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Parigi: udienza per l'estradizione in Ungheria di Zaid. Free all antifas!
Zaid, compagno palestinese, rifugiato prima in Siria poi in Europa rischia l'estradizione in Ungheria: il paese magiaro chiede infatti di processarlo così come è stato per Gabriele, Ilaria, Maja che ancora oggi subisce una violentissima reclusione a Budapest e altr*. Oggi l'udienza finale, l* compagn* sono in massa dentro il tribunale da cui ne sentiamo la voce. Siamo in attesa della senteza
October 7, 2026
Radio Onda Rossa
FREE ALL ANTIFAS: MAJA, GABRI, ANNA E GINO; IL 30 SETTEMBRE GIORNATA CRUCIALE PER IL PROCESSO DI BUDAPEST
Il 30 settembre sarà una giornata importante per le imputate e gli imputati antifascisti del processo di Budapest: da un lato, si terrà la sentenza del processo di appello per Maja, Gabriele e Anna, tre delle persone antifasciste finite nel mirino della repressione del governo ungherese di Orban per aver partecipato – nel febbraio 2023 – alle manifestazioni contro il raduno neonazista del cosiddetto “Giorno dell’onore”; al contempo, sempre mercoledì 30 settembre, si conoscerà l’esito della richiesta di estradizione verso la Germania per Gino, anch’esso militante antifascista coinvolto nel processo per i fatti di Budapest. In vista di queste scadenze, dopo l’assemblea nazionale del 5 settembre a Roma, tante realtà si stanno mobilitando e stanno organizzando iniziative in diverse città italiane ed europee. A Milano appuntamento alle ore 18 per un presidio al consolato ungherese che, un’ora più tardi, si trasformerà in una manifestazione fino al consolato francese. In contemporanea corteo a Napoli con concentramento alle ore 18 in Piazza del Gesù. Mentre a Bologna l’appuntamento è al Vag61 dalle ore 18.30. Sulle frequenze di Radio Onda d’Urto è intervenuto Nic, del Comitato Antirepressione Milano. Ascolta o scarica.
September 29, 2026
Radio Onda d`Urto
Free all Antifas - Sentenza processo di Budapest
Un primo commento, a caldo, con un compagno di "Free alla Antifas - Italy", a poche ore dalla sentenza di primo grado del processo di Budapest, che condanna Maja a 8 anni di carcere, Gabriele a 7 anni e Anna a 2 anni. Rispetto alle richieste spropositate dell'accusa e alla stessa proposta di patteggiamento di 14 anni, la sentenza di primo grado è stata certamente più contenuta, anche grazie alla forte pressione mediatica e alle mobilitazioni che sono state portate avanti in molte regioni d'Italia e d'Europa, ma le condanne rimangono del tutto inaccettabili, a fronte dell'entità dei fatti contestati e della qualità delle prove. Maja si trova in carcere in Ungheria da oltre un anno, anche se il tribunale tedesco ha dichiarato illegittima la sua deportazione. La campagna di solidarietà per Maja, Gabriele ed Anna continua: tutti gli aggiornamenti qui.
February 4, 2026
Radio Onda Rossa