Tag - opposizione

India. Il governo scatena la repressione contro i comunisti e l’opposizione
In India il regime del BJP – il partito di governo dell’attuale premier Modi – ha lanciato un’ondata di repressione senza precedenti contro la sua opposizione politica – facendo arrestare oltre 5.000 persone – nel tentativo di impedire che una nuova ondata di proteste si diffonda in tutto il paese. […] L'articolo India. Il governo scatena la repressione contro i comunisti e l’opposizione su Contropiano.
October 12, 2026
Contropiano
Furundulla 341-Lupi vestiti da agnelli…
…agnelli vestiti da lupi di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) Cess…. Francesco     Avevo già inserito una Furundulla pensando a questo 800° anniversario, nella furundulla  312, purtroppo la diffida non ha funzionato, hanno certi avvocati che non bastano neanche
Moldavia. L’opposizione avvia il percorso per l’impeachment della Presidente Sandu
L’opposizione parlamentare della Moldavia ha avviato la procedura di impeachment della presidente Maia Sandu, definendola come l’obiettivo per “ripristinare lo stato di diritto” nel paese. Nel progetto di legge che dichiara l’impeachment di Maia Sandu, il capo dello Stato è incriminato per la violazione dei seguenti articoli costituzionali: 1. circa […] L'articolo Moldavia. L’opposizione avvia il percorso per l’impeachment della Presidente Sandu su Contropiano.
October 3, 2026
Contropiano
Legge truffa. Fiducia in Parlamento, sfiducia in piazza
Per denunciare la legge elettorale-truffa che cancella la rappresentanza democratica, Potere al Popolo ha convocato una piazza per sabato 3 ottobre alle ore 14.00 in Piazza Bocca della Verità, invitando a “sfiduciare” il governo Meloni che è ricorso alla fiducia per far passare una legge incostituzionale. Qui di seguito il […] L'articolo Legge truffa. Fiducia in Parlamento, sfiducia in piazza su Contropiano.
October 2, 2026
Contropiano
3 ottobre, Genova e Roma chiamano alla lotta!
Sabato 3 ottobre si terranno due importanti iniziative politiche a Genova e a Roma per il rilancio di un’opposizione politica e sindacale organizzata indipendente, combattiva e di classe nel nostro Paese. Il 3 ottobre si terrà alle 14 al CAP di via Albertazzi nel capoluogo ligure l’Assemblea Generale Operativa per […] L'articolo 3 ottobre, Genova e Roma chiamano alla lotta! su Contropiano.
September 30, 2026
Contropiano
La guerra di Trump alla libertà di parola
Tutti i media oggi riferiscono della decisione di escludere dall’ingresso alla Casa Bianca tre testate giornalistiche solitamente critiche con l’amministrazione Trump (POLITICO, Cnn e Ms Now). Il fatto è ovviamente gravissimo e mostra con chiarezza lo stato comatoso della sedicente “democrazia liberale”. Ma decisamente più infame e pericolosa, oltre che […] L'articolo La guerra di Trump alla libertà di parola su Contropiano.
September 19, 2026
Contropiano
Note in tema di lavoro subordinato nel tempo presente – di Gianni Giovannelli
Poiché il lavoro vivo - mediante lo scambio tra capitale e operai - è incorporato al capitale e appare come un’attività che gli appartiene, tutte le forze produttive del lavoro sociale, non appena ha inizio il processo lavorativo, si presentano come forze produttive del capitale, esattamente nello stesso modo in cui la forma generalmente [...]
September 18, 2026
Effimera
Donazioni e trapianti: Italia seconda tra i grandi Paesi europei per tasso di donazione
Il 2025 è stato il miglior anno di sempre per numero di trapianti di organo: gli interventi eseguiti sono stati 4.678, 36 in più rispetto ai 4.642 del 2024. E’ quanto certifica il Centro nazionale trapianti con il Report analitico 2025, un documento di oltre 300 pagine che approfondisce i dati preliminari diffusi lo scorso marzo e restituisce il quadro definitivo e completo dell’attività della Rete trapiantologica italiana (donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche, liste d’attesa, dichiarazioni di volontà, sicurezza e qualità dei processi e attività sperimentali). Durante lo scorso anno sono stati segnalati nelle rianimazioni 3.290 potenziali donatori (+3,9%), di cui 1.760 hanno poi effettivamente donato (+1,7%). Con 29,8 donatori per milione di abitanti, l’Italia si conferma seconda tra i grandi Paesi europei per tasso di donazione, dietro la Spagna (51,9) e davanti a Francia (27,6), Regno Unito (20,8) e Germania (11,2). A livello regionale i tassi più elevati sono stati registrati in Veneto (49,3 donatori per milione), Toscana (45,6) ed Emilia-Romagna (42,2). Continua intanto a cambiare l’identikit di chi dona. L’età media dei donatori utilizzati è salita a 64,2 anni, contro i 58,8 del 2016. I donatori con più di 65 anni sono stati 967, quasi il doppio rispetto ai 488 di dieci anni prima, mentre il più anziano nel 2025 aveva 99 anni. L’evoluzione di questo dato testimonia la crescente capacità della Rete di valutare e utilizzare in sicurezza organi provenienti da donatori anziani o con caratteristiche cliniche complesse. A sostenere la crescita costante dell’attività è soprattutto la donazione a cuore fermo, ormai stabilmente entrata nella pratica clinica di molti ospedali italiani. Nel 2025 i donatori utilizzati sono stati 428, il 50,7% in più rispetto all’anno precedente e il 24,3% di tutti i donatori. Questa tipologia di donazione ha consentito 897 trapianti (+44,2%), pari a circa il 21% dell’attività da donatore deceduto. Dieci anni fa, nel 2015, i donatori a cuore fermo erano stati appena sei. Segno positivo anche per la donazione da vivente: i donatori sono stati 387 (+5,7%), dei quali 364 di rene e 23 di fegato. Nel corso dell’anno sono stati inoltre realizzati quattro trapianti nell’ambito delle catene cross-over ed è stata registrata la decima donazione samaritana avvenuta in Italia. Per quanto riguarda i singoli organi, nel 2025 sono stati effettuati 2.367 trapianti di rene, 1.753 di fegato (+1,8%), 451 di cuore (+9,2%), 144 di polmone (-17,2%) e 35 di pancreas. Di questi, 183 interventi sono stati eseguiti in urgenza nazionale: 99 trapianti di cuore, 61 di fegato, 17 di polmone e 6 di rene. Il Report dà conto anche di 211 trapianti pediatrici: 93 di fegato, 90 di rene, 25 di cuore e 3 di polmone. L’ospedale con il maggior numero complessivo di trapianti è stato l’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino (482), davanti all’Azienda ospedaliera di Padova (475) e al Policlinico di Bari (294). Torino ha realizzato il maggior numero di trapianti di fegato (194), mentre Padova è risultata prima per trapianti di rene (264), polmone (37) e pancreas (12); Bari ha segnato il primato nazionale per il cuore, con 108 interventi. Tuttavia, resta elevato il numero delle persone che aspettano un organo: alla fine del 2025 i pazienti in lista erano 8.401, il 3,1% in più rispetto agli 8.146 dell’anno precedente. I tempi medi per arrivare al trapianto sono stati di 20 mesi per il rene, 4 mesi per il fegato, 8,1 mesi per il cuore, 8,7 mesi per il polmone e 8,5 mesi per il pancreas. Per i pazienti nelle condizioni più gravi, inseriti nei programmi di trapianto urgente, l’attesa è stata mediamente di pochi giorni: 2,5 per il fegato, 9,6 per il cuore e 10,8 per il rene, mentre per il polmone è stata di 29,9 giorni. Il Report richiama l’attenzione anche sul nodo delle opposizioni: nel 2025 i rifiuti alla donazione rilevati nelle terapie intensive sono stati il 29,2%, sostanzialmente stabili rispetto al 28,7% del 2024. Secondo la stima del CNT, questi “no” hanno impedito la realizzazione di circa 2.400 trapianti. Nel confronto con gli altri grandi Paesi europei, il tasso italiano è superiore a quello della Spagna (22%), ma più basso rispetto a Francia (37,1%), Regno Unito (41%) e Germania (49%). Ancora più alta la quota delle opposizioni registrate dai cittadini al rinnovo della carta d’identità elettronica: su 3.766.794 dichiarazioni raccolte nei Comuni, i consensi sono stati 2.257.970 (59,9%) e i “no” 1.508.824 (40,1%). A esprimersi è stato il 58,9% di chi ha rinnovato il documento. Numeri in crescita anche per i tessuti, con le donazioni che sono state 16.825 (+5,6%) e i trapianti 27.354 (+2,6%): tra gli incrementi più significativi figurano le donazioni di membrana amniotica (+28,2%) e di tessuto adiposo (+61,3%) e i trapianti di vasi (+17,4%). Nel settore delle cellule staminali emopoietiche, gli iscritti attivi al Registro italiano dei donatori di midollo osseo hanno raggiunto quota 525.682, con 30.872 nuovi reclutamenti. Le donazioni effettive sono state 490 (+19,5%), mentre i trapianti realizzati grazie a un donatore volontario iscritto al Registro sono stati 1.161 (+6%). Il Report fotografa anche lo sviluppo del programma nazionale di trapianto di microbiota fecale: dal suo avvio, nell’aprile 2020, sono stati effettuati 396 trattamenti in nove centri, con una risoluzione clinica nel 95% dei casi. Completano il Report i capitoli dedicati all’attività di procurement e agli scambi di organi con l’estero, alla donazione di cellule riproduttive, all’attività ispettiva, al monitoraggio delle reazioni e degli eventi avversi e ai controlli di qualità dei laboratori di immunologia dei trapianti. Qui il Report: https://www.trapianti.salute.gov.it/sites/default/files/2026-07/REPORT%202025_R6.pdf. Giovanni Caprio
August 10, 2026
Pressenza
‘Stabilicum’, ovvero: l’importante è non perdere mai
Il nome dato alla proposta della maggioranza di governo per la riforma della legge elettorale è Stabilicum. Pur se in falso latino, come ormai prassi per le leggi elettorali in Italia, dovrebbe – o vorrebbe – veicolare un significato di stabilità e certezza di (ri)elezione del prossimo nuovo governo. Non entriamo qui nel merito delle specificità della legge elettorale sostenuta dalla maggioranza dal momento che ben più autorevoli commentatori ne hanno dato conto e ne stanno spiegando ad oggi risvolti positivi e negativi, problematiche e peculiarità. La volontà del governo attuale è quella di mostrarsi come forte e credibile nei confronti delle istituzioni politiche europee ma anche nei confronti della Nato, delle istituzioni bancarie comunitarie. Insomma: la necessità è quella di mostrare la propria stabilità, per l’appunto. Da qui la necessità di far sì che grazie alla prossima legge elettorale ‘si sappia la sera chi debba governare il giorno dopo’, parafrasando un Renzi quando era Presidente del consiglio dei ministri, era segretario del Partito democratico e propugnava il suo modello denominato Italicum. Praticamente una vita (politica) fa. Eppure il legislatore italiano ha messo più volte mano alla legge elettorale, cambiando spesso forma, modo e soglia d’accesso alle istituzioni al fine di mutare a proprio vantaggio una presenza parlamentare che fosse il più ‘monocolore’ possibile. Nel corso degli ultimi vent’anni le modifiche alla legge elettorale sono state tre. La prima fu nel 2005, la legge Calderoli successivamente denominata «porcata» dal suo stesso proponente, dunque diventata giornalisticamente nota col nome di Porcellum. Quella legge, poi dichiarata parzialmente incostituzionale, rimase in vigore per tre legislature e andò a modificare il Mattarellum, la legge Mattarella del 1993. Successivamente, nel 2015, da Matteo Renzi venne proposto l’Italicum, ma la legge che fu approvata quell’anno venne dichiarata incostituzionale, dunque mai realmente utilizzata. Ultima modifica, nel 2017, la legge Rosato, il Rosatellum, in vigore nelle ultime due legislature. Nel continente africano esiste un detto che recita più o meno in questo modo: «non si organizzano le elezioni per perderle [on n’organise pas des élections pour les perdre]». A onor del vero sembra che sia più questa espressione politicamente scellerata a guidare la maggioranza, piuttosto che la stabilità ricercata e sbandierata. Intendiamoci: se la vocazione dell’Italia è quella di mostrarsi forte e all’altezza degli altri paesi europei, quello che sta succedendo da un ventennio è la rappresentazione di un Paese preda di organizzazioni politiche gelose del potere e bramose di tenerlo per sé. Tutt’altro che un Paese moderno basato sulla cooperazione tra differenti forze politiche: il dibattito, anzi, è viziato da post sui social, politiche che si misurano con i cuori di Instagram o le visualizzazioni di TikTok e titoli sensazionalistici sulla stampa. Non solo. È anche la fotografia di forze politiche non disposte al dialogo e ad un’idea di sconfitta dopo il proprio periodo di governo ponendo come necessaria la legge (magari poi incostituzionale) per far sì che si possa tornare immediatamente al potere. Forse i governi di questi decenni più che a ideali di democrazia liberale, si sono ispirati a modelli di mantenimento quasi imperituro del potere come accade in Camerun, in cui Paul Biya è stato rieletto a 92 anni per l’ottavo mandato consecutivo oppure in Congo (Brazzaville) in cui Denis Sassou Nguesso governa dal 1997 senza mai essere stato sconfitto. L’importante è non perdere mai. La credibilità della classe dirigente e il bene del Paese possono aspettare. Marco Piccinelli
July 14, 2026
Pressenza
L’unica questione su cui gli israeliani possono unirsi: la pena di morte per i palestinesi
Dopo aver approvato due leggi sulla pena di morte in sei settimane, Israele sta investendo centinaia di milioni di dollari per tentare di giustiziare palestinesi in diretta televisiva. Il sostegno unanime a queste leggi dimostra che la società israeliana può unirsi attorno al motto “morte ai palestinesi”. Il 30 marzo, […] L'articolo L’unica questione su cui gli israeliani possono unirsi: la pena di morte per i palestinesi su Contropiano.
June 17, 2026
Contropiano