di Salerno questa mattina dove le attività sono state di fatto bloccate dal presidio di lavoratori, lavoratrici e solidali che si sono dati appuntamento alla rotonda Ligea. Qui abbiamo raggiunto Markol della segreteria nazionale del Fronte della Gioventu’ Comunista Ascolta o scarica 
June 10, 2026
Radio Onda d`Urto
LOTTE OPERAIE: ASSEMBLEA NAZIONALE SI-COBAS PER RISPONDERE AI LICENZIAMENTI ALLA LOGIPORT DI SALERNO E ALLA DE LUCA DI NAPOLI
Ciccio Collina, RSA SI Cobas alla Logiport (gruppo Grimaldi) di Salerno, lo scorso 26 maggio è stato licenziato perché da anni si batte per la sicurezza sui Terminal e a causa del suo impegno sindacale contro l’economia di guerra e contro il traffico di armi dirette ad alimentare il genocidio del popolo palestinese. Nelle stesse ore alla De Luca di Napoli due operai ricevevano la lettera di licenziamento in tronco con motivazioni pretestuose, in realtà perché avevano aderito al SI Cobas per porre fine alla barbarie dei turni spezzati e del lavoro a chiamata. Sabato 6 giugno, ore 17,30 assemblea nazionale online. Ne parliamo con Giuseppe D’Alesio compagno dei SI Cobas Napoli e Salerno Ascolta o scarica  Il link per partecipare all’assemblea è questo: https://meet.google.com/kot-gkjn-rpr COMUNICATO: NEI PORTI DI SALERNO E NAPOLI, SE CHIEDI SICUREZZA SUL LAVORO TI LICENZIANO! BASTA MORTI PER IL PROFITTO! Ciccio Collina, RSA SI Cobas alla Logiport (gruppo Grimaldi) di Salerno, lo scorso 26 maggio è stato licenziato dopo mesi di vessazioni, perché da anni si batte per il rispetto della sicurezza sui Terminal e perché ritenuto un operaio “scomodo” a causa del suo impegno sindacale contro l’economia di guerra e contro il traffico di armi dirette ad alimentare il genocidio del popolo palestinese. Questo è il modo con cui i padroni di Logiport e del gruppo Grimaldi hanno “commemorato” l’anniversario della morte di Matteo Leone, operaio di 34 anni deceduto il 26 maggio 2021 in seguito a un incidente sul lavoro nel porto di Salerno. Nelle stesse ore alla De Luca di Napoli due operai ricevevano la lettera di licenziamento in tronco con motivazioni pretestuose, in realtà perché avevano aderito al SI Cobas per porre fine alla barbarie dei turni spezzati e del lavoro a chiamata. Le istituzioni fanno finta di indignarsi per i 4 morti al giorno sul lavoro, ma chi lotta realmente per evitare incidenti e morti viene licenziato! I Porti, oltre ad essere un avamposto per il traffico di armi, sono uno dei settori più a rischio di incidenti!!! Per questo il licenziamento di Ciccio, di Giuseppe e di Salvatore non può e non deve passare. Costruiamo una giornata di sciopero e di mobilitazione nazionale per il reintegro immediato dei licenziati e per imporre in tutti i Porti il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro! SABATO 6 GIUGNO, ORE 17,30 ASSEMBLEA NAZIONALE ONLINE. Link nelle storie oppure scriveteci in privato SI COBAS NAPOLI E SALERNO
June 6, 2026
Radio Onda d`Urto
LOTTE OPERAIE: OGGI SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE. LA CRONACA DELLA GIORNATA
Sciopero generale di 24 ore venerdì 29 maggio proclamato da diverse sigle del sindacalismo di base, tra cui Confederazione Unitaria di Base, SI Cobas, Usi-Cit e altre organizzazioni del comparto. Le motivazioni dichiarate vanno oltre le vertenza settoriali: al centro aumenti di salari, diritto allo sciopero, precarietà, politiche sociali ritenute insufficienti, opposizione alle guerre e sostegno alla Flotilla, oltre che il tema della sicurezza e delle morti sul lavoro. Un impianto rivendicativo ampio, che tiene insieme lavoro, società e politica, e che coinvolgerà diverse categorie di lavoratori del pubblico e del privato. Nel trasporto ferroviario lo sciopero inizia alle 21 di giovedì 28 maggio e termina alle 21 di venerdì 29 maggio, coinvolgendo personale del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, oltre a operatori come Italo e Trenord. Lo sciopero riguarda anche il trasporto pubblico locale, con modalità diverse da città a città. Anche il comparto istruzione e ricerca rientra nella mobilitazione. Le scuole potrebbero quindi registrare assenze del personale. Come sempre in questi casi, la gestione è demandata ai singoli istituti, che dovranno comunicare preventivamente eventuali variazioni. Nel corpo nazionale dei Vigili del fuoco la mobilitazione assume una forma diversa e più contenuta. Lo sciopero è previsto per quattro ore, dalle 9 alle 13 per il personale turnista, mentre il personale giornaliero e amministrativo aderirà per l’intera giornata. Un altro settore chiave è quello della rete autostradale. Qui lo sciopero segue un orario diverso rispetto al resto del pubblico impiego: inizia alle 22 del 28 maggio e termina alle 22 del 29 maggio. L’impatto atteso riguarda gestione del traffico, pedaggi e servizi connessi. Anche il sistema sanitario nazionale è incluso nello sciopero. Restano comunque garantite le prestazioni essenziali e le urgenze, come previsto dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. Manifestazioni e picchetti sono in corso in diverse citta’. A Torino appuntamento alle 5.00 davanti alla fabbrica Fiorentini di Trofarello in via Marco Biagi 8 a sostegno della vertenza di lavoratori e lavoratrici degli appalti Elpe per un “giusto contratto”. Dal picchetto il collegamento con Daniele dei Si Cobas Ascolta o scarica  Treni regionali e interregionali sono stati soppressi a Milano, Roma e Firenze. a fine giornata Trenord ha comunicato che ha circolato il 35% dei treni. di fatto, due treni su tre sono rimasti fermi. Un bilancio della giornata di lotta da Antonio Amoroso, del sindacato di base CUB. Ascolta o scarica Oggi, in occasione dello sciopero generale, l’hub logistico di Pioltello (Milano) è bloccato. Le sedi di Logtainer e DSV sono presidiate, i camion fermi, la macchina logistica che “alimenta il genocidio in Palestina si inceppa ancora una volta per mano di lavoratori e attivisti determinati a colpire chi ha scelto di stare dalla parte del genocidio” scrivono i Giovani Palestinesi che sostengono lo sciopero . A Milano manifestazione fino in Prefettura. Da qui sentiamo Francesco D’Errico Cub Trasporti Milano e provincia Ascolta o scarica  Coinvolti anche il privato e in particolare il settore della logistica. Qui diversi i picchetti e i blocchi programmati dalle prime ore di venerdi 29 maggio. A Torino appuntamento alle 5.00 davanti alla fabbrica Fiorentini di Trofarello in via Marco Biagi 8 a sostegno della vertenza di lavoratori e lavoratrici degli appalti Elpe per un “giusto contratto”.Alle 8.00 in Piazza Massaua con Torino per Gaza. In serata alle 18 da Piazza Castello fiaccolata contro la guerra. Radio Onda d’Urto ha presentato le rivendicazioni dello sciopero generale con: * Daniele, Si Cobas Torino. Ascolta o scarica. * Walter Montagnoli, segreteria nazionale Cub. Ascolta o scarica. * Tiziano Loreti, Si Cobas Bologna. Ascolta o scarica.
May 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Gioia Tauro, 29 maggio: Fuori la guerra dai porti
Dalle 17 mobilitazione e annuncio nuove iniziative per la sicurezza di chi lavora e contro il genocidio   Alle 17 si terrà una mobilitazione davanti al porto di Gioia Tauro, in adesione allo sciopero generale per la Palestina promosso dai Giovani Palestinesi d’Italia. L’iniziativa è promossa insieme al Coordinamento Calabria con la Palestina, BDS Calabria, Global Sumud Calabria e Thousand
TORINO: “NO AL LAVORO CHE UCCIDE. BASTA SOVRACCARICO DI LAVORO”. PRESIDIO AL TRIBUNALE DEI SI COBAS
Presidio con conferenza stampa questa mattina presso il Tribunale di Torino in occasione del processo contro i responsabili della societa’ AF Logistics, che svolge i trasporti nella piattaforma GS di Rivalta, per il suicidio di un camionista. L’uomo di 58 anni si suicidò nel 2023 oppresso dai troppi carichi di lavoro. La denuncia, da parte di SI Cobas, è appunto legato ai “carichi di lavoro crescenti e spesso estenuanti nel mondo degli autotrasporti”.  “Aumenta la pressione ad effettuare consegne in tempi ristretti – accollandosi anche i rischi di sanzioni per la violazione dei riposi – e in punti di carico e scarico pericolosi per la sicurezza”. “La maggior parte delle aziende sostiene che il lavoro è discontinuo – dicono i sindacalisti di SÌ Cobas -, ma nei fatti non è così. Ma questo porta a una forfettizzazione dello straordinario che però non è adeguato al costo della vita. I lavoratori lavorano ore di lavoro gratis e nella giornata di sabato, a seguito del rifiuto di un aumento da 5 euro giornalieri, molti autisti si sono astenuti dal giorno di straordinario. La battaglia resta aperta. Se gli orari si sono in parte ridotti, si è intensificato il carico con molti punti di consegna”. “Il lavoro notturno non viene riconosciuto- proseguono – ed è uno dei pochi lavori in cui questo riconoscimento non esiste. E poi è sempre l’autista a dover pagare eventuali danni o problemi a terzi”. “Aumenta quindi la stanchezza – concludono – l’esasperazione e la difficoltà economica, rischiando non di rado di spingere in un angolo di disperazione e profonda percezione di ingiustizia il lavoratore”. Ci siamo collegati con il presidio -conferenza stampa con Fabio dei Si Cobas di Torino Ascolta o scarica  
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto
ALESSANDRIA: “DIFENDIAMO IL DIRITTO DI SCIOPERO. SABATO 18 APRILE TUTTI IN PIAZZA CONTRO LA REPRESSIONE E DECRETI “SICUREZZA”
“Mentre il settore della logistica cresce senza sosta, con l’apertura di nuovi magazzini e poli logistici in tutta la provincia alessandrina, le istituzioni del territorio, più che interrogarsi sulle condizioni di lavoro in questi stabilimenti, sembrano oggi per lo più occupate a colpire e reprimere le lotte dei lavoratori che, proprio all’interno di questo settore, si stanno moltiplicando, rivendicando un lavoro stabile e sicuro e in generale migliori condizioni salariali e contrattuali. Il diffondersi di lotte e scioperi, come il rafforzamento delle organizzazioni del sindacalismo combattivo sul territorio viene vissuto da padroni, prefettura e questura come un vero e proprio pericolo. Nessuno deve disturbare il manovratore”. Cosi’ in un comunicato il Si Cobas che denuncia il gravissimo attacco repressivo che in questi giorni prefettura e questura di Alessandria stanno muovendo contro lavoratori, attivisti sindacali, solidali che avevano partecipato agli scioperi nelle ultime settimane presso il magazzino Arcese di Tortona, come in quelli della Coop di Serravalle, notificando aperture d’indagini, comminando fogli di via dal comune di Tortona ai sindacalisti del SI Cobas e sanzioni amministrative fino a 10.000 euro per gli organizzatori delle proteste. Si tratta della prima applicazione sul territorio italiano, in occasione di una vertenza sindacale, del recente, quanto famigerato, decreto “sicurezza” – d.l. 23 del 24 febbraio 2026, peraltro ancora in fase di conversione parlamentare – utilizzato in questa occasione contro uno sciopero di lavoratori, che viene colpito con queste pesanti ammende, perché avrebbe avuto l’ardire di organizzare un’iniziativa “artatamente non preavvisata, anche al fine di cagionare un elevato danno economico all’azienda indicata e guadagnare un maggior potere negoziale”. “Verrebbe da chiedersi: ma che altro dovrebbe fare uno sciopero, se non costruire un’iniziativa di lotta che prenda di sorpresa il padrone, che sia in grado di interrompere realmente l’attività lavorativa e produttiva, che possa costringerlo a sedersi a un tavolo per trattare?”. Queste le motivazioni della manifestazioni del 18 aprile “un corteo operaio e popolare che attraversi il centro della città, sfili proprio sotto quei palazzi che oggi, in complicità con gli interessi padronali, mettono in discussione il diritto di sciopero, l’agibilità politica e sindacale dei lavoratori e delle organizzazioni del sindacalismo conflittuale”. Appuntamento alle 15 in Piazza Matteotti. La presentazione con Mahmoud Si Cobas Torino Ascolta o scarica   
April 17, 2026
Radio Onda d`Urto