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Se l’Europa finisce nella lista nera degli Stati uniti
Immaginiamo che un funesto mattino l’Europa si svegli nella lista nera dell’America. Risultato: Instagram e WhatsApp muti, Google irraggiungibile, ChatGPT spento. I servizi digitali di marca americana, che governano merci, prenotazioni e logistica, inceppati. Le carte Visa e Mastercard che non passano. Molti conti bancari bloccati. E i dollari digitali […] L'articolo Se l’Europa finisce nella lista nera degli Stati uniti su Contropiano.
October 25, 2026
Contropiano
USA Elezioni Midterm: negli Stati chiave gli elettori chiedono stop alle armi per Israele
Secondo un nuovo sondaggio pubblicato mercoledì dall’Institute for Middle East Understanding (IMEU) e condotto dalla società di analisi dati YouGov, la maggioranza dei probabili elettori in ciascuno dei sei stati chiave in bilico (Georgia, Iowa, Maine, Carolina del Nord, Ohio e Texas) si dichiara favorevole alle misure per bloccare il […] L'articolo USA Elezioni Midterm: negli Stati chiave gli elettori chiedono stop alle armi per Israele su Contropiano.
October 25, 2026
Contropiano
Stati Uniti: emesso ordine di cattura contro Raúl Castro
Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier ha annunciato che un giudice ha emesso un mandato di cattura nei confronti dello storico leader della rivoluzione cubana Raul Castro Ruz. Come parte delle aggressioni attuate dal governo degli Stati Uniti contro Cuba, il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha riferito che il giudice Ariana Fajardo Orshan ha emesso nuovo mandato di arresto contro Raúl Castro Ruz, leader storico della rivoluzione cubana, per una presunta cospirazione per uccidere cittadini statunitensi nel 1996. “Oggi abbiamo annunciato che il nostro ufficio ha ottenuto un mandato d’arresto statale nei confronti del dittatore comunista Raul Castro, accusandolo di cospirazione per omicidio di primo grado in relazione all’abbattimento, avvenuto 24 febbraio 1996,di 2 velivoli disarmati dell’organizzazione ‘Hermanos al Rescate’ in acque internazionali”, ha detto il procuratore generale della Florida, James Uthmeier. Il mandato di cattura emesso nei confronti di Raúl Castro Ruz riguarda gli eventi del 24 febbraio 1996, quando due piccoli aerei dell’organizzazione terroristica Hermanos al Rescate, con sede a Miami, dopo aver continuamente violato lo spazio aereo sovrano cubano, e aver ignorato le ripetute richieste di ritirarsi, sono stati abbattuti dall’aeronautica del paese. Le accuse a Raúl Castro Ruz ed a altre cinque persone erano state mosse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti il 20 maggio scorso per aver abbattuto due aerei che avevano violato lo spazio aereo dell’isola nel 1996. Ma cosa era accaduto? Il 24 febbraio 1996due aerei da turismo appartenenti al gruppo anticastrista “Hermanos al Rescate” furono stati abbattuti dall’aviazione cubana provocando la morte dei suoi 4 occupanti. I velivoli abbattuti, nei venti mesi precedenti, avevano violato lo spazio aereo cubano per ben 26 volte e furono oggetto di reiterate proteste da parte del governo dell’isola. Gli aerei caricavano cubani per poi farli emigrare illegalmente negli Stati Uniti e diffondevano propaganda anti governativa sull’isola. Secondo le accuse i velivoli sono stati abbattuti in acque internazionali. L’abbattimento ebbe luogo dopo l’avvertimento ufficiale delle autorità cubane al governo degli Stati Uniti, con cui si dichiarava che a partire da quel momento il loro spazio aereo sarebbe stato difeso. Nel 1999, per il caso dell’abbattimento dei velivoli, era già stato accusato di cospirazione per aver commesso un omicidio Gerardo Hernández, uno dei cinque cubani arrestati negli Stati Uniti il 12 settembre del 1998 per spionaggio. Questa imputazione era il risultato di una intensa campagna pubblica per vendicare quanto accaduto. Sarà pure un caso, ma proprio adesso, alla vigilia della discussione della risoluzione presentata da Cuba che chiede la condanna e la fine del blocco economico, commerciale e finanziario promosso dagli Stati uniti che si dibatterà il 28 ottobre, arriva il mandato di cattura nei confronti di Raúl Castro Ruz. L’ordine di cattura fa parte della campagna di pressione esercitata dagli Stati Uniti prima della discussione della risoluzione che verrà dibattuta all’OMU, Infatti da giorni il segretario di stato degli Stati Uniti Marco Rubio sta facendo pressioni sui governi di molte nazioni perché cambino il loro voto a favore della fine del blocco. Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info Andrea Puccio
October 21, 2026
Pressenza
Gli Stati Uniti si preparano ufficialmente ad abbandonare l’Ucraina
Dopo anni di serrato sostegno all’Ucraina, la speranza iniziale USA di arrivare ad un indebolimento definitivo della Russia si va affievolendo: le controffensive ucraine stentano a guadagnare terreno, l’economia russa si ristruttura in senso bellico evadendo le sanzioni e gli stessi Stati Uniti si trovano confrontati con l’aumento globale delle materie prime energetiche. In questo scenario, il desiderio di uscire dal conflitto limitando le perdite economiche e massimizzando i guadagni inizia a prevalere, tra l’establishment USA, sulla coerenza politica e sulla solidarietà con l’alleato ucraino mandato al massacro. Ad inizio della scorsa settimana, il presidente Donald Trump ha firmato la sospensione di alcune sanzioni contro la Russia e autorizzato l’importazione di Diesel. Allo stesso tempo, crescono le tensioni tra Trump e il suo omologo ucraino Zelensky, considerato un ostacolo alla risoluzione del conflitto perché troppo intransigente ed indisposto a qualsiasi trattativa con la Russia. Si delinea uno scenario in cui l’unica forza politica a rimanere saldamente favorevole al sostegno allo sforzo bellico ucraino è l’Unione Europea – una scelta dalle conseguenze sempre più evidentemente disastrose per l’economia ed il costo della vita, eppure ciecamente sostenuta dall’establishment politico europeo e dalla stampa. Ne abbiamo parlato con Francesco Dall’Aglio, ricercatore presso l’Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria)
October 17, 2026
Radio Blackout - Info
Gli Stati Uniti si preparano ufficialmente ad abbandonare l’Ucraina
Dopo anni di serrato sostegno all’Ucraina, la speranza iniziale USA di arrivare ad un indebolimento definitivo della Russia si va affievolendo: le controffensive ucraine stentano a guadagnare terreno, l’economia russa si ristruttura in senso bellico evadendo le sanzioni e gli stessi Stati Uniti si trovano confrontati con l’aumento globale delle materie prime energetiche. In questo scenario, il desiderio di uscire dal conflitto limitando le perdite economiche e massimizzando i guadagni inizia a prevalere, tra l’establishment USA, sulla coerenza politica e sulla solidarietà con l’alleato ucraino mandato al massacro. Ad inizio della scorsa settimana, il presidente Donald Trump ha firmato la sospensione di alcune sanzioni contro la Russia e autorizzato l’importazione di Diesel. Allo stesso tempo, crescono le tensioni tra Trump e il suo omologo ucraino Zelensky, considerato un ostacolo alla risoluzione del conflitto perché troppo intransigente ed indisposto a qualsiasi trattativa con la Russia. Si delinea uno scenario in cui l’unica forza politica a rimanere saldamente favorevole al sostegno allo sforzo bellico ucraino è l’Unione Europea – una scelta dalle conseguenze sempre più evidentemente disastrose per l’economia ed il costo della vita, eppure ciecamente sostenuta dall’establishment politico europeo e dalla stampa. Ne abbiamo parlato con Francesco Dall’Aglio, ricercatore presso l’Istituto di Studi Storici al dipartimento di storia medievale della Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria)
October 17, 2026
Radio Blackout
Brasile. Il ballottaggio sarà tra Lula e la Casa Bianca
Dopo un’elezione combattuta segnata da geopolitica e alto astensionismo, ci sarà un secondo turno in Brasile. Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente di estrema destra imprigionato a Brasilia per un fallito colpo di stato nel gennaio 2023, ha ottenuto il 47,06% dei voti contro il 45,13% di Luiz Inacio Lula da […] L'articolo Brasile. Il ballottaggio sarà tra Lula e la Casa Bianca su Contropiano.
October 17, 2026
Contropiano
Stati Uniti, pressioni per votare contro la risoluzione sul blocco a Cuba
La Casa Bianca sta minacciando e facendo pressioni sui governi che si appresteranno a votare per l’ennesima volta la risoluzione presentata da Cuba contro il genocida blocco economico, commerciale e finanziario a cui l’isola è sottoposta dagli Stati Uniti. Il Ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez Parrilla ha denunciato sul social X  le minacce espresse dal Segretario di Stato Marco Rubio nei confronti delle nazioni che voteranno all’ONU la risoluzione presentata da Cuba. “Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, nervoso e preoccupato di fronte alla prospettiva di una nuova sconfitta alle Nazioni Unite, sta esercitando pressioni e ricattando capi di Stato e di governo di diversi Paesi affinché modifichino il proprio voto contro il blocco nell’Assemblea Generale dell’ONU”. Secondo il Ministro degli Esteri cubano “con le sue ripetute bugie e nuove azioni Marco Rubio cerca di mettere a tacere l’atto di punizione collettiva contro il popolo cubano e di rendere complice di quella barbarie il resto della comunità internazionale.” Le minacce e le pressioni verso i governi prima della discussione della mozione presentata da Cuba non sono una cosa nuova, ma con il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti sono diventate più forti. L’anno scorso, alla votazione sulla risoluzione di condanna del blocco, le pressioni esercitate dalla Casa Bianca hanno ottenuto i loro effetti: 165 Paesi hanno votato a favore della risoluzione presentata da Cuba, 7 contro e 12 si sono astenuti. Hanno votato contro: Argentina, Ungheria, Israele, Macedonia del Nord, Paraguay, Stati Uniti e Ucraina. Si sono astenuti: Albania, Bosnia-Herzegovina, Costa Rica, Repubblica Ceca, Ecuador, Estonia, Lettonia, Lituania, Marocco,  Polonia, Moldavia e Romania. Sull’argomento il Viceministro degli Esteri Carlos Fernández de Cossí  ha scritto sui social network che “lla maggiore potenza economica, tecnologica e militare del pianeta non basta imporre una punizione collettiva all’intero popolo cubano e peggiorare il livello e le condizioni di vita di tutta la popolazione con l’intento di provocare una crisi umanitaria.” Le pressioni esercitate sui governi hanno il chiaro intento di tentare di ribaltare la realtà sulle responsabilità del blocco. Si cerca di far ricadere le colpe delle ristrettezze che il popolo cubano soffre a causa delle sanzioni statunitensi sul legittimo governo di Cuba e non su chi ha emesso le misure coercitive, ovvero gli Stati Uniti. Più Paesi voteranno contro il blocco o si asterranno, maggiore sarà la sconfitta politica per Cuba; proprio per questo gli Stati Uniti stanno cercando di convincere con le buone o con le cattive a non sostenere la risoluzione di Cuba. www.occhisulmondo.info Andrea Puccio
October 15, 2026
Pressenza
AI, niente capitali Usa per la Cina
Il 7 ottobre 2026, il Dipartimento del tesoro ha annunciato la prima multa comminata in forza dello Outbound Investment Security Program (OISP), ovvero delle norme, in vigore dal 2 gennaio 2025, che limitano gli investimenti statunitensi – finanziari, produttivi e joint-venture – in tecnologie sensibili o avanzate nei cosiddetti “countries […] L'articolo AI, niente capitali Usa per la Cina su Contropiano.
October 13, 2026
Contropiano
I 32 cubani caduti a Caracas: fedeli alla Rivoluzione, traditi da chi ha venduto la patria
Ci sono morti che interrogano la coscienza di un popolo e ci sono tradimenti che, quando vengono provati, la storia non può assolvere. La morte dei 32 cubani caduti a Caracas durante l’operazione criminale dei militari statunitensi del 3 gennaio 2026, condotta per conto di un imperialismo predatorio, appartiene alla […] L'articolo I 32 cubani caduti a Caracas: fedeli alla Rivoluzione, traditi da chi ha venduto la patria su Contropiano.
October 13, 2026
Contropiano