Tag - diritto alla salute

«L’industria della salute»
Sergio Sinigaglia su un libro importante (anzi: indispensabile) di Vittorio Agnoletto. La nascita, nel 1978, del Servizio Sanitario Nazionale con la legge 833, nell’interrompere il criticabile e selettivo sistema delle mutue, sancì che il diritto alla salute per tutti e tutte era un diritto basilare. Fu il frutto della nascita dei movimenti di allora, nel ciclo di lotte iniziato alla
October 22, 2026
La Bottega del Barbieri
Emergency alla manifestazione contro i CPR a Castel Volturno: “Chiediamo l’abolizione di questo sistema”
EMERGENCY promuove e aderisce alla manifestazione nazionale “NO AI CPR, NÉ A CASTEL VOLTURNO NÉ ALTROVE” che si terrà il 24 ottobre a Castel Volturno, per dire che la comunità non ha bisogno di un Centro di Permanenza per il rimpatrio (CPR) sul proprio territorio e, nello stesso tempo, chiedere la chiusura di tutti i CPR, ribadendo la necessità del superamento dell’intero sistema della detenzione amministrativa. EMERGENCY denuncia da anni come la detenzione amministrativa all’interno dei CPR non solo non offra alcuna risposta alla gestione dei fenomeni migratori, ma continui a produrre esclusione, sofferenza, ulteriore marginalità e in alcuni casi morte. Attraverso il lavoro dell’ONG, con visite degli operatori all’interno dei CPR, insieme al TAI (Tavolo Asilo e Immigrazione), e il contatto diretto negli ambulatori in Italia con le persone che hanno vissuto l’esperienza della detenzione, EMERGENCY ha potuto constatare l’impatto psicofisico che la detenzione nei Centri per i Rimpatri ha sulle persone. Queste ultime, pur in assenza di reati, vengono private della libertà personale, con una gravissima limitazione di diritti e garanzie fondamentali, tra cui quello alla salute.  “I CPR sono assimilabili ai vecchi manicomi per le logiche di segregazione e violenza istituzionale; per questo andrebbero anch’essi aboliti” dichiara Sergio Serraino, coordinatore EMERGENCY Campania. “Dopo 28 anni di esistenza del sistema dei CPR, possiamo affermare che il problema non sia solo nella gestione dei luoghi, ma nell’obiettivo per cui sono nati: il rimpatrio forzato di uomini e donne che, migrando, esercitano e rivendicano il proprio diritto di sottrarsi a condizioni di vita inaccettabili e pericolose.” Nel secondo rapporto di monitoraggio sui CPR pubblicato dal Tavolo Asilo e Immigrazione[1] , emerge ancora più chiaramente come questi luoghi di detenzione, di fatto, abbiano conseguenze importanti sia sulla salute fisica che su quella mentale delle persone trattenute. “Il diritto alla salute all’interno di questi centri risulta sistematicamente compromesso a causa della natura stessa della detenzione amministrativa. Sono luoghi patogeni, cioè in grado di generare o deteriorare gravemente la salute psicofisica delle persone” dichiara Emanuele Longo, responsabile medici Programma Italia EMERGENCY. “All’interno dei CPR è stata più volte denunciata una massiccia e spesso incontrollata somministrazione di terapie sedative e psicofarmaci, che sembrano utilizzati in modo improprio come strumento di gestione dell’ordine pubblico e di contenimento della tensione interna, anziché per reali finalità terapeutiche. A questo si aggiunge un numero allarmante di atti di autolesionismo, continui tentativi di suicidio e anche di morti tragiche, specchio di una profonda e disperata sofferenza psicologica.” Nei CPR, anche l’assistenza sanitaria di base, a gestione privata, è spesso fortemente limitata, senza un adeguato percorso di cura e continuità terapeutica. A incidere sul benessere delle persone trattenute sono soprattutto le condizioni stesse della detenzione: isolamento, carenze strutturali e limitazioni della libertà personale producono un impatto significativo su chi vive in questi centri, con il rischio concreto di ri-traumatizzazione o di sviluppare disturbi post – traumatici da stress. “Un nostro paziente in Sicilia è stato rinchiuso per diverso tempo in un CPR” racconta Ahmed Echi, responsabile del progetto Sicilia di EMERGENCY. “Quando lo abbiamo rivisto era un altro: a malapena camminava, sembrava addormentato, non rispondeva. Non era più la stessa persona che conoscevamo.”  EMERGENCY sarà presente il 24 ottobre alle ore 13.00 davanti il Centro Fernandes di Castel Volturno per chiedere la chiusura di tutti i CPR presenti in Italia, di non investire nell’apertura di altri Centri di Rimpatrio e concentrarsi su politiche fondate sulla tutela dei diritti, dell’accoglienza e della salute. Emergency
October 22, 2026
Pressenza
[2026-10-03] La salute mentale in borgata - Terza assemblea pubblica @ Casale Alba 2
LA SALUTE MENTALE IN BORGATA - TERZA ASSEMBLEA PUBBLICA Casale Alba 2 - Via Gina Mazza 1 (Parco di Aguzzano) (sabato, 3 ottobre 10:00) 📅SABATO 3 ottobre ore 10.00 Casale Alba 2 📍TERZA ASSEMBLEA PUBBLICA “La Salute Mentale in Borgata” 📌Verso un nuovo movimento per la salute mentale Torniamo ad incontrarci in una Assemblea Pubblica per continuare a costruire un soggetto collettivo plurale che vuole fare rete tra chi si prende cura della salute mentale. Abbiamo come obiettivo urgente e prioritario rivendicare ed ottenere dalle istituzioni le risorse necessarie a dare una risposta integrale e territorialmente diffusa alla domanda di prevenzione e cura del benessere psichico di tuttɜ, soprattutto di chi vive nelle periferie. Siamo professionist3, caregiver, pazienti e cittandin3 che vogliono tornare a pensare tuttɜ insieme per creare nuovi immaginari per la salute mentale. Ci incontriamo sabato 3 ottobre alle 10.00 al Casale Alba 2 Diffondiamo!!
October 1, 2026
Gancio de Roma
In carcere pagherai anche se volontario e…
… medico:. Così decide Ausl-Parma. di Vito Totire (*) Io medico anargiro dovrò pagare anche questa volta la tassa sul buon samaritano”? Oggi la Chiesa cattolica ricorda Cosma e Damiano santi anargiri perseguitati e uccisi sotto l’impero di Diocleziano. E dal Comune di Erchie ci ricordano che i medici anargiri erano in verità cinque cioè i due santi famosi e
September 27, 2026
La Bottega del Barbieri
Medici-CPR: il 21 in piazza per…
… per ribadire che «la cura non è reato». Il comunicato della «Rete no ai Cpr» e a seguire l’adesione di Medicina Democratica. APPELLO – NESSUNA PERSONA E’ IDONEA (A ESSERE TORTURATA) LA CURA NON E’ UN REATO Milano, piazza San Babila 21 settembre ore 18 Se sei medic*, vieni con il tuo camice   Per adesioni (entro le 13 di
September 20, 2026
La Bottega del Barbieri