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CON SARA E ALESSANDRO
Più forti della morte C’è un’enorme differenza fra la violenza degli oppressi e quella degli oppressori: la prima segue un’etica, la seconda nessuna.(Sara Ardizzone) La nostra capacità di dire e comunicare non consente di avventurarsi sui sentieri inesplorati della responsabilità per i rischi assunti in prima persona. Ogni discorso in questa direzione resta inevitabilmente provvisorio, … Leggi tutto "CON SARA E ALESSANDRO"
March 22, 2026
Rifiuti
Sesto San Giovanni (MI), 28 marzo: incontro di arteterapia sociale “Conflitti e mondo”
SABATO 28 MARZO, 15.00 – 17.00 CENTRO SOCIALE SILVIA BALDINA, SESTO SAN GIOVANNI (MI) L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università promuove un laboratorio di arteterapia sociale dal titolo “Conflitti e mondo: quali sentieri possibili”. L’incontro si svolgerà sabato 28 marzo 2026 dalle 15.00 alle 17.00 presso il Centro Sociale Silvia Baldina e sarà condotto da Elena Abate, attivista dell’Osservatorio. L’obiettivo del laboratorio creativo è quello di sensibilizzare la cittadinanza, i docenti, le lavoratrici ed i lavoratori e le famiglie su quanto sta avvenendo nel nostro Paese riguardo la militarizzazione e i venti di guerra, utilizzando il linguaggio proprio dell’arte del disegno e del collage di diversi materiali. I prodotti artistici di ognuna e ognuno alla fine del laboratorio saranno il frutto collettivo del lavoro svolto. Per prenotarsi, scrivere entro il 27 marzo a osservatorionomili@gmail.com mettendo come oggetto: “LABORATORIO ARTETERAPIA SOCIALE”. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Triggiano (BA), 1° aprile: “Rotte di Pace. Voci contro la guerra” con Osservatorio
MERCOLEDÌ 1° APRILE 2026 – ORE 18:00 PIAZZA VITTORIO VENETO, TRIGGIANO Si terrà mercoledì 1° aprile a Triggiano (BA) l’incontro pubblico dal titolo “Rotte di Pace. Voci contro la guerra, per la libertà della Palestina e di tutti i popoli oppressi“. In un tempo in cui i conflitti si moltiplicano e la logica delle armi torna a dominare il dibattito internazionale, diventa sempre più urgente costruire spazi di informazione, consapevolezza e partecipazione. L’evento costruito con la Global Sumud Flotilla Puglia e il Global Movement To Gaza Puglia ha come scopo quello di continuare a parlare di Palestina, dell’occupazione e del genocidio ancora in atto. L’incontro vedrà la partecipazione di Michele Lucivero per l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università. L’iniziativa nasce per sostenere tutte le missioni civili di solidarietà internazionale, e per promuovere la seconda missione della Global Sumud e Freedom Flotilla, all’interno di una coalizione internazionale di Flotille che salperanno dalla Sicilia. Questo per ribadire un principio più ampio: la pace non si impone con le armi, si costruisce con la giustizia, i diritti e l’autodeterminazione dei popoli. L’iniziativa avrà la forma del presidio con dibattito con gli interventi dei promotori e partecipanti, seguito da un momento di musica animato da giovani ragazze e ragazzi con una cantata e ballata popolare. Chiamiamo a partecipare tutte le associazioni, i movimenti, i collettivi, le organizzazioni sociali e culturali e i partiti politici– per far crescere insieme una voce comune contro la guerra e l’occupazione. Triggiano vuole essere parte di quella voce. Una voce che chiede libertà e pace. Clicca qui per info. LISTA PROMOTORI E ADESIONI IN AGGIORNAMENTO: Global Sumud Flotilla Puglia Global Movement to Gaza Puglia Gaza Free Style Freedom Flotilla Italia Digiuno G@z@ Articolo 11 Marx21 Lavoratori Leonardo di Grottaglie Collettivo Cartesio Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Comunità palestinese Puglia Basilicata Partito Comunista Italiano Bari Partito dei Carc Presidio di Bari Risorgimento Socialista Puglia Partito della Rifonazione Comunista Bari Giovani Comunisti -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Newroz 2026. Festa di libertà, rinascita e resistenza
Come sapete il mese di marzo per il popolo curdo è un mese di rinascita e di resistenza, che con i festeggiamenti del Newroz raggiunge il suo apice. Anche in Sardegna festeggeremo il Newroz con una serie di incontri ed eventi che daranno spazio a momenti di informazione, condivisione e festeggiamento a cui siamo tutte e tutti invitate/i a partecipare e, ovviamente, divulgare quanto più possibile. Questi i prossimi appuntamenti: – Venerdì 20 e sabato 21 marzo: prime tappe della Sesta marcia di primavera e solidarietà, attraversando la Sardegna centrale. Qui tutti i dettagli – Venerdì 20 marzo, ore 17, aula 2, Edificio A Palazzo Baffi, Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche: “La resistenza di Tishreen” – proiezione e dibattito. – Sabato 21 marzo, pomeriggio, Primavera autogestita Burranca, Chiesa Bizantina di San Basilio km.24 ss.125 Orientale Sarda: “Incontro informale sulla situazione in Kurdistan e festeggiamenti del Newroz a Cagliari”. Qui il programma completo – Giovedì 26 marzo, ore 18, Associazione Antonio Gramsci, via Carlo Baudi di Vesme 67, Cagliari: “Fuoco sull’Iran – La guerra continua degli Stati Uniti“. – Sabato 28 marzo, ore 17, sede A.S.C.E., ss 387, km 8, Selargius e domenica 29, ore 14, Baracca Rossa, via Principe Amedeo 33, Cagliari: “Newroz 2026. Festa di libertà, rinascita e resistenza“.           Incontro 20marzo2026_UniversitaCagliari L'articolo Newroz 2026. Festa di libertà, rinascita e resistenza proviene da Retekurdistan.it.
March 21, 2026
Retekurdistan.it
Primo incontro con la Brigada Callejera di Città del Messico
Venerdì 27 marzo 2026 a L38Squat Primo incontro con la Brigada Callejera di Città del Messico Ore 19inizio della discussione con la presentazione de la gira e confronto A seguirecena vegan benefit La Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer, “Elisa Martínez”, A.C. è un’organizzazione apartitica composta da lavoratrici del sesso, lavoratrici del sesso transgender, sopravvissute … Leggi tutto "Primo incontro con la Brigada Callejera di Città del Messico"
March 20, 2026
L38Squat
Milano, 21 marzo: Assemblea studentesca internazionale con Osservatorio contro la militarizzazione
Il 21 marzo 2026 a Milano l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università parteciperà ad un’assemblea studentesca internazionale che affronterà la questione del ritorno alla leva. Come Osservatorio abbiamo da tempo messo a fuoco l’importanza di questa tematica nella sua strettissima connessione con la militarizzazione delle scuole e l’assemblea di Milano sarà un’occasione per confrontarsi con quanto sta succedendo nei vari Paesi europei sia per quanto riguarda i provvedimenti legislativi sia per conoscere il livello di mobilitazione che gli studenti europei stanno cercando di mettere in campo per opporsi. Clicca qui per il link di Instagram. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma: “Fuori Alfredo dal 41-bis!”. 10 aprile, assemblea pubblica. 18 aprile: Corteo
Riceviamo e rilanciamo: Quelle carceri sono delle prigioni di guerra. Fuori Alfredo dal 41bis! La vita di Alfredo Cospito passa di nuovo per le mani del Ministro della Giustizia, quindi del governo, poiché nei primi giorni di maggio scadono i primi 4 anni in regime di 41bis. Da quel momento in poi, il termine vedrà la sua cadenza ogni 2 anni. La storia di Alfredo oggi è conosciuta da ampi settori della società che hanno preso consapevolezza della violenza del 41bis grazie allo sciopero della fame di oltre 180 giorni, che Alfredo ha portato avanti a cavallo tra il 2022 e il 2023, e alla forte mobilitazione nazionale e internazionale in sua solidarietà. Attualmente le condizioni detentive di Alfredo sono peggiorate: non può ricevere alcun tipo di libro (anche quelli privi di contenuti politici), la censura sulle lettere è aumentata e non può ottenere nemmeno la farina per il pane. Questo ulteriore accanimento è un’evidente rappresaglia in seguito alla sentenza contro il Sottosegretario alla Giustizia, Delmastro, condannato per rivelazioni di segreti d’ufficio. Il Sottosegretario alla Giustizia aveva trasmesso a Donzelli, responsabile del partito di governo, dei documenti del DAP riguardanti conversazioni che Alfredo aveva avuto con altri detenuti della sua sezione durante l’ora d’aria. La solidarietà con Alfredo non è mai stata solo una lotta per Alfredo. Come più volte si è detto, un anarchico in 41bis oggi è un avvertimento per tutt, poichè questa ulteriore estensione di quel regime carcerario costituisce una delle punte più avanzate dell’attuale fase reazionaria. L’accanimento contro di lui, infatti, ha come principale spiegazione la volontà di chiudere la partita con ogni forma di dissenso, da quelle radicali a quelle consentite. Lo stato permanente di preparazione alla guerra, in cui siamo immers da quattro anni a questa parte, è il risultato di un adeguamento dell’agenda e della propaganda dello Stato. Autoritarismo, tagli alla spesa pubblica, militarizzazione della società, guerra ai poveri, patriarcato, leggi razziste, detenzione amministrativa (CPR), ma soprattutto, la feroce celebrazione di tutto ciò, rappresentano l’impalcatura economica e culturale a cui stanno abituando la popolazione. I poveri sono individui in eccesso da confinare fuori il consesso sociale. Le persone dissidenti sono nemic da combattere, il conflitto sociale terrorismo. L’imperativo è legge e ordine, o prigione. Ed è per questo che è appropriato considerare le carceri come delle vere e proprie prigioni e le persone detenute vere e proprie prigioniere di una guerra che, pur non avendo ancora fatto esplodere bombe in questo angolo di mondo, impone la necessità preventiva di serrare i ranghi per scoraggiare e disincentivare non solo il conflitto sociale ma ogni forma di opposizione. Quelle carceri sono delle prigioni per Anan, condannato a 5 anni e 6 mesi in quanto palestinese che ha preso parte alla resistenza contro l’occupazione israeliana; sono delle prigioni per Tarek Dridi, condannato per reato di resistenza all’interno della manifestazione del 5 ottobre 2024; sono delle prigioni per Ahmad Salem, in regime di Alta Sicurezza solamente per aver visionato dei video rintracciabili da chiunque sul web ma ritenuti dagli inquirenti prove della preparazione all’uso di ordigni per il compimento di atti con finalità di terrorismo. Per Alfredo, per l’abolizione del 41bis, per tutte le persone prigioniere, per la diserzione da ogni guerra, per lo smantellamento dell’apparato militare e dell’ideologia militarista e patriarcale, per tutte le persone colpite dalla repressione per aver agito in solidarietà con la Palestina. Facciamo appello a coloro che tre anni fa hanno preso una posizione, a quella parte di società che in questi anni è scesa in strada per la Palestina, e che di fronte alle ingiustizie non è solita tacere. Il 10 aprile assemblea pubblica a Roma. Il 18 aprile saremo in strada a Roma per Alfredo. Quelle carceri sono delle prigioni Fuori Alfredo dal 41bis Libertà per tutti e tutte Compagnx contro le galere
March 19, 2026
il Rovescio
Lecco, 25 marzo: “Sui binari della guerra”. Assemblea pubblica sulla militarizzazione delle ferrovie
Riceviamo e diffondiamo: Assemblea pubblica Mercoledì 25 marzo 2026 ore 20:30 presso Sala civica “Gabriella Malgarini Zenini”, via seminario 39, Lecco SUI BINARI DELLA GUERRA La militarizzazione delle ferrovie in Italia e in Europa Come assemblea permanente contro le guerre da oltre due anni lottiamo contro la produzione militare lecchese, fiore all’occhiello della filiera del proiettile e dell’ormai onnipresente riconversione al militare di molte aziende locali. Pensiamo che per fermare le guerre sia necessario bloccare la produzione che viene effettuata qua, sui nostri territori. Ma oltre alla produzione, le armi hanno bisogno di essere portate nei territori in cui verranno usate, qui entra in campo la logistica. Per questo vogliamo allargare lo sguardo ai progetti di guerra in atto nella militarizzazione delle ferrovie, che sta procedendo in tutta Europa con massicci interventi per adeguare le infrastrutture al trasporto di materiale militare su larga scala, esplicitamente in previsione di scenari bellici. In Italia un passaggio fondamentale è stato l’annuncio, nell’aprile del 2024, dell’accordo tra Leonardo S.p.a. e Rete Ferroviaria Italiana proprio a tale scopo. A partire da quel momento i ferrovieri attivi nel sindacalismo di base hanno costituito il Coordinamento ferrovieri contro la guerra, che da oltre un anno e mezzo si mobilita con bollettini specifici, presidi nelle stazioni e negli impianti attrezzati per i passaggi di convogli militari, campagne di sensibilizzazione sulla necessità che i lavoratori si mobilitino contro l’economia di guerra. Grazie al contributo di un promotore di questo percorso di lotta, approfondiremo la tematica della logistica di guerra e di come lottare per incepparla.
March 19, 2026
il Rovescio
Domani – Il viaggio di Maysoon Majidi
Maysoon Majidi è una giovane donna curda in fuga dal regime di Teheran, attivista per i diritti civili e politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in Iran. Arriva in Italia, per mezzo di una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata, alla vigilia di Capodanno 2023, a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che guidava la barca. Viene trattenuta dalla Polizia, intervenuta subito dopo lo sbarco, e quindi arrestata sulla base delle testimonianze di due uomini che, successivamente allo sbarco, si rendono irreperibili, prendendo la via del nord Europa. Trascorre così dieci mesi in carcere, di cui i primi due senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato, la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti, arrivando a perdere 17 kg. A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza che deciderà il suo destino. PER ORGANIZZARE PRESENTAZIONI A cura di OPENDDB   PRESSBOOK_DOMANI - IL VIAGGIO DI MAYSOON MAJIDI (1)       L'articolo Domani – Il viaggio di Maysoon Majidi proviene da Retekurdistan.it.
March 17, 2026
Retekurdistan.it