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La seconda tappa del confronto: con i referenti di associazioni, comitati e partiti
A seguito del precedente, il Coordinamento Nazionale No Riarmo organizza l’incontro online a cui intervengono Michele Lucivero dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Rosa Siciliano, direttrice editoriale di Mosaico di pace, la rivista mensile promossa da Pax Christi Italia, Paolo Ferrero, direttore del periodico mensile “Su la testa. Argomenti per la rifondazione comunista” e Marta Collot, co-portavoce nazionale di Potere al Popolo. L’iniziativa li coinvolge, anche insieme ai rappresentanti di altre associazioni e altri comitati e partiti, per ragionare insieme sulle rispettive posizioni e proposte in merito a: * come costruire un movimento di massa unitario e plurale per l’Italia fuori della guerra e contro il riarmo; * come contribuire a dare al movimento contro la guerra e il riarmo una rappresentanza politica in Parlamento. Per intervenire: https://us02web.zoom.us/meeting/register/N–8wYzoRpW5gulhMzwb4w. Dopo l’iscrizione, si riceverà una e-mail di conferma con le informazioni necessarie per entrare nella riunione. Se non si riceve il link di iscrizione, segnalare il disguido a articolo11@art11.it. All’iniziativa svolta il 26 agosto scorso Andrea Catone ha spiegato le finalità del Coordinamento Nazionale NO Riarmo costituito l’anno scorso sull’onda della petizione contro il decreto di sostegno militare all’Ucraina: “L’incontro di oggi si iscrive nella nostra azione per dare vita a un movimento di massa contro la guerra, esaminare la possibilità di dargli rappresentanza politica in Parlamento e, a tal fine, costruire il massimo di unità possibile, nel massimo di chiarezza e determinazione. Riteniamo che Fuori l’Italia dalla guerra sia l’obiettivo realisticamente unificante su cui può convergere un reale movimento di massa, quanto mai necessario in questa situazione, non limitato a generose e coraggiose avanguardie”. “Fuori l’Italia dalla guerra è l’obiettivo immediato e la discriminante essenziale”, ha affermato Andrea Catone: > Nella situazione attuale, che vede ogni giorno, ogni ora l’escalation bellica > contro la Russia, alimentata sempre più massicciamente dalla UE e dal Regno > Unito che, pur fuori UE, è oggi il leader della strategia militare contro la > Russia, non sono ammissibili ambiguità o mezze misure: o si rivendica e si > agisce di conseguenza per l’immediata uscita dell’Italia dalla guerra, o si è > per la prosecuzione della guerra, a fianco dei guerrafondai, i quali in gran > parte si dichiarano fautori di “una pace giusta e duratura”, ottenibile a loro > dire con l’intensificazione della guerra alla Russia per indurla a trattative. > Questa strada ha portato in oltre 4 anni di guerra solo all’intensificazione e > alla escalation. > > Giorno dopo giorno la “guerra mondiale a pezzi” si amplia e si intensifica. I > pezzi di questa guerra si ricongiungono. Il governo Zelensky, che a fine > febbraio invocava l’aggressione militare di USA e Israele contro l’Iran, > fornisce supporto e tecnologie militari ai paesi arabi del Golfo alleati di > USA e Israele. > > Il carattere fondamentale di questa guerra mondiale è costituito, al di là > delle peculiarità delle diverse situazioni locali, dallo scontro tra > imperialismo occidentale – USA, NATO, UE, G7, Israele – volto a mantenere un > ordine mondiale basato sullo scambio ineguale, il neocolonialismo, lo > sfruttamento e il dominio economico-finanziario e politico-militare sul Sud > globale, con la pretesa di essere l’unica forma di libertà e democrazia al > mondo, da un lato, e, dall’altro, i Paesi che chiedono un diverso ordine > mondiale, economico-sociale e politico, basato su coesistenza pacifica, > rapporti paritari reciprocamente vantaggiosi, riconoscimento della pluralità > di storie, culture, sistemi politici ed economici delle diverse civiltà. È ciò > che viene sintetizzato spesso nella formula dello scontro tra mondo unipolare > e mondo multipolare. > > La guerra è oggi la questione principale e prioritaria che abbiamo di fronte. > Non una questione tra le tante, ma la questione delle questioni. > > La guerra sovradetermina tutte le altre questioni, dalla politica economica, > che si indirizza sempre più verso il riarmo a detrimento della spesa sociale, > alla militarizzazione delle menti, delle scuole e della società. > > Oggi si richiede una fondamentale scelta di campo. > > Insieme con le manifestazioni di indignazione, protesta e condanna del > genocidio, occorre operare politicamente per ottenere risultati concreti, > trasformando la protesta in rivendicazione politica determinata, puntuale, > chiara e non ambigua. Come cittadini poniamo al parlamento e al governo del > nostro Paese una richiesta precisa che si esprime nello slogan: Fuori l’Italia > dalla guerra!. Interruzione immediata di ogni sostegno economico, militare, > politico, diplomatico all’Ucraina nella guerra contro la Russia. Interruzione > di ogni rapporto politico-diplomatico, militare, economico-finanziario con lo > stato genocida e terrorista di Israele. Nessun sostegno all’aggressione di USA > e Israele contro l’Iran, rifiuto di aderire alle sanzioni illegali imposte > dagli USA. Nessun sostegno alle aggressioni USA, economiche e militari ai > Paesi dell’America Latina per rimettere sotto il loro tallone di ferro i > movimenti di emancipazione, dal Venezuela a Cuba, assediata da un embargo > pluridecennale. > > Il Coordinamento nazionale NORIARMO lavora, nel massimo di cooperazione e > dialogo costruttivo con gli altri coordinamenti, comitati, associazioni, per > dar vita a un movimento unitario e plurale che abbia come obiettivo > discriminante e unificante, senza ambiguità o mezze misure, quello del Fuori > l’Italia dalla guerra!. > > Su questo siamo impegnati a lavorare proponendo e costruendo > comitati/coordinamenti unitari nei territori. Il radicamento territoriale è > fondamentale per lo sviluppo di un movimento di massa reale. I comitati > territoriali possono dar vita ad iniziative locali – manifestazioni, presidi, > ecc. – che possono convergere in giornate nazionali di mobilitazione contro la > guerra. > > Proprio perché ci poniamo sul terreno della lotta politica concreta contro la > guerra, non possiamo ignorare il terreno della rappresentanza politica nel > parlamento nazionale poiché, anche se è in atto da anni l’attacco alla > centralità del Parlamento stabilita dalla Costituzione antifascista del > 1948, è lì che si decidono ancora le cose. > > Per questo, non possiamo non porci la questione delle prossime elezioni > politiche. > > In merito alla questione fondamentale della guerra, constatiamo che vi è qui > un falso bipolarismo. In sede italiana e nelle votazioni del parlamento > europeo il Partito democratico ha approvato tutte le mozioni di sostegno > militare, economico, politico, ideologico all’Ucraina contro la Russia. Sulla > questione fondamentale della guerra contro la Russia le posizioni di PD e FdI > convergono. Si può notare anzi che nei grandi media vicini al PD prevale una > posizione più oltranzista di quella della leader di FdI, che nell’ultimo > incontro dei “Volenterosi”, ha rifiutato formalmente l’invio di militari e di > missili in Ucraina. > > Occorre fare della questione della guerra il tema principale della campagna > elettorale, quello su cui si devono misurare effettivamente le forze in campo. > > Come operiamo per la costruzione di un movimento di massa reale e unitario, > senza ambiguità, per l’Italia fuori della guerra, così auspichiamo la > costruzione di un ampio schieramento di forze – unitario e plurale – che possa > dare al nostro Paese una rappresentanza politica al movimento contro la > guerra. > > Le direttrici di fondo del suo programma da cui discendono fondamentali scelte > di politica economica, sociale, culturale si possono individuare nei due > pilastri della Costituzione antifascista di democrazia economico-sociale del > 1948, col suo fondamentale articolo 11, e della fuoriuscita dell’Italia dalla > guerra e dal sistema di guerra. > > Ci auguriamo che questi incontri con rappresentanti di associazioni, partiti, > comitati, movimenti che si schierano contro la guerra possano favorire la > costruzione di una coalizione di forze politiche, sociali, sindacali, > culturali sulla base di questi due fondamentali pilastri. Oggi i poteri > finanziari e militari dell’imperialismo stanno spingendo il mondo verso la > catastrofe. Oggi abbiamo l’imperativo morale oltre che politico di fermarli, > dotandoci degli strumenti più adeguati allo scopo. Diretta in streaming sul canale https://www.youtube.com/@ComitatoArticolo11 Redazione Italia
September 6, 2026
Pressenza
RIFONDAZIONE COMUNISTA: FESTA NAZIONALE A LIMENA (PADOVA) DA MERCOLEDì 26 A DOMENICA 30 AGOSTO
Da mercoledì 26 a domenica 30 agosto 2026 Limena (provincia di Padova) ospita la Festa nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. Oltre a musica dal vivo ed enogastronomia, tanti i dibattiti della Festa, al Pra’ del Donatore di via Margarotto, 27 a Limena (qui il programma completo). Tra gli ospiti la relatrice speciale dell’Onu sui Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, l’ambasciatrice palestinese in Italia, Mona Abuamara, l’ambasciatore cubano Jorge Luis Cepero Aguilar e il climatologo Luca Mercalli.  Ad aprire la manifestazione, mercoledì 26 agosto, l’incontro ‘Cuba non è sola‘ con l’ambasciatore Cepero Aguilar, seguito da un dibattito su legge elettorale e Costituzione con, tra gli altri, il costituzionalista Gaetano Azzariti. Giovedì 27 spazio alla sanità pubblica, con un confronto a cui parteciperanno tra gli altri il senatore Pd Andrea Crisanti e Vittorio Agnoletto. In serata, Francesca Albanese presenterà il libro ‘La luce del risveglio. Dalla Palestina al mondo intero’. In agenda anche un incontro sugli 80 anni del voto alle donne e della Repubblica con il presidente nazionale dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo. Venerdì 28 si parlerà invece di clima con Luca Mercalli e della crisi dell’industria italiana, con un focus sui casi Electrolux ed ex Ilva. Alle 20.30 l’incontro ‘Con la Palestina nel cuore’, con l’ambasciatrice Mona Abuamara, esponenti della comunità palestinese e Ivan Grozny Compasso, partecipante alla Global Sumud Flotilla. Sabato 29 i dibattiti saranno dedicati alla scuola e alla proposta di tassare i grandi patrimoni. La chiusura domenica 30 agosto. Dopo gli incontri su Brics, Mediterraneo e riarmo europeo, alle 20.30 incontro “Verso le elezioni: per un fronte costituzionale’. Sul palco, insieme al segretario nazionale del Prc, Maurizio Acerbo, Arturo Scotto del Pd, Riccardo Ricciardi del M5s, la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella e la segretaria di Possibile, Francesca Druetti. “La festa sarà occasione di confronto sui contenuti di un’alternativa programmatica al governo Meloni a partire dal no alla follia del riarmo. Proponiamo un fronte costituzionale per mandare a casa questo governo”, afferma Acerbo, intervistato da Radio Onda d’Urto.  Ascolta o scarica
August 25, 2026
Radio Onda d`Urto
BOVEZZO (BRESCIA): FINO A DOMENICA 2 AGOSTO LA FESTA DI LIBERAZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
“Nostra patria è il mondo intero. Contro guerre, muri e razzismi” sono le parole d’ordine scelte per l’edizione 2026 della Festa di Liberazione, il tradizionale appuntamento a cavallo tra luglio e agosto organizzato dalla Federazione bresciana del Prc, Partito della Rifondazione Comunista. Fino a domenica 2 agosto, al parco urbano “2 Aprile” di Bovezzo ci sono stand gastronomici, banchetti, musica, dibattiti e molto altro. Il programma completo della Festa di Liberazione del Bresciano si trova cliccando qui. Su Radio Onda d’Urto l’intervista con Fiorenzo Bertocchi, segretario provinciale bresciano del Partito della Rifondazione Comunista. Ascolta o scarica    
July 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Ancora sulla Patrimoniale: che va sostenuta
di Danilo Tosarelli Finalmente c’è in campo una proposta di legge, d’iniziativa popolare, per la tassazione dei grandi patrimoni. Il comitato promotore riunisce economisti, docenti universitari, ricercatori e giuristi. C’è alle spalle un grande lavoro. E’ stata depositata presso la Corte di Cassazione il 7 maggio 2026. Sino al 15 novembre si potrà sottoscrivere. La campagna di adesione, che è partita
Tassazione delle grandi fortune: non “patrimoniale”, solo buon senso – di Andrea Fumagalli
La raccolta delle firme a favore di una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Imposta sui grandi patrimoni” (che avevamo già presentato qui lo scorso 10 maggio) si fonda sui principi costituzionali di capacità contributiva (art. 53, primo comma, Costituzione); progressività del sistema tributario (art. 53, secondo comma, Costituzione); eguaglianza sostanziale (art. [...]
June 8, 2026
Effimera
Padova, 29 maggio: contro la peste nera
Alle 19 tutte/i in piazza dei Signori. Venerdì 29, un gruppo fascista porterà nella nostra città la campagna razzista chiamata “Remigrazione”. Nell’Italia, segnata dal crollo verticale della natalità, dalla presenza di percentuali di immigrate/i maggioritaria in alcuni settori fondamentali della nostra economia, e comunque decisiva per il nostro Paese nei decenni a venire, è a tutte/i chiaro che si tratta
RIFONDAZIONE COMUNISTA: 2.200 FIRME PER UNA CONSULTAZIONE TRA ISCRITTE-I. OBIETTIVO: LA LINEA POLITICA VERSO LE ELEZIONI 2027
Oltre 2.200 firme raccolte tra iscritte-i al Partito della Rifondazione Comunista e consegnate alla Segreteria nazionale del Prc. Obiettivo: arrivare a una “consultazione interna sulle scelte da intraprendere alle prossime elezioni politiche e su un’eventuale adesione al “campo largo” con il centro-sinistra”. A dirlo i promotori della raccolta firme – tra loro Ezio Locatelli, Paolo Ferrero, Fabrizio Baggi, Daniela Alessandri, Eliana Ferrari, Loredana Fraleone e Antonello Patta – che sottolineano come “le firme raccolte siano un numero di gran lunga superiore rispetto a quanto prescritto dall’articolo 15 dello Statuto del Partito per l’indizione di una consultazione interna”. Al centro di fare esprimere direttamente iscritte e iscritti c’è la decisione assunta, il 12 aprile 2026, dal Comitato politico nazionale di Prc, con il via libera al documento proposto dal segretario nazionale, Maurizio Acerbo, incentrato sulla proposta da avanzare alle varie forze di opposizione per “un fronte costituzionale, democratico e antifascista”. Un documento, quello a prima firma Acerbo, approvato dal Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista con 89 voti a favore e 80 contrari e di cui Radio Onda d’Urto aveva parlato diffusamente (clicca qui) circa un mese fa, dando spazio alle posizioni tanto dei favorevoli quanto dei contrari. Su Radio Onda d’Urto l’intervista sulla raccolta firme, realizzata giovedì 16 maggio 2026 con uno dei promotori, Ezio Locatelli, segretario di Rifondazione Comunista a Bergamo. Ascolta o scarica
May 16, 2026
Radio Onda d`Urto