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Banca Etica ci scrive
A seguito dell’articolo pubblicato da Contropiano il 3 settembre, riceviamo e pubblichiamo la nota inviataci da Banca Etica: Venerdì 28 agosto 2026 è stata diffusa la notizia della decisione dell’amministrazione statunitense di inserire il collettivo italiano Autistici/Inventati nelle cosiddette liste OFAC, nell’ambito di azioni mirate a “contrastare la crescente minaccia rappresentata […] L'articolo Banca Etica ci scrive su Contropiano.
September 5, 2026
Contropiano
Remigrazione, deportazioni e razza negli Stati Uniti di Trump. L’incessante lotta del capitale contro la libertà – di Marco Antonio Pirrone
Invisibile e crudele, nel silenzio complice di buona parte della sinistra italiana e internazionale, la remigrazione[1] — termine proposto e rilanciato dai movimenti della destra internazionale ed europea[2], dalla più moderata a quella estrema di stampo neofascista e neonazista, ma che si sta diffondendo sempre di più anche nel linguaggio politico istituzionale — negli [...]
September 4, 2026
Effimera
La scelta poco etica di Banca Etica
L’afa dell’agosto 2026 non è stata soltanto meteorologica, ma ha portato con sé una tempesta geopolitica che ha scosso le fondamenta della sovranità digitale e finanziaria italiana, segnando forse il punto di non ritorno per l’esperimento della finanza alternativa nel nostro Paese. Al centro di questo scontro si trova il […] L'articolo La scelta poco etica di Banca Etica su Contropiano.
September 3, 2026
Contropiano
DIFENDERE AUTISTICI/INVENTATI PRIMA DEL 25 SETTEMBRE 2026. INTERVISTA AD ALBERTO ABO DI MONTE
“16.000 caselle mail, 10.000 blog, 5500 mailing-list e 1500 siti sono ipotecati senza che un giudice abbia preso parola, senza che alcun server sia stato sequestrato, senza che la comunità delle/degli utenti o dei gestori potesse proferire parola”. Per usare le parole di Supporto Legale si tratta di “un salto di qualità nella repressione del dissenso. Siamo di fronte a una decisione politica e amministrativa che trasforma la fornitura di strumenti di comunicazione, privacy e autodifesa digitale in un elemento d’accusa. Il messaggio è brutale e va letto per quello che è: per controllare chi parla, si colpisce chi permette di parlare. Per impedire il dissenso, si tenta di distruggerne le infrastrutture”. Banca Etica ha annunciato la sospensione del conto di Autistici/Inventati per evitare sanzioni secondarie da parte del governo Usa con il rischio concreto di blocco dell’attivita’ per oltre 130.000 correntisti tra cui Radio Onda d’Urto. Gli Usa hanno dato tempo fino al 25 settembre per adeguarsi alle sanzioni. Sull’attacco Usa contro Autistici-Inventati abbiamo sentito Alberto Abo Di Monte autore dell’articolo “Il nemico è la rete che non ti spia. Storia dell’attacco USA contro Autistici/Inventati”. Articolo pubblicato sul portale wumingfoundation.com. Intervista ad Alberto Abo Di Monte nostro collaboratore Ascolta o scarica  https://www.wumingfoundation.com/giap/2026/09/come-si-e-arrivati-allattacco-usa-contro-autistici-inventati/ Condividiamo anche questo documento che sta circolando in rete: DIFENDERE AUTISTICI/INVENTATI PRIMA DEL 25 SETTEMBRE 2026 Da venticinque anni, un collettivo di hacker italiani sta costruendo un’infrastruttura comunicativa progettata per resistere alla censura, alla sorveglianza e alle retate della polizia. Il 26 agosto, gli Stati Uniti l’hanno designata come organizzazione terroristica. Il periodo di liquidazione termina il 25 settembre. “Autistici/Inventati non è nato dal nulla. Le sue radici affondano in oltre un decennio di organizzazione autonoma italiana, radio pirata, BBS (bulletin board system), centri sociali occupati, movimenti anticapitalisti e sperimentazione con i computer come strumenti politici. Negli anni ’90, reti come l’European Counter Network e Isole nella Rete fornivano spazi online ai movimenti sociali, quando Internet era ancora sconosciuto a gran parte del pubblico. Gli Hackmeeting italiani riunivano programmatori, attivisti, artisti e curiosi di tecnologia all’interno di spazi autogestiti. Gli hacklab sorsero nei centri sociali occupati, dove le persone potevano conoscere e imparare ad utilizzare Linux, a costruire reti e a considerare la conoscenza tecnica come qualcosa da condividere piuttosto che da vendere. I futuri membri di A/I provenivano da diverse parti di questo mondo. A Milano, le persone legate all’hacklab LOA usavano il nome Autistici per descrivere il loro intenso fascino per la tecnologia e il desiderio di smascherare le dinamiche politiche nascoste al suo interno. A Firenze, il progetto Inventati era più orientato alla comunicazione, all’editoria e all’organizzazione dei movimenti. Tra i suoi progetti figuravano Stampa , un giornale pensato per essere affisso direttamente sui muri della città, e Spia la Spia, un’iniziativa volta a mappare le telecamere di sorveglianza nei luoghi pubblici. Erano coinvolte anche persone provenienti da Bologna e da altre località. Molti hanno partecipato allo sviluppo iniziale di Indymedia Italia, parte della rete internazionale di editoria aperta che consentiva ai manifestanti e ai semplici partecipanti di riferire sugli eventi senza dover attendere che fossero i giornalisti professionisti a mediare tali informazioni. I diversi gruppi condividevano un problema comune: i movimenti avevano sempre più bisogno di siti web, mailing list e posta elettronica privata, ma le infrastrutture indipendenti rimanevano scarse”. “A/I ha trascorso venticinque anni a prepararsi al giorno in cui un server fosse scomparso. Sa come sostituire un server, spostare un servizio, ripristinare dati crittografati e continuare a operare dopo che la polizia o i provider ne abbiano interrotto il funzionamento. Gli Stati Uniti stanno tentando qualcosa di diverso. Stanno cercando di spaventare banche, host, registrar, fornitori di infrastrutture e sostenitori in tutto il mondo affinché abbandonino il collettivo. Il successo di questa strategia dipenderà in parte dall’architettura di A/I. Dipenderà anche da noi. Da oggi al 25 settembre, conservate la storia. Condividete la storia. Costruite la coalizione. Documentate l’isolamento. Insegnate gli strumenti. Preparate una difesa legale. Non permettete allo Stato di stabilire silenziosamente che costruire un’infrastruttura che preservi la privacy per il dissenso sia di per sé un atto di terrorismo”. Server called Paranoia ITA
September 2, 2026
Radio Onda d`Urto
SolidarietA\I
Il 26 agosto abbiamo appreso della designazione da parte dell’amministrazione Trump del collettivo Autistici/Inventati come soggetto fiancheggiatore del “terrorismo”. Solidarietà a A/I. L'articolo SolidarietA\I sembra essere il primo su StorieInMovimento.org.
September 2, 2026
StorieInMovimento.org
L’imperialismo “privato” non funziona più
Possiamo prenderla da qualsiasi versante – sanità, guerra, economia, ecc – ma la constatazione non cambia natura. Semmai cambia la dimensione, la tragicità, non il risultato. Negativo, ovviamente. L’Occidente neoliberista, dopo quasi 40 anni di politiche fondate sul principio “il ‘privato’ sa fare qualsiasi cosa meglio del ‘pubblico’”, si trova […] L'articolo L’imperialismo “privato” non funziona più su Contropiano.
September 1, 2026
Contropiano
La situazione in Venezuela. Intervista con Stella Calloni
Stella Calloni (Entre Ríos, Argentina, 1935) è una rinomata giornalista, scrittrice, poetessa e ricercatrice specializzata in politica internazionale. Riconosciuta come una delle voci più importanti del giornalismo investigativo in America Latina, è stata corrispondente di guerra in America Centrale e nei Caraibi ed è autrice di preziosi studi sui processi […] L'articolo La situazione in Venezuela. Intervista con Stella Calloni su Contropiano.
September 1, 2026
Contropiano
Un ordine esecutivo americano, un collettivo italiano spento in una notte
Autistici/Inventati è un collettivo italiano che da venticinque anni offre servizi digitali – posta elettronica, blog, mailing list, server e strumenti di anonimato – a movimenti e associazioni. Il 26 agosto gli Stati Uniti lo hanno inserito in una lista legata al terrorismo globale. Il caso pone una questione più ampia: quanto è sovrana l’Italia nel mondo digitale, se un provvedimento americano può bloccare un’infrastruttura italiana senza passare da un tribunale italiano o europeo. Il 26 agosto il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha inserito Autistici/Inventati nella stessa lista di designazione usata per Al-Qaeda. Lo strumento è l’Ordine Esecutivo 13224, un atto amministrativo dell’esecutivo americano, non una sentenza. Nel documento compaiono numeri imponenti: sedicimila caselle di posta elettronica, diecimila blog, cinquemilacinquecento mailing list, millecinquecento siti. Ma quante di quelle caselle appartengono davvero a qualcuno che ha commesso un reato? La domanda è centrale, perché il caso non riguarda soltanto un collettivo di attivisti digitali che fornisce infrastrutture di rete a movimenti sociali, centri sociali, parrocchie, studenti. Riguarda il potere di un governo straniero di spegnere, con la firma di un funzionario, pezzi di infrastruttura utilizzata in Italia senza passare da un giudice italiano o europeo. Autistici/Inventati nasce nel 2001 dall’incontro tra persone e gruppi dell’area antagonista e anticapitalista interessati alla tecnologia e ai diritti digitali. Le sue origini si intrecciano con Indymedia Italia, la rete di informazione indipendente che raccontò dall’interno le proteste del G8 di Genova. Da allora offre caselle di posta non commerciali, mailing list, blog ospitati su Noblogs e altri servizi, gestiti in gran parte da volontari. Nella designazione americana il collettivo è descritto come fornitore dell’infrastruttura digitale di cellule antifasciste internazionali: posta, chat cifrate, server, videoconferenze e strumenti di anonimato. Il documento cita un gruppo di Portland che avrebbe usato quei servizi per organizzare un attacco agli elicotteri della polizia di frontiera, con un’incriminazione federale in corso. Il Tesoro cita inoltre, tra i beneficiari dei servizi, il PKK, Partito dei Lavoratori del Kurdistan, organizzazione designata come terroristica da Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea. La questione di fondo è dunque questa: fornire strumenti di comunicazione e cifratura a chiunque li richieda, senza controllare chi li usa e per quale scopo, equivale a sostenerne le finalità? C’è poi un aspetto giuridico importante. La designazione del Tesoro tramite l’OFAC attribuisce lo status di Specially Designated Global Terrorist (SDGT), diverso dall’inserimento nella lista delle Foreign Terrorist Organizations (FTO), che compete al Dipartimento di Stato con una procedura distinta. La differenza non è soltanto tecnica: uno status meno formalizzato e deciso con minori garanzie può produrre comunque un blocco totale dei rapporti economici. Da quel momento nessun soggetto americano può più fornire servizi al collettivo, dai server ai domini fino ai pagamenti. Il Tesoro ha dovuto emettere una licenza, la numero 36, per permettere a chi aveva rapporti commerciali con Autistici/Inventati di chiuderli senza rischiare sanzioni. Il punto debole dell’impianto non sta necessariamente nel sospetto su Portland, che può anche essere fondato, ma nel criterio che non distingue tra chi avrebbe commesso un reato e tutti gli altri utenti. La sociologa Susan Leigh Star osservava che un’infrastruttura tende a diventare visibile quando smette di funzionare. È come il montante dell’acqua di un condominio: se viene chiuso per punire l’inquilino del terzo piano, resta a secco l’intero palazzo, compresi quelli che con quell’inquilino non hanno nulla a che fare. Le conseguenze si sono viste subito. Il Public Interest Registry, l’ente statunitense che amministra i domini .org, ha applicato ad autistici.org un blocco tecnico chiamato serverHold: il dominio esiste, ma i browser non riescono più a raggiungerlo. Il collettivo ha dichiarato di aver appreso della designazione non da una notifica ufficiale, ma da un tweet del Segretario di Stato Marco Rubio, e di non aver ottenuto risposte dal registrar europeo, che a sua volta risponde a un registro americano. Nella notte tra il 27 e il 28 agosto, alle 3:57, il dominio è sparito dalla rubrica pubblica di internet. Autistici/Inventati ha respinto ogni accusa, definendo il provvedimento il frutto di un’amministrazione politicamente in affanno e ribadendo l’intenzione di continuare a fornire strumenti di autodifesa digitale a chiunque ne abbia bisogno. Sul fronte economico la vicenda è ancora più istruttiva. Le donazioni tramite bonifico passavano su un conto Banca Etica, l’istituto italiano della finanza sociale. Non è la prima volta che quel “no” viene pronunciato: era già successo con Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU sui territori palestinesi, anch’essa finita nella lista sanzionatoria americana, a cui Banca Etica non era riuscita ad aprire un conto. La spiegazione resa pubblica all’epoca è tecnica quanto inquietante: un bonifico in dollari tra Milano e Roma transita comunque per New York attraverso il sistema SWIFT, e se tra i soggetti coinvolti compare qualcuno inserito nella lista sanzionatoria, quello scalo può negare l’imbarco, con il rischio di compromettere l’operatività dell’intero istituto. Il timbro americano, in altre parole, non colpisce solo il dollaro: arriva anche al bonifico in euro tra due conti italiani. Il 27 agosto anche il conto PayPal di Autistici/Inventati, l’altro canale di raccolta fondi, è stato bloccato. C’è un dettaglio quasi paradossale: il collettivo non ha mai accettato Bitcoin, un canale esterno ai tradizionali circuiti finanziari. È una scelta politica coerente con la sua critica alla speculazione finanziaria, ma oggi rappresenta l’unica porta che aveva scelto di tenere chiusa mentre le altre venivano sprangate dall’esterno. Il precedente più significativo non riguarda però un collettivo di attivisti, ma un magistrato internazionale. A febbraio lo stesso Ordine Esecutivo 13224 aveva colpito Karim Khan, procuratore capo della Corte Penale Internazionale, che aveva emesso un mandato d’arresto per Benjamin Netanyahu. I conti di Khan sono stati congelati e la sua casella di posta professionale, ospitata su Microsoft, è svanita, costringendo la Corte a migrare l’infrastruttura. Lo stesso strumento amministrativo che ieri ha rallentato il lavoro del tribunale internazionale sui crimini di guerra, oggi prova a spegnere un collettivo antifascista italiano. È il criterio che lega i due casi a dover preoccupare, al di là delle simpatie o antipatie per Autistici/Inventati: se offri un servizio a chi commette reati e non conservi i registri, per l’amministrazione americana puoi diventare complice. Non per una sentenza di un tribunale, ma per una decisione amministrativa. Applicato alla lettera, il criterio coinvolge chiunque offra una cifratura efficace, perché l’anonimato è parte essenziale del servizio. È come considerare un fabbro che vende serrature inviolabili complice di qualunque reato venga commesso dietro una porta che quelle serrature proteggono. Sul fronte politico italiano è calato un silenzio quasi totale. Nei giorni successivi alla designazione l’unica voce istituzionale registrata è stata quella di Rifondazione Comunista, che ha chiesto al ministro degli Esteri Antonio Tajani di chiarire la posizione del governo su un provvedimento americano che colpisce un soggetto italiano, la sua infrastruttura e i suoi conti. Nell’immediato non è arrivata alcuna presa di posizione ufficiale dell’esecutivo. È qui che emerge il problema della sovranità. Chi debba essere considerato terrorista non dovrebbe dipendere, per un soggetto italiano, dalla sola firma di un funzionario dall’altra parte dell’oceano, ma da un procedimento in cui l’accusato possa difendersi secondo le garanzie del proprio ordinamento. È questo il perimetro della sovranità che rischia di consumarsi, un dominio alla volta, un conto corrente alla volta: quando un’infrastruttura italiana dipende da un rubinetto americano, una parte della sua autonomia diventa esposta a una decisione amministrativa statunitense. La domanda, allora, non riguarda più soltanto Autistici/Inventati. Riguarda chiunque, in Italia, dipenda da un’infrastruttura che non controlla. FONTI ● Foto di copertina: David Pupăză (@davidpupaza) su Unsplash — licenza Unsplash, uso libero — https://unsplash.com/photos/heNwUmEtZzo ● U.S. Department of the Treasury, “Treasury Takes Action Against Violent Far-Left Terrorist Networks”, 26 agosto 2026 — https://home.treasury.gov/news/press-releases/sb0616 ● U.S. Department of State, “Designation of Autistici/Inventati as a Specially Designated Global Terrorist”, 26 agosto 2026 — https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/08/designation-of-autistici-inventati-as-a-specially-designated-global-terrorist ● U.S. Department of State, “Imposing Sanctions on Violent Far-Left Terrorist Groups”, 26 agosto 2026 — https://www.state.gov/releases/office-of-the-spokesperson/2026/08/imposing-sanctions-on-violent-far-left-terrorist-groups/ ● U.S. Department of State, Executive Order 13224 — pagina descrittiva — https://www.state.gov/executive-order-13224 ● JURIST, “US Treasury sanctions Palestine Action and two other groups over alleged far-left terrorism ties” — https://www.jurist.org/news/2026/08/us-treasury-sanctions-palestine-action-and-two-other-groups-over-alleged-far-left-terrorism-ties/ ● Decode39, “Autistici/Inventati case sets a new counterterrorism precedent, Irdi says” — https://decode39.com/16319/autistici-inventati-case-sets-a-new-counterterrorism-precedent-irdi-says/ ● Open, “Autistici/Inventati, che cos’è il gruppo italiano antifascista dichiarato «terrorista» dagli Usa”, 27 agosto 2026 — https://www.open.online/2026/08/27/autistici-inventati-sanzioni-usa-terrorismo-cosa-e/ ● Radio Onda d’Urto, intervista al collettivo Autistici/Inventati, 27 agosto 2026 — https://www.radiondadurto.org/2026/08/27/autistici-inventati-nella-lista-statunitense-dei-terroristi-globali-se-non-fosse-grave-e-seria-la-situazione-si-potrebbe-fare-una-bella-risata-intervista-al-collettivo-digitale/ ● Sito ufficiale Autistici/Inventati — comunicato di replica alla designazione USA — https://www.autistici.org Francesco Russo
August 31, 2026
Pressenza