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Stand esercito al Salone Orientamento Universitario di Cagliari
Dal 18 al 20 febbraio, al Salone dell’Orientamento Universitario 2026 a Monserrato, promosso dall‘Università degli Studi di Cagliari, era presente anche l’Esercito Italiano con i suoi stand informativi. Una rappresentanza di ufficiali del Comando Militare Esercito Sardegna, del Battaglione Trasmissioni “Gennargentu” e del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari ha illustrato, ai ragazzi e alle ragazze prossimi al diploma, i percorsi e le credenziali per accedere alle accademie militari e al reclutamento Volontari in Ferma Iniziale. Agli stand era possibile sfogliare la rivista dell’esercito, tra le più antiche pubblicazioni italiane ancora in attività (clicca qui per la notizia). L‘Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sta attirando l’attenzione dell’opinione pubblica sulla presenza delle Forze Armate nelle occasioni di orientamento alla carriera universitaria e al lavoro perché la considera allarmante. Prende atto della propensione di molti rettori, dirigenti scolastici e docenti verso una linea di governo nazionalista e alla propaganda militare, e per questo si impegna a contrastare l’attuale involuzione della Storia con umanità e impegno politico. Cogliamo l’occasione per invitarvi a scriverci se avete da segnalare eventi e attività che vedano il mondo della scuola affiancato dal mondo militare, a questa mail osservatorionomili@gmail.com. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Cagliari, liceo artistico “Foiso Fois” e nautico “Buccari” all’orientamento per le carriere militari
Anche quest’anno scolastico le scuole superiori in Sardegna avranno il loro punto di riferimento nel Comando militare dell’Esercito – Sardegna per «informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera» nell’arma dell’Esercito. Così dice la circolare pubblicata nel sito dell’URS Sardegna e diramata ai vari Istituti scolastici, comunicando altresì che il «Comando promuove le visite da parte delle studentesse e degli studenti presso gli Enti/Reparti dell’Esercito stanziati nell’Isola». Quindi si prevedono non solo incontri nell’ambiente scolastico, ma anche visite a siti militari. Il liceo artistico di Cagliari “Foiso Fois” è una delle scuole che da ottobre hanno diramato l’avviso a studenti studentesse, famiglie, docenti, aggiungendo tra i siti visitabili anche i musei militari e dando così quel tocco di cultura che può servire a rendere l’incontro con gli ambienti militari più proponibile, anche se non esattamente giustificabile. L’istituto tecnico nautico “Buccari” di Cagliari (ora denominato “trasporti e logistica” e da vari anni accorpato al tecnico Marconi) ha già svolto a novembre 2025 un incontro in sala conferenze con la Marina militare, dedicato alle classi quinte, e presenzierà il 13 aprile, con le classi quarte, alla “Giornata del mare 2026”, presso la sede operativa della Guardia di Finanza al porto canale di Cagliari. Le iniziative hanno la finalità di “orientamento”.  Anche in questo caso l’iniziativa della scuola sta sulle orme della circolare indirizzata dal MIM all’Ufficio scolastico regionale nel mese di ottobre e avente come oggetto “Marina Militare italiana – Attività d’informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera”. Sempre in quest’ottica il 7 gennaio c’è stato per le classi quarte e quinte, nella sala conferenze della scuola, l’incontro con un ex studente diplomato al Buccari, che adesso è allievo della Scuola Sottoufficiali della Marina Militare di Taranto. La circolare prevede che l’allievo parli del proprio percorso postdiploma evidenziando “gli strumenti” che permettono ai ragazzi di “definire il proprio ruolo nella società, sulla base delle proprie aspirazioni e competenze”, evidentemente all’interno di contesti militari, infatti il giovane “illustrerà le carriere che è possibile intraprendere frequentando la Scuola Sottoufficiali”.  Anche questa iniziativa è collocata nei moduli di “orientamento”, che al Buccari hanno una particolare insistenza con la Marina militare. In questo insieme di incontri con figure della Marina militare e della vita marittima decisamente orientate ad arruolare “militarmente” lo studente o studentessa del Buccari, si nota un altro incontro, svolto per le classi quinte il 9 dic. presso il teatro Massimo, con un diverso genere di figura, cioè Giuliana Sgrena, la giornalista del Manifesto che ha presentato il suo libro intitolato “Me la sono andata a cercare – diari di una reporter di guerra”. Qui lo sguardo dei/delle discenti potrà leggere la realtà da un punto di vista differente, non solo quella della bella carriera prospettata dalle attività di “orientamento” con i militari, ma quella della guerra vera e propria col suo orrore e distruttività. Da iniziative come queste si desume che la sensibilità su queste tematiche tra chi ha il ruolo di docente non si sia fatta cancellare. Gli studenti e le studentesse che svolgono l’orientamento dovrebbero aver presente che la vita militare può comportare un coinvolgimento diretto nelle operazioni di guerra, e, come vediamo dall’attualità dei nostri giorni, le guerre dilagano, con i lutti e le tremende ingiustizie che si trascinano dietro. Non a caso i corpi d’arma militare del nostro Stato (e dei vari Stati europei) sono alla ricerca di nuove e giovani reclute, e incombe la forte possibilità che sia reintrodotta la leva obbligatoria. CHE RUOLO VORREBBE AVERE LO STUDENTE, LA STUDENTESSA, NEI TERRIBILI CONTESTI DELLA GUERRA ? QUELLO DEL SOLDATO CHE DEVE OBBEDIRE AGLI ORDINI ? QUELLO DI UN/UNA  CIVILE CHE VORREBBE EVITARE LE GUERRE E IL RIARMO ACCELERATO ? LA SECONDA OPZIONE SI PUÒ PRATICARE GIÀ DA SUBITO, CERCHIAMO DI CAPIRE COME. Informativa “Marina Militare italiana – Attività d’informazione e orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera”. Marina milit. comando maritimo auton. OVEST.29-09-2025Download Informativa di «orientamento sulle opportunità di arruolamento e prospettive di carriera» nell’arma dell’Esercito. Comando mil.esercito Sardegna 06-10-2025Download Circolare Istituto “Buccari” sull’incontro con la Marina Militare. Circ.-n.-114-Incontro-con-la-Marina-Militare-Download Circolare Istituto “Buccari” sull’incontro con la Marina Militare di Taranto. Circ.-n.-225-Incontro-con-Allievi-della-Scuola-Sottoufficiali-della-Marina-Militare-di-Taranto-Download Circolare Istituto “Buccari” sulla Giornata dal mare con la Guardia di Finanza. Circ.-n.-339-Giornata-del-mare.-Incontro-con-la-Guardia-di-Finanza-–-Sede-BuccariDownload Circolare Liceo artistico Cagliari sull’orientamento con l’Esercito Italiano. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Per Giorgio, che c’è
Versi e immagini per Giorgio Canetto, compagno di tante battaglie Versi, immagini e brevi ricordi di Giorgio Canetto, militante del Cagliari Social Forum, e di tante altre realtà di lotta, antagonismo, controinformazione. Presente in tante battaglie sindacali, nei movimenti contro la guerra, le servitù militari, l’industria delle armi e nella campagna contro Le banche armate; contro le speculazioni energetiche, la
La Guardia di Finanza al Liceo “Siotto-Pintor” di Cagliari in assetto antispaccio. Quale ricaduta educativa?
La mattina di venerdì 27 ottobre la popolazione studentesca del liceo “Siotto” di Cagliari, ha trovato all’ingresso della scuola, orario di inizio lezioni, il reparto antiterrorismo della Guardia di Finanza, i “baschi verdi“, in assetto antispaccio: volevano pescare eventuali pusher presenti nel contesto scolastico e hanno sguinzagliato il cane antidroga al momento dell’entrata di ragazzi e ragazze. Uno studente è stato attenzionato in modo piuttosto insistente dal cane e ha chiamato altri compagni perché vedessero ciò che stava succedendo, insieme ha dichiarato di non avere niente. Come risposta delle forze dell’ordine si è preso un “non fare il fenomeno altrimenti ti sistemiamo noi”, ed è stato perquisito davanti a tutti senza che gli si trovasse nulla. Un suo compagno che osservava ad una certa distanza la scena della perquisizione per accertarsi che non facessero nulla a quel ragazzo, si sente dire perentoriamente di andarsene e che non poteva stare a guardare. Perché un compagno non poteva stare a guardare? E perché perquisire un ragazzo davanti a tutti e tutte? E perché apostrofarlo con una frase intimidatoria? Certo una circostanza ben diversa dall’incontro con i cani antidroga dei bambini del 6 circolo di Quartu presso il centro elicotteristi di Elmas dei carabinieri, o all’open day della polizia locale di Sassari. Vorremmo sapere la posizione del dirigente scolastico in questa vicenda, se sia stato informato preventivamente o no, ma questo non modifica la gravità del fatto. Sembra il DS non sia stato presente durante le ricerche e la perquisizione della GdF, eppure la sua presenza avrebbe aiutato la popolazione scolastica a sentirsi più tutelata in quel frangente. Come anche avrebbe giovato la presenza delle forze dell’ordine quando, alla fine dello scorso maggio, un gruppo di Blocco studentesco si è piazzato in prossimità dell’ingresso del Siotto in orario di inizio lezioni speakerando al megafono i loro contenuti fascisti e volantinando. Ma davanti al sospetto del consumo di stupefacenti, non sarebbe meglio che, piuttosto che chiamare la Guardia di finanza, la scuola si attivasse in una campagna informativa sugli effetti di vari tipi di droghe nella chimica del cervello e nel comportamento? Chiamando qualche tossicologo e/o neurologo a informare e interloquire con gli studenti e le studentesse? In tal modo la scuola cercherebbe di adempiere al suo impegno di formare cittadini consapevoli e informati anziché ricorrere a un metodo puramente repressivo, ottenendo sicuramente risultati educativi migliori. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Cagliari, 91 denunce: «Statevene a casa!»
Stato di polizia, dalla carta alla piazza:è reato manifestare per Gaza e contro il neofascismo “Durante un controllo di polizia non ha nessun diritto”. Questa frase si sente in un video girato dagli attivisti di Extinction Rebellion che, in occasione del Festival di Sanremo avevano organizzato una protesta contro alcuni degli sponsor della rassegna, non propriamente innocenti sulle questioni ecologiche.
February 26, 2026
La Bottega del Barbieri
Rojava resiste: fra compromessi, crimini di guerra e…
… e difesa delle conquiste delle donne. Appuntamenti in Italia Condividiamo un po’ di contributi per capire cosa sta accadendo in Siria del Nord-Est, con sviluppi in continua evoluzione. Appuntamenti e appelli In evoluzione, perché le trattative fra le Forze Democratiche Siriane (SDF) e il governo di transizione di Damasco sono ancora in corso, e risentono anche dei troppi interessi
February 12, 2026
La Bottega del Barbieri
Per salvare il Rojava e il suo esperimento di democrazia diretta
In Sardegna, come anche da altre parti d’Italia, per esempio a Milano e a Roma, c’è chi si è ricordato della guerra in atto nel nord della Siria, ai confini con la Turchia, nella regione a maggioranza curda del Rojava, nuovamente nell’occhio del ciclone bellico. Lo fa cercando di penetrare la cortina del silenzio delle televisioni e della stragrande maggioranza della stampa e indicendo una manifestazione a Cagliari per il 14 febbraio. Una data che è anche quella della ricorrenza del complotto internazionale che portò alla cattura, da parte di agenti dei servizi turchi, del leader curdo Ocalan, nel 1999. La regione del Rojava, è amministrata autonomamente dal 2012, è stata capace di resistere ai miliziani dell’ISIS, durante la guerra civile siriana, per trovarsi di nuovo oggi sotto attacco, da parte di milizie jiadiste, coperte dal governo di Damasco. Al contempo sono schierati minacciosi i carri armati turchi, poco più a nord. Quel che si rischia è una possibile spartizione territoriale fra Turchia e Siria di quei territori, ma soprattutto è in grave pericolo la possibilità che il grande esperimento di autogoverno e di democrazia diretta agito dalla popolazione del Rojava possa essere soffocato nel sangue. I curdi pagano, come i palestinesi, il peccato di essere popolazioni d’intralcio al progetto statunitense di dare delega a Israele per la governance del medio oriente. Ma oltre a questo, risultano particolarmente scomodi a tutti i poteri forti, perché hanno dimostrato che una vasta regione può amministrarsi autonomamente, con un autogoverno dal basso, con l’equivalenza fra i generi, la convivenza interetnica ed interreligiosa ed il rispetto per la natura. Una società contro lo stato, come quelle di cui scriveva l’antropologo Pierre Clastres (1934-1977), analizzando le relazioni fra gli indios guaranì nel secolo scorso? In un certo senso si, anche se nel contesto della complessità contemporanea. Nel Rojava è in atto da almeno quindici anni un esperimento sociale e politico di grande portata: il confederalismo democratico. Un’idea che il leader curdo Abdullah Ocalan ha maturato durante la sua lunghissima prigionia, mutuandola almeno in parte dagli scritti dell’ecologista anarchico statunitense Murray Boockin (1921-2006), l’ideatore del municipalismo libertario. L’idea di base è quella di una fitta struttura partecipativa a rete, che coinvolga la popolazione nelle decisioni più importanti per l’intera comunità, coordinandosi territorialmente attraverso deleghe su mandato specifico, sempre revocabili dalle assemblee che le hanno generate. Un sistema non dall’alto verso il basso, ma dal basso verso l’alto. Un esperimento che, per un semplice umano sentimento, si dovrebbe studiare e implementare, non aggredire e bombardare. Ma così non è. L’Europa e l’Italia tacciono. La manifestazione in appoggio al popolo curdo e alla resistenza del Rojava inizierà a Cagliari in piazza Garibaldi alle ore 17.  Un’importante occasione per dire no alla politica del riarmo e per aiutare chi lotta e prova a sperimentare un modo di vivere migliore. foto di Redazione Sardigna Carlo Bellisai
February 12, 2026
Pressenza
Cagliari: porti liberi dalle armi
La grande mobilitazione internazionale dei porti del 6 febbraio, lanciata dai sindacati di base di numerosi paesi mediterranei e poi del Baltico e che ha avuto adesioni anche dall’altra parte dell’oceano atlantico, ha un’importanza molto particolare: quella di unire il rifiuto di collaborare alla guerra e alle guerre alla richiesta di una società che includa tutti, con la difesa dei diritti e l’urgente richiesta di un forte restringimento della forbice delle diseguaglianze. E’ importante perché attuata in un momento storico in cui le industrie delle armi hanno preso una grossa parte del potere economico, in cui gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e gli altri Stati dotati di armi atomiche si spartiscono le zone d’influenza, colonizzando le zone ricche di minerali, o risorse da sfruttare. E’ importante perché è un no dei lavoratori e della cittadinanza che li sostiene, mentre siamo davanti al continuato atto di genocidio nei confronti del popolo palestinese, ad opera dello Stato di Israele, ad un massacro dalle dimensioni ancora maggiori in Sudan, con la regia e i finanziamenti degli Emirati Arabi. Entrambi solidi alleati degli USA. Ma le guerre nel mondo sono molto più numerose e questa protesta vuole essere contro tutte le guerre, frutto di logiche imperialiste e militariste, con il coinvolgimento dei grandi capitali e delle banche. Perché se è vero che le armi si fabbricano e quei siti sono assolutamente blindati, le armi devono anche essere trasportate e imbarcate. E se quei container pieni di bombe, proiettili, droni-killer non vengono caricati sulle navi, ecco che la macchina della guerra e della distruzione può incepparsi. La non-collaborazione è un’opzione nonviolenta, che può mettere i potenti davanti a un fatto compiuto: il popolo non ci sta più a recitare la parte della comparsa, non più “servitù volontaria”, ma cittadinanza critica. In contemporanea con Bilbao, San Sebastiàn, Tangeri, Pireo, Mersin, Genova, Livorno, Trieste, Ancona, Bari, Civitavecchia, Palermo e altri porti, come Amburgo e Brema, si è svolta una manifestazione anche davanti al porto di Cagliari, promossa dall’Unione Sindacale di Base e alla quale hanno aderito numerose organizzazioni della società civile sarda. In una serata sferzata dal vento, alcune centinaia di persone hanno voluto mettere in chiaro il proprio dissenso nei confronti del riarmo, della militarizzazione dei porti, dell’insensata economia di guerra. E ribadire che le risorse pubbliche devono essere destinate alla salute, all’educazione, ai servizi sociali, alla cultura, piuttosto che alle armi e alla carneficina cui preludono. Durante gli interventi iniziali è stato fra l’altro ricordato che, pochi giorni fa, il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che obbliga il sindaco e la giunta a vietare il trasporto di materiale bellico che transiti al porto di Cagliari, di vigilare affinché ciò avvenga e di istituire per questo un tavolo partecipato con istituzioni e rappresentanti della società civile. Resteranno solo parole scritte? Probabilmente si, se non ci sarà una forte pressione popolare che le trasformi in atti concreti. Una manifestazione che è stata una miscela intergenerazionale che, dopo gli interventi al microfono, ha preso la forma di corteo, con slogan come: Porti liberi dalle armi! No RWM! Free Palestine! Un cartello su tutti: Sian chiusi porti e porte alle fabbriche di morte! Il corteo è confluito verso piazza Yenne, al presidio giornaliero per la Palestina, che prosegue ormai da più di tre mesi. Ancora una volta dalla Sardegna arriva una risposta d’opposizione all’utilizzo del territorio dell’isola per i test sulle nuove armi, le esercitazioni massicce, la cupa produzione e il commercio d’armi mortifere e distruttive. Oggi forse s’è aperto un varco di libertà sul fronte del porto. Foto di redazione Sardigna Carlo Bellisai
February 7, 2026
Pressenza
14 Febbraio 2026: DEFEND ROJAVA
Le manifestazioni in Italia per il Rojava, nell’anniversario della cattura illegittima di Ocalan: Roma, Milano, Cagliari Roma e Milano 14 Febbraio ore 14:30 DEFEND ROJAVA Manifestazioni a ROMA, Piazza Indipendenza, e a Milano, Kobane è sotto assedio. Undici anni fa era l’ISIS a stringere d’assedio la città simbolo della resistenza curda, oggi sono le forze del nuovo governo siriano, affiancate
February 5, 2026
La Bottega del Barbieri