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FRANCIA: L’EURODEPUTATA FRANCO-PALESTINESE RIMA HASSAN ARRESTATA POI RILASCIATA PER “APOLOGIA DI TERRORISMO”
L’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan è stata fermata ieri con l’accusa di apologia del terrorismo, per un tweet che citava le parole di Kōzō Okamoto, ex membro dell’Armata Rossa Giapponese, che nel 1972 partecipò all’assalto contro l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. A denunciare la Hassan un eurodeputato del partito di Marine Le Pen, l’estrema destra francese, figlia dei reduci del regime di Petain, che collaborò con i nazisti nel deportare gli ebrei francesi e che ora accusano di “antisemitismo” la Hassan, già a bordo, lo scorso autunno, della Freedom Flotilla verso Gaza. Oggi pomeriggio l’eurodeputata de La France Insoumise – poi rilasciata, dal momento che non c’era alcun motivo reale e legale per arrestarla – terrà una conferenza stampa insieme al suo avvocato. Un arresto che si spiega, secondo il nostro collaboratore Vladimir Nieddù, come l’ennesimo “tentativo di dividere la sinistra francese” e di sedare il movimento solidale con la Palestina, anche in vista della nuova partenza della Global Sumud Flotilla. Da Lille, Vladimir Nieddù, de La France Insoumise e Movimento popolare per la salute. Ascolta o scarica
April 3, 2026
Radio Onda d`Urto
Francia, escalation di attacchi fascisti e razzisti contro i sindaci afro-francesi o discendenti dall’immigrazione
Nelle ultime elezioni municipali francesi, malgrado il bombardamento mediatico fascista e razzista non solo da parte dei lepenisti e della destra tradizionale ma anche da parte di socialisti, la sinistra unita è riuscita a far eleggere oltre 10 sindaco afro-francesi e altri discendenti dall’immigrazione (e a questi vanno aggiunti tutti gli altri di origine immigrata: italiani, nordafricani, spagnoli, portoghesi, polacchi, asiatici etc. L’Italia è ancora lontana da questa posterità dell’immigrazione)_ Il primo a essere il più bersagliato da questi attacchi è stato Bally Bagayoko, il nuovo sindaco di Saint Denis, la seconda città della regione parigina, eletto al 1° turno con il 50,8% dei voti contro l’ex-sindaco della destra PS che durante la sua gestione non aveva risparmiato la criminalizzazione dei giovani di questa banlieue. Gli insulti e falsità vomitate da razzisti e fascisti contro di lui si sono moltiplicati non solo perché è diventato sindaco sostenendo un programma apertamente di sinistra e contrario all’esasperazione sicuritaria delle destre e dell’ex-sinistra. Così dopo che alcuni media hanno scritto che, come aveva  promesso nella sua campagna elettorale, Bagayoko prospetta un progressivo disarmo della polizia municipale a cominciare dall’eliminazione della dotazione dei taser e dei flashball (quei fucili di candelotti che hanno ferito oltre 500 gilets gialli). Auspica quindi di restituire a questa polizia locale i compiti che le sono propri che sono la viabilità, il controllo contro le illegalità nel commercio, il contrasto delle contaminazioni tossiche che sono la prima causa della mortalità (e tutto ciò vale anche in Italia). Invece i governi macronisti hanno sposato l’ideale delle destre di più repressione. E per vomitare fango su questo sindaco, peraltro persona molto colta e con già lunga esperienza di consigliere comunale e di funzionario dei trasporti pubblici della regione parigina, i media in mano al magnate fascista Balloré hanno scritto anche che Bagayoko sarebbe stato legato a un dealer o delinquente di Saint-Denis, mentre questo tizio è noto per essere storicamente molto vicino agli eletti socialisti della città.  Come ha scritto la sociologa Solène Brun su Le Monde, “le accuse indegne contro Bally Bagayoko sono il segno della violenza del razzismo in Francia”. I razzisti e fascisti rosicano anche perché all’annuncio dell’elezione di Bagayoko (La France Insoumise) e della vice-sindaca Sofia Boutrih (Partito Comunista Francese), è scoppiato un lungo applauso: giovani e anziani, bianchi e non bianchi, uomini e donne, uniti dai loro ideali politici. Un residente della città ha detto ai giornalisti: “per la prima volta i veri cittadini di Saint-Denis in municipio”. Intervistato da un giornalista di La Chaîne Info, in riferimento al fatto che Saint-Denis ospita la basilica con la necropoli dei re e reali di Francia, dice a Bagayoko: “Saint-Denis è la città dei re”; allora il sindaco neoletto precisa: “La città dei re morti e del popolo vivo”, riprendendo la frase del poeta Jean Marcenac [1913-1984], comunista e combattente della Resistenza che insegnò filosofia al liceo Paul-Eluard di Saint-Denis. Ed ecco che subito tutti i media di destra si scatenano dicendo che il neo-sindacio avrebbe detto che “Saint-Denis è la citta dei neri”. E l’ex-sindaco della destra socialista non ha mancato di attaccare la lista di “comunitaria” -nel senso di islamisti, sostenuta da narcotrafficanti -, accusa ripresa da un giornalista di BFM-TV martedì 17 marzo. Lilian Thuram, presidente della Fondazione Lilian Thuram, educazione contro il razzismo, per l’uguaglianza ha scritto su Le Monde: “Il nero è senza dubbio il solo essere della Terra che tutti credono conoscere prima ancora che parli. Gli attacchi razzisti contro Bally Bagayoko, nutrono gli stereotipi ancestrali della negrofobia”. E l’editorialista di Le Monde, Philippe Bernard, scrive: “Appena eletto, Bally Bagayoko personifica sia la realtà cruda del razzismo e sia la possibilità di una riposta degna e determinata… il sindaco (La France Insoumise) di Saint-Denis reagisce con sangue freddo all’uragano mediatico scatenato contro di lui”.  In Italia non abbiamo ancora sindaci neri o di origine immigrata, ma è bastata l’elezione di qualche deputata e deputati di origine africana per far scattare subito l’insulto razzista in Parlamento (in particolare quello del leghista Calderoli a Cécile Kyenge). E lo stesso a livello locale è avvenuto nei confronti dei (rari) consiglieri comunali di origine immigrata. Salvatore Turi Palidda
March 30, 2026
Pressenza
L’anticomunismo del Terzo millennio
La Francia ci ha dato la rivoluzione borghese, la tripartizione dei poteri, i fondamenti della democrazia liberale. Ed anche l’aver affrontato la stagione d’oro del nazifascismo senza allinearsi mai completamente, neanche durante l’occupazione tedesca, mettendo in campo un movimento di Resistenza popolare paragonabile a quello italiano,  per dimensioni e composizione […] L'articolo L’anticomunismo del Terzo millennio su Contropiano.
February 24, 2026
Contropiano
Il martire nero della République: i governi europei contro l’antifascismo
A quasi una settimana dalla morte di Quentin Deranque, non si è ancora arrestata la furia mediatica e politica che ha macabramente colorato di nero il dibattito francese negli ultimi giorni. Strette nel cordoglio, la sinistra liberale e la destra colgono l’occasione per costruire su questo caso un precedente anti-sinistra […] L'articolo Il martire nero della République: i governi europei contro l’antifascismo su Contropiano.
February 22, 2026
Contropiano
Francia. Uno squadrista fascista muore “in azione” e diventa “vittima”
È deceduto sabato, a Lione, il militante di estrema destra Quentin Deranque. Sui media principali è stato subito lanciato l’allarme per lo “squadrismo di sinistra”: Deranque sarebbe stato ucciso in un pestaggio organizzato da militanti antifascisti, a margine di un evento con Rima Hassan, europarlamentare de La France Insoumise, presso […] L'articolo Francia. Uno squadrista fascista muore “in azione” e diventa “vittima” su Contropiano.
February 18, 2026
Contropiano